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Marben

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Everything posted by Marben

  1. Il trapianto dovrebbe funzionare, ma bisogna verificare se la sezione del nucleo sul quale montare la bobina è la stessa. Tuttavia, se altri hanno sperimentato con successo la modifica Zip, puoi perseverare. Assicurati che le saldature siano a posto e che non ci siano contatti verso massa se non quello all'inizio della serie di avvolgimenti.
  2. La mia ET3, immatricolata ad ottobre 1981, telaio 120xxx, montava bloccasterzo Neiman e serratura bauletto Zadi, quest'ultima palesemente molto più recente (nel 1981 Zadi aveva ancora il logo vecchio). E lo sportellino aveva segni di manomissione, fu forzato, come confermato dall'ex proprietario, una volta che fu lasciata incustodita. Dunque almeno fino a fine 1981 le serrature erano Neiman; considerando, però, che la PX ha montato Neiman sino all'avvento dell'Arcobaleno, mi riesce difficile pensare che sulle ET3 (o sulle Primavera) montassero Zadi. Aggiungo che per un po' di tempo,
  3. No, il regolatore "A A" ha senso solo col doppio circuito, poiché ha due funzioni separate: regolatore per il ramo in alternata, e regolatore+raddrizzatore per il ramo in continua. Dunque nel tuo caso è necessario mantenere il regolatore "G G" senza modifiche allo schema. Ma la modifica che ti è stata proposta è già stata collaudata ed è di provata affidabilità? Mi viene da pensare che con questa modifica si abbia una tensione abbastanza alta ai capi della serie di 4 bobine, e non so se il regolatore è adatto in tal senso. Io ragiono tenendo come riferimento gli statori PX: l
  4. Premetto che ho letto in pochi secondi e molto sbrigativamente, mi riprometto poi di studiare bene gli schemi pubblicati. Se ricordo bene, lo statore Zip è molto simile, di principio, allo statore dei PX America nonché agli Elestart 1985/1986. Per un collegamento ortodosso di uno statore così configurato, è raccomandabile adottare un diverso regolatore (A A C +B Massa) e soprattutto ridurre il carichi alimentati dall'alternata. PX Elestart di primo tipo, gli America e - a memoria - lo stesso Zip avevano frecce e stop alimentati in corrente continua, da batteria. Non deve stupire che
  5. È proprio questo il punto. Il problema è complesso ma si preferiscono bersagli facili per operazioni di facciata.
  6. Più o meno nello stesso periodo, ho rinunciato ad una bellissima 200 Arcobaleno del 1996 di un signore del mio paese. 800€, condizioni buonissime. All'epoca il presidente della Lombardia passava il tempo a fare proclami sui blocchi dei veicoli Euro 0 e gettai la spugna: non volevo spendere i miei (pochi) soldi in un soprammobile. Mi mangio le mani ancora, come per tanti acquisti cui ho rinunciato. Un paio d'anni dopo un commerciante furbacchione, sempre del paese, da tempo passato dall'autoriparazione alla compravendita di Vespe, la mise su Subito a 2900€. I proclami di politic
  7. Sì, decisamente la bobina di carica dell'accensione ha un problema. È aperta e di conseguenza non può erogare la tensione necessaria all'alimentazione della centralina. Penso che, come nell'accensione PX, questa bobina abbia un conduttore di sezione molto ridotta (per una tensione ai suoi capi che dovrebbe arrivare a sfiorare i 200V); non è quindi tanto raro che si interrompa. Controlla le saldature accessibili, ma temo sia necessaria la sostituzione.
  8. Non avendo necessità di spunto per l'avviamento elettrico, la soluzione più pratica è l'installazione di una batteria di tipo stagno - largamente utilizzata negli impianti di antifurto e nei gruppi di continuità a bassa potenza - abbinata al classico regolatore tipo PX Elestart post 1987. Il classico regolatore con contatti 'G G C +B Massa', insomma. L'uscita +B va connessa direttamente alla batteria; il contatto C è riservato al segnale sottochiave, facoltativo in un impianto semplice. Il contatto chiave del PX prearcobaleno è predisposto per la chiusura di un contatto a chiave girata, idea
  9. Alfonso, sono d'accordo in linea di massima: nessuno credo ritenga di dover fare carità nella vendita di un veicolo. Ci sono ambiti più appropriati per questo. Però... Però come è stato evidenziato, spesso la crescita dei prezzi non è stata nemmeno giustificata da sostanziali investimenti sul mezzo. Premesso che in linea di massima il costo degli interventi non dà giustificazione ad una maggiore richiesta, evidentemente nell'ambito Vespa sussiste una abbondante domanda che tiene alti i prezzi. Però... Però internet non ha giovato al mercato innescando una reazione a caten
  10. Qualcuno diceva di aver risolto proprio con una rondella di maggiore spessore. Sulla "Settantesimo" di un amico ho trovato montata, di fabbrica, una rondellaccia comune, di quelle semplici tranciate. Io penso che in quel posto ci debba stare una rondella-distanziale coi piani rettificati e sottoposta a trattamenti di indurimento, come del resto era sulle PX più vecchie.
  11. Forse nella compilazione di quelle tabelle c'è stata un po' di confusione. Perlomeno a partire dal PX disco. Confusione che forse poi è stata amplificata nei manuali successivi, che contengono diverse imprecisioni e/o contraddizioni. Prendiamo l'ultimo manuale ancora impaginato con una certa cura (gli ultimi sono pietosi anche da questo punto di vista), cioè quello del primo PX disco. Nel quale ritroviamo il dato consueto: Fin qui tutto bene, sostanzialmente confermato il dato dei vecchi manuali. La didascalia è esaustiva: parla, giustamente, di "dado asse ruota", con
  12. Concordo con te sulla trazione, ma ti avrei mostrato il cerchio posteriore della Sprint di un amico: in discesa, in due, gli scoppiò la gomma posteriore. Il calore, oltre a causare lo scoppio, aveva fatto ingiallire la vernice del cerchio, oltre ovviamente a quella del tamburo.
  13. Per esperienza posso dire che l'allentamento può aver luogo anche coi cerchi normali. Mi capitò anni fa, dopo essere sceso dal passo della Scoffera. All'epoca montavo Michelin SM100, che duravano praticamente il doppio delle S83, e la ruota era montata sul tamburo da parecchie migliaia di chilometri. Da allora ho preso l'abitudine di controllare periodicamente il serraggio. La mia impressione è che possa essere sempre necessario un aggiustamento, diversamente da quanto accade con la ruota anteriore. Credo contribuisca l'esposizione ciclica a forte calore (mia ipotesi) Ad ogni modo ad
  14. Le solite truffe. Prezzo improbabile; Errori grammaticali nella descrizione; L'immancabile disponibilità a spedire; L'anno di prima immatricolazione palesemente non reale. Tutti elementi che messi insieme danno chiari indizi. E poi fosse anche autentico, sarebbe improbabile - oltre che poco onesto - recuperare fotografie di oltre un decennio fa.
  15. Andrea, procurati un buon cricchetto (anzi, se trovi una chiave a "T" fissa è pure meglio) ed una leva da un metro o più. Se anche tenendo frenata la ruota questa tende a girare, se hai un vecchio cerchio da buttare puoi saldare anche su questo un tubo,magari da tenere poggiato a terra. Ma hai il motore sulla Vespa oppure smontato?
  16. Marben

    Leo

    E sono già sette. Ciao Leo.
  17. Alessandro, lo strumento in sé dovrebbe essere abbastanza preciso. Tuttavia, per le ragioni che ho già esposto, aspettati uno scarto non trascurabