Jump to content
VR News
  • IMAGES HOSTING
  • Nuovo servizio di VR .. Hosting di immagini gratuito sino a 40 mega per utente.


  • Posts

    • Se non è la testata cosa potrebbe essere? Non ho veramente più idee. Depositi incandescenti nel collettore della marmitta abbiamo detto di no, incrostazioni in camera di combustione no, che cosa allora? la centralina malfunzionante? 
    • Ripeto, non me lo sono inventato, me l’ha detto il meccanico e l’ha ribadito ieri dicendo di aver misurato con il calibro. Ma il problema allora è di fondo. Se hanno la stessa camera di scoppio una ha il bordo più alto di 1mm dell’altra (non può essere ininfluente questa cosa). E se la differenza di quel bordo non c’entra nulla allora non ho minimamente capito cosa si dovrebbe fare “abbassando la testata”. 
    • Non per portare difese a nessuno, ma ho seguito tutta la discussione fin dall'inizio e nel primo messaggio davi la certezza che la testa fosse stata ribassata. (C'è anche da dire che sembrava alquanto strano che si fossero messi a lavorare un 150 originale..) e che avevi già preso la decisione da solo di comprare una nuova testa..   Comunque anch'io vedendo le foto mi sento di dire che quella testa non è stata abbassata.   Ciao  
    • ciao,montando un pistone monofascia sul mio mhr,dopo aver percorso circa 10000 km si sentiva che era giunto il momento di sostituire la fascia.Visto il buono stato del pistone e l'intenso uso che faccio con la Vespa,ho deciso di mettere il pistone monofascia sullo scaffale e montare un pistone mhr bifascia della stessa misura,senza toccare il cilindro.Ho montato lo spinotto biconico e non quello in dotazione,ovviamente la gabbia a rulli nuova. Dopo il montaggio ho fatto 150 km  con calma e dopo 200 ho iniziato ad allungare progressivamente la 2à e dopo 300 km anche la terza.Dopo 1 settimana e quasi 600 km non ho ancora provato a lanciarlo, ma si sente che inizia a slegarsi ed è più corposo del monofascia   Nelle foto lo stato del pistone dopo circa 10000 km  
    • Ciao,       Ottimo lavoro e ottimo tutorial. Grazie!!! Da quanto è la chiave a tubo che hai usato per smontare il rubinetto?    Grazie

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation since 07/23/2018 in all areas

  1. 4 points
    Appena ho visto questa immagine non potevo non postarla, scusate l'OT
  2. 3 points
    sono scritte di fabbrica fatte con la penna elettrica per codificare i pezzi, viste le condizioni de cono albero motore lato volano controlla bene lo stato de cono del volano.t5rosso
  3. 3 points
    Che sia pieno di Vespe truccate è scontato, sappiamo come vanno le cose. Il punto sta in quanto dichiarato, qui e altrove, con possibili ricadute, nel tuo interesse e di quanti agissero nello stesso modo. Per la stessa ragione, ovvero nel tuo esclusivo interesse, avrei evitato la sfilza di scansioni dei documenti, che peraltro poco attengono alla discussione. E forse anche il centro revisioni, visto il preambolo, te ne sarebbe grato [emoji23] Detto questo, buon divertimento! Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  4. 3 points
    Certo che tu riesci a vedere la polemica ovunque. Il mio era solo in consiglio. Se fossi l'organizzatore di in evento simile e se dovessi leggere un post simile di in partecipante, il giorno del evento non lo farei partire. Tutti lo fanno, penso che non ce ne siano di mezzi originali a questi eventi ma mi sembra una leggerezza scriverlo cosi apertamente su in forum pubblico. Vol.
