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  1. Nel 1982 non esisteva ancora l'Arcobaleno: fu lanciato alla fine del 1983.
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  2. Ciao @Echospro, jomotovato a fare la tua regolazione ma mon ho visto grandi cambiamenti. Siccome però oggi dovevo fare 450km per.andare ad un raduno di amici all'altopiano di Asiago, ho rimontato il 45 per non avere problemi e infatti sono arrivato tranquillamente...
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  3. Buongiorno a tutti, scusatemi se non mi sono fatto sentire . Ritornando al discorso di usare la lattina per eliminare i schizzi di olio , confermo che la stessa ha funzionato egregiamente. Il lamierino della lattina ha uno spessore di 0,10 mm ed è meglio non andare oltre , altrimenti si verificherebbero problematiche nel montaggio collettore marmitta. Dunque io ho fatto così, ho preso una lattina è ho tagliato una striscia di corca 2,5 cm comunque non superiore come altezza a quella della fascia collettore marmitta. Come lunghezza l’ho fatto qualche millimetro più lunga ( della fascia marmitta), per fare in modovche quando stringe i lembi si sovrappongono. Ho messo prima del montaggio un pó di motorsil rosso ( punta di temp 330 ºc), montata e stretta , ho camminato svariati chilometri, dell’olio nessuna traccia. Spero che ció possa essere utile a qualcuno. Grazie di nuovo.
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  4. Ciao, se la confezione è sigillata usalo tranquillamente, se è già stata aperta evita, essendo semi sintetico potrebbe essersi ossidato. Riguardo a quale olio utilizzare io sulla mia 50 special e sul mio PX ho sempre utilizzato sintetico di medio livello che a mio avviso abbinato alla benzina attuale e al tipo di motore della vespa è l'ottima, evita oli troppo prestazionali che visto i motori vespa sarebbe addirittura peggio. Riguardo al marchio direi che vanno bene tutti, io personalmente sono sempre stato su Bardhal o Motul che trovi attorno ai 10/12 euro al litro, l'unica cosa è guardate il.punto di infiammabilita, più è basso meglio è per u nostri motori, meno residui e meno sputacchi dalla marmitta. Ciao
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  5. Come detto sopra da @Gianluca_67, per ogni gruppo termico il produttore consiglia la candela più adatta. Se non si sa che grado termico utilizzare, si monta una candela del tipo raccomandato sul libretto di uso e manutenzione, poi dopo qualche centinaio di km si controllano le condizioni: se l'elettrodo (non l'isolatore centrale, che deve sempre essere marroncino o nocciola) appare scuro ed incrostato, la candela è troppo fredda. Se invece appare biancastro è troppo calda. L'elettrodo deve autopulirsi, quindi non presentare incrostazioni o bruciarsi, ma avere un colore il più possibile simile a quello dell'isolatore. Riguardo le marche, i motori girano in tutto il mondo con i più disparati tipi di candele, e vanno bene tutte. Data la grande differenza di applicazioni e di tipologie di motori ed accensioni si trovano candele aventi elettrodi di forme e materiali diversi, ma per i nostri motori che sono molto semplici un elettrodo classico in rame è più che sufficiente. Poi ovviamente è come per l'olio, ognuno parlerà bene di quello che utilizza lui. Di certo la maggior parte dei problemi con le candele si riscontra per errato utilizzo, per esempio chi monta candele con grado termico errato, o peggio con la resistenza, pensando siano migliori, in realtà riducono la potenza della scintilla soprattutto con le accensioni a puntine, e vanno utilizzate solo in casi di presenza di apparati elettronici collegati all'impianto elettrico (radio, contagiri elettronici ecc.), perché la resistenza ha solo la funzione di filtro antidisturbo. A parte NGK, di cui ho sentito recentemente di candele difettose o fake, mai sentito di altri marchi dare problemi. Da parte mia, in 50 anni di motociclismo mi sono trovato bene con tutte le marche che ho utilizzato, negli anni '70 si trovavano solo le Marelli e le Champion, poi nell'80 arrivarono le Bosch e le Lodge, con l'arrivo di internet a metà anni '80 iniziò il commercio internazionale ed arrivarono le giapponesi Denso, NGK, Beru e tutto il resto. Se devo dare una preferenza, Champion. Nella foto, come dovrebbe essere una candela dopo l'uso continuo: elettrodo ed isolatore dello stesso identico colore.
