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  1. Vorrei discutere un po' riguardo a quale sia il metodo più preciso per la misurazione delle fasi, nello specifico delle fasi di travaso e scarico. Il metodo più popolare ed utilizzato, credo, è quello del disco graduato, però anche qui esistono alcune varianti: Disco graduato + torcia: si prende come inizio/fine della fase il momento in cui non si vede più filtrare la luce della torcia messa nella finestra da misurare Disco graduato + spessimetro: l'inizio/fine della fase corrisponde al punto in cui il pistone "pizzica" lo spessimetro Ora, volendo analizzare un po' più nello specifico la questione: se uso disco+torcia, ho lo svantaggio di non poter misurare i travasi, perché a motore assemblato è impossibile introdurre una torcia. Posso quindi misurare solo lo scarico. Mi è stato consigliato, infatti, di utilizzare per la luce di travaso, una lente d'ingrandimento e la torcia puntata dentro la canna del cilindro, semplicemente per illuminare al meglio la zona e aiutarsi con la lente d'ingrandimento per stabilire il punto più preciso possibile in cui la finestra apre/chiude. se uso disco+spessimetro, di che misura scelgo la lama dello spessimetro? Facendo alcune ricerche su internet, viene citato il fatto che nei campionati ufficiali di kart, dove la tecnologia 2t è al top, per regolamento viene imposto di misurare le fasi utilizzando una lama da 0,2mm. Però per logica, dove passa una lama di spessimetro (fosse anche meno dello spessore imposto dal regolamento) passa anche la miscela, quindi la finestra non è del tutto chiusa. Ad ogni modo, cercando più info su quale sia il metodo migliore, ho scoperto che esistono dei software che calcolano i valori in gradi, partendo da valori di lunghezze che devono essere inseriti, quali: lunghezza biella corsa albero distanza tra bordo superiore del cilindro e cielo del pistone (la parte più esterna) al PMS distanza tra bordo superiore del cilindro e bordo superiore della luce in esame il 3° punto serve per rilevare le eventuali modifiche alle fasi che si hanno, ad esempio, utilizzando basette tra cilindro e carter. Vi metto qui il link di un software tedesco, ma probabilmente ne esistono altri forse anche in italiano: http://ddog.at/stz/rechnen.php Comunque se qualcuno lo vorrà, posso fare una piccola guida per il software in questione, o anche semplicemente postare qui uno screenshot coi termini tradotti, non parlo tedesco ma ho capito come funziona, è molto semplice. Ora, questo metodo sembrerebbe molto preciso, perché elimina alcuni possibili errori nei calcoli, come il discorso dello spessore della lama, o il fatto che a volte utilizzare il metodo della torcia risulta difficoltoso, eccetera. Il problema è che alcuni risultati rilevati con questo software, sono discordanti rispetto ad alcuni dati "comunemente noti" che si leggono di solito su internet (quindi comunque da prendere con le pinze, ma diciamo che "in linea di massima" tutti convengono su alcuni valori di fasi travaso/scarico per alcuni gt più famosi). Mi spiego meglio: parliamo dell'ormai famosissimo VMC Stelvio. Avotecnica riporta sul sito 114-171°, e molti preparatori confermano tali valori, con range di errore di massimo 1-2° perché come sappiamo i carter non sono mai uguali; invece, utilizzando questo software, qualcuno ha rilevato 110-166°, parliamo di 5° di differenza, secondo me non sono pochi. Certo che ogni carter è a sé e ci sono delle differenze, però proprio per evitare questo problema, mesi fa ho misurato io stesso il mio polini con più metodi, e col disco graduato mi veniva grossomodo 114-170° (con scarto di circa 2° tra utilizzo della torcia rispetto allo spessimetro), fasi che "grossomodo" tutti confermano (coi soliti 1-2° di errore), mentre col software mi veniva di meno, attorno a 109-165. Quindi siamo sempre a circa 5° di differenza insomma. Voi cosa ne pensate? Come già detto, disco + torcia o disco + spessimetro sono i metodi più utilizzati, però vorrei sapere se qualcuno ha le idee un po' più chiare di me su quale sia il metodo più preciso.