  5. 3 points
  6. 3 points
    Era da un po' che non scrivevo su VR... questa sera leggendo il forum mi è venuta la voglia di condividere con voi questo mio lavoretto, sperando sia cosa gradita Come base sono partito da un vecchio contachilometri per Vespa PX Prima Serie, e un altro di serie per Moto Guzzi V35 con conteggio chilometri parziali azzerabili e fondo scala a 180 km/h. Tutti e due sono Veglia Borletti (foto 1 e 2), quindi hanno le parti più o meno intercambiabili tra loro. Volendo il secondo contachilometri può essere installato così come è sulla Vespa, posizionare il pomello con il rinvio da qualche parte sul coprimanubrio per azzerare i chilometri parziali, e segnerà tranquillamente la giusta velocità, però difficilmente la lancetta arriverà a sfiorare i 180 km/h. Io invece ho voluto realizzare qualcosa di diverso: un contachilometri con quadrante originale con scala 120/km/h, contatore dei chilometri parziali e due spie led, una per la riserva e una per la luce abbagliante; in più, la manopola per l’azzeramento dei parziali nella parte superiore del contachilometri: così si evita di posizionare il pomello originale da qualche parte nel coprimanubrio, visto che lo spazio nel prima serie è risicato (foto 3). Le operazioni per la modifica sono relativamente semplici, credo che chi ha una discreta manualità non avrà problemi. Innanzitutto bisogna aprire i due contachilometri sollevando il bordo della ghiera dalla parte posteriore del contachilometri ed estrarre i meccanismi. Per avere il fondo scala a 120 km/h dobbiamo utilizzare l’asse rotante con il magnete e la cappa conduttrice del contachilometri originale, compreso l’involucro esterno. Tutta la parte meccanica - ingranaggi e rulli numerati - li prendiamo dal contachilometri del V35. Altra operazione da eseguire è portare il pomello per l’azzeramento dei parziali sulla parte superiore del contachilometri (foto 4 e 5). Per fare questo bisogna invertire l’asse, compreso l’ingranaggio che azzera i chilometri (fig. 6 e 7). Naturalmente si deve forare in corrispondenza di tale asse sia il quadrante in alluminio sia il vetro, con una punta da 2,5 mm. Per il vetro ho usato un drimmel con punta diamantata (foto 8 e 9). Il pomello è stato realizzato artigianalmente al tornio dal mio amico Mirko, per fare tenuta ed evitare che dal foro del vetro entri acqua: o si usa una guarnizione in gomma tra vetro e pomello oppure un o-ring (foto 10, 11, 12 e 13). Sul quadrante si devono fare anche due fori per le spie led e bisogna ritagliare una finestrella rettangolare per i chilometri parziali per ritagliare la finestra ho usato un archetto da traforo e poi l’ho rifinita con una piccola lima (foto 14). Per avere una buona illuminazione diffusa dello strumento ho utilizzato due strisce led. Ricordandoci che poi lo strumento va alimentato a corrente continua, la si può prelevare dalla batteria (Fot. 15). Alla fine se abbiamo lavorato bene si otterà un buon risultato (Foto 14). Il lavoro eseguito si può capire meglio guardando le foto. Buon lavoro. FOTO N. 3
  7. 3 points
    No: un serbatoio in così buone condizioni andrebbe semmai messo in vetrina! Inviato dal mio Siemens S62
  8. 3 points
    Se vai a milano dietro piazza duomo è pieno di BIP BIP BIP dei bus elettrici delle auto elettriche di questo elettrico e di quest'altro elettrico... Secondo me tutti sti cicalini e buzzer messi assieme rompono le scatole cento volte di più di una harley smarmittata, sono a dir poco angoscianti...
  9. 3 points
    Resta un altro fatto, a riguardo dei continui rialzi: penso sia doveroso non assecondarli e men che meno incoraggiarli. Io per questo ho rinunciato a diversi acquisti, certo, talora con qualche rimpianto, ma più spesso con la soddisfazione di non aver strapagato qualcosa. Anche perché con un po' di pazienza si trovano comunque buone alternative con notevoli risparmi. E nel caso in oggetto le alternative non mancano. Del resto pagare 300€ la marmitta (per giunta propensa a tapparsi) di una Vespa di certo non con quotazione altissima è poco ragionevole. Che poi qualcuno sia disposto a farlo... beh, mi permetterei di dissuaderlo, poi liberissimo. Forse ciascuno di noi, nel suo piccolo, potrebbe dare un contributo a ridimensionare questo mercato impazzito.
  10. 3 points
    Ecco, vedi, basta toccare i tasti giusti e lo strumento suona da solo… Io non parlavo con te, salutavo Sergio che ho conosciuto a Bevagna, ma tu non perdi occasione per parlare male della Vespa Cosa. Hai un problema. Ma sono fatti tuoi.
