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    • Sicuro che tra bianco e verde non vi sia continuità? il valore in ohm di quella bobina è superiore alle altre, prova a rimisurare cambiando scala sul tester. Così a vista (con la corrente a vista non si trovano quasi mai i guasti) potrebb essere il pickup, misura il valori di resistenza anche di quello.
    • Scusate, sono la prima volta su questo sito. Sono un italiano nato in Germania. Ho aquistato in Sicilia una Vespa 50 Special dal 12/1973. Per fare il passaggio in Germania devo fare una revisione al TÜV. Uno dai tanti documenti richiesti, e la scheda tecnica. Potete aiutarmi in questo?  Vi lascio la mia mail per sicurezza: mendolia.n@googlemail.com   Grazie in anticipo, Nicola   
    • Ciao Portoricano! ho visto che il tuo post non è stato considerato tanto, qualche foto della Vespa potrebbe dare brio al tuo post.... provo comunque per quanto sia possibile a rispondere alle tue domande... Il colore dovrebbe essere corretto per l'anno 1975. Le quantità di vernice di 1,5 kg mi sembrano eccessive. Con 1kg di fondo e 1kg di vernice ce la fai abbondantemente a verniciarla. Oltre alla vernice dovrai comprare tutta una serie di diluenti e catalizzatori le cui quantità ti saranno indicate in base alla quantità di vernice che andrai a comprare direttamente dai tecnici della Max Meyer o comunque del tuo rivenditore di fiducia. Nelle vespe più vecchie (VBB, VNA, ECC) le parti meno esposte come interno parafango, interno sede serbatoio, ecc non sono verniciate ma solo sfumate. Sinceramente non so dirti se questo avveniva anche nelle Vespa più recenti. Io ho una  Rally 180 e quella l'ho verniciata tutta senza lasciare nulla sfumato.... Per quanto riguarda le parti nere, la molla va verniciata di nero (lucido? attendi ulteriori info perchè non sono sicuro), la cresta parafango così come il tettuccio del fanale posteriore li trovi in vendita già neri, non ti so dare riferimenti per quanto riguarda il colore. Il coperchio della scatola del carburatore va nero e va bene un nero opaco, non esagerare con la vernice, fai in modo che rimanga in evidenza l'IGM. Per carterino volano intendi copri ventola ? Se si, va verniciato colore alluminio 983, così come i cerchi. Ti consiglio di verniciarli perché poi rischi di avere tonalità di colore alluminio differenti tra mozzo/tamburo e cerchio. Vista l'importanza della tua vespa non te lo perdonerai mai !! Per quanto riguarda lo scudo e la pedana nuova, io sinceramente non ne ho mai cambiato, ma (mi ripeto) vista l'importanza della Vespa che stai restaurando cerca di non cercare di andare a risparmio su parti così importanti del mezzo. Spendi qualcosa di più ma cerca un ricambio di qualità. Potresti incappare in scudi+pedana più corti dell'originale o stampato su una lamiera più fine con tutta una serie di inesattezze anche millimetriche per cui le posizioni di riferimento non tornano. CHI MENO SPENDE PIU' SPENDE. Questo proverbio è più che mai vero sul tema Vespa. Lo dico per esperienza personale. Guarda cosa propone Pascol.. a mio avviso come qualità è uno dei migliori ricambisti. Per quanto riguarda il nasello non so aiutarti.... Spero di esserti stato utile! Ti chiedo di pubblicarci qualche foto.. perché vogliamo vedere qualche foto dell'Ammiraglia!  
    • Ciao a tutti. Dopo aver ultimato il restauro, sto facendo un po' di rodaggio alla VBB ma non avendo i documenti sto utlizzando stradine di campagna (asfaltate) del mio paese. Intanto sto mandando avanti il discorso documenti tramite la nuova Procedura B online disponibile sul sito della FMI. Come già si è scritto in altri post questa procedura online dovrebbe accorciare di un bel po' i tempi di iscrizione e ricezione del certificato di rilevanza storica. Mi hanno parlato di 30/45 giorni contro i 120 della cartacea. In data odierna ho inviato tutto online. Vi aggiorno non appena ho news dall'FMI, in maniera da monitorare se i tempi sono effettivamente quelli dichiarati....  
