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Se piove la uso la Vespa?


Sbiriguda

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3 anni fa... zona San Daniele del Friuli direzione elefantentreffen, spedizione fallita e carovana stoppata appena dopo il confine austriaco, comunque divertiti.

Sprint del 69, restaurata da un meccanico di quelli "bravi" ormai 15 anno fa circa. Comprata così... sistemato in po' la vernice in alcuni punti e via!
Essendo in strada, e per lungo periodo la mia unica vespa, non l'ho mai restaurata.
Comunque sia, prima si metterci mani devo mettere in strada quelle smontate

Bianco di origine sconosciuta

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Ieri sull'Appennino ha nevicato! Altro stupendo giro di 400 km. Ho montato il parabrezza ed è davvero essenziale, toglie tutta l'aria e il freddo dal busto, non è di quelli altissimi e quindi gli occh

Sono daccordissimo con te.E hai visto com'è messo il mio pk restaurato 2 anni fa,sembra un conservato(male)di35 anni...ma la uso.Se c'è da fare uno sterrato,fango,piogge,sale neve ed uragani...vado e

Confermo, parola per parola  Io i 50 li ho varcati, e l'idea di un viaggio a cavallo di una Vespa (asciutto o bagnato) non cessa di solleticarmi. Certo, asciutto riesci a godertelo un po' di più.

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Tranquilli che la vespa la pulisco sempre dopo un giro così, soprattutto la pedana.

Domenica ho fatto un altro giro di 370 km sull'Appennino... naturalmente dopo neve e sterro a casa ho controllato e pulito la vespa, giusto una pulita perché tanto poi la risporco!

 

20171119_120302.jpg

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Edited by Sbiriguda
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Bravo Sbiriguda, divertiti e goditi questi anni ;-)

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Bhé, quando per me la Vespa era come un'auto, la usavo con qualsiasi condizione atmosferica,: acqua, vento, neve, nebbia, solleone, non mi fermava nulla.

Ora l'acqua tendo a prenderla solo alla 3 Mari! :mrgreen: Ma che diluvi!

Ciao, Gino

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Bocca Trabaria e Passo della Cerventosa, 340 km e non sono mancate pioggia e neve!

Arrivato a casa ho subito pulito la pedana che sul Valico di Bocca Trabaria si era pienata di acqua e nevischio

 

20171126_114804.jpg

20171126_141951.jpg

Edited by Sbiriguda
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Io per non far soffrire il mio PX, in inverno vado in giro in "surrogato di Vespa" ... Star 125 4t. Gomme invernali (Michelin Winter City Grip) , parabrezza alto , coperta Tucano, guanti pesanti, cerata (pure il freno a disco davanti non é male) ... e via tra gelo e pioggia... che a nord del Brennero di questa stagione non mancano. Sembro un palombaro ma almeno non ho problemi di traffico, parcheggio ... e di troppa nostalgia della Vespa vera :mrgreen:

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Il 19/11/2017 at 15:15, vespeggiando dice:

3 anni fa... zona San Daniele del Friuli direzione elefantentreffen, spedizione fallita e carovana stoppata appena dopo il confine austriaco, comunque divertiti.

 

DSCF1060.thumb.JPG.b8d29de7d363062809a14064fb781d79.JPG

 

...e si, l'elefanten (2015), al mio PX , ha dato il colpo di grazia...

ora e' di un bel arancione opaco...ammetto però che cosi, tra vernice mal messa, botte graffi, la uso senza più patemi ...quasi 365 gg l'anno.

ad ogni modo,per me l' inverno e' la stagione migliore...quando piove  ,ben equipaggiato, isolato dal mondo esterno del casco e dalla tuta anti  pioggia, ho la sensazione  di fare un grande viaggio anche quando faccio  solamente il solito trasferimento casa / lavoro

 

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  • 2 weeks later...

