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    • Ciao a tutti, aiutatemi a risolvere questo dilemma: voglio cambiare i dischi frizione dell mia PK 50 s, e non so decidermi sulla marca! Ho trovato Ferodo 7 dischi (3 metallo, 4 sughero, e molla) da € 11,90 ad € 13,90, Polini (4 sughero e molla) ad € 29,80, oppure NewFren (3 metallo, 4 sughero, e molla) ad € 8,00: la differenza di prezzo è veramente notevole! Vorrei sapere cosa devo considerare, visto che il chilometraggio che prevedo di fare non è molto esoso, ma alquanto limitato? In medio stat virtus? P.S. Questa "Chiavetta per frizione" va bene per la mia PK 50 s? Grazie  
    • GRRRRRR  anch'io a dicembre, per la precisione il 24 dicembre!!!! MA del 1966!!!
    • Ciao Gino, sono pienamente d’accordo con te!! Sono dei totali incompetenti!! Il telaio di tutte le vespe è alfanumerico ed è assurdo che facciano ancora confusione nel leggere il “numero di telaio”!! In ogni caso non mi hanno fatto la revisione in motorizzazione, hanno solo voluto vedere che tutto corrisponde al libretto, la revisione la dovrò fare nel centro revisione quando aggiorneranno la scheda. Spero la settimana prossima... 😉 ciao 
    • grazie ad entrambi per la risposta.  avrei un altro quesito... la ragistrazione fmi risale al 2007 percio' non veniva emesso ancora il certificato di rilevanza storica. ma a cosa serve ? conviene chiederlo? .. cavoli devo rifare nuovamente la procedura con foto ecc. ecc. praticamente come una nuova iscizione.,,
    • Domani controllo la candela. E poi si ho l’originale della 50 special, forse è un po’ vecchia?   

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Showing content with the highest reputation on 10/15/2020 in all areas

  1. 1 point
    Buonasera a tutti. Questo è il mio primo messaggio ma ho letteralmente "divorato" pagine e pagine del Forum che mi hanno dato un aiuto fondamentale nel mio primo restauro. Si tratta di una Vespa 50 Special, anno 1976, 4 marce. Il mezzo era uniproprietario ma, purtroppo, lasciato in balìa del tempo per circa 30 anni. Quindi ruggine, fortunatamente superficiale, e meccanica da rivedere completamente. Ho quindi inizianto smontandola completamente (comprese viti bloccate, quindi martello, svitol e torcia!) e passando poi alla pulitura di tutti i pezzi. Ho cercato di salvare quanti più pezzi originali possibile, senza pero' correre rischi: quindi sporco ok, danneggiato no. Le parti di carrozzeria le ho prima fatte sabbiare a regola d'arte e poi mandate in verniciatura, scegliendo come colore il Verde Vallombrosa. La sella originale l'ho smontata completamente , pulita, riverniciato il telaio e riparato l'imbottitura. Dal punto di vista meccanico ho optato per una elaborazione turistica. Ho sostituito tutte le guarnizioni, cuscinetti e paraolio, mntato impianto elettrico nuovo e cavi+guaine. Ho fatto reimbiellare l'albero originale (da officina di livello) dopo averlo anticipato di 15 mm sulla circonferenza. Come cilindro ho scelto un 102 Pinasco in alluminio, non lavorato di travasi ma raccordato al carter. Regolato squish a 1.8mm, carburatore 19.19 SHBC, rapporti originali (errore) con solo pignoncino Z17 Pinasco, frizione Surflex con molla rinforzata, marmitta Proma. Il cambio e la crocera sono stati smontati e controllati. Ho chiuso il blocco dopo aver ripulito i piani e passato uno strato di sigillante Dirko grigio e, con mia somma sorpresa, si è acceso senza esitazioni alla seconda spedalata! Ho quindi sostituito cerchi e gomme (i primi si erano fusi con le seconde) e rimontato tutto. Dopo qualche prova per sistemare le ultime cosette (qualche lampadina che bruciava, carburazione, collettore originale che tirava aria quindi sostituito, registrato le guaine cambio e frizione) ora la vespetta viaggia che è una meraviglia. Come detto, ho fatto tutto da solo aiutandomi sono con quanto trovato online, in larga parte qui e sul canale Youtube "Vespe e motori". Come già accennato, sono estremamente contento del risultato finale, con l'unico appunto (che risolverò durante l'inverno) della rapportatura esageratamente corta. Purtroppo l'inesperienza e, devo ammetterlo, la convinzione che il blocco andasse riaperto trattandosi della mia prima volta, mi hanno fregato. Ho caricato un video con la sequenza delle foto "work in progress", ma sono una schiappa quindi non è un capolavoro: Ed infine una fotina!