  11. 2 points
    Recentemente ho iniziato una collezione di "placche" di Vespa Club o di Raduni Vespistici. Ne ho acquistate alcune (prezzi abbordabili) ma non trovo più nulla alla portata delle mie tasche. Ho quindi pensato che almeno potremmo condividere una collezione virtuale. Ciascuno potrebbe inserire le foto delle proprie placche o foto dal web. Sai che spettacolo
  12. 2 points
    Quando viene consigliato il Dr è perché è l'unico cilindro che risponde alle richieste di chi in quel momento sta chiedendo un supporto. Sarà banale ma è così. Non vedo nulla di strano. Va bene, quindi non vedo cosa ci sia di strano...se ha un po di bava sulla fusione della testa....che c'è di male? Ne ho montati diversi, qualcuno mi ha chiesto di toglierle, altri non se ne sono interessati e sono sempre li che girano...se n on ti va un dr, metti un rms , non arrivi dal cortile al tabacchino😆
  13. 2 points
  14. 2 points
    Ciao a tutti! Ho sistemato altre due cosette..la prima è il perno che comanda il freno posteriore..e la seconda la pedalina avviamento..il perno come spesso capita era consumato nelle due zone dove strofinano le ganasce..in questo caso era molto consumato..e le possibilità erano 2..la prima comprarlo nuovo..il problema è che non si trova.. c'è solo quello tipo px.. più lungo..la seconda era recuperare il suo facendo un riporto di saldatura.. rifare i piani e poi..non so se andava fatto ma io l'ho fatto.. temprarlo..la pedalina invece era molto storta..e rigata..ma ho deciso di recuperare pure quella..scaldandola e trovando la giusta geometria.. ma ecco le foto.. il risultato è molto soddisfacente.. Inviato dal mio ONEPLUS A5010 utilizzando Tapatalk
  15. 2 points
    Numerosi Vristi presenti ......😎 eccone un paio
  16. 2 points
    Io leggo 81000, che guardando il catalogo ricambi e' il codice ricambio dell'albero. Quelle scritte fatte a mano sono presenti anche sui pezzi del mio motore, ma nel caso dei pezzi di cui ho le foto non corrispondono al codice ricambio. Vol.
  17. 2 points
    NEWS IMPORTANTE: allora ragazzi ho parlato col Tosa di Torino, gentilissimi, i quali mi han dato il numero di un signore - antonio Di Lario- che lavorava per loro in quegli anni e mi ha detto che sono andati a Pontedera a prendere un certo quantitativo di vespa primavera amaranto - CHE HANNO REGALATO AI GIOCATORI DEL TORINO F.C NEL 76 PER LO SCUDETTO! questo è quello che mi ha saputo dire, poi mi ha detto che comunque in officina ne vedeva parecchie in centro a Torino. bhe insomma, il "cerchio si stringe" 😄
  18. 2 points
    Qui la suddetta vespa Era dal mio carrozziere per una ripresa non ho capito se le 3 vespe conservate che hai visto avessero già il fanale post tutto in plastica in ogni caso anche con questa versione in alluminio verniciata è contemplata proprio fino ai primi esemplari 76 "-fanalino posteriore con corpo in alluminio verniciato in tinta carrozzeria (montato fino al telaio 0140161- inizio 1976)" Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  19. 2 points
    Faccio un re-tag di quanto già detto. Inutile fare i moralisti, inutile far polemica tra noi che abbiamo la stessa passione. Di vespe originali Domenica ne ho viste gran poche. E le originali, sopratutto tra i farobassi, erano quelle in difficoltà con i tempi di trasferimento. Anche se di gara di regolarità si tratta, un po' di brio in più fa sempre comodo, e chi fa quelle gare lo sa. E lo sanno anche gli organizzatori. Credo che Paolo sia adulto e vaccino per aver deciso di partecipare con un motore così, che alla fine ritengo un bel motore da turismo veloce, dato che con un motore simile un ragazzo si è fatto il giro d'Italia lo scorso anno.