    • confermo quanto detto da voi. Gli esaminatori mi hanno confermato che è loro onere l'inserimento di tutti i dati tecnici non richiesti nel modulo. Mi sono stati solo chiesti gli IGM/DGM dei fanali, specchietti, marmitta, ecc, ma solo per non perdere tempo e velocizzare la pratica.

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  2. 2 points
    Aggiungo uno spunto di riflessione ulteriore alla discussione, legato alla possibilità o meno di produrre un motore 2T in grado di essere in regola con le norme sull'inquinamento Euro5... https://www.motociclismo.it/motori-moto-2t-euro-5-tecnica-72288
  3. 2 points
    Passiamo alla forcella, purtroppo ci siamo accorti che di questa fase, abbiamo fatto poche foto dei dettagli, le mani erano perennemente sporche di grasso. Le sedi dei rullini sono state inserite usando una morsa in modo da evitare di dare colpi che potevano anche non finire nel posto giusto Poi abbiamo inserito i rullini e successivamente i due spallamenti nuovi compresi nel kit. Il feltro di tenuta della rondella di ottone è stato sostituito. Eccolo finito avevo comprato anche la rondella in fibra nuova(in foto) ma alla fine abbiamo deciso di montare la sua originale girata per mettere la parte più consumata verso il mozzo. Sembrava comunque più spessa della nuova. Il mozzo montato sulla forcella. Poi abbiamo montato la molla Ed infine anche l'ammortizzatore, e' quello di Pascoli per VN, lui dice che monta sulla VNA ma non e' originale, come ho potuto verificare di persona su un certo numero di conservati, e dal catalogo ricambi Piaggio, l'ammortizzatore e' lo stesso delle VN. Po siamo passati alla camma del freno, Cuscinetti,e distanziali e tappo del perno ruota Ganasce ed alberino montati Tamburo freno Infine il rinvio contachilometri Ed eccola pronta Vol.
  4. 1 point
    che non fossi bravo non ci sono dubbi che non fossi fortunato diciamo anche... insomma arrivato alla fine, son riuscito ad accendere e grat grat... il rumore "estraneo" aumenta di frequenza col regime, è intermittente, quindi sicuramente dovrò riaprire... pensavo all'ingranaggio di avviamento, ma... volendo provare ad andare a colpo sicuro e anche perché sono abbastanza "stanco" della mia incapacità, stasera potrò caricare un video con il rumore per aiutarmi a capire e valutare cosa ho combinato, o quante ne ho combinate. Seguite la discussione per favore.
  5. 1 point
    Anche io interessato all'argomento....e anche io sono al corrente di questi condensatori dotati, a quanto dice chi li vende, di componentistica elettronica, invece che dei classici approcci forse sicuramente datati, a carta di alluminio...sono seriamente tentato di procurarmente uno...per quello cercavo anche esperienze di chi li avesse già provati...
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    Grazie a tutti. Cosi e' come l'aveva fatta mio papa'. Vol.
  8. 1 point
    Ho dato l'ultima mano di epossidico a copertura totale Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  9. 1 point
    I lavori procedono. Dopo aver completato la forcella sono passato a montare i cuscinetti dello sterzo. Ho optato per i cuscinetti di tipo originale con le sfere sfuse. Ho montato la sede inferiore sulla forcella. tutto contento che ero riuscito a montare tutto, passo a fare altro ma dopo 5 minuto sento un rumore preoccupante, un forte stac… La sede inferiore si e' spaccata di netto . Ho passato il sabota pomeriggio e la domenica mattina a cercare una sede inferiore ma purtroppo non l'ho trovata. Ringrazio comunque Pier.Falcone che me ne ha prestata una da provare ma era del tipo PX che non va bene con le sfere sfuse. Va beh, c'e' tanto altro da fare quindi ho posizionato il telaio sul ponte per montare altro. Prima cosa la serratura dello sterzo. Le strisce pedana e la pancia sinistra me le aveva già montate Simone. Poi il cavalletto. Le staffe sono originali, comprate anni fa su ebay. Per i dadi ho preferito degli auto bloccanti. Il cavalletto l'ho comprato da Negro, abbastanza ben fatto, con saldature di buona fattura. Avevo guardato quello di Pascoli, saldature bruttissime e da zincare. Le scarpette le avevo trovate nella "cesta degli affari" ad un mercatino, dovrebbero esser abbastanza fedeli a quelle originali. Vol.