  2. 1 point
    Dal funghetto di sfiato non cola olio,c'è solo un leggero alone umido.Da tutte le altre parti,soprattutto dalla scatola carburatore la storia è diversa.😁
  3. 1 point
    Confermo Blu MIdnight 214 ... come la mia:
  4. 1 point
    Lo cambio ad ogni sostituzione dischi di solito buttandolo dentro dalla frizione.A vespa sul cavalletto invece uso il siringone,ce lo sparo tutto dentro e molto velocemente rimetto il tappo.Dallo sfiato finora non è mai uscito una goccia e non sono intasati,li controllo su tutte le vespe che mi passano dal garage per la prima volta.Stessa quantità anche sulle small e zero noie.
  5. 1 point
    ciao,in Vespa percorro almeno 20000 km all'anno,ho usato il sae 30 (quello che vedi in allegato) e in base alla mia esperienza posso dire che è un pessimo olio,troppo liquido e inconsistente Sul 125 stock la frizione tiene perché la spinta del motore è quella che è,tuttavia sopratutto con il caldo della stagione estiva sentivo una certa risonanza provenire dal cambio,probabilmente amplificata dal fatto che sono 38 anni che gira,mentre sul 221 mhr lamellare,olio fresco appena sostituito, faccio 5 km a 70 kmh,alla prima sparata che ho fatto la frizione ha iniziato a slittare. Ho risolto il problema della risonanza sul 125 e lo slittamento della frizione sul 221 mhr usando il sae 80/90 ,per quello ho ritenuto di consigliarlo.
  6. 1 point
    Alfonso, sono d'accordo in linea di massima: nessuno credo ritenga di dover fare carità nella vendita di un veicolo. Ci sono ambiti più appropriati per questo. Però... Però come è stato evidenziato, spesso la crescita dei prezzi non è stata nemmeno giustificata da sostanziali investimenti sul mezzo. Premesso che in linea di massima il costo degli interventi non dà giustificazione ad una maggiore richiesta, evidentemente nell'ambito Vespa sussiste una abbondante domanda che tiene alti i prezzi. Però... Però internet non ha giovato al mercato innescando una reazione a catena; basta una sola inserzione per dare avvio ad una crescita generale delle richieste, perché chi vede quell'inserzione si figura di poter chiedere altrettanto, e così via. Grossa responsabilità sta negli acquirenti, a volte non troppo avveduti e disposti ad esborsi oggettivamente eccessivi. Come se ne esce? Ognuno fa ciò che preferisce col proprio denaro, ovviamente. Però se tutti tirassero un poco il freno ponendosi qualche limite... Non acquisto Vespe da anni (mai venduta una e mi auguro non sopraggiunga mai quella necessità) proprio perché trovo detestabile assecondare certe richieste. E qualche sogno l'ho lasciato nel cassetto, rinunciando peraltro ad acquisti che oggi considereremmo grandi affari (oltre dieci anni fa: Rally mix a 1500€, per dirne una). Con questo non voglio predicare l'astinenza , ma la pazienza sì: resto convinto che un buon acquisto difficilmente muova i primi passi dal web. Piuttosto un po' di passaparola, consapevole che non si tratterà di fare affari fuori dal mondo, ma perlomeno di incontrare richieste più moderate. In bocca al lupo per le tue ricerche!
  7. 1 point
    È il Blu 214, talvolta indicato come Cobalto metallizzato oppure Midnight (da non confondere però col Midnight 222 in uso sui PX Millenium Euro2 e Euro3). Era usato su molti scooter della gamma Piaggio attorno alla metà degli anni '90. Solitamente sui PX anni novanta era applicata, sotto alla sella nei pressi del fermo "a fungo", un' etichetta argentea col codice colore. Tuttavia spesso si scoloriva o si staccava del tutto. Per ulteriore riscontro puoi chiedere conferma al Servizio Clienti Piaggio, su questo genere di informazioni di solito rispondono con sollecitudine. Inviato dal mio telefono bigrigio
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