  2. GUIDA PER GSF DYNO PREMESSA! Ho iniziato da molto poco a smanettare con Gsf Dyno, non sono assolutamente un esperto né del software né del funzionamento di un banco prova reale, né di nulla in questo ambito. Voglio solo dare il mio contributo proponendo una guida completa all'utilizzo del software, perché credo che possa essere utile a molti 😊 GSF DYNO è un software che simula un banco prova. In parole molto povere: si fa una tirata su strada, si registra un file audio con i giri motore, lo si fa analizzare dal software che applica il suo algoritmo, insieme alle molte variabili che vi chiederà di inserire (peso, coefficiente d'attrito, ecc). Il software è relativamente molto affidabile, forse non sarà come un banco prova reale, quindi i valori assoluti di potenza e coppia forse non saranno attendibili al 100%, però è ottimo per fare paragoni tra piccole modifiche, per esempio marmitta1 vs marmitta2, o carburatore1 vs carburatore2, o anticipo fisso vs anticipo variabile, e cose del genere. Aggiungo (ma è solo una mia opinione) che mentre nei banchi prova reali si ha un rullo frenato che può solo "simulare" le reali condizioni della strada, GSF Dyno analizza un file registrato durante una reale prova su strada. Questo potrebbe giocare a favore del software in quanto a precisione ed affidabilità. Questo è un semplice test che ho effettuato io, provando sullo stesso motore una padella Sito originale, una Pinasco Touring, e una Megadella v5cl3: Il software GSF Dyno lo trovate a questo link: http://atom007.heimat.eu/tmt/gsf_dyno_download.html Cliccando su "TTT Bundle for Win32 english version" scaricherete un pacchetto di 3 software tra cui GSF Dyno (gli altri 2 sono software per lo sviluppo di marmitte e teste). Una volta installato ed avviato il programma, vi si aprirà una finestra completamente nera, e subito dopo la schermata principale di GSF Dyno. Non chiudete l'altra finestra nera. Vi spiego ogni comando partendo dall'alto a sx, con i valori da impostare. Tali valori sono stati raccolti da consigli di persone più esperte e capaci di me che utilizzano GSF da parecchio tempo, ed inoltre su forum tedeschi (lo sviluppatore del software è tedesco): - WAV file: cliccando su "..." si può caricare il file audio in formato WAV. Più avanti darò alcuni dettagli in più - Edit wav file by hand: lasciate questa casella con la spunta, servirà per permettervi di "correggere" il file wav - Left channel: lasciate "dynamo/micro" se avete in mente di utilizzare un semplice microfono o il circuito apposito per registrare i giri del motore - Total weight: il peso TOTALE (peso del mezzo con tutti i suoi liquidi - serbatoio compreso - più peso pilota, più eventuali zaini, portapacchi, salami formaggi damigiane di vino e altri beni di primaria necessità). Cercatevi su google il peso del vostro px da una scheda tecnica, e aggiungete il resto - Cd value: coefficiente di attrito; impostate 0.5 - Frontal area: superficie frontale; impostate 0.75 - Rolling Friction Coefficient: coefficiente di frizionamento rollante (scherzo, non so la traduzione corretta 😅) impostate 0.015 - Gear ratio: l'esatto rapporto della marcia in cui eseguite il test (più info dopo). Aprite questo sito: http://gearingcalc.free.fr/ cliccate su "base" e scegliete il cambio del motore di partenza. Poi sotto impostate pignone e corona. Guardate il numero più basso della colonna relativa alla marcia in cui avete eseguito il test. Esempio: il lancio su strada l'avete fatto in 2a marcia? Inserite i dati del cambio sul sito, guardate l'ultimo numero sotto a "2nde", per esempio 9.97; impostate questo numero su "gear ratio" su gsf dyno. SUGGERIMENTO! Poiché la Vespa ha l'aerodinamica di una betoniera, mi è stato consigliato di eseguire il test senza raggiungere velocità troppo elevate, che potrebbero sfalsare i risultati. Diciamo che sarebbe bene tenersi sotto i 90 km/h grossomodo. La mia Vespa raggiunge circa 75 km/h gps in 2a marcia e circa 100 km/h gps in 3a, quindi il test lo eseguo in 2a marcia. Per scrupolo ho provato a confrontare le curve di 2 test eseguiti lo stesso giorno sulla stessa strada, e ho notato che quelli fatti in 2a marcia (col software impostato di conseguenza ovviamente) mi danno sempre un minimo di potenza in più rispetto a quelli fatti in 3a, che rientra comunque nel margine di errore di GSF. - Tyre circumference: circonferenza pneumatico; la cosa migliore è mettersi sulla vespa e misurare la circonferenza esatta; se invece siete pigri, gsf ha un elenco dei pneumatici più comuni, ma ricordate che i valori non saranno perfetti perchè variano in base alla pressione gomme e al peso totale; cliccate sul pulsante, poi su "tyre list"; si aprirà un menù con vari tipi di pneumatici; selezionate il vostro, quindi cliccate su "accept", poi di nuovo "accept", poi chiudete la finestrella piccola - Filter