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  12. 1 point
    in 2 a 90 orari settimana scorsa ho fatto i 27... se tiro un pò di piu scendo a 24 25...
  13. 1 point
    Secondo me consuma nella media dei 177. Forse un pelino di più ma poca roba. Devo fare bene i conti ma penso di essere sui 25 km/l che per me è una buona autonomia dato che ci dovrò viaggiare spesso. Sono in linea con i consumi del mio Malossi 221 dell'anno scorso, però avevo un PHBH carburato perfettamente. Col SI24 secondo me consuma un po' di più.
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    No dai, devi montare una marmitta, non una grondaia rumorosa 😄
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    Con un motore del genere ringiovanisce di 30 anni 😀
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    ha tranciato di netto la chiavetta.. domani verifico meglio i danni e se possibile cambierò solo la chiavetta. BEH... che dire? sarà sicuramente un pensionato molto contento! Forse non volerà, ma intanto diciamo forse!
  17. 1 point
    Il ciclo bagnato su bagno prevede una verniciatura in più strati senza carteggiare. Ad esempio io do il primer epossidico,lo faccio appassire, e applico direttamente il fondo isolante senza carteggiare. È un procedimento molto più rapido del classico vernicia carteggia e vernicia ma anche un po' più delicato. Questo perché se gli strati sottostanti non hanno evaporato i solventi contenuti in essi, si rischia uno sfogliamento. Medesimo inconveniente (anche se piu' raramente)si ha se si lascia essiccare troppo a lungo e di conseguenza gli strati applicati sopra non riescono ad ancorarsi correttamente. I rischi si riducono notevolmente utilizzando tutti prodotti bicomponente. Di solito tempi e modalità di applicazione sono spiegati nella scheda tecnica dei prodotti . L'alluminio necessita sempre di primer. Per quanto riguarda cerchi, mozzi, piantone e tamburi se sono in buone condizioni i documenti solamente primer e colore. In carrozzeria vale sempre la regola che meno spessore si fa, meglio è
  18. 1 point
    per i VMC Serraggio dadi 11÷12 NmSerraggio viti 10÷11 Nm
  19. 1 point
    Buongiorno a tutti i vespisti. Scrivo in questa sezione ma in effetti la domanda è trasversale. Come da titolo, dopo il restauro ho il problema che una manopola non è rimasta incollata, quindi andando tende a scivolare via verso l’esterno e non è solidale al tubo del manubrio In questi casi che cosa si usa? Bostik? O ci sono altri trucchetti? Grazie.
  20. 1 point
    Roby, prova a sentire Zacchetti a Milano. Ha i banchi dima Piaggio e penso sia attrezzato anche per le PX. Qui su VR c'è chi si è rivolto a lui per esigenze simili alla tua. Non ti scoraggiare, si sistemano anche cose ben peggiori.
  21. 1 point
    Io ogni volta che smonto un cilindro cambio la gabbia a rulli, non vado però a smontarlo appositamente per sostituirla Manuel
  22. 1 point
    Hai sentito Caloi a Cologno monzese? Mi dissero qualche tempo fa che lui si appoggiava ad in carrozziere della zona. Potresti sentire Cafaro sempre a Cologno https://www.carrozzeriacafaro.com/ o Vespanico a Cambiago https://www.officinavespanico.com/ Vol.
  23. 1 point
    Il mio px125 del 80 quando ho montato 8 anni fa il DR177 non ho modificato nulla solo aumentato il max e foro sul filtro. Il batito è dovuto alla tolleranza tra pistone e cilindro che fa scampanottare un pò il tutto, non c'è da preocccuparsi, è una sua caratteristica. Gruppo molto affidabile e ottimo compagno di viaggio! Un consiglio: lucida il cielo del pistone e le luci e il collettore di scarico (del cilindro), guadagnerai ancora qualcosa dal DR. Buona gnespa
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    Ed ecco che lo ritroviamo ancora oggi 👍
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  26. 1 point
    Come ti è stato suggerito poco sopra, hai controllato che non sia schiavettata?
  27. 1 point
    dopo qualche pensiero, la butto lì, la chiavetta e il volano sono al loro posto giusto? se arriva la scintilla e riesci a vederla bene escluderei quella parte di casini, ma magari non la fa al momento giusto? ma vediamo se ti risponde qualcuno esperto...