  20. 2 points
    Buongiorno a tutti, rieccomi qui dopo tanto tempo (punteggio reputazione ultra dimezzato..prego ) sono arrivato a una conclusione-teoria interessante. in questo periodo di "assenza" ho trovato 3 primavera amaranto originali conservate tutte targate con province piemontesi (TO -AT) e prodotte in un'annata particolare che non sapevo potesse esistere nel vocabolario "vespa primavera amaranto", il 1976!! io credevo che l'amarato fosse "prodotto" in concomitanza della 50 R a cavallo 73/74. ma perchè il 76? telaio 145*** e telaio 147***??! perchè amaranto con faro posteriore SIEM TRIOM del 76? perchè proprio in quel del piemonte o al max al confine??!?? e allora tutto mi si fa più chiaro quando, cercando di trovare una soluzione plausibile al binomio "amaranto-piemonte 1976", mi fermo ci penso ci ripenso ci rimugino su e sbaaam!!! la lampadina mi si accende su un particolare "estraneo" al mondo vespa ma che forse potrebbe avere un nesso interessante che probabilmente accomuna molti di noi vespisti ..iL CALCIO! il Torino, il secondo grande Torino capeggiato da quel burlone di ciccio Graziani, vince lo scudetto nel 1975-76! che sia stata proprio una gentil " riconoscenza o volgarmente riproposta colore" al tifoso granata da parte di mamma Piaggio dopo "l'insuccesso amaranto del 73/74 ???! a voi la Vs interpretazione. io la mia l'ho voluta dare. Buona Primavera a tutti !!!!!!!!!!!
  21. 2 points
    No, la Nuova 125 aveva uno scudo piu largo. Vol.
  22. 2 points
    Strana domanda da uno che ha già restaurato vespe (?)
  23. 2 points
    Aggiungo uno spunto di riflessione ulteriore alla discussione, legato alla possibilità o meno di produrre un motore 2T in grado di essere in regola con le norme sull'inquinamento Euro5... https://www.motociclismo.it/motori-moto-2t-euro-5-tecnica-72288
  24. 2 points
    Forse hai scordato di aver tirato in causa Marben ed hai avuto una sua risposta. Successivamente ha risposto anche GiPiRat. Mi sembra, pertanto, che le risposte da parte dello staff non siano mancate, o vuoi che ti rispondano tutti i moderatori? Come detto altre volte, anche nel topic dello scorso anno in tema di tesseramento, nessuno dello staff può rispondere a queste domande nè controllare nulla per il tesseramento, essendo il tutto gestito da Horusbird in modo esclusivo. Concludendo, mi sembra inutile continuare con le domande. Quando Horusbird potrà rispondere lo farà sicuramente. Chi dovesse aver necessità della tessera per problemi assicurativi urgenti, purtroppo, deve provvedere diversamente, visto che VR al momento, e non sappiamo sino a quando, non può risolvere questo problema.
  25. 2 points
    Ciao Teo, leggendo il tuo nick prima di aprire la tua discussione non ho potuto fare a meno di pensare ad Enzo... e ci avevo azzeccato. Benvenuto su VR, un abbraccio a tutta la famiglia.
  26. 2 points
    I paracolpi della pedivella sono uguali a quelli PX. Come ho gia scritto una sede si e' rovinata nel saldare i carter. In foto si vede che la prima meta verso l'esterno manca. Quel paracolpi li l'ho anche incollato con del bostik. Il paraolio lato volano e' uguale a quello di tutte le large con cono 17. Per mandarlo in sede serve qualche colpetto di martello di plastica. Anche il cuscinetto e' uguale a tutte le large cono 17. Scaldando un po' i carter con il fon da carrozziere fa si che il cuscinetto entri in sede senza troppa fatica. Particolarità del motore VNA, hanno il numero motore stampato all'interno anche sul carter lato volano . Non so se anche le prime VNB hanno questa particolarità. Questo come i successivi ha la molla di spinta del ingranaggio avviamento realizzato con un lamierino in metallo armonico. Il settore di avviamento con la sua molla, praticamente uguale a tutte le large. a in realtà no, ha questo pezzo riportato, che pare sia saldato ma anche rivettato con un rivetto grosso in acciaio al resto del settore. A cosa serva, non l'ho bene capito, forse non aveva macchinari per lavorare parzialmente l'ultimo dente come sui settore dei motori successivi quindi lo lavoravano per intero poi riportavano il fermo. Eccolo montato. Semicarter volano pronto. Vol.
  27. 2 points
    Se hai modo di stamparle su apposita carta (si trova in vendita, personalmente non l'ho mai provata), qui trovi i file coi vettoriali su PDF: http://vespalegendgarage.blogspot.com/2014/04/decalcomanie-rodaggio-vespa-degli-anni.html Li ho ridisegnati tempo fa partendo da immagini di Vespe conservate.
