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Restauro Vespa 125 Primavera, Prima Serie 1968


Gianluca102
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16 ore fa, luigi139 dice:

non si prende la scossa basta stare a qualche cm dal contatto

ricordo ancora la spedivellata che detti 16 anni fa alla special tranquillo e beato con la forcina della candela in mano...che botta 😂

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Eheh si si ho preso anche io qualche schiocco spedivellando, lo switch mi evita questo inconveniente.
Ad ogni modo, oggi dopo aver constatato che l'olio motore è rimasto...nel motore, ho fatto la prova di accensione. Quindi flebo con un po' di miscela e ho spedivellato. Partito alla seconda spedivellata! Un bel tono vivace, ho abbozzato subito una carburazione, ma agirò poi di fino in un secondo momento. L'ho fatto girare per un po' , tiene bene il minimo è non si affoga. Se riesco posto il link ad un video. Il motore è poi tornato sul banco per un check di aventuali trafilaggi o perdite. Nulla da segnalare se non un piccolo trafilaggio al raccordo dello scarico. La guarnizione sembra non fare correttamente il suo dovere....suggerireste qualche accortezza o di usare qualche pasta per prevenire questo inconveniente?
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Un amico pisano mi consigliava di usarne due. L'anello metallico sporgente va rivolto verso la luce di scarico e verso il collettore. Dovresti risolvere così.

Edit: giusto per chiarire. Prendendo le due guarnizioni dovresti metterle in modo che le parti sporgenti dell'anello metallico siano verso l'esterno.

Edited by Kalimero
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3 ore fa, Kalimero dice:

Un amico pisano mi consigliava di usarne due. L'anello metallico sporgente va rivolto verso la luce di scarico e verso il collettore. Dovresti risolvere così.

Due di quelle verdi con anello metallico al centro? MI rimane filetto dei prigionieri per avvitare i dadi? sono abbastanza spesse...Ok nel dubbio me ne procurerò un'altra.

Ad ogni modo, ho cantato troppo presto vittoria.
Allora, non solo il collettore continua a sputacchiare miscela parzialmente incombusta (ho per ora invertito la guarnizione con la parte sporgente verso la luce del cilindro e serrato meglio i dadi), ma, tutto ad un tratto, dopo aver rimontato la marmitta e ritoccato la carburazione (l'avessi mai fatto!) ora il motore parte, ma si affoga dopo 20-30 secondi.

Quindi rilavo ben bene il carburatore in ogni sua parte, riassemblo, riprovo, ma nulla...Ogni volta che cerco di metter in moto è una impresa, non solo per i problemi di aver un motore ormai credo pieno di benzina, ma anche perché il supporto che sto usando per tenere fermo il motore...non lo tiene fermo per nulla! Ho solo due punti di ancoraggio invece che tre, questo vuol dire che ogni volta che cerco di spedivellare, il motore beccheggia, a destra e a sinistra (cioè mi vine dietro verso il lato sul quale si trova la pedivella) e immagino che questo non faccia bene al galleggiante del carburatore, che fa su e giù quando non dovrebbe, riversando miscela all'interno del venturi...
Quindi mi son fermato per due motivi:

1. credo di aver imbrattato la camera di scoppio ben bene e sarà meglio lasci evaporare un po di benzina. 
2. proseguirò quando avrò a disposizione un cavalletto per motore come si deve...

In tutto questo mi porto dietro l'incognita di avere un carburatore che proprio non è nelle migliori condizioni...vi ricordate le superfici interne tutte rovinate? Senza contare che ad ogni pulizia che ho operato oggi (ne ho fatte ben 3!, smontando lavando soffiando e rimontando) toglievo qualche piccola sporcizia dalle cavità e dai condotti.

Lascio decantare un po' l'arrabbiatura e ci tornerò a riflettere più a mente lucida... 

Gianluca

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Purtroppo riaffiora il discorso sulla qualità dei ricambi. In questo caso i carburatori Dell'Orto. Ora non so se il tuo è nuovo oppure hai recuperato quello originario, fatto sta che sempre più spesso mi capita di imbattermi in carburatori che sembra non facciano il loro dovere, o perlomeno affiora il dubbio sul loro buon funzionamento.