lenght: lunghezza filtro, impostatela su 1.75; più è alto il valore, più il grafico risulterà "omogeneo"; più il valore è basso, più il grafico sarà "ondulato". Se la curva è troppo ondulata (filtro basso) risulterà poco realistica, troppo irregolare. Viceversa, se la curva è troppo omogenea (filtro alto), potreste non rilevare eventuali "vuoti" dovuti a carburazione & simili, o eventuali frizioni che slittano (🙄) - Dynamo/mic signal per rot: se registrate con microfono impostate 1, se registrate con circuito provate 2, 3 o 4 finché il segnale da analizzare sarà chiaro. - Wheel sensors: impostate 1 - Calculate graph: calcola grafico - Plot graphs only to vmax: lasciate la casella selezionata - Clear cache: rimuove le operazioni che avete eseguito per "correggere" il file audio. E' complesso da spiegare, in poche parole cliccando qui il software "dimentica" ogni operazione di correzione che avete fatto sul file audio, permettendovi di ricominciare da capo - Comment: permette di aggiungere un commento a sinistra del grafico, per rendere più facile capire a cosa corrisponde ogni curva. Se non aggiungete nulla qui, potrete comunque aggiungerlo in seguito, una volta creato il grafico. - GSF Dyno v0.1.19: cliccando qui potrete aggiungere un commento in alto in cima al grafico, una scritta che non sarà relativa a una singola curva, ma a tutto il grafico. Esempio: se voglio provare marmitta 1 vs marmitta 2, metto come commento (punto precedente) il nome della marmitta tipo "Espansione XY", mentre come titolo generale del grafico metto la configurazione generale del motore (gt, fasi, aspirazione, carburatore, insomma tutti i dati rilevanti che NON varieranno in questo test). Così facendo se a distanza di tempo vi servirà guardare la curva di una marmitta testata tempo addietro, saprete anche la configurazione completa del motore su cui l'avete testata, e credo che questo sia molto importante in quanto una stessa marmitta ovviamente rende bene sul motore X e male sul motore Y, se sono configurati molto differenti. - X axis: impostate RPM - Y axis: impostate Power (PS) / Torque (Nm) - Right channel: lasciate "dynamo/micro" se avete in mente di utilizzare un semplice microfono o il circuito apposito per registrare i giri del motore - Air temperatur: temperatura aria - Air pressure: pressione aria - Minimal RPM: giri motore minimi da far analizzare al software. Lasciate pure 500 - Maximal RPM: giri motore massimi da far analizzare al software. Potete lasciare il valore standard, oppure mettere un valore appena superiore ai giri massimi che il vostro motore può fare. - Add parameter to comment: lasciate questa opzione senza spunta - Save: cliccate qui per salvare tutti i dati appena compilati in un apposito file, che potrete caricare ogni volta che avvierete GSF invece di re-inserirli ogni volta manualmente uno per uno. Attenzione: salva anche le info riportate come "commento" di cui parlavo sopra, quindi occhio! Vi conviene lasciare vuoti i due campi relativi ai "commenti" prima di fare "save" - Load: cliccate qui per caricare il file appena citato Dunque, GSF è finalmente pronto per essere utilizzato. Come va registrato il file audio? Io ho provato per ora due metodi. 1) il più semplice ma anche il meno preciso; un semplice microfono, che può essere di uno smartphone o (meglio) di una macchina fotografica o videocamera, che hanno un microfono sicuramente di migliore qualità 2) il più "complesso" ma anche il più preciso; si realizza un apposito circuito (più info dopo) per "leggere" il segnale direttamente dall'accensione e trasmetterlo ad un apposito registratore, in modo da avere un segnale chiaro e pulito dei giri motore La mia esperienza è stata che registrando con microfono il segnale era relativamente chiaro e pulito a vedersi, però GSF faceva comunque difficoltà a selezionarlo bene. C'era bisogno di "correggerlo" con lo strumenti apposito più e più volte. Invece il file registrato tramite circuito, ad occhio non sembra essere granché più pulito, però GSF lo rileva subito perfettamente nel 99% dei casi, risparmiandoci il tempo necessario per correggerlo. Se registrate con microfono, io ho ottenuto buoni risultati registrando con una macchina fotografica Canon, posizionata nella tasca più bassa di uno zaino, in modo da non avere il vento che disturba. Per il circuito invece vi lascio qui di seguito lo schema. E' un semplice circuitino con 2 resistenze e 2 diodi da saldare su una basetta millefori. Le mie conoscenze in elettronica sono pari a 0 (Flavio ne sa qualcosa haha) però sono riuscito comunque a costruirmelo. Vi consiglio di saldare inoltre all'ingresso e all'uscita del circuito 2 morsetti a vite, per poterci comodamente collegare i rispettivi cavi positivo e negativo (grazie Iena! 