  28. 2 points
    VESPA EXPLORA SICILY 2019" Inizio delle preiscrizioni 15 Dicembre 2018 tramite questo link messo a disposizione dall'organizzazione:https://goo.gl/forms/sZ1DQDcuctMF7Rxm2
  29. 2 points
    sono completamente d'accordo a metà con te....d'accordo perchè in effetti il forum non dovrebbe funzionare così, a metà perchè è anche pur vero che (spero nessuno ne abbia a male) su tanti argomenti è già stato davvero scritto talmente tanto che molte volte, specialmente se una spiegazione è lunga e sappiamo già che qualcuno ha dato larga e dettagliata spiegazione a riguardo, si fa prima a consigliare di usare il tasto cerca. Ma dire di usare il tasto cerca non toglie strada al forum. Infatti trovato l'argomento già trattato, nulla vieta riaprire la discussione per richiedere delucidazioni in merito a ciò che non è chiaro. in tal caso potrebbe proprio interrvenire, in quella stessa conversazione, chi conosce davvero bene l'argomento. Si eviterebbero imbarazzanti decine di risposte poco sensate, che non portano a nulla se non a predere tempo ai lettori. Ho notato che qualche esperto interviene raramente (forse ha meno tempo, forse stufato..bo, chiaramente ognuno ha la sua vita) e altri invece sono sempre pronti a riscrivere poemi interi..non siamo tutti uguali...tanto di cappello) Osservazione personale, che giustifica il poco utilizzo del tasto cerca è questa: non è sempre preciso, anche appunto per il fatto che una stessa argomentazione si trova aperta molte volte, ma solo una su 5 ha le info giuste e dettagliate. ed ecco perchè a mio avviso è sempre meglio leggere quanto già scritto e continuare li, piuttosto che aprire di nuovo...resterebbe più sostanza. Giusto per essere aperto, ma qualcuno lo avrà notato, io uso questo fornum per aiutare dove posso. ma sono presente per quanto il tempo mi concede per dedicarmici. Magari una settimana ci sono...le successive due no. Il forum deve essere di pazienza senza nessuna pretesa..ma anche comunque di cortesia. e su questo non c'è da far polemica, senza se e senza ma, le cose stanno così... se si pensa che (come molti moderatori insegnano) il forum sia un call center, sappiate che non è così, ed allora il posto giusto per queste persone sono i social, dove uno può rispondere se la candela ha un buon colore o no anche dal Wc di casa sua e l'altro può leggerselo mentre si fa il selfie sotto la torre di pisa. N.
  30. 2 points
    Anche l'Ape 50 è diventato Euro 4, ed è rimasto 2 tempi...
  31. 2 points
    questa discussione compie adesso 8 anni e, a dispetto del tempo, continua ancora oggi, con il contributo di tanti partecipanti, a restare viva; ben oltre 200 mila visualizzazioni, più di 2.100 messaggi, 1.970 immagini di placche, laboriosamente raccolte da LucioVr su flickr
  32. 2 points
    eccoli, il PDF è un file che si può mandare direttamente ad un plotter da taglio per ottenere la mascheratura adesiva. Importante dotare la maschera adesiva di application che è un adesivo trasparente che tiene insieme i vari pezzetti delle lettere esempio il centro della P della A e della O. piaggio-vettoriale-arcobaleno.pdf
  33. 2 points
    ciao,mi fa male la testa !!!
  34. 2 points
    L'ingranaggio multiplo è lo stesso per 125 e 150 col cambio a denti grossi, e peraltro è comune anche alla 200. Puoi sostituire il solo ingranaggio della quarta, non ti occorre altro. Unica cosa cui badare è il tipo di cambio: per farla breve, gli ingranaggi non si differenziano solo per il numero di denti, ma anche per la tipologia di cambio; questa è correlata alla sua età e di conseguenza al tipo di crocera e selettore montati. Se la tua Vespa non ha subito manipolazioni, avrà la crocera cosidetta "bombata" e l'ingranaggio da 35 denti dovrà essere espressamente per questo tipo di cambio. Quelli più recenti, dal 1984 in poi - fanno eccezione infatti i primi Arcobaleno che conservano la crocera bombata - hanno un diverso set di ingranaggi, abbinati a crocera piatta, specifico alberino di comando e differente selettore. P.S. Benvenuto su VR e buona permanenza.