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  6. ...finalmente l'Hosting funziona!...ecco allora qualche foto sul proseguimento dei lavori riguardante la piccola Ape...in primis il rinforzo fra trave e cassone rifatto ex-nuovo, così come i fondi della cabina...terminato anche la sverniciatura del sottofondo pianale... ecco il rinforzo ecco i fondi finalme via l'ultima vernice vista lato B a presto...
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  7. Chi dice che le targhe verranno riprodotte uguali alle originali mente sapendo di mentire , specialmente su quelle datate … Le differenze furono tantissime , ne elenco alcune , ma di certo non tutte .. Targhe in lamiera : Tralascio le primissime emissioni , dove la targa era a carico del proprietario del veicolo , e quindi veniva stampata con una miriade di caratteri , sempre che non fosse verniciata direttamente sul radiatore .. Non c’erano le lettere per la provincia , ma un numero rosso indicante la Prefettura di emissione ( io ho una 23 – 26 con sigilli originali Sabaudi , cioe’ la 26esima targa emessa dalla prefettura della provincia di CN , anno 1905 ) Nel 1927 introdussero targhe nere di grosse dimensioni , con riquadro bianco , su unica riga , per la prima volta con le lettere per le provincie ( alcune poi variate , ad esempio Cuneo nacque come CU , Agrigento come GI (Girgenti) , etc , Caratteri costanti su tutte le province per le moto e le posteriori per auto ( le anteriori erano sempre a carico del proprietario quindi molto variabili), ma essendo abbastanza rare da trovare si ha poca possibilita’ di confronto . Comparve anche il logo fascita , in alluminio applicato Dal 1932 introdussero targhe su due righe , sempre con sigla provincia e bollo del fascio , di dimensioni maggiori rispetto alle serie successive . Caratteri non costanti , ad esempio R e B Esistono esemplari anteriori per auto con logo CONI , sia stampato sulla lamiera sia applicato in alluminio Dal 1945 scomparve ovviamente il bollo fascista e fu adottato lo “scudo” dei mutilati di guerra , per qualche mese , poi comparve il loro RI , di grandi dimensioni , ridotto poi intorno al 1948 Fino a 4 cifre normalmente sulle targhe per moto si ha in numero sopra e la provincia sotto , ma ci sono varie eccezioni ( sia di provincia sopra con 4 cifre OR , sia di provincia sotto con 5 cifre AO ) Rimasero costati fino al 1960/61 , le piu’ vecchie di maggiore spessore , poi sempre piu’ sottili . Caratteri “grandi” sia per lettere che per numeri . Varie differenze nei caratteri , ad esempio nelle S , nei 4 , e nei 3 Da fine 1960 per le moto iniziarono ad adottare targhe a caratteri differenti , sempre in lamiera : alcune provincie ( specialmente nel centro/sud) adottarono caratteri uguali a quelli delle targhe in plastica successive , altre mantennero le lettere “grosse” ed adottarono nuovi numeri “fini” . sono certo che alcune province adottarono sia una che l’ altra tipologia ( ad esempio AL e RE ) . Esistono poi anche ibridi , assolutamente originali , con caratteri diversi , c’era una MN su Ebay fino a poche settimane fa in vendita . Esistono anche “ricicli” , cioe’ ad esempio AO ed IM hanno utilizzato le lamiere vergini per targhe agricole (verdi) , riverniciandole in bianco e stampandole con i numeri per moto Targhe in plastica : Adottate da inizio 1963. Le primissime ( parlo di qualche mese ) avevano delle nervature orizzontali di rinforzo , poi sparite . I caratteri erano abbastanza omogenei nelle varie province , ho visto pero’ una PN , provincia “giovane” , nata con le targhe in plastica , con 8 e 2 ben diversi dalle restanti provincie Targhe in alluminio riflettente : Adottate da fine 1983 , e su queste non ho mai trovato disomogeneita’ di caratteri o forme. Ovviamente tutti questi dettagli sono conosciuti da appassionati come me , e non certo dagli “””””esperti”””” della MTC … quindi rassegnatevi ad avere targhe non conformi alle originali .. Ciao Guabix
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  8. Non sono un esperto ma ho vissuto quell'epoca: mai vista una Special blu marine. PS: che fosse stata realizzata per qualche mercato estero? Ripeto, in Italia non ne ho mai vista circolare una.