😎). Una volta completato il circuito inoltre, è bene - quando è in funzione - isolarlo per evitare cortocircuiti vari, facendo in modo che non tocchi nessuna parte che va "a massa". Io lo tengo in una custodia per occhiali. Questo è il mio registratore con il cavo jack (ingresso line-in) che arriva dal bauletto: In pratica il circuito prende il segnale dall'accensione, quindi il positivo in ingresso potete prenderlo da qualsiasi cavo positivo, io l'ho preso da uno dei due cavi che vanno al clacson dietro al nasello (Vespa pxe '82), l'ho fatto arrivare al bauletto portaoggetti passando per il foro già esistente per i cavi frecce, e lì ho preso la massa da una delle viti che fissano il nasello al telaio. CIRCUITO PER REGISTRATORE LINE-IN Io ho preso un semplice registratore di una 30ina di € su Ebay. Comunque esistono 2 tipi di registratore, con ingresso "mic-in" e "line-in". La differenza precisa non la so, però so che il circuito che dovete costruire varia a seconda dell'ingresso del registratore. Se avete già un registratore con ingresso mic-in, utilizzate il circuito qui sotto. Altrimenti, se dovete comprare un registratore appositamente per GSF come ho dovuto fare io, prendetene uno che abbia l'ingresso line-in e costruite il circuito mostrato prima. CIRCUITO PER REGISTRATORE MIC-IN In entrambi i casi, sia che registriate con semplice microfono o col circuito apposito, GSF ha bisogno di un file formato "wav" di un preciso tipo; il mio registratore ad esempio, crea file audio "wav" ma questi non possono essere letti direttamente da GSF perché qualche particolare valore intrinseco del file (non so cosa di preciso) non va bene. Ho bisogno di convertirli nel formato wav corretto prima. Lo faccio tramite questo software, WINAMP http://www.winamp.com/ Una volta installato, lanciate il programma e cliccate in alto su "options" e poi "preferences". Andate quindi su "plugins" e poi "output". A sinistra, cliccate 2 volte su "nullsoft disk writer". Mettete la spunta su "output to directory containing source files". Chiudete tutte le finestre relative a Winamp e siete pronti. Una volta registrato il file wav, se questo non è leggibile da GSF, vi basterà aprirlo con Winamp, il quale creerà un file dal nome simile nella stessa cartella del file iniziale. Una volta che avrete il vostro file audio in formato WAV che GSF può leggere, caricatelo nel software col tasto "..." poi cliccate a dx su "Calculate graph". Vi si aprirà una schermata blu con delle onde, alcune più nitide altre più sfumate. A voi interessa quella che arriva ai giri che il vostro motore è in grado di fare nella marcia in cui avete fatto il test. Nel mio caso, il mio motore arriva a circa 9mila giri in 2a marcia, quindi cercherò la linea che arriva a 9mila giri, anche se non è quella più nitida. Cliccate col mouse all'inizio dell'onda scelta, appena prima che inizi a salire, e trascinate fino alla fine dell'onda, dopo il picco massimo, quando è scesa. Nella nuova finestra, cliccate "next". Ora vedrete che è comparsa una sottile linea nera. Questa linea dovrà combaciare perfettamente con la linea che avete scelto prima. Per farla combaciare, dovrete "cancellare" col mouse tutte le altre linee; sembra complicato all'inizio ma dopo un paio di volte capirete come funziona. Le prime volte vi toccherà cancellare quasi tutto nella finestra tranne la linea che volete evidenziare. Dopo capirete come funziona e ci metterete molto meno tempo, cancellando solo le parti che "ingannano" il software. Inoltre, ho notato che i file registrati tramite circuito di solito non hanno bisogno di essere "corretti" in questo modo, la linea nera infatti sarà già perfettamente allineata con l'onda corretta. Una volta che la linea nera combacia, cliccate su "done". Vi si aprirà il grafico con la vostra curva di potenza/coppia. Cliccate in alto a dx per mettere la finestra a tutto schermo (altrimenti alcune opzioni in basso non vi saranno visibili, almeno sul mio pc funziona così). A sinistra potrete modificare il nome della curva e il suo colore. Da qui, per aggiungere un'altra curva nello stesso grafico (magari perché volete paragonare due marmitte diverse), dovete ridurre ad icona la finestra col grafico (SENZA chiuderla), e ripetere tutta la procedura per il secondo file audio. Una volta che il secondo file audio sarà caricato, corretto ed analizzato, avrete entrambe le curve sullo stesso grafico. In basso a dx, col tasto "screenshot" potrete salvare l'immagine del grafico. A questo link potete trovare un breve video che ho realizzato in cui spiego passo passo come aprire un file wav, correggere eventuali picchi anomali, ricavarne la curva potenza/coppia, ed infine mettere più curve sullo stesso grafico. https://www.youtube.com/watch?v=BW6I6owlYZg Se siete riusciti a leggervi tutto sto mattone, direi che avete tutta la pazienza e la buona volontà di mettervi a smanettare con sto software 😊 Buona fortuna!