  35. 2 points
    Vedete, ora come ora mi preoccupa di più poter continuare ad usare le vecchie nonostante i vari blocchi. Sulle nuove, no comment. Dico solo che se mi bloccano le vecchie, viste le nuove, mi do al modellismo navale.
  36. 2 points
    non hanno nessuna funzione, se non forse una facilitazione nelle fasi di lavorazione altre macchine. Il mandrino uno fora e il mandrino due diletta... Probabile che quello per filettare abbia la punta conica allungata e smorza la filettatura all'uscita del foro..il prigioniero di arresta normalmente. comunque se il rettificatore e' stato attento ai trucioli grossi, poteva farlo anche per quelli piccoli, non gli cambiava nulla. Trovarsi ad aprire un motore per qualche truciolo di alluminio e' una palla. n.
  37. 2 points
    Sono pur sempre un tubo con agganciati su carrozzeria e motore! Cioé, la madre di TUTTI gli scooter moderni, ad eccezione delle frullovespe, che non sono né carne nè pesce. Ciao, Gino
  38. 2 points
  39. 2 points
    Io ho sia Vespe (amo il mio PX150E con DR177, padellino Polini, ...) che una Star 125 4t. La Vespa é la Vespa ...MA... anche la Star ha il suo perché. Le prime cose che mi vengono in mente: consumi ridicoli, vibrazioni minime, silenziosa. Se Piaggio riproponesse il PX in una cilindrata come si deve 4t, ABS, ... ad un prezzo accettabile ... sarei ben contento. Evviva le nostre vecchiette, ma a fare i "Talebanvespisti" ormai non si va piú molto lontani. Basta vedere i blocchi che ci sono. La mobilitá si evolve e non sará di certo la nostra romantica e bellissima nostalgia del passato a fermarla. Meglio quindi un PX 4t che un frullino... o una Star 😉
  40. 2 points
    Se costasse "il giusto" io la PX 4T prenderei domani! E' innegabile la superiorità del 4T in quanto a rapporto prestazioni/consumi/affidabilità. Se la LML non fosse fallita e la reperibilità dei ricambi delle star 4t non fosse un salto nel buio io avrei già a casa una star 200 4t col 221 Polini ecc ecc, anche se ultimamente stavo pensando a una 150 col 165 Polini, frizione, pignone, carburatore e marmitta. Ne ho provata proprio una di recente, di un ragazzo che dopo aver spaccato l'albero motore ne ha trovato uno in india e ha rifatto il motore dopo 40.000 km coi pezzi sopra elencati... Il rapporto prestazioni-consumi a confronto con la mia px col 177 polini ecc ecc è una partita persa in partenza.
  41. 2 points
    Spero non sottintenda la visione del Vespista come di un nostalgico ottuso incapace di guardare avanti, perchè se così fosse meriterebbero una rappresaglia.
  42. 2 points
    Caro Marco, ti quoto in toto Hai detto bene: ingombrante. I manager di oggi non capiscono (non ci riescono) il successo di un mezzo concepito quando nemmeno erano nati; un mezzo imperfetto, storto, che frena poco, con una ciclistica discutibile e le ruote di una carriola. Eppure, proprio per questo ricco di un fascino che i mezzi supertecnologici e concettualmente perfetti che progettano loro non avranno mai. Perchè fa parte della natura umana - da sempre - innamorarsi delle imperfezioni: ognuno di noi ha le sue preferite; è così con le donne, figuriamoci con gli oggetti... Attualizzare il PX, migliorandolo e facendone uno scooter di successo per i prossimi anni, era probabilmente una sfida che hanno avuto paura di non superare, i Nuovi Geni: piuttosto che cimentarcisi, hanno preferito buttare tutto con la scusa che non era possibile e hanno imboccato le strade - sicuramente più facili e remunerative - del marketing. E' lo specchio dei tempi...
  43. 2 points
    Mhmmm, ho idea che questa legge sia incostituzionale, vedremo cosa ne uscirà. Ciao, Gino
  44. 2 points
    Non capisco ... l'olio non scende a caduta ma viene aspirato dalla pompa del miscelatore, per cui il livello nel suo serbatoio è ininfluente (a meno che non sia quasi a secco, ovviamente). Io penso che basti e avanzi rabboccarlo quando la spia è tutta vuota (e nel tuo caso dici che era piena). A mio modestissimo avviso la causa delle scaldate è sicuramente un'altra.