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  9. Aggiornamento: A breve gli articoli dell'azienda di cui vi dicevo verranno commercializzati on-line. Nel frattempo ho chiesto una Ventola ad-hoc e me la stanno preparando in base allo schizzo della foratura del volano che ho inviato ed alle caratteristiche del mio motore. Queste alcune delle ventole che producono per Large e Small: Qui montate su small e su large Il peso della ventola che mi hanno proposto è di 650 grammi, che sommato al peso del volano che monto porta l'insieme a 2100 grammi Per arrivare al peso corretto, posso togliere peso al volano ed eventualmente applicare degli appositi pesi alla ventola da 100 grammi l'uno con un massimo di 3 pesi. Nella foto il volano Parmakit con indicato il peso da poter togliere. Voglio rimanere tra i 1700 ed i 2000 grammi. Devo provare. Non sono riuscito per ora a farmi dare le specifiche di portata della ventola, ma non demordo. Appena mi arriva la ventola vedrò di armarmi di strumenti e col vostro aiuto fare delle prove. Ciao Gg
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  10. Sempre altissimi livelli di attenzione ai dettagli e raffinata volontà di preservare il preservabile. Nel restauro della mia ho fatto come te, dotandomi tuttavia delle repliche moderne ma di ottima fattura. Piccola chicca Ho riprodotto l'adesivo del venditore dell'epoca della mia zona, da dove probabilmente la Vespa è uscita. Le bellissime gocce Esso le ho invece aggiunte nel casco (lato desto femmina, lato sinistro maschio e posteriormente entrambi in sella ad una Vespa). Purtroppo ho solo una foto dove se ne intravede solo uno
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  11. IL corredo che tutte le vespe meriterebbero 😍
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  12. Ciao a tutti. Tecnicamente non riesco a starvi dietro,sono il più ignorante di tutti. Avevo notato che le ventole dei primi kit erano le stesse sia per small che per large. Ci ho pensato su tutta la notte ma a parte immaginarmi migliaia di tipi di prove e svariati accrocchi e atrezzi non trovato niente di veramente utile e sbrigativo. Secondo me è meglio seguire la strada di Pier2162 anche se ignoro completamente la materia. Poi per raffreddare o disperdere meglio il calore possimao anche seguire la strada di Vitopk50xl. Per le prove ci sono sempre i fattori ambientali di cui tener conto per poter comparare le varie prove fatte in momenti diversi o si fa tutto in una volta sulla Vespa o si aggiunge un altro rompicapo. Per vedere quale ventola pompa più aria non si potrebbe trovare un punto sulla cuffia dove misurare la pressione? Pensavo al foro candela, proviamo a farci stare qualcosa inieme alla candela che però sia ben sigillato. Questo l'ho pensato in un attimo senza spremermi troppo. Ovviamente ci sarebeb da tener conto della tempretaura sollto la cuffia. Facendo come dice Pier2162 nonn ci sarebeb questo inconveniente perchè partiamo dall'aria aspirata a temperatura ambiente, ill problema è che non saprei seguire le sue indicazioni. diciamo che ho provato a trovare la starda alternita dell'ignorante. La temperatura sotto candela è influenzata dallo sforzo del motore quindi potrebbe non andar bene per tutti i tipi di prova a meno di non aggiungere altre variabili.