L'altro giorno ho avuto necessità di rimettere in funzione un Aprilia SR50 fermo solo da un mese. Ebbene si era incantato lo spillo del galleggiante. Inizialmente rimanevo chiuso, e non arrivava carburante al collettore di alimentazione e successivamente rimaneva aperto e pisciava miscela dappertutto.Ho pulito e ripulito il condotto in cui è inserito, ma niente da fare! Lo spillo, comunque lo inserissi, toccava le pareti e non scendeva né saliva libero. Ho dovuto dare una leggerissima levigata con carta 400 allo spillo affinché potesse scorrere libero all'interno del suo alloggio. Ora va che è un piacere. Il fatto vuol essere unicamente un esempio per come, a volte, un dettaglio minimo e assolutamente inspiegabile, comprometta l'equilibrio per un corretto funzionamento dei nostri motori.

Quando mi capitano cose come a te Gianluca, cerco di ragionare il più possibile sulle possibili cause e opero poi di conseguenza. Nel tuo caso cercherei un altro carburatore, magari in prestito, oppure chiederei a qualcuno di effettuargli un lavaggio con gli ultrasuoni.

In merito al cavalletto ti dirò, che nonostante mi sembrasse uno spreco di soldi l'acquisto di uno come si deve, trovo ora che siano invece stati soldi ben spesi. C'è chi, con l'esperienza maturata, che può benissimo farne a meno e opera vere e proprie magie su tavolini da giardino improvvisati a banco di lavoro, ma per un comune mortale come me è ancora necessaria qualche comodità ;-)

In bocca al lupo Gianluca e tieni duro che arrivi in fondo :ok:

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Grazie Kalimero del supporto....
Il carburatore è il suo originale, ma nelle sue parti interne si sono innescati dei brutti meccanismi di corrosione dell'alluminio per cui non mi da più tanto garanzia di affidabilità. Anche sui raccordi in ottone dei vari condotti si è accumulato sporco difficile da rimuovere. Quello su cui fa chiusura lo spillo conico per esempio, l'ho pulito con l'escamotage del fiammifero montato su trapano e sembra esser pulito...da a dire che faccia correttamente tenuta, ne passa... 
Faro' la prova con il bagnetto ad ultrasuoni di un mio amico e vediamo se la situazione migliora, in primo luogo almeno visivamente. Ulteriori prove di accensione invece non le farò prima di essermi procurato un cavalletto un po' più affidabile...e stabile. Sto lavorando anche su quello, ho una intelaiatura saldata ma devo sistemare i punti di affranco... 
Nel frattempo se qualcuno ha un carburatore SHBC 19 19 da prestarmi per una prova (con il corredo di getti per Primavera), lo apprezzerei moltissimo!!☺️

Gianluca 

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Nel precedente messaggio, naturalmente, intendevo carburatore SHB 19 19....

Necessito di vostra veloce consulenza poiché devo occuparmi anche del ripristino carrozzerie e parti varie: i tamburi vanno verniciati Alluminio? o lasciati grezzi? Il restauratore mi consiglia, in seguito a visioni prese di conservati, di lasciarli con alluminio esposto, dando solo una micropallinatura per ottenere una finitura che sia molto simile a quella di un alluminio verniciato. Sostiene che questa era la condizione nella quale uscivano dalla Piaggio. Sui manuali di riferimento per il restauro, invece, trovo sempre indicata la verniciatura dei tamburi con tinta 1.268.0983 MaxMayer....a chi devo credere? in fase di smontaggio non mi pare di ricordare, dei tamburi verniciati, in effetti.....  Grazie mille per il vostro prezioso parere!!

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Il carrozziere ha fatto un osservazione giusta, in origine non erano verniciati ma montati e lasciati "al naturale".

Tempo addietro, non ricordo in quale discussione, se ne è parlato.

L'indicazione di verniciarli e uniformali esteticamente alle altre parti color alluminio, quasi sicuramante è scaturita da V.T. ...

Una micropallinatura con sfere di vetro, in effetti puo' sopperire ad una verniciatura, visivamente risulteranno,  in funzione del grado di invecchiamento dell'alluminio, con una finitura siminle all'originale ma più lucenti. Col tempo comunque parte di questa lucentezza si perde.