  3. Il mio umile Polini 177 non fa la velocità max che "dovrebbe". Da quando ho chiuso il blocco, il massimo che ho visto, di gps, è stato 107 (con padella) e 112 (con espansione). Ho cambiato molti componenti (testa, anticipo, carb, marmitta) e rimisurato più volte fasi cilindro e fasi aspirazione. Polini 177 raccordato con L eliminate, fasi cilindro di scatola con la sola guarnizione alluminio (116-170) Teste provate: Polini squish 2+, poi Polini abbassata a squish 1.7, al momento testa Malossi lavorata come la fa MMW, con squish 1.3 Valvola vergine allargata 3mm dietro + 2 mm davanti e albero posticipato mazzucchelli, fase di aspirazione risultante 112-68. Carburatori provati: phbh 26, pwk 24, al momento si 20 originale (e va meglio con questo!) Marmitte provate: espansione sterling, espansione bazooka 2L tech, padella sito originale, padella polini original, al momento padella malossi. Con le espa meno coppia più allungo, com'è ovvio, ma comunque la velocità max è carente. Anticipo: provato con e senza centralina ad anticipo variabile, comunque verificato con stroboscopica Rapporti 22/65 con 4ª corta Rubinetto sip fast flow 2.0 Gomme metzeler me1 Candela ngk grado 8 Preciso che la coppia è comunque ottima, si alza di gas in prima/seconda. Velocità per le altre marce sono circa 60 in 2ª, 85 in 3ª. Ho sempre carburato bene, prova candela sempre fatta come va fatta, e sempre nocciola. Il programmino per calcolo rapporti/velocità, dice che a 7000 giri dovrei fare 108km/h. Io mi pianto a 105, massimo massimo 107 ma lanciato per chilometri. Quindi a stento arriva a 6900-7000 giri in 4a. Se fosse un problema di 4ª troppo lunga, tecnicamente basterebbe buttarsi in discesa per fargliela tirare tutta e andare oltre a sti 105 km/h circa, o sbaglio? Se si considera che un dr 177 con 22/68 e padella qualsiasi fa sui 105 di gps, ritengo che un polini lavorato come il mio debba fare almeno sui 110 con padella, e sui 115 con espansione (ditemi se sbaglio). Credo che le velocità di 2ª/3ª siano adeguate all'elaborazione, pa coppia pure, quindi cos'è che impedisce alla 4ª di andare oltre 7mila giri? Getto max no (candela sempre nocciola, ma ho provato anche ad aumentare/ridurre di parecchio il getto max per scongiurare che sia troppo magro/grasso) Rapporti troppo lunghi non direi, e comunque il discorso della discesa secondo me prova che non sono troppo lunghi. Anticipo no, perché ho provato fisso a 18° e variabile con cav Carburo no, ne ho provati 3 e non cambia Testa troppo/poco compressa no, perché ho provato squish a 2+, poi 1.7, poi 1.3 Marmitta no perché ne ho provate 4 diverse, nessuna tappa a 7mila giri (a parte circa la polini) Aiuto 🙄
  4. Ciao a tutti, magari sarà una domanda banale ma ho una px 200 arcobaleno immatricolata nel 1994, Agosto per la precisione. Dal numero di telaio, 322--- ho visto che è stata prodotta nel 1985. A parte il fatto che sembra strano che sia stata 10 anni ferma, vorrei capire se i colori da utilizzare sono quelli dell'epoca di produzione, o dell'anno di immatricolazione? Grazie a tutti!!
  5. Ciao a tutti! Se a qualcuno può interessare, ho pubblicato una breve comparazione del sound di alcune marmitte per PX. Padella sito Espansione Sterling Espansione Bazooka 2L Tech Padella Malossi Padella Polini La comparazione del video è solo per quanto riguarda il sound; non ho registrato dal cellulare ma da una Canon, quindi il sound è abbastanza fedele alla realtà, soprattutto se si ascolta il video con delle buone cuffie e non dagli altoparlanti di uno smartphone. Per quanto mi riguarda, avendole provate tutte sullo stesso blocco, cambiando solo alcune piccole cose (PHBH o PWK, anticipo fisso o variabile) ho notato questo: - Padella Sito con paratia forata: prestazioni chiaramente limitate, anche se la coppia ai bassi in fin dei conti non è proprio male - Espansione Sterling: sound ignorantissimo, non puoi non notarla, sia per il sound che per l'estetica, il silenziatore esce mezzo metro dal cofano destro 😎❤️👮‍♂️ prestazioni buone considerando la fascia di prezzo. L'allungo è buono, il mio Polini non tira più di 7500 giri diciamo, forse su un'altra termica renderebbe meglio. Ai bassi svuota un po' - Espansione 2L Tech Bazooka: sound da espansione, ma molto più contenuto e piacevole della Sterling, molto meno acuto, più basso e corposo. Esteticamente è invisibile, assolutamente