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  13. ...la piccola Ape non è stata abbandonata...ma si è dovuto fare altro e anche la pausa estiva ha contribuito un pò...ma ecco l'antreprima di come verrà allestita; i rinforzi al pianale come già detto sono stati realizzati per sopperire alla rimozione delle vecchie sponde che facevano corpo unico col pianale e tenendo conto del fatto che le sponde in legno che monteremo non saranno in grado di svolgere la stessa funzione, ma solo per trattenere il carico e svolgere una funzione estetica...oggi abbiamo provato a metterlo sulle proprie ruoete per controllare la bontà della realizzazione, nonchè verificare che il tutto sia a "bolla"...come del resto ci aspettavamo...ora per terminare la castomizzazione ci rimane da completare la saldatura fra pianale e cabina, perchè avevamo fissato le parti solo con viti, appunto per poter ancora intervenire su un'eventuale correzione dell'allineatura, come rimane da fare ai montanti delle sponde lasciati leggermente un pò più lunghi e la realizzazione di qualche accessorio per il fissaggio delle sponde..
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  14. Dalla mia Collezione personale. 1° Vesploratour Calabria anno 2022.
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  15. ciao,all'inizio di quest'anno,avevo programmato una nutrita serie di zingarate,compreso la 1000 km di Mantova,il Vespa World Days in Svizzera,Ma per una serie di imprevisti,solo ad una parte sono riuscito a fare.Per esempio,a 1000 km,a causa del fatale incidente,in cui ha perso la vita un concorrente,si è svolta solo la tappa del venerdì.sabato ovviamente è stata annullata,il Vespa World days,l'ho perso per impegni inderogabili di lavoro,ma nello stesso tempo, causa dell'incidente della 1000 km,e un grave incidente accaduto in Vespa ad un mio amico,il quale dopo quasi 3 mesi è ancora intubato, ho avuto una crisi e non ho toccato la Vespa per tutto il mese di giugno. Avevo pensato di vendere tutto,però mi sono reso conto che,un uomo senza due ruote,nonostante abbia una famiglia,un lavoro,la salute,ha una esistenza incompleta-Serve uno sfogo! Ai primi di luglio,dentro di me non stavo bene,allora ho deciso di rimettermi in sella. Al 7 luglio era un venerdì,alle 10,00 ho smesso di lavorare,mi sono preso mezza giornata di ferie,e,alle 10,30 sono partito da solo direzione Val Trompia-Passo Del Maniva-Passo Crocedomini e ritorno.Alle 18,30,dopo aver percorso con calma 400 km ero già a casa.Mentre ero in viaggio,mi è venuta una illuminazione,ho pensato a dei luoghi ben precisi,la zona tra Lodi e Castelleone,dove anni fa avevo un caro amico e cliente,la facevo spesso,un tratto di strada in mezzo al nulla,poi in provincia di Brescia,Orzinuovi,Leno,Ghedi Montichiari,in questi paesi, sono venuti alla luce i miei avi dal 1700 sino ai miei genitori,Mantova in onore alla 1000 km,Cremona perché il tratto di strada che si percorre arrivando da Mantova,mi ricorda la mia zona come era 40 anni fa,Casalpusterlengo è stata una scelta obbligata,per arrivare a Pavia,città dove sono nato e dove c'è il mio Vespaclub,e ovviamente il ritorno a Lacchiarella. Senza preparazione alcuna,se non il broncio di mia moglie,domenica 20 agosto,alle 21,05 sono partito,alle 14,00 di lunedì 21 agosto,dopo aver percorso 3 giri e 1050 km (dal tachimetro sono 1026,ma segna meno del gps),ho deciso che avevo raggiunto il mio scopo Inconvenienti,alla fine del primo giro, ho sostituito la centralina,perché ad Orzinuovi ogni tanto perdeva i colpi,fortunatamente sono riuscito a finire il primo giro,e l'ho sostituita sulla pedana idraulica con comodità. Tenendo conto che ogni 85 km mi fermavo a fare 10 euro di benzina,il cambio della centralina,qualche caffè,un panino e il pranzo al Road House a Cremona,1050 km in 17 ore su strada statale,invasa di autovelox e tanta roba. tappa della 24 ore.pdf
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  16. Quello che hai scritto è proprio bello, ed è esattamente così! Sai cosa faccio invece con la mia vespa? Abito sull'Appennino Tosco-Emiliano, quando ne sento il bisogno prendo la vespa e parto, senza meta, imbocco strade più secondarie che generalmente non hanno neppure indicazioni tra Emilia e Toscana e faccio centinaia di km senza sapere dove sono e dove sto' andando, a volte si scoprono luoghi inaspettati e suggestivi. Per me tutto questo è molto rilassante e aiuta la mente a svuotarsi dai pensieri....