Naturalmente... in fase di iscrizione ad un registro, l'occhio del commissario potrebbe cadere su questo particolare... e si potrebbe aprire la lista delle imprecazioni😅🙃

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Grazie Vespa 979 per la celere risposta!
Esatto ho apprezzato molto l'osservazione del carrozziere...attento ai dettagli. 
Come hai giustamente puntualizzato, dovendo iscrivere la Vespa ad un registro storico, converrebbe attenersi alle "linee guida" di VT.
Quello che chiederò sarà quindi la verniciatura dei tamburi con una mano leggera, se non per altro, quanto per uniformarli alle altre parti verniciate con color alluminio. Sulle pareti verniciate in alluminio darei propenso per chiedere anche una mano di trasparente opaco. 
 

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1 ora fa, Vespa979 dice:

Parere personale, le parti in alluminio met. 983 le faccio sempre fare con il bilux, niente trasperenti di sorta.

Perdona l'ignoranza, cosa intendi per bilux? non sono pratico, tra le altre cose, di vernici....sorry....☺️

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mi risulta che non viene piu prodotta la vernice maxmayer bilux...... non esiste piu sul sito del produttore.

comunque io non vernicerei i mozzi, non lo erano da nuovi e quindi nisba... e chi li vuole verniciare perché non lo fa anche sui carter motore?

 

http://www.colorisottinishop.it/it/catalogue/product/maxmeyer-nitro-bilux-1k

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Grazie dei consigli ragazzi. 
Mah, Luigi, ti direi che i carter non li vernicerei perché sicuramente non si tratterebbe di un parametro di giudizio in fase di iscrizione FMI....lo so, è avvilente ridurre tutto sempre a quel livello: "rischio che non me la passino all'iscrizione al registro storico"...però per chi la vuole usare e non tenerla sopra il comodino questo è il dazio da pagare....

Ho comunicato al carrozziere la volontà di avere i tamburi verniciati (con mano leggera) in tinta con mozzo, cerchi, forcella e copri volano, con un finishing semi-opaco, cioè quello che lui di solito utilizza per le parti color alluminio.  

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......... passa ad asi che si comportano diversamente.

per esempio... fmi ha certificato qualche vespa coservata? penso di si, e se lo ha fatto sicuramente i mozzi non erano verniciati e sicuramente avevano un grigio annerito dal tempo, quindi? due metri e due misure....... si atteggiano a superesperti  ma fanno solo danni, ci ho avuto a che fare anche io, per il colore della mia...... alla fine sono passato ad asi e si è risolto magicamente tutto!!!!

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  • 2 years later...

Buongiorno a tutti! 

ebbene si, dopo più di due anni, rieccomi a concludere questo thread lasciato per troppo tempo silente! (anche perché nel frattempo non sono rimasto con le mani in mano in quanto a "parco Vespe").

I lavori sono andati avanti nel frattempo, e tutto è andato alla fine per il meglio, fino ad ora. Faccio un fastforward di quello che è successo alla mia Primavera fin qui, in questo lasso di tempo. 

1. La carrozzerie è ritornata dall'officina con fiancata sinistra e pedana sostituite. Erano un colabrodo.

2. Il motore, rifatto completamente, ora suona che è una meraviglia. Dopo aver sbattuto la testa per un po' di tempo su una carburazione difficile da mettere a punto (fatto che ho attribuito allo stato del carburatore originale) mi son deciso ad optare per uno nuovo Dell'Orto. 

3. A livello burocratico ho completato la trafila, tra PRA e Motorizzazione, per ottenere Certificato Unico di Circolazione a me intestato. La cosa non era cosi ovvia poiché il mezzo si presentava ancora in vita (non come la GL) come non radiato, con il primo ed unico proprietario deceduto. Ero in possesso di tutti i doc originali, quindi il trasferimento di proprietà è avvenuto in concomitanza con scrittura privata di compravendita con mio amico. Non è stato necessario fare altro. Se non avessi avuto il foglio complementare, sarebbe stato impossibile procedere.....fiu....l'ho scampata....

