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Marben

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Everything posted by Marben

  1. Purtroppo no, anche per me resta un mistero. Potrebbe essere imputabile ad un deterioramento delle bobine, inteso come perdita di isolamento fra alcune spire per danneggiamento dello smalto isolante che ricopre il conduttore. Però le mie vaghe reminiscenze scolastiche in tema di campi elettromagnetici mi farebbero pensare che una diminuzione delle spire comporti una diminuzione della tensione e non il suo incremento. Purtroppo è un problema relativamente comune e che ho sperimentato anch'io con uno statore ET3,
  2. Se la candela è nocciola ed il motore non dà evidenti segni di carburazione grassa, io lascerei così. Sul mio 200 ho il 120, abbinato a marmitta Scootopia e filtro T5, Ed ho il mix, per il quale si considerano convenzionalmente due punti in meno. La tua ha la testa MMW e perciò, si ritiene, un RC sensibilmente più elevato. Per le perdite dallo scarico, spesso si verificano in primo luogo dal filetto del manicotto di scarico. Assicurati che il manicotto non si sia allentato: pare strano, ma a volte succede, anche se la marmitta è ben serrata. Io lo toglierei dal cilindro e pulirei
  3. Era in busta originale LML? Comunque se conosci qualcuno pratico col saldatore non avrà problemi nel sistemare le saldature. Per quello che vedo c'è un errore di base: i conduttori delle bobine devono essere infilati e saldati entrambi nell'occhiello metallico sul rocchetto. Questo a garanzia di resistenza meccanica. Se i due fili di rame sono stagnati 'in aria', senza vincoli, non è improbabile che le vibrazioni possano logorare la stagnatura (magari non in tempi così brevi).
  4. Sì, quello che vuoi fare è fattibile, adattando i connettori o più semplicemente sostituendoli con comuni faston. Eventualmente puoi adottare la scatola a bassa tensione con quella del PX prima serie che ha il pettine per alloggiare ordinatamente i faston. Per la marca dello statore, si trovano gli originali Piaggio a cifre esigue, ma la qualità è altalenante. Insomma, è una scommessa. Per questo, spesso si consiglia di revisionare un vecchio originale Piaggio.
  5. Lo statore guasto in foto aveva evidentemente due problemi, ma il filo consumato dal volano è un filo di massa, quindi è probabile che non abbia avuto effetti sull'accensione, dal momento che non mi sembra sia interrotto. La saldatura venuta meno, invece, sicuramente ha pregiudicato il funzionamento dell'impianto luci e la ricarica della batteria. Mi pare di capire che lo stesso problema si sia presentato su più di uno statore. Questo è piuttosto strano. Sarebbe opportuno ripassare tutte le saldature e recuperare questi statori. Oppure, se vuoi passare al ricambio Piaggio, puoi
  6. Potresti inserire qualche foto dello statore che hai sostituito? L'impianto luci è alimentato da quattro bobine collegate in serie. Oltre alle saldature dei cavi alle estremità di questa serie, dovresti controllare anche le saldature fra le singole bobine. Controlla anche l'integrità del connettore nella scatola a bassa tensione collocata sopra al carter motore.
  7. Ho ricreato l'articolo, che era scomparso per qualche motivo, aggiornandolo in alcuni contenuti.
  8. Dal Vietnam e dall'Indonesia Vespe restaurate, colorate e accattivanti, ma nascondono mille insidie. Vogliamo smascherarle Una tipica Vespa "restaurata" in paesi come Vietnam e Indonesia. L'aspetto ricercato, ancorché non sobrio, nasconde tantissime insidie. Fonte: Forum ModernVespa Nella patria della Vespa non hanno preso piede, limitandosi a poche apparizioni. Ma, come si suol dire, prevenire è meglio che curare. Alla luce di questo sano principio, vorrei porre l’attenzione sul tema delle Vespa restaurate in Estremo Oriente – e citerei a questo proposito Vietnam ed Indonesi
  9. La risposta ben si addice ad un politico, così come la sua condotta precedente. La Vespa era in un annuncio? Non hai salvato delle foto?
  10. Non è così. Non è poi tanto raro imbattersi in veicoli "demoliti" che conservano la targa originale (o le targhe). Attualmente questa situazione è disciplinata ammettendo proprio il riutilizzo della targa originale. Vedi la circolare 19277/23.25 del 2010: https://mit.gov.it/index.php/normativa/Circolare_protocollo_Div_2_prot_n_19277_03-03-2010 Riporto, dal punto 2.2.1.2, che contempla anche i veicoli radiati per demolizione: Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe. Nel caso di possesso delle
  11. A riguardo dei demoliti, è vero, è una stortura. Ma se l'ottica è privilegiare la storicità, quale testimonianza del passato, credo sia giusto mantenerla quando possibile, anche se è frutto di una inadempienza burocratica. Per questo trovo fuori luogo la riassegnazione, che ha più il sapore di una falsificazione. Giusto assegnare un nuovo numero, applicandolo ad una targa la cui estetica non sia troppo "impattante". Mi chiedo cosa accadrà anche con le visure, e di questo forse non si è parlato. Penso sia legittimo poter ricostruire la storia di un veicolo, anche se questo fosse andato dist
  12. Batti sul perno centrale con un martello di plastica e nel frattempo tira il tamburo verso di te. A poco a poco dovrebbe uscire. Al limite si può usare un estrattore a bracci.
  13. Pare lui, anche se la scheda non fa menzione della resistenza a olii ed idrocarburi. Però non mi ha dato problemi.
  14. Non per fartene una colpa, ma lo spessore dello stucco nella zona di congiunzione fra il tunnel e la parte posteriore della scocca è davvero notevole. Si nota a vista che c'è davvero tanto materiale apportato, al punto che non si nota più la sovrapposizione delle lamiere. Questo non può che essere stato fatto per una ragione: nascondere una grossa magagna. Con questo resta che il comportamento del venditore è alquanto scorretto; il prezzo di vendita affatto basso aggrava la sua condotta. Credo tu abbia margine per rivalerti e credo sia anche doveroso farlo. Consiglio di farsi assis
  15. Mi pare sia la 603, ora ne ho una equivalente a marca CFG. Meglio se dichiaratamente oleocompatibile, vista la destinazione d'uso.
  16. Piaggio, almeno sino a qualche anno fa, forniva Rolf e li montava in primo equipaggiamento sui motori PX più recenti. Io ho adottato sempre questi e non ho mai avuto problemi. So che qualcuno coi Corteco a bordo metallico ha avuto proprio questo problema di attrito col cuscinetto. Non so se esistano Corteco di misure diverse, io in ogni caso eviterei di manipolarli così come eviterei di non inserirli completamente: già la superficie di interferenza è ridotta, non conviene ridurla ulteriormente. Ti consiglio di cercare il Rolf per questo caso specifico. Per tutti gli altri, Ro
  17. Luca, immaginavo esistessero situazioni anomale e qualcuna l'avevo notata, ma mi apri un mondo. È facile immaginare che i replicatori di targhe - ad uso notoriamente collezzzzzionistico - si butteranno nell'affare, del resto è il loro mestiere. Hanno molto affinato le tecniche fino a qualche anno fa, ma ho qualche dubbio che siano a conoscenza di tante varianti. A me preoccupa sempre la vaghezza del legislatore e la babele dei funzionari che attuano in base all'oroscopo.
  18. Marben