Ieri sull'Appennino ha nevicato! Altro stupendo giro di 400 km. Ho montato il parabrezza ed è davvero essenziale, toglie tutta l'aria e il freddo dal busto, non è di quelli altissimi e quindi gli occhi rimangono sopra e se nevica e si riempie di neve non è un problema.

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20171209_123855.jpg

20171209_130950.jpg

2x20171209_133622.jpg

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Bravissimo!

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4 ore fa, Sbiriguda dice:

Ieri sull'Appennino ha nevicato! Altro stupendo giro di 400 km. Ho montato il parabrezza ed è davvero essenziale, toglie tutta l'aria e il freddo dal busto, non è di quelli altissimi e quindi gli occhi rimangono sopra e se nevica e si riempie di neve non è un problema.

20171209_115932.jpg

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20171209_130950.jpg

2x20171209_133622.jpg

La giovinezza aiuta molto.Passato i 50 anni muori di cervicale.Bravo giovine.

Cosa usi per ripararti le mani?Non sono Tuc..U.b.no?

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La giovinezza aiuta molto.Passato i 50 anni muori di cervicale.Bravo giovine.
Cosa usi per ripararti le mani?Non sono Tuc..U.b.no?
Minc#$@ se gliela stai tirando!
È tutta invidia la tua...

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14 ore fa, paletti dice:

Passato i 50 anni muori di cervicale.

A volte anche prima... Ma un bel giro in Vespa è molto terapeutico :mavieni:

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Guarda, i viaggi che ricordo con maggior piacere sono stati sotto la pioggia battente. Non per la pioggia in sé, evidentemente, ma un trasferimento in condizioni non ottimali, con amici, magari di centinaia di chilometri... non so, ma dà quel senso di avventura, perseguendo lo scopo ad ogni costo o quasi, condividendo disagi e soddisfazioni coi tuoi compagni di viaggio. E gustandosi ancora di più la meta.

Follia? Può essere. 

Però io per Campomarino o per Bevagna ripartirei domattina, anche se comportasse cinquecento e settecento chilometri di pioggia, come qualche anno fa.
E penso di non essere l'unico. Non è nemmeno questione d'età, credo che altri possano confermarlo.

Ovviamente ognuno intende la Vespa a proprio modo; chi per il radunello a pochi chilometri da casa, chi per l'aperitivo domenicale, chi solo per sentire rombare un'espansione col cavalletto a terra e l'asfalto che trema. 

Io mi sogno di notte l'e-quarantacinque - bagnata o asciutta che sia - coi paesaggi tanto diversi che si avvicendano oltre il guard-rail, quei novanta all'ora rassicuranti e la maniglia della valigia che svolazza fra gli elastici sul portapacchi.

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4 minuti fa, Marben dice:

Guarda, i viaggi che ricordo con maggior piacere sono stati sotto la pioggia battente. Non per la pioggia in sé, evidentemente, ma un trasferimento in condizioni non ottimali, con amici, magari di centinaia di chilometri... non so, ma dà quel senso di avventura, perseguendo lo scopo ad ogni costo o quasi, condividendo disagi e soddisfazioni coi tuoi compagni di viaggio. E gustandosi ancora di più la meta.

Follia? Può essere. 

Però io per Campomarino o per Bevagna ripartirei domattina, anche se comportasse cinquecento e settecento chilometri di pioggia, come qualche anno fa.
E penso di non essere l'unico. Non è nemmeno questione d'età, credo che altri possano confermarlo.

Ovviamente ognuno intende la Vespa a proprio modo; chi per il radunello a pochi chilometri da casa, chi per l'aperitivo domenicale, chi solo per sentire rombare un'espansione col cavalletto a terra e l'asfalto che trema. 

Io mi sogno di notte l'e-quarantacinque - bagnata o asciutta che sia - coi paesaggi tanto diversi che si avvicendano oltre il guard-rail, quei novanta all'ora rassicuranti e la maniglia della valigia che svolazza fra gli elastici sul portapacchi.