Ora sto apprestandomi all'iscrizione al registro storico FMI (Procedura A). E qui arrivano le "grane"....
Dopo la sottomissione della pratica mi arriva una prima risposta da Federmoto con alcune piccole cose da correggere. Si tratta obiettivamente per la maggior parte di nulla di critico: numero di telaio da rendere più visibile (ci sto già lavorando), i gommini "ferma porte" messi sul cavalletto per evitare che sbattesse sulla pedana, da rimuovere (sulla GL non se ne erano accorti, c'erano pure li.... :) )....Ma la cosa che mi perplime di più è il commento che hanno fatto circa la sella. Ora: manca il ganciolo/cinghia del passeggero, é vero, leggerezza mia quella di non ripristinarlo. Ma l'aspetto principale è che sembra non accettino la sella targata Rejina. Considerate che la sella è la sua originale con la copertura recuperata, che ho trovato al momento dell'acquisto (era la cosa meglio conservata della Vespa)... Vi risulta che selle Rejina potessero esser montate originariamente su Primavera prima serie? Considerate che si tratta di una 1968 con numero di telaio molto basso, ma non bassissimo (026XXX). Mi hanno chiesto, nel caso fossi sicuro della sua lecita provenienza, di fornire prova (con brochure dell'epoca o documento simile) del fatto che queste Primavera potessero esser vendute con selle Rejna dai concessionari...che dite, compro una nuova sella?

G.

LatoSX.png

LatoDX.png

Fronte.png

Retro.png

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Ciao. 

Innanzitutto bellissima la Primavera. 

Per quanto ricordo di quegli anni, la sella Reina (o Rejna) veniva utilizzata sulle vespe prodotte in Spagna dalla Motovespa, non mi risulta che le Primavera prodotte da Piaggio in Italia le utilizzassero. Le prime serie come la tua non avevano nemmeno la scritta "Piaggio" serigrafata. 

In ogni caso, sarà dura trovare un documento comprovante che la sella in questione sia originale o comunque venduta in quegli anni dai concessionari, quindi fai prima a cambiarla, poi una volta iscritta puoi rimontare quello che credi. 

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Grazie mille Pier per la pronta risposta! Si vedo anche io difficile trovare prova fotografica... A dire il vero volevo comunque acquistare una nuova sella, tenendo quella sua originale restaurata più a scopo collezionistico... 

Altro dettaglio della sella: il gancio porta borse a vostro modo di vedere è d'obbligo per la certificazione storica? Vedo che le selle venduta oggi, non lo hanno...

 

Edited by Gianluca102
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14 minuti fa, Gianluca102 dice:

il gancio porta borse a vostro modo di vedere è d'obbligo per la certificazione storica? Vedo che le selle venduta oggi, non lo hanno...

Dal dépliant Piaggio dell'epoca relativo proprio alla primavera del 1968 il gancio era presente, quindi si, credo sia d'obbligo averlo. 

 

Screenshot_20231208_153457.thumb.jpg.dffbb75034adec46ede0a09da912bdef.jpg

Edit: sulla STO il gancio non è presente, pertanto potrebbe anche non essere necessario. FMI solitamente guarda la STO. 

Screenshot_20231208_154018.thumb.jpg.ed39504bdaa89c37826af52fb6b09407.jpg

Edited by Pier2162
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Il 8/12/2023 at 14:44, Gianluca102 dice:

Buongiorno a tutti! 

ebbene si, dopo più di due anni, rieccomi a concludere questo thread lasciato per troppo tempo silente! (anche perché nel frattempo non sono rimasto con le mani in mano in quanto a "parco Vespe").

I lavori sono andati avanti nel frattempo, e tutto è andato alla fine per il meglio, fino ad ora. Faccio un fastforward di quello che è successo alla mia Primavera fin qui, in questo lasso di tempo. 

1. La carrozzerie è ritornata dall'officina con fiancata sinistra e pedana sostituite. Erano un colabrodo.

2. Il motore, rifatto completamente, ora suona che è una meraviglia. Dopo aver sbattuto la testa per un po' di tempo su una carburazione difficile da mettere a punto (fatto che ho attribuito allo stato del carburatore originale) mi son deciso ad optare per uno nuovo Dell'Orto. 