    Buon 2021

    Tanti auguri di buon anno anche da parte mia.
  19. Purtroppo non ho mai smontato un devio ad otto fili, però sono convinto che smontandolo si possa riparare. Partiamo da due considerazioni. La prima è relativa all'assemblaggio del deviofrecce. E lo stesso vale per tutti i blocchetti (luci o frecce che siano) realizzati su circuito stampato. Per smontarli, come è stato accennato, occorre dissaldare i commutatori dal circuito stampato principale, dopo aver dissaldato i cavi. A questo scopo si rivela molto utile una stazione dissaldante, ovvero un saldatore a stagno la cui punta ha un foro passante, collegato mediante una tu
  20. È stato un anno davvero pesante e, per me e credo per molti altri, questa situazione di emergenza ha comportato molte rinunce. Fra queste gran parte dello svago in Vespa. La consapevolezza di proteggere i miei cari con una sorta di reclusione volontaria ha reso questo sacrificio un po' più leggero, ma non vedo l'ora che questo incubo finisca. Speriamo quindi di tornare presto alla normalità, ovviamente in Vespa! Nel frattempo, però, siate prudenti. Auguro a tutti un Buon Natale, che possiate trascorrerlo serenamente.
  21. Cerco di risponderti per punti. Aggiungendo se possibile qualcosa alle risposte già esaustive che hai ricevuto. È corretto. Il proiettore originale era di produzione Triom. Trasparente in vero vetro, superficie complessa. Parabola in plastica. Lampada tipo S2 35/35W, non alogena. Parzialmente esatto. Come ti ha spiegato Clafo, in realtà la mascherina non è la stessa dell'Arcobaleno. Ha la stessa forma, ma non reca la targhetta PIAGGIO ad incastro. È perciò priva di incavi in quel punto e vi trova posto un adesivo. La scritta PIAGGIO è di grafica moderna - la stes
  22. Stesso mio pensiero. Anche qui su VR nel tempo sono comparse Vespe "demolite per uso su suolo privato" - come uso frequente un tempo, fino a che era ammesso - rinvenute con ancora la loro targa. Per prassi quella targa sarebbe dovuta essere ritirata e distrutta, ma talvolta questo non è avvenuto. Allo stato attuale quella targa può essere mantenuta. Ma, un domani, se quello stesso numero di targa fosse già stato riassegnato? Si rischiano gran confusioni e forse il legislatore non ha ben chiaro il caos che regna in Italia, in larga parte causato dalla duplicità MCTC - PRA che, a quant
  23. Per ridursi così in quel punto, temo che questo telaio fosse seriamente interessato dalla ruggine e che non sia stato fatto nulla per risanarlo. Stucco e pittura, bella figura. Dietro quel punto c'è il lamierato interno del passaruota. In pratica, in quel punto sono accoppiate due lamiere. Fra le due, specie se è venuto meno il sigillante originale, può svilupparsi ruggine. Nel tempo può diventare passante. Dal momento che il problema non può che manifestarsi "da dentro", essendo arrivato alla parte esterna non può che essere molto, molto radicato.

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Board startup date: September 04, 2017 19:43:09
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