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  17. purtroppo e' sempre piu' comune questo tipo di approccio,ho notato con dispiacere che molti iscritti dotati di parecchia esperienza non si fanno piu' vivi,anche io nel mio poco scrivo solo dopo aver cercato di capire la situazione.persone che si iscrivono e dopo 5 mininuti ti danno del tu e pretendono risposte o aiuto ,credo sia poco rispettoso del tempo e dell esperienza delle persone che gratuitamente si mettono a disposizione.in conclusione extreme non fartene un cruccio lascia perdere . t5rosso
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  18. Dieci anni. Dieci lunghi anni in cui non ti abbiamo dimenticato: come sarebbe mai possibile dimenticarti? Come dimenticare quell'allegria contagiosa e luminosa così lontana dal buio di quel triste giorno... Fosse possibile tornare indietro, avessi capito qualcosa di più... Tante domande resteranno senza una risposta e mi accompagneranno per sempre. Ma tutti ti ricordiamo come quel ragazzone sorridente, premuroso, generoso, appassionato, con un senso dell'umorismo travolgente e la battuta sempre pronta, così immensamente buono. Ciao Leo, ci manchi. Ciao Leo, arrivederci!
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  19. Secondo me il motore è il suo, lo scarto non è eccessivo, e non c'è necessità di chiedere conferme alla Piaggio che, comunque, non sempre è in grado di fornire il numero di motore montato sui vari modelli. La mia del 1982 ha uno scarto di 1500 numeri. Ciao, Gino
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  20. Grazie a tutti della risposta,utilissimi come sempre.
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  21. La scheda tecnica la puoi scaricare in downloads qui: A regime di 5700 giri/1' i db di controllo sono 87. Ciao, Gino
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  22. Io ho ricevuto una targa storica per una vespa del 69. Mi sembra del tutto uguale all'originale, certo non sto li ha spaccare il capello in 4. Tramite agenzia ho speso 350 euro ma solo per duplicato/smarrimento targa originale. Mi ha spiegato che per altri motivi il costo lievita, ogni pratica fa storia a se
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  23. Il discorso olii è troppo vasto e non considera che questi motori digeriscono di tutto. Pertanto anche un olio per miscela di fascia più bassa andrà bene e non ti farà grippare se il motore è correttamente carburato e non aspira aria. Ciò detto olii per miscela di qualità superiore creano un film lubrificante più efficiente fortemente consigliato su motori più spinti con minori tolleranze. Tali olii rilasciano spesso minori residui bruciando in modo più efficiente. Pertanto salire di qualità e costi non è ovviamente controproducente, anzi (tralasciando olii da gara e kart progettati per altri utilizzi). Per questi motivi ognuno ha la sua ricetta personale collaudata nel tempo e che difficilmente abbandonerà. Io personalmente non abbandono i prodotti Bardahl, dopo che un mio amico con il modello più economico (VBA) è arrivato e tornato dalla Sicilia all'Inghilterra ed un altro amico con il KTS competitition (olio che uso sui miei mezzi) con un Velosolex è arrivato prima da Como a Pachino e dopo da Milano a Marrakesh senza mai grippare o dover sostituire le fasce (nel secondo viaggio ha risaldato più volte il telaio... ma non è un problema causato dall'olio )
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  24. ...ecco finalmente conclusa la riparazione della porta dx...come si può notare è stata sostituta la parte inferiore, saldandola con dei punti elettrici e poi all'esterno è stata "stagnata" per unire la giunzione fra lamiera/lamiera e pareggiare il "gradino" rimasto per la sovrapposizione delle stesse, limitando in questo modo anche l'applicazione dello stucco metallico... ...