Ciao, sono d'accordo con te.Infatti le gare migliori le facevo con il fango,ma poi alla soglia dei 50 ho cominciato a pagare gli interessi!!

1à finale campionato regionale.jpg

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8 ore fa, Marben dice:

(...) , ma un trasferimento in condizioni non ottimali, con amici, magari di centinaia di chilometri... non so, ma dà quel senso di avventura, perseguendo lo scopo ad ogni costo o quasi, condividendo disagi e soddisfazioni coi tuoi compagni di viaggio. E gustandosi ancora di più la meta.

(...)

Però io per Campomarino o per Bevagna ripartirei domattina, anche se comportasse cinquecento e settecento chilometri di pioggia, come qualche anno fa.
E penso di non essere l'unico. Non è nemmeno questione d'età, credo che altri possano confermarlo.

(...) Io mi sogno di notte l'e-quarantacinque - bagnata o asciutta che sia - coi paesaggi tanto diversi che si avvicendano oltre il guard-rail, quei novanta all'ora rassicuranti e la maniglia della valigia che svolazza fra gli elastici sul portapacchi.

Confermo, parola per parola  :mavieni:

Io i 50 li ho varcati, e l'idea di un viaggio a cavallo di una Vespa (asciutto o bagnato) non cessa di solleticarmi. Certo, asciutto riesci a godertelo un po' di più... ;-)

Quello - sotto il diluvio - verso Bevagna di una decina di anni fa fu anche il mio primo vero viaggio: non posso dimenticare l'emozione alla partenza, alle 5 di mattina, nel buio di una città addormentata; pensare con nostalgia al viaggio bagnatissimo con un gruppo fantastico e all'arrivo a sera inoltrata, nonostante i km di troppo fatti sotto il diluvio cercando una direzione che i gps non trovavano.

E anche del viaggio infinito (con l'acqua a secchiate) da Roma a Pisa, concluso schiantandomi nel letto senza cena, conservo un bel ricordo, soprattutto grazie ai compagni di viaggio

:ciao:

 

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Uno dei primi di agosto del 2003 era un venerdì sera... avevo 26 anni... ma era come se fossero 13... un P200E color sabbia dell'82 che mi aveva già accompagnato per diversi raduni del VC Italia... ero da poco diventato single... :risata1:

Un gruppo di miei amici erano andati in ferie in Croazia... ragazzi vengo anch'io ma faccio solo due o tre giorni... vengo in Vespa!

Parto alla sera alle 23 in punto da casa mia, in solitaria, sotto un acquazzone notturno estivo... direzione Ancona... totale 550km... che a pensarci oggi mi vien da ridere... ebbene da casa mia mi cucco acqua fino a Broni... che se ci penso adesso mancosemipagano...

Dal bar aspettano che io passi per salutarmi ... con tutti gli scommettitori ... ce la fa non ce la fa ... un po' come per Phileas Fogg e il giro del mondo in 80 giorni ... dal Bar seguivano i miei spostamenti tramite SMS ... :risata:

Comunque alle 6 di mattina sono ad Ancona... pronto per prendere il traghetto alle 9 per Split (Spalato)... peccato che avevo sbagliato qualcosa e il traghetto era alle 23... faccio conoscenza con dei raghezzi che devono traghettare anche loro in jugoslavia in moto... e allora nel pomeriggio si fa un giro in moto (io in vespa) ad Ancona alta poi foto di rito... ma non con la digitale, lo smartphone... erano 14 (quasi 15) anni fa... c'era la Kodak FUN e il telefonino Nokia GPRS... i più ricchi avevano il Nokia col Symbian... :orrore:

Traghetto ore 23... posto ponte... ovviamente non si dorme... si fa baldoria... :risata1:ma dopo poco si sbarca a Split alla mattina alle 8... saluti di rito e via nell'entroterra jugoslavo... ma non c'era il Tom Tom, e neanche Maps... c'era la CARTINA... e i cartelli stradali... solo al pensiero mi cago addosso... :azz:

Da Spalato a Fiume, passando per tutte le strade della Guerra... parto alle 8.30 da Spalato e arrivo alle 21 a Rijeka (Fiume) al residence dei miei amici che mi accolgono come un gladiatore...

