Restauro Vespa 125 Primavera, Prima Serie 1968
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Ciao Marben, ma infatti lungi da me seguire i loro consigli. La sostituzione del carter è una cosa che ho fatto per la 150 VBB del 61, ma in quel caso c'era l'incongruenza tra il telaio VBB1T e il
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non temere di aprirlo ,non e' cromato ma in acciaio inox , ne ho aperti e sistemati diversi. per i punzoni li puoi fare con delle spine in accio c40 ,non servono teperati in quanto gli occielli sono p
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O per dirla alla Facebook, "si svita avvitando"
Buonasera a tutti!
Parto da questa considerazione: non so restare con le mani in mano....e con il portafogli pieno ?.
Da poco si è concluso il restauro della Vespa 150 GL (qui), uno dei modelli nella mia lista dei desideri.... e già tendo le mani verso il prossimo oggetto del desiderio, verso la prossima araba fenice da riportare in vita...! Si da il caso che sin dai primi momenti di invaghimento per la bella di Pontedera, la mia attenzione sia stata rapita da un modello di cui faceva bello sfoggio un mio caro amico: la 125 Primavera. La sua era una seconda serie (1971, se non ricordo male), riverniciata vallombrosa (non era il suo colore originale) che mi fece provare, con grande mia gioia e trepidazione (era la primissima Vespa che guidavo!!) Scattante, snella, una gioia da guidare...! e che linee!! é inutile che ve ne faccia qui pubblicità...Nelle successive notti insonni passate a pensare e ripensare a quel modello, e a collezionare informazioni a riguardo, da voi esperti (già seguivo il forum senza prenderne parte attivamente!), mi imbattei nella Prima serie del modello primavera, e mi innamorai sin da subito dei piccoli particolari che la differenziano dalle sue omologhe serie successive.
Permettetemi un fast-forward fino ai giorni nostri. Lo scorso novembre 2019 mi reco, come è ormai mia consuetudine, alla Fiera-Mostra-Scambio di Novegro, dove per inciso ho avuto modo di reincontrare, ed incontrare per la prima volta, Volumexit e Marben, rispettivamente! Persone squisite la cui competenza in materia è impressionante e che starei ad ascoltare, zitto e a bocca aperta, per ore! E' ancora relativamente presto, nella mattina di Sabato, quando presso uno dei tanti rivenditori mi imbatto in lei. Vespa Primavera, prima serie, 1968....una delle prime 6000 prodotte, ovviamente biancospino. Numeri motore ben leggibili e dal codice giusto (non mi fregano più!), allo stesso modo i numeri del telaio...c'è la sigla VMA2T che ha la "M" un po' poco visibile...ma solo questione di sciogliere la ruggine superficiale... Le solite domande di rito ai venditori: documenti? (che fa, concilia?!) tutti presenti, assieme alla targa. Proprietari? Uno, un signore alessandrino che ahimè se ne è dovuto separare e che ne ha demandato la vendita ai figli o ai nipoti, forse un po' miopi nei confronti del tesoro che possedevano tra le mani...Prezzo? 2400. Troppo. Però cavolo, penso, sembra che non le manchi niente. Continuo l'ispezione, il particolare della sella mi colpisce: sembra la sua, bordatura grigia, ma non ha la serigrafia Piaggio, invece ha la targhetta Rejna. La sollevo, esploro il vano carburatore, eccola: la targhetta della verniciatura originale è ancora presente, non è mai stata riverniciata, quindi immagino, mai stata smontata. Il contachilometri il suo, in ottimo stato ad una prima ispezione, con logo quadrato ( si ,si deve essere una delle prime, non delle primissime forse, ma delle prime...) e al netto segna 14518 km, il motore non deve aver girato parecchio....! La sola vera pecca a vederla così dall'esterno, sembra essere la condizione della pancia sinistra, quella del bauletto....L'ossidazione li è stata impietosa...Anche la sacca porta attrezzi ha il fondo dissaldato e bucato dalla ruggine...Male, ma anche bene...qualcosa su cui potrò appigliarmi per abbassare il prezzo...Il motore gira libero, spedivello, ha una ottima compressione. Poi il buio.
Tutto quello che poi ricordo è l'essermi svegliato qualche settimana dopo con 1900 euro in meno...