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  25. Ciao e benvenuto, si la presentazione in piazzetta per i nuovi utenti è consigliata e sempre gradita. Veniamo alle domande: 1) si il prodotto è quello, i link variano e scadono ma ho notato che il kit è bene o male sempre presente. (Ac/Dc da 8V a 80V) 2) il faro Triom per PXMY puoi trovarlo facilmente sui principali siti di ricambi, molti fanno anche sconti (il 10% in genere) a chi è socio di un VC. La lampada alloggia meglio (o con pochissimi accorgimenti) perché questo faro è già predisposto per le lampade alogene che hanno adattatori simili a quelli che troverai inclusi nella scatola della lampada aliexpress, poco più su trovi proprio la foto del mio faro anteriore modificato Ciao
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  26. I veicoli anteriori al 1960 con omologazione di tipo "Atto", nel caso vengano reiscritti o reimmatricolati, devono essere immessi nel database con la dicitura "esemplare unico" ed un'omologazione generata appositamente, diversa per ogni veicolo, anche se identico. Questo perché il database non accetta omologazioni diversa da IGM o DGM. Chi ha inserito quella vespa con un'omologazione sbagliata ha commesso un errore madornale e la carta di circolazione va corretta. Ciao, Gino
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  27. Io ho sempre fatto come scrive il manuale U.M. , scaldo il motore, scolo l'olio trasmissione inclinando la vespa, rabbocco con un po' d'olio pulito, faccio girare il motore, riscolo e inserisco olio nuovo leggermente superiore a quanto indicato. Sul bacchetta in particolare, era consigliato un lavaggio con petrolio bianco, ma con gli olii di oggi secondo me è superfluo.
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  28. Su 50 special , il blu MARINE (275) non è un colore previsto per la produzione Italiana. Tempo fa ne vidi una versione tedesca in blu 275 , quindi con frecce, parabola diversa / piccola, cassettino laterale e commutatore a chiave, e sembrava un conservato. Purtroppo non ho foto. quel sito è molto lacunoso: informazioni errate / mancanti e/o fuorvianti, come in questo caso. Molto meglio le info che trovi qui su VR 😉
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  29. ma davvero l'impiegato non ha voglia di dirti cosa ci va??? (praticamente niente, come da leggenda in fondo al modulo) 17. uso P (va barrato) perchè indica privato 18. LASCIA in BIANCO (non è uso terzi) 23. LASCIA in BIANCO non è macchina agricola 23a. idem come sopra LASCIA in BIANCO 24. non credo ci sia su libretto ET3 codice veicolo !?!? lascerei in bianco 26. LASCIA in BIANCO il motociclo è italiano 27. idem come sopra LASCIA in BIANCO 28. le prime 4 lettere del tuo cognome 29. F (che indica il codice fiscale successivo)
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  30. Ciao. La procedura è la seguente, e si, il modulo TT2119, che sono 5 pagine e non 8, va compilato a cura del proprietario. Ti posso però dire che senza sbattersi tanto puoi farlo fare in una agenzia di pratiche auto, ovviamente il costo è maggiore ma te la cavi in 15 minuti. • Compilazione e firma del modello TT2119• Versamento con bollettino sul c.c.postale 9001 di € 10,20 senza indicare il Codice Causale (barrare)• Versamento con bollettino sul c.c.postale 4028 di € 16,00 senza indicare il Codice Causale (barrare).Entrambe i bollettini sono disponibili premarcati presso gli Uffici postali.• Fotocopia del libretto di circolazione• Fotocopia del CRS• Allo sportello della Motorizzazione devono essere portati in visione gli originali del libretto di circolazione e del CRS.• Verrà rilasciato, in certe sedi immediatamente, un tagliandino con riportato il numero del CRS, da applicare sul libretto di circolazione del veicolo.