3. A livello burocratico ho completato la trafila, tra PRA e Motorizzazione, per ottenere Certificato Unico di Circolazione a me intestato. La cosa non era cosi ovvia poiché il mezzo si presentava ancora in vita (non come la GL) come non radiato, con il primo ed unico proprietario deceduto. Ero in possesso di tutti i doc originali, quindi il trasferimento di proprietà è avvenuto in concomitanza con scrittura privata di compravendita con mio amico. Non è stato necessario fare altro. Se non avessi avuto il foglio complementare, sarebbe stato impossibile procedere.....fiu....l'ho scampata....

Ora sto apprestandomi all'iscrizione al registro storico FMI (Procedura A). E qui arrivano le "grane"....
Dopo la sottomissione della pratica mi arriva una prima risposta da Federmoto con alcune piccole cose da correggere. Si tratta obiettivamente per la maggior parte di nulla di critico: numero di telaio da rendere più visibile (ci sto già lavorando), i gommini "ferma porte" messi sul cavalletto per evitare che sbattesse sulla pedana, da rimuovere (sulla GL non se ne erano accorti, c'erano pure li.... :) )....Ma la cosa che mi perplime di più è il commento che hanno fatto circa la sella. Ora: manca il ganciolo/cinghia del passeggero, é vero, leggerezza mia quella di non ripristinarlo. Ma l'aspetto principale è che sembra non accettino la sella targata Rejina. Considerate che la sella è la sua originale con la copertura recuperata, che ho trovato al momento dell'acquisto (era la cosa meglio conservata della Vespa)... Vi risulta che selle Rejina potessero esser montate originariamente su Primavera prima serie? Considerate che si tratta di una 1968 con numero di telaio molto basso, ma non bassissimo (026XXX). Mi hanno chiesto, nel caso fossi sicuro della sua lecita provenienza, di fornire prova (con brochure dell'epoca o documento simile) del fatto che queste Primavera potessero esser vendute con selle Rejna dai concessionari...che dite, compro una nuova sella?

G.

LatoSX.png

 

 

 

 

 

Molto bella complimenti!

Tutto in ordine e sella strepitosa

Uniche 3 osservazioni : ti manca il gommino parapolvere sul bloccasterzo, lo sportello portaoggetti rimane parecchio sollevato dal profilo pancia (controlla  staffa interna). Infine ,  una prestigiosa prima serie si merita delle serrature adeguate (non riproduzioni) , un doppio cilindro Neiman,  cosa che per altro aveva quando l'hai presa. 😉

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  • 1 month later...

Ciao! grazie mille per i vostri commenti e risposte!

Il 11/12/2023 at 11:16, exstreme dice:

ti manca il gommino parapolvere sul bloccasterzo

Giusto, lo ho già in casa, provvedo a inserirlo e farlo comparire nelle foto che mi hanno richiesto di rifare....

Il 11/12/2023 at 11:16, exstreme dice:

lo sportello portaoggetti rimane parecchio sollevato dal profilo pancia (controlla  staffa interna)

Staffa interna è corretta. Risulta sollevato perché io sono solito inserire una guarnizione adesiva in gommapiuma interna alla parte mobile dello sportellino in modo che annulli le fastidiose vibrazioni. L'ho fatto su tutte le mie Vespa. Non hanno obiettato nulla a riguardo in FMI...per fortuna passa inosservato. 

 

Il 11/12/2023 at 11:16, exstreme dice:

Infine ,  una prestigiosa prima serie si merita delle serrature adeguate (non riproduzioni)

Caspita che occhio!  Vero è una riproduzione Zadi...se ne troverò uno originale a buon prezzo provvederò a sostituirlo...

Quindi a vostro modo di vedere se dovessi sostituire la sella attuale con una tipo originale senza la scritta piaggio e senza gancio portaborse dovrei essere a posto?

Grazie mille per il vostro parere!

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30 minuti fa, Ilvespaio dice:

Il gancio porta borse ti hanno detto che ci vuole, hanno postato la brochure dell' epoca proprio per farti vedere che usciva con il gancio.

Le selle te le vendono senza così lo puoi acquistare a parte 😉

Se leggi bene il mio post, ho anche scritto che FMI fa riferimento alla STO, e sulla STO il gancio non c'è. 

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