  45. 2 points
    Per riconoscere i tamburi "made in Taiwan" dall'esterno, ovvero per identificare i tamburi pericolosi, io suggerisco di prestare attenzione ad alcuni dettagli. I tamburi in oggetto, per quel che ho potuto vedere, hanno sempre queste caratteristiche: alette esterne di raffreddamento molto sottili, da entrambi i lati; i tre fori sulla faccia esterna sono molto poco profondi, molto meno rispetto agli originali; i prigionieri del cerchio sono annegati nella fusione e dunque non visibili dall'esterno (ma questo vale anche per i vecchi FA Italia), oppure appaiono come semplici "bollini" tondi, dalla forma piuttosto regolare; negli originali di norma i prigionieri dal lato fusione sono cavi e cianfrinati, dunque presentano dei segni molto netti ed una superficie piuttosto frastagliata; all'interno, i tamburi pericolosi hanno cinque nervature che partono dal mozzo centrale; le nervature possono essere più sottili sui tamburi più vecchi (che hanno i prigionieri "annegati") oppure un poco più consistenti su quelli più recenti, ma non arrivano mai a toccare la corona/pista sulla quale lavorano le ganasce; gli originali, invece, hanno sempre nervature più lunghe e consistenti; sempre all'interno, i tamburi pericolosi hanno una riduzione netta dello spessore partendo dal mozzo centrale ed è qui che normalmente compaiono le crepe. La compresenza degli elementi di cui sopra dovrebbe consentire l'individuazione dei pezzi pericolosi. In generale sono da considerare sicuri tutti i tamburi originali col marchio (esagono o scudetto) a rilievo, dunque ricavato direttamente nella fusione. I tamburi FA Italia di recente produzione hanno le stesse nervature dei vecchi PIaggio (anni '60 e '70, pre PX) e penso si possano considerare, alla luce di questo, sicuri. Se un tamburo ha i logo Piaggio punzonato, senza alcun codice al suo fianco, è da considerare alla stregua degli altri pericolosi: con ogni probabilità è lo stesso prodotto, ridistribuito da Piaggio (con una certa leggerezza, aggiungo io). A sinistra, pulito, un tamburo potenzialmente pericoloso, acquistato in confezione Piaggio: notare l'esagono punzonato - a destra l'originale del PX freno a disco: Qui, a sinistra, un tamburo pericoloso, già rotto - da notare le nervature molto ridotte e i prigionieri annegati; il tamburo riporta la scritta "MADE IN TAIWAN" A destra, un Piaggio anni '60-'70, gli FA Italia attuali sono molto simili.
  46. 2 points
    ciao io mi sono cimentato a restaurare i miei su VNB5, recuperati originali . Ti dico : ci ho messo un 'infinità di tempo e tanta ma tanta pazienza, ma alla fine è uno dei particolari di cui vado più fiero! Si riconoscono da lontano i riprodotti VS gli originali Mi sono costruito un piccolo tool di tasssi ad HOC, prima tiri su tutti i bolli con tasso e martello , il più possibile. Poi seppia grana grossa e WD40, direi dalla 320 a salire fino alla 1000 / 1200 sempre ad olio (dipende quanti avvallamenti /imperfezioni devi portare in piano) Scendi sotto la 320 solo nei punti dove ci sono veri e propri solchi. Poi kit luxmetal e sei OK
  47. 2 points
    Marca schneider elettric ZBV-J1 12v bianco
  48. 2 points

    Version 1.0.0

    139 downloads

    Tavole esplosi corredati di codici delle parti di ricambio per Vespa PX 125 T5. File .PDF
  49. 2 points

    Version 1.0.0

    392 downloads

    Manuale Officina Vespa 50 R V5A1T, 50 Special V5A2T/V5B1T/V5B3T, 125 Primavera VMA2T, 125 Primavera ET3 VMB1T. In italiano. File .PDF
  50. 2 points
    Bravo bel lavoro Io un paio di rinforzi fin che ci sei li metterei , nel punto in cui fai cerniera sul crick lo sforzo e' notevole , dove tu hai utilizzato dei bulloni , inoltre se guardi le foto allegate, io ho rinforzato anche con un paio di saldature il crick stesso , tanto non ti costa nulla.
×
×
  • Create New...