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  31. Specularmente anche l'ingranaggio del pompante dell'80 ha portata minore del fratello 125-150:
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  32. 1976 può essere solo il rosso corallo. Era un colore che virava in fretta con anni di sole, verso l'arancione
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  33. Potrebbe essere si l'olio, cambiarlo dopo 10 anni è il minimo che dovresti fare prima di utilizzarla. Oltre all'olio potrebbe essere il dado della frizione allentato, il cuscinetto lato frizione che ha preso gioco, i dischi frizione usurati, la boccola sella frizione usurata, etc etc Ma prima di fare qualsiasi cosa controlla l'olio del cambio. Ciao Gg
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  34. Confermo quanto detto da Valerio (che piacere ri-leggerti!). Danmotor, modelli Exclusive e Spartan, hanno montato per anni quegli indicatori di direzione. La posizione del comando dell'arricchitore è in effetti quella di serie, e la ragione potrebbe risiedere nel fatto che molte Danmotor avevano il miscelatore ma non avevano il classico spioncino; infatti molte hanno una spia "riserva olio" nel quadro strumenti. Quindi il serbatoio sarebbe effettivamente presente, almeno in molte di esse, rendendo perciò opportuno lo spostamento del manettino. Ragionevole, poi, mantenere lo stesso lamierato anche per i veicoli privi di miscelatore. Per la verità ho visto anche molte Danmotor con lo spioncino di plastica, ma potrebbero risalire a diversi periodi di produzione. Essendo un "punto debole", specie considerando l'utilizzo gravoso cui le Vespa asiatiche sono sottoposte, può essere che ad un certo punto si sia preferito eliminare lo spioncino adottando di conseguenza la spia luminosa.
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  35. No, la ripunzonatura si può chiedere solo in caso che la puzonatura sia sta danneggiata in seguito ad incidente o ruggine o in caso di sostituzione del telaio perché inutilizzabile con altro telaio vergine di provenienza da magazzino piaggio con tanto di fattura d'acquisto. Non sono questi il tuo caso. Ciao, Gino
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  36. con albero anticipato proma e 24 andava discretamente,certo non paragonabile alle elaborazioni odierne ma sono passati circa 40anni,ai tempi era gia' un divertimento,poi sono venuti i 130 qualche pinasco e malossi,tutta altra storia ,adesso si trova di tutto gia' pronto.t5rosso
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  37. confermo, l'ho estratto con una vite autofilettante piantata nel lato del paraolio. Se osservi la foto si vede il foro lasciato dalla vite.
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  38. Ciao a tutti. Qui ci sono i gradi di anticipo consigliati per alcuni esempi di configurazioni. https://www.sip-scootershop.com/download/article/1/pdf/430a1fa9-848b-400b-accf-de19c48d994c/Tuningübersicht+Smallframe.pdf?contentType=application-pdf
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  39. Mi sembra un errore di punzonatura, secondo me puoi rivolgerti alla motorizzazione per chiedere copia del foglio di prima immatricolazione, per certificare senza ombra di dubbio che il numero di telaio è quello, e puoi fare una richiesta alla Piaggio, inviando un paio di foto, per chiedere spiegazioni sull'accaduto. Inoltre puoi procedere come ipotizzato da @exstreme ed interpellare un esperto. anche un esaminatore della motorizzazione o della polizia stradale. Ciao, Gino
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  40. Cerco di rispondere ad alcune tue domande: - Il manubrio basta che sia con il faro tondo e le tre marce. Solo le primissime serie hanno un manubrio diverso con la folle segnata da una linea e non da un pallino, ma è molto raro e chi lo vende solitamente sa bene il suo maggior valore. -Il parafango va bene, devi solo chiudere i buchi della cresta. I parafanghi moderni sono molto squadrati e si riconoscono subito, prova a salvare questo. -La sella singola ci può andare, ai tempi non la richiedeva più nessuno ma in teoria è proprio la sella doppia ad essere optional. Non