Casco Demi jet, giacca Axo con protezioni e pantaloni bermuda... :crazy:

Oggi non uscirei così neanche per andare a prendere il giornale...

Un giorno di pausa a Fiume e poi il giorno dopo via in Vespa fino a Zadar (Zara) a prendere il traghetto per il ritorno... arrivato ad Ancona... via ancora fino a casa... poco meno di 2000km in 5 giorni... in solitaria...

SE MI PAGASSERO PER FARLO OGGI, NON ACCETTEREI.

Due anni dopo, Febbraio 2005... avevo un PX 150 del 2001 col termoscud e un parabrezzino cuppini... lo usavo tutto l'anno per raduni e spostamenti vari... Quella Domenica mattina c'è gelo e nebbia al mio paese... ma arriva un sms da Fabio (shitman) che mi dice... alle 3 ci troviamo a Ovada all'autogrill perchè Vittorio (muccadimuccaepollo) dice che dobbiamo parlare per il raduno xyz...

Ok va bene

Parto con la nebbia che si ghiaccia sulla visiera e prendo la A26 a Casale e via giù a manetta verso Genova.

Arrivato a Ovada inizio ad avere i primi geloni al mignolo della mano sx ma giacca da moto, sottogola e casco non battono ciglio.

Arrivo, incontro gli altri due, un caffè e un ponch, quattro sigarette (all'epoca fumavo) e quattro cazzate (con quei due anche 444) e si riparte verso casa.

OGGI NON CI ANDREI NEANCHE IN AUTO.

FIORELLA MANNOIA CANTAVA "COME SI CAMBIA"

 

Edited by pulun
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E anche del viaggio infinito (con l'acqua a secchiate) da Roma a Pisa, concluso schiantandomi nel letto senza cena, conservo un bel ricordo, soprattutto grazie ai compagni di viaggio

:ciao:

 

A proposito di questo viaggio, ho percorso una parte di quella strada proprio questo weekend, più precisamente la tratta Viterbo-San Quirico d'orcia in macchina e mi sono fermato da questo benzinaio a fare gasolio. Al buoi e senza pioggia sembra un po' diverso ma qui, durante quel viaggio ci siamo riparati dal diluvio per qualche tempo. E stato bello percorrendo la strada ricordare con la moglie il nostro passaggio in vespa sotto il diluvio. In macchina però non ha lo stesso fascino.

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Pulun, se hai occasione di sentire ancora Fabio e Vittorio, salutameli. Saranno almeno 10 anni che non li vedo/sento.

Ciao, Gino

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2 ore fa, GiPiRat dice:

Pulun, se hai occasione di sentire ancora Fabio e Vittorio, salutameli. Saranno almeno 10 anni che non li vedo/sento.

Ciao, Gino

Io forse di più,  in particolare Shitman. nemmeno si ricorderà di me. Ce l'ha ancora il casaeificio/vespaio?

il mattino del 2 Agosto 2006 sbarco a Genova proveniente da Porto Torres, il cielo era nero per via dei nuvoloni, mi arrivano telefonate e messaggi da amici e parenti che mi invitano a non partire, io testardo perndo l' A7 appena dopo il casello è iniziato il delirio. Indosso l'antipioggia sopra i bermuda  e giubbino smanicato e proseguo, ogni camion che mi sorpassava erano secchiate d'acqua dal basso che bilanciavano quella che scendeva. A Tortona finalmente una pioggia accettabile, a Pavia pioggerellina e a 10 chilometri da Milano sole d'Agosto che mi asciuga completamente.

A differenza di Pulun se mi pagassero lo rifarei .....però chiederei una parcella molto alta.

Ciao Lux

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