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Omobono Tenni

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  • Città
    Palermo
  • Le mie Vespe
    Vespa 50 n 1967; PX MY 151 2006
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    Avvocato

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  1. Io nella mia ho montato il modello "grezzo" non verniciato originale piaggio con l'IGM prescritto. Si parla comunque di una replica moderna, in alternativa avrei montato quella verniciata nera di Mauro Pascoli con la modifica del cannello alto.
  2. Per farti un esempio ecco la mia 50n prima del restauro con il colore verde 303 (ed il portapacchi in azzurro chiaro 400) ebbene... dov'è il verde nella foto ? Vi è anche da dire che io l'ho comprata già così (male) restaurata quindi non ho certezza della correttezza del colore tuttavia, basandomi su quanto detto anche dagli altri, penso sia piuttosto fedele. Un occhio attento una punta di verde la nota, ma minima.
  3. La mia 50n unificata era prima di colore verde 303 e adesso, solo perché in fase di restauro lo abbiamo trovato come prima vernice, di azzurro chiaro 400 Il verde 303 in realtà è un bianco caldo con piccolissime sfumature di verde che a seconda delle luci e della fotocamera non escono completamente. A dirla tutta con altre luci arriva a sembrare anche un azzurro chiaro 400. L'unica è dimostrare di aver usato vernici max meyer con il codice colore giusto e, nel caso, dare una punta ben studiata in fase di photoshop. E' sbagliato suggerirti di ritoccare la foto ? Beh se la vernice è giusta e devi sottostare al parere di chi a distanza analizza una foto... forse non del tutto.
  4. Il più grande problema di usare "quotidianamente" un mezzo simile....... sono i ladri !
  5. In teoria si formano dei fogli rigidi che con diverse difficoltà possono andare via quasi interi. Sul discorso ruggine, niente false illusioni, con queste premesse la vera sorpresa sarebbe una pedana ancora decente...
  6. A mio avviso la pedana è stata rinforzata con una colla per barche in vetroresina. Pessimo lavoro che preannuncia che sotto, con buona probabilità, la troverai in cattive condizioni.
  7. Io proverei a rispondere in modo più dettagliato sulla gemma posteriore allegando delle date: Partirei confermando che sui modelli più antichi (credo sino al 1965, chi più competente di me confermerà) andava il modello "carenato" tipico della prima serie e che l'esaminatore ti contesta. Tuttavia ribadirei che a partire dal 66' (anche qui data da confermare) questo veniva modificato e semplificato con il modello che poi verrà adottato da tutte le serie successive sino alle ultime R. L'unica differenza tra le varie serie è la presenza della cornice metallica nel catarifrangente mentre nelle serie più recenti come la R dovrebbe essere assente e solo di plastica. Il fanale posteriore che ti contesta l'esaminatore inoltre ha un costo non indifferente poiché si trova a circa 60€ ed a tale cifra va aggiunto il costo della verniciatura della parte metallica con il colore del mezzo. Insomma... anche a volerlo fare contento ed evitare problemi c'è da spendere troppo per una inesattezza....
  8. L'unico appunto che ti faccio dalla foto è la guarnizione del clacson anteriore che va grigio e non nero (sembra esser nero dal poco che si vede nella foto). Per il resto, giusto per ambire alla perfezione, la sella sembra rimontata troppo alta, le strisce pedane sembrano montate storte a causa di buchi non regolari e la ruota anteriore sembra troppo indietro rispetto al parafango (forcella di poco storta?) ma questi non sono problemi che pregiudicano l'ottenimento del CRS La vespa è corretta nel colore e negli accessori in relazione all'anno se si tratta di un modello del 67' con numero di telaio compreso tra quelli possibili per il colore da te scelto (ricordo che sono tutte cose già attenzionate in precedenza). L'unica è discuterla con l'esaminatore poco preparato fornendo documentazione a sostegno (es. Vespatecnica ed altre riviste di settore) della tua (giusta) posizione.
  9. Rispetto ad una proma per restare su questa tipologia a mio avviso bisogna orientarsi sulle W1R by Dexter racing che hanno uno studio (ed una estremizzazione) ancora più approfondito dietro. La Proma resta un prodotto estremamente valido per il prezzo ma molto riconoscibile per via del rumore (che personalmente non apprezzo) e della forma molto diversa dall'originale.
  10. Le sospensioni più dure accentuano il problema. Può essere un cerchio un po' storto a causa di una buca o gli altri motivi che ti hanno descritto. Io ricordo un problema simile nel PX di un amico ma... in quel caso... era il telaio che si stava dissaldando 🤪
  11. L'iscrizione a qualsiasi registro storico contempla solamente veicoli in condizioni di originalità e pertanto: A) motore originale almeno come sigla (V5A1M nel tuo caso) e B) colore di prima dotazione o al più colore alternativo tra quelli disponibili per il tuo modello nel tuo anno di costruzione sulla base dei numeri di telaio. Ogni ulteriore modifica a tua fantasia si discosterà dai canoni filologici richiesti per l'ottenimento del certificato.
  12. Anche senza contachilometri se mai deciderai di montarlo. Al suo posto ci va il tappo in tinta con il veicolo già discusso sopra. Discorso diverso va per la sella. Quella doppia dovrebbe esser considerata optional e quindi dovrebbe (con il condizionale) passare solo con la sella singola, questo anche se all'epoca si era soliti comprarla direttamente con la sella doppia sin da nuova.
  13. Sempre altissimi livelli di attenzione ai dettagli e raffinata volontà di preservare il preservabile. Nel restauro della mia ho fatto come te, dotandomi tuttavia delle repliche moderne ma di ottima fattura. Piccola chicca Ho riprodotto l'adesivo del venditore dell'epoca della mia zona, da dove probabilmente la Vespa è uscita. Le bellissime gocce Esso le ho invece aggiunte nel casco (lato desto femmina, lato sinistro maschio e posteriormente entrambi in sella ad una Vespa). Purtroppo ho solo una foto dove se ne intravede solo uno
  14. Sino ad ottobre 1967 ci va il tappo contachilometri con il logo rettangolare vecchio tipo. Il tappo va verniciato del colore del veicolo e non lasciato "grezzo".
  15. Il colore azzurro chiaro 400 non esce con nessun dotazione specifica. L'unica differenza è il colore (grigio) della scritta "vespa 50" anteriore e dei numeri marce bianchi solo sul colore rosso poi tutte le versioni sono identiche e le differenze sono solo nelle dotazioni di alcuni anni di produzione. Ho elencato gli accessori proprio per evitare (invano) di farti confondere elencando cosa c'è di difforme, o comunque non di prima dotazione, rispetto ad un mezzo completamente originale (seppur si parli di modifiche facilmente reversibili). Sempre a titolo informativo il gancio porta oggetti nel canotto di sterzo della vespa color verde 303 è anch'esso un (bello) accessorio non di prima dotazione (la 50N non aveva ganci). Per quanto utilizzi quasi sempre la vespa da solo, la possibilità di poter ospitare un passeggero per brevi spostamenti mi ha portato ad aggiungere il secondo sellino. Devo dire che si è rivelato molto comodo ed anche qui si tratta di una modifica facilmente reversibile poiché non ho forato nulla.

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Board startup date: September 04, 2017 19:43:09
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