antisgamo. Prestazioni ovviamente superiori, è un prodotto artigianale studiato per questo range di elaborazioni. Non ho notato una differenza ENORME ai bassi rispetto alla Sterling, il che mi ha fatto capire che anche un'espansione di fascia alta come questa, ai bassi regimi il vuoto si fa un po' sentire. Ma può essere un fatto legato al mio motore in particolare, infatti molti che hanno provato la Bazooka confermano gli ottimi bassi-medi per essere un'espansione - Padella Malossi: il sound mi piace tantissimo, è "da padella" ma si fa sentire, diciamo che è paragonabile alla Pinasco Touring che ho avuto modo di sentire di persona. L'ho presa per confrontarla con la Polini Original, ma la Malossi l'ho tenuta su solo pochi giorni, dovrò rivalutarla. La coppia in basso è secondo me appena meno della Polini, però "a sensazione" mura un bel po' dopo - Polini Original: la conosciamo tutti. Sound appena appena più accentuato della marmitta originale, piena di brutto ai medio-bassi. In alto il muro si sente. Come ho detto il mio Polini più di 7500 giri non fa, ma già su questo blocco, passando dalla Malossi alla Polini si sente che quest'ultima in alto tira strozzata. Provando un po' di marmitte ho capito che quello che mi piace è avere un'erogazione piena subito, che ti strappi le braccia, che si alzi di gas, anche se poi non allunga granché. Abito in zona collinare e ho molte salite senza fine. Per questo ho scartato le espansioni in generale, avendo visto che (ripeto, sul mio motore!) anche un'espansione "top" di gamma sotto mi svuota abbastanza da rendermi la guida fastidiosa. Dovrò più avanti passare di nuovo alla Malossi per capire bene quale tenere tra quella e la Polini. Come sound (venendo da espansioni) preferisco mille volte la Malossi, si fa sentire. Come prestazioni forse preferisco perdere quel pelo ai bassi, ma sentire poi meno il tappo agli alti. Buon ascolto 🛵💨
  6. Salve,vorrei acquistare una star 200 4t,si trovano i ricambi?, anche se la ditta e fallita? Salve grazie
  7. Ciao a tutti, il mo periodo di ferie è agosto e solitamente, quantomeno negli ultimi 5 anni, prendo i bagagli e per 15 giorni visito da solo un determinato Paese extra UE. Quest'anno ho pensato di fare un'esperienza simile ma montato sulla mia Vespa PX 125 (con il 177 Parmakit) del 1981 attraversando da Nord a Sud la nostra amata Italia. E' tutto in divenire, al momento è solo una fantasia che mi è venuta in queste fredde giornate invernali, però vorrei cercare di capire come questa avventura potrebbe realizzarsi. Io partirei dalle dolomiti bellunesi, nel profondo nord del veneto, per arrivare presumibilmente in sicilia in 15 giorni di viaggio, in modo da non mettere sotto stress la Vespa e di concedermi anche 2-3 giorni in determinati luoghi. Il mio dubbio è più pratico che logistico, e qui chiedo lumi a chi ha esperienza sul campo: - come ci si organizza con zaini e borse per una durata di 15 giorni? - vorrei naturalmente conciliare l'avventura del viaggio con il turista che c'è in me. Quindi, volendo fermarmi in qualche città per una visita a determinati monumenti oppure un paio di giorni per godermela al meglio, come gestite il parcheggio della Vespa e dei bagagli durante quesi momenti? Al momento ho solo questi 2 quesiti per i quali vi chiedo qualche consigli. Senz'altro se il progetto prenderà piede questi dubbi aumenteranno esponenzialmente. Vi ringrazio fin d'ora per la collaborazione. P.S. Ho solo queste ferie ad agosto quindi mi concedo anche il "lusso" di pernottre in hotel e non in camping o tende improvvisate per godermi appieno questo viaggio ed evitare di tornare a settembre al lavoro ancora più stanco.
  8. Ciao a tutti. Sono le 4 del mattino e non riesco a prendere sonno 😁 Attualmente ho un px con un'elaborazione abbastanza tranquilla, un Polini 177 con i soliti lavoretti attorno. Ultimamente sto valutando l'idea di prendere in futuro una small. I motivi sarebbero i seguenti: - a livello estetico, non c'è niente da fare le linee più dolci delle small (Pk a parte, dato che è simile al px) mi fanno impazzire rispetto alle linee dure e anni 80 del px - ho provato una sola small in vita mia (una special con un 75) e mi ha colpito molto l'agilità, pareva di stare su un monopattino - ho "scoperto" che le small si prestano di più alle elaborazioni, perché il motore ha una concezione paradossalmente più recente, tirano giri