  28. 1 point
    Ma poi . . . manometro costruito solo per le Sei Giorni, che erano del 1951, ma acquistabile per qualsiasi vespa degli anni 1946-48-50, cioé anni prima della costruzione delle Sei Giorni. Ma và, vaaaaaà! Ciao, Gino P.S.: riporto per i posteri.
  29. 1 point
    Passiamo al parafango. Il fondo sul mio parafango era rosso, Ho deciso di farlo fare come era. La cresta originale e' stata recuperata. In origine su questo modello di Vespa, i piolini della cresta erano ribattuti, per toglierla li ho dovuti molare. Per poterla rimontare, sono stati praticati due forellini sui pioli per ospitare due piccole viti autofilettanti. La mezzaluna di rinforzo parafango, sulla mia era verniciata in tinta. Per montare il parafango sulla forcella ho ingaggio l'aiuto di mia moglie, Prima ho preparato la morsa per ospitare la forcella: Poi ho chiesto alla moglie di tenere in mano il parafango sottosopra, ho infilato la forcella nel parafango e rimessa in morsa. A questo punto ho manovrato il parafango per far scavallare i fine corsa della forcella ed inserito le varie viti. Infine ho montato la ruota. VOl.
  30. 1 point
    mi sembra di ricordare un post, forse sulla sua pagina fb quando ancora c´era, in cui diceva in effetti che non avrebbe piú potuto continuare la produzione di marmitte ma non ricordo il motivo, forse un problema fisico. peccato
  31. 1 point
    Allora ..... come dice il buon Paletti, ti parlo basandoti sulla mia esperienza con i SI Guardando la tua configurazione di un SI 24 Getto di max 138 Minimo 50-160 Freno aria 140 Emulsionatore be3 proverei in questo modo: Porterei il freno aria a 160 ghigliottina 04 Emulsionatore be3 foro del pozzetto a 1,8 mm inizialmente, ma proverei anche a 2 mm Torretta della COSA Filtro T5 o conetto Polini (Motomeccanica modificato se preferisci una migliore pulizia sacrificando qualche giro) Scatola rialzata (Pinasco, Motomeccanica o Ridavel) Anche il getto minimo .... L'originale del SI24 è 55/160 Nel caso fosse ancora sporca come carburazione salirei col freno aria a 180 adeguando la carburazione. Gg
  32. 1 point
    La sella, Ecco la ferramenta della sella. La leva, la molla piccola, il bullone lungo, il dado e la rondella a coppa sono le originali recuperate e zincate. Molla e leva dell'aria montati, si intravvede anche il gommino nuovo. Come c'è qualche "regola" per registrare la tensione della molla? Eccola finita, all'inizio non capivo come si montasse la maniglia, gli occhielli erano più grandi dei fori nella copertura Eppure io ricordavo che gli occhielli erano nascosti dalla copertura. Poi mi sono accorto che uno degli occhielli era smussato, allora ho capito. Prima si inserisce l'occhiello senza smusso, poi quello con lo smusso. Eccola finita. Vol.
  33. 1 point
    Iniziamo con il rimontaggio, la prima parte a finire sotto i ferri e' il serbatoio. Qui c'e' poco da fare, rimontare il rubinetto abilmente restaurato da Marben. Montare la guarnizione tappo rigorosamente in sughero poi montare il tirante con il galletto in alluminio. Vol
  34. 1 point
    Il pignone da 23 esiste ma a me lo avevano sconsigliato. Io ho DRizzato una 150 PX E del 94 che di suo monterebbe un 21. Ho messo un 22 ed effettivamente mi trovo bene con quello...ma viaggio sempre o quasi in piano. In collina con il pignone che giá monti dovresti andare bene
  35. 1 point
    Mah più che cu...o ho avuto un sospetto quando, nel mio PX125 sono cominciati ad aumentare i giri del motore quando la vespa era al minimo nel giro di un paio di settimane. La prima cosa che ho fatto è stata di smontare il carburatore e pulirlo, ma quando ho svitato la vite del minimo ho notato che da appuntita, come dovrebbe essere, era smussata, da questo ho dedotto che nel tempo il flusso delle benzina, come l'acqua, leviga tutto; naturalmente, sostituita la vite ho risolto il problema. Da questa esperienza ho dedotto, dopo attento esame e consulenza da carburatoristi, che il problema del carburatore del PX200 era l'usura. Il galleggiante nella vaschetta aziona uno spillo che in cima termina con una punta in gomma, la quale apre o chiude un foro all'interno di una cavità conica e, a seconda del quantitativo di benzina che entra nella vaschetta, ne regola il livello. Con il tempo la benzina ha logorato la sede dello spillo che da conica si è arrotondata rendendo difficoltoso il suo lavoro. Quindi è stato necessario sostituirlo e la scelta è stata il Pinasco in quanto è un Dell’otro/spaco ottimizzato tra i suoi vantaggi è stato eliminato il fastidioso vuoto riprendendo la manetta. Buona gnespa
  36. 1 point
    Decisamente preferisco questa.