so come si comportano i commissari a riguardo per l'attestazione di storicità, ad ogni modo controlla se il tuo serbatoio ha la filettatura per poter mettere la sella singola. Quelli più moderni della special sono diversi (in realtà differiscono solo per quel particolare). -Credo il copri volano sia sbagliato, ci dovrebbe andare quello con disegno a V, ad ogni modo copri volano, cavalletto e cerchi vanno color grigio e non in tinta. -Cerchi sempre chiusi per la N da 9". Differiscono solo su alcune R e sulle special -Carter motore con seriale V5A1M su telaio V5A1T -Se si vedono (anche maluccio) i numeri di telaio lascia stare ripunzonature. Accertati che il mezzo sia di lecita provenienza -Se vuoi farla bene studia i colori disponibili per l'epoca del tuo modello (occhio che alcuni colori come l'azzurro chiaro 400 sono disponibili nel 67' ma solo sino alla unificata e non per l'allungata) ed i particolari specifici come: clacson bachel genova, serratura neimann, faro in vetro siem, scritta adesiva (studia il posizionamento corretto), strisce pedane di gomma, pedane più lunghe (molti sbagliano e poi alla vista si nota, cuffia con logo piaggio rettangolare, telaio sella singola in tinta con il mezzo, sella lunga tipo lungo e basso senza cinghietta, tappo contachilometri in tinta con il veicolo. Per la targa vendono dei modelli che ti evitano di forare il telaio. Una volta trovato il blocco motore opterei al tuo posto per una elaborazione minima con 75cc. DR 3 travasi, frizione 3 dischi molla rinforzata, campana 18/67, marmitta originale e carburatore 16/16. Riparti da zero per l'impianto elettrico in modo da evitarti noie date dalla vetustà.
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  41. Attento agli Spaco che costano poco e arrivano dalla Cina. Conosco a chi si è staccato il diffusore demolendo valvola e carter. Meglio trovare un Dell'Orto usato o prendere gli Spaco da venditori affidabili. Ciao Gg
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  42. il tamburo da 30 e' una miglioria fatta per rendere piu' robusto il mozzo del tamburo e di conseguenza migliorare l accoppiamento con l asse del cambio,visto che il paraolio ha la stessa misura di esterno e i tamburo costa come il diametro 27 non ci penserei due volte a fare l aggiornamento.t5rosso
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  43. quindi non è un 63...... scritta anteriore adesiva blu notte/nera levetta miscela è corretta quella che vedo sulla tua manubrio con leva folle a pallino padellino in base alle STO aggiornate (26.05.1965), in alternativa al IGM33095 puoi montare l'IGM 41095 sempre cannello alto la sella va ancora quella per la prima serie come scritto sopra, anche se già dal 65, vi erano vespe con la sella con molla nascosta. (Resta il dubbio se siano state montate post acquisto.).. Per il fanalino posteriore sembra appunto che sia stato sostituito dal telaio 49127. (qui bisogna sentire l'esaminatore FMI). Sò che alcuni sono molto pignoli e seguono solo un loro schema basandosi su vespa tecnica come bibbia. Altri sono più aperti al dialogo e alle prove apportate. (vedi accettazione sella lunga, bulloneria ecc ecc) Dovresti controllare anche gli attacchi dello sportellino motore cambiati dal telaio70240 (non a innesto a baionetta, ma con anelli basculanti Anche la colorazione dei cerchi e del coprivolano, a memoria, erano una sola peculiarità delle 50-1963
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  44. Ciao i carter con sigla V5A1M non hanno nulla a che spartire con la PK50 XL sono carter per le prime Vespa 50 (dal 1963) 3 marce
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  45. se non erro hai chiesto anchein altro forum,in questo hai omesso di dire che la testa non e' dedicata a malossi ma di un pinasco,se vuoi che qualcuno ti aiuti le cose devono essere esposte in maniera corretta e completa,la taratura consigliata e' quella da manuale aggiornato piaggio tranne il getto del max adeguato al cilindro che monti,spiega anche ai frequentatori di questo forum la cronistoria del motore in maniera che ti possano aiutare.t5rosso
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