a non finire, un 130 fatto bene sta alla pari tranquillamente con un 177 (non voglio alzare un polverone, parlo per sentito dire) eccetera La mia idea sarebbe di prendere una small, farci un'elaborazione non esasperata però neanche da due soldi, usarla da solo (per andare in due ho il px) e diciamo avere una vespa divertente, che si alzi di gas in prima e seconda, qualcosa per farmi brevi giretti in zona, fare un po' il 16enne insomma (non ridete, so che segretamente ognuno di voi ha avuto sta necessità durante la sua vita vespistica ahah) Abito a Trieste, ho abbastanza salite quindi prediligerei coppia ai bassi piuttosto che allungo infinito, inoltre mi piacerebbe, come ho detto, una vespa che si alzi con abbastanza facilità. La velocità massima non mi interessa più di tanto, col px ho notato che sopra i 90-100kmh la guida è poco godibile, vibra molto, preghi costantemente di non dover frenare di colpo eccetera. Sparando un numero, se fa al massimo 90-100kmh, mantenendo una buona coppia, va benissimo. Ora, i numeri che ho citato sono pura fantasia, non ho idea delle prestazioni di un blocco small. Su cosa dovrei orientarmi? 130cc? L'elaborazione che chiedo è effettivamente possibile, stando al di sotto di - diciamo - un 600€ tra gt marmitta rapporti carburo, o sto chiedendo troppo? Ovviamente tutti i lavori posso farli da me, come ho fatto per il px. Riassumendo, vorrei sapere: 1) cosa spendo per avere una small divertente, con ottima coppia e velocità massima sui 90-100kmh? 2) che small si presterebbe di più come base di partenza? Lascerei il Pk come ultima scelta, perché simile al Px, ma già vedo che naturalmente sarà proprio il Pk la scelta migliore (anche per i prezzi di vendita) 3) una small in città "collinare" è godibile oppure serve la coppia di un motore large 177 per non trovarsi piantati in 4a a 60kmh con la vespa che chiede pietà? Grazie in anticipo per le eventuali risposte. Graditi soprattutto pareri da chi possiede sia small che large. Se il post è nella sezione sbagliata prego i moderatori di spostarlo, non sapevo dove metterlo sinceramente 😅
  9. Salve sono nuovo del forum, volevo migliorare un po’ il mio px 125e del 82 completamente originale. Qualcuno di voi sa come si comporta il parmakit 177 in alluminio, 5 travasi con testa blu su un motore originale in modo p&p? Il modello del gt è 57400. Se aveste qualcos altro da consigliarmi, sempre in alluminio, accetto ben volentieri i consigli
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    Catalogo Ricambi per Vespa PX 125 2007 - 2008 edizione per i 30 Anni dall'uscita della PX, in spagnolo. File .PDF
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    Catalogo ricambi della Vespa PX 125 Freno a Disco 2011, in spagnolo. File .PDF
  12. Ciao a tutti. Sto per passare dal mio amato PHBH 26 a un PHBL 25, per motivi che non inizio a spiegare altrimenti si apre un dibattito che non finisce più [suggerimento: carburatore che tocca a telaio]. Tralasciando la causa del passaggio da uno all'altro, vi chiedo: sul PHBH attualmente (rodaggio) monto questa configurazione: Min: 54 Polv: av262 Spillo: x13 (non ricordo la tacca) Max: 118 Passando da PHBH 26 a PHBL 25 dovrei diminuire di una minima parte il tutto? Ossia invece di minimo 54 dovrei usare minimo 52, al posto di max 118 dovrei usare max 116...? Inoltre, mi è stato detto che i getti min e max sono intercambiabili tra i modelli PHBH e PHBL, mentre il resto è da prendere apposito per PHBL. Confermate? E nel caso sia proprio così, ad esempio spillo e polverizzatore come faccio a sapere che misure prendere? Grazie in anticipo a tutti
  13. Buonasera a tutti. Dopo varie peripezie sono riuscito a raggiungere il budget necessario per l'acquisto di un px125. Essendo un neofita mi rivolgo a voi per alcune informazioni che mi sarebbero di grande aiuto. La prima domanda è la seguente: la maggior parte dei mezzi che circolano in rete sono restaurati, ma quasi nessuno ha restaurato la carrozzeria provvedendo prima ad una adeguata sabbiatura: è possibile ottenere un risultato professionale/ottimale anche senza sabbiare? La seconda è più una domanda di carattere generale, consapevole che i prezzi su internet sono piuttosto inflazionati; un px ben restaurato e iscrivibile fmi/asi, quanto dovrebbe realisticamente valere? o meglio, qual è un prezzo che riterreste "Onesto"? Vi ringrazio in anticipo!