  37. 1 point
    Questa. https://www.sip-scootershop.com/it/products/bulb+socket+speedometer_16319000 Vol.
  38. 1 point
    Ciao Vespanunzio, l'idea è interessante, si può fare, solo che a causa di impegni lavorativi per il ritorno propongo di prendere la nave la domenica sera alle 21.00 a Civitavecchia con arrivo a Termini Imerese alle 11,15.
  39. 1 point
    Ho aggiunto nel primo post le importanti novità introdotte dalla finanziaria 2019 per i bolli dei veicoli tra i 20 ed i 29 anni iscritti al registro storico, dategli un'occhiata. Ciao, Gino
  40. 1 point
    Se la punzonatura è quella originale (lo può verificare la polizia stradale) non c'è alcun motivo perché la ripunzonino. Purtroppo la pessima abitudine di contraffare i certificati per ciclomotore nasce dal fatto che circolano molti di questi documenti contraffatti, in bianco, venduti online "per collezionismo"! Li mortaretti loro! Io farei visionare la vespa dalla polizia stradale e, accertato che la punzonatura è originale, esporrei il fatto in motorizzazione. Comunque, prima, vai a parlare col dirigente della motorizzazione per vedere cosa ne pensa, a scanso di equivoci. Ciao, Gino
  41. 1 point
    up solo per dare una rinfrescata alla discussione..... scambi sempre validi.
  42. 1 point
    Era da un po' che non scrivevo su VR... questa sera leggendo il forum mi è venuta la voglia di condividere con voi questo mio lavoretto, sperando sia cosa gradita Come base sono partito da un vecchio contachilometri per Vespa PX Prima Serie, e un altro di serie per Moto Guzzi V35 con conteggio chilometri parziali azzerabili e fondo scala a 180 km/h. Tutti e due sono Veglia Borletti (foto 1 e 2), quindi hanno le parti più o meno intercambiabili tra loro. Volendo il secondo contachilometri può essere installato così come è sulla Vespa, posizionare il pomello con il rinvio da qualche parte sul coprimanubrio per azzerare i chilometri parziali, e segnerà tranquillamente la giusta velocità, però difficilmente la lancetta arriverà a sfiorare i 180 km/h. Io invece ho voluto realizzare qualcosa di diverso: un contachilometri con quadrante originale con scala 120/km/h, contatore dei chilometri parziali e due spie led, una per la riserva e una per la luce abbagliante; in più, la manopola per l’azzeramento dei parziali nella parte superiore del contachilometri: così si evita di posizionare il pomello originale da qualche parte nel coprimanubrio, visto che lo spazio nel prima serie è risicato (foto 3). Le operazioni per la modifica sono relativamente semplici, credo che chi ha una discreta manualità non avrà problemi. Innanzitutto bisogna aprire i due contachilometri sollevando il bordo della ghiera dalla parte posteriore del contachilometri ed estrarre i meccanismi. Per avere il fondo scala a 120 km/h dobbiamo utilizzare l’asse rotante con il magnete e la cappa conduttrice del contachilometri originale, compreso l’involucro esterno. Tutta la parte meccanica - ingranaggi e rulli numerati - li prendiamo dal contachilometri del V35. Altra operazione da eseguire è portare il pomello per l’azzeramento dei parziali sulla parte superiore del contachilometri (foto 4 e 5). Per fare questo bisogna invertire l’asse, compreso l’ingranaggio che azzera i chilometri (fig. 6 e 7). Naturalmente si deve forare in corrispondenza di tale asse sia il quadrante in alluminio sia il vetro, con una punta da 2,5 mm. Per il vetro ho usato un drimmel con punta diamantata (foto 8 e 9). Il pomello è stato realizzato artigianalmente al tornio dal mio amico Mirko, per fare tenuta ed evitare che dal foro del vetro entri acqua: o si usa una guarnizione in gomma tra vetro e pomello oppure un o-ring (foto 10, 11, 12 e 13). Sul quadrante si devono fare anche due fori per le spie led e bisogna ritagliare una finestrella rettangolare per i chilometri parziali per ritagliare la finestra ho usato un archetto da traforo e poi l’ho rifinita con una piccola lima (foto 14). Per avere una buona illuminazione diffusa dello strumento ho utilizzato due strisce led. Ricordandoci che poi lo strumento va alimentato a corrente continua, la si può prelevare dalla batteria (Fot. 15). Alla fine se abbiamo lavorato bene si otterà un buon risultato (Foto 14). Il lavoro eseguito si può capire meglio guardando le foto. Buon lavoro. FOTO N. 3
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  44. 1 point
    Ed eccolo finito, ho volutamente impostare i chilometri effettivi della vespa, in modo da avere continuità nel conteggio.