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    Variante al Manuale Officina Vespa PX125E VNX2T, PX150E VLX1T, PX200E VSX1T, no Arcobaleno. In italiano. File .PDF
  15. Salve a tutti. Ho una P150X del 1980. Montavo forcella prima serie con asse da 16. Purtroppo però il tamburo anteriore si muoveva anche dopo aver sostituito i cuscinetti. La causa era una evidente usura del perno in corrispondenza della sede del cuscinetto a rulli. Ho così deciso di cambiare la forcella, anziché sostituire un perno 16, acquistando una del 82' ovvero asse da 20 ma con sede bloccasterzo come prima serie. Smontato e rimontato ed ecco il problema: la vespa sbanda enormemente (e qualche volta sembra che tiri a sinistra). La ruota, quindi tamburo, non ha giochi e la forcella non ha giochi e apparentemente non sembrava storta (aveva montato il parafango suo originale che non presentava grandi botte). Cosa può essere? Ho ingrassato bene tutti i cuscinetti e le sedi prima del montaggio. L'unica cosa, se può essere d'aiuto, è che lo sterzo è molto duro (lo si nota con mezzo sul cavalletto e ruota sollevata). Forse perché le due ghiere di fissaggio (una con sede e una senza) le ho serrate entrambe con colpi di cacciavite e martello (non dispongo della chiave), può essere questa la causa? ho letto da qualche parte che la prima ghiera (quella con sede cuscinetto) non deve essere troppo stretta altrimenti il cuscinetto non fa quel che deve. Può causare lo sbandamento? Sottolineo che ammortizzatore e cerchio sono "i vecchi" quindi dato che prima non sbandava, non sono loro la causa. Altra osservazione, con manubrio diritto la ruota sembra che sia leggermente orientata a sinistra (come se lo sterzo non fosse dritto); c'è un minimo di gioco entro il quale la posizione relativa manubrio/ruota può essere verificato? G R A Z I E
  16. Salve a tutti. Ho quasi definitivamente deciso di aprire il blocco del mio p150x con l'aiuto di un esperto. (per pproblemi che sembravano di carburazione visto che ho un carburatore 24/24 con equipaggiamento tutto originale, finché non ho scoperto un'immonda quantità di miscela nell'olio motore.) Lo stesso esperto mi ha consigliato di cambiare il cambiabile (crociera, cuscinetti, guarnizioni, paraoli ecc). Ora vi chiedo, dato che devo procurare io i ricambi, che cosa mi consigliate di acquistare? Ricambi originali piaggio? Ho trovato un kit intorno alla 60ina degli elementi precedentemente definiti tutti originali piaggio. Per i paraoli poi qui sul forum ho letto corteco blu, sono migliori? Vorrei mantenere un allestimento originale sia per "l'originalità" sia per la qualità. Accetto consigli. Grazie
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    Foglio con le istruzioni di montaggio del kit prodotto da SGR per l'installazione degli indicatori di direzione sulle Vespa P125X e P150X senzafrecce. In italiano ed in inglese. File PDF.
  18. Mi è venuto un dubbio amletico... di quei dubbi che vorresti subito condividere... per prendere sonno il prima possibile... in quei giorni in cui sei in casa tutto il giorno, stretto nella morsa di questa caXXo di influenza che pare abbia fatto diverse vittime... erano anni e anni che non mi ammalavo... vabbè ma veniamo al dunque: sto preparando un motore per un amico di lunghissima data che ha comprato dal vecchio Gigi una GTR 125... Stefano (il nuovo proprietario) vuole fare una revisione motore e una elaborazione soft. Ecco che dopo un sacco di anni di amicizia e vari favori non ricambiati non ho potuto dirgli di no. Polini 177 ghisone, albero mazzucchelli anticipato, 20/20, padellino Polini, frizione sei molle rinforzata ecc ecc. il blocco è di un PX a puntine su cui verrà installata la accensione originale a 6V e restauro completo del motore con cambio PX125E a denti grossi quarta da 36 e rapporto 23/68. Qui viene il dunque: crocera nuova FA Italia e parastrappi nuovo FA Italia "rinforzato" simile a quello per 200 e a quello Polini... questi sono i ricambi che mi ha portato l'amico Stefano. Allora montare un parastrappi a doppia molla, dove (secondo me) non è che sia così indispensabile, non comporta una usura maggiore della crocera?!? E voi direte: allora le crocere dei PX 200 durano meno di quelle dei 125/150... Insomma sta molletta interna in più sarà sì indice di maggior durata del sistema parastrappi ma il maggior "sostegno" e la minor "elasticità" nell'apri e chiudi in marcia si tradurrà sicuramente in maggior usura di qualche organo no?!? Si accettano insulti, grazie.
  19. Mi hanno regalato questa campana di cui non so nulla... alla prima occhiata non sembra di qualità elevata e non credo che sia Piaggio e neanche FA Italia... pensavo di darla al mio amico fabbro che gli dà una bella infornata a 700 gradi e poi la raffredda immediatamente con un bagno di olio freddo così da dargli una leggera tempra di superficie. So bene che solo certi materiali possono essere sottoposti a trattamenti di durezza ma non volevo montare questa campana che dopo 1000km ha già le sedi dei dischi dentellate e anche se fosse di ferraccio scandaloso dopo una bella scaldata e un tuffo nell'olio freddo probabilmente un po' più dura diventerà... Che ne dite?
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    Brochure della gamma scooter Vespa per l'anno 2016. Include il modello PX. In inglese. File .PDF
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    Brochure della gamma scooter Vespa per l'anno 2015. Include il modello PX. In inglese. File .PDF
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    Brochure della gamma scooter Vespa per l'anno 2014. Include il modello PX. In inglese. File .PDF
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    Brochure della gamma scooter Vespa per l'anno 2013. Include il modello PX. In inglese. File .PDF
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    Brochure della gamma scooter Vespa per l'anno 2011. Include il modello PX. In inglese. File .PDF
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    Manuale d'Officina Vespa PX 125-150 serie "Euro 2" (Millenium). In italiano. File .PDF
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