  45. 1 point
    VESPA EXPLORA SICILY 2019" Inizio delle preiscrizioni 15 Dicembre 2018 tramite questo link messo a disposizione dall'organizzazione:https://goo.gl/forms/sZ1DQDcuctMF7Rxm2
  46. 1 point
    Che io sappia: CDP = Certificato Di Proprietà = Foglio complementare. L'atto di vendita è valido solo se il mezzo è radiato. Attualmente, visto che non è radiato, il proprietario di quel mezzo è quello scritto a libretto. Nessuno può venderlo all'infuori di lui salvo gli eredi in caso di morte. Rettifico. Non conoscevo questa procedura http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/acquisto-da-proprietario-non-intestatario-art-2688-cc.html
  47. 1 point

    Version 1.0.0

    109 downloads

    Scheda tecnica omologativa della Vespa P125X, corredata dagli schemi dei dispositivi di aspirazione, scarico e frenata. Anno 1977. File .PDF Per l'estensione dell'omologazione per la Vespa PX125E VNX2T del 1981 ed Elestart del 1983, vedere nelle altre pagine di Downloads.
  48. 1 point

    Version 1.0.0

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    Estensione d'omologazione della Vespa PX125E VNX2T del 1981 e per la versione Elestart del 1983. File .PDF Per avere la scheda tecnica d'omologazione completa, allegare quella della Vespa P125X VNX1T del 1977 che trovate sempre in questa sezione di Downloads.
  49. 1 point
    Salve a tutti, questa vuole essere una guida sulla scelta dei rapporti vespa px 177 dove ognuno di noi indica i rapporti montati, indicando gruppo termico, lavorazioni, risultati e sensazioni di guida ottenuti. Infatti quando si fa una preparazione non sempre al primo montaggio ti rendi conto di aver fatto la scelta giusta!!
  50. 1 point
    Una volta infilata la forcella ho montato il clacson, restaurato come dscritto qua. Quando vado a provare il bloccasterzo, noto che blocca molto il là, verso destra, la ruota mi risulta quasi dritta. Penso, sia il bloccasterzo che i fermi sulla forcella non erano stati sforzati o rovinati, poi ho scoperto che esistono due misure di "pala" del bloccasterzo, una più corta, per il 125 dal '51 al '57, mentre una più lunga per il GS, naturalmente io avevo montato quella più corta!! Quindi ho dovuto smontare la forcella, per farlo ho tirato via la ruota dietro e facendola appoggiare sull'ammortizzatore ho sfilato la forcella, qui da noi dicono "Fà e desfà gli'e mister dei frà", fare e disfare sono mestieri dei frati... quindi adesso la vespa si trova nello stato della foto... Ho approfittato della ruota posteriore smontata per montare le ganasce originali. Per trovare i ribattini in alluminio del 2.5 mm a testa svasata ho dovuto addirittura scomodare ebay.uk, qui da noi non li avevo trovati da nessuno!! Quando sono arrivati erano durissimi e di un orrendo colore viola, una passata di fiamma ha aggiustato entrambe le cose!! Quindi li ho ribattuti sulle ganasce precedentemente preparate e devo dire che fanno la loro figura!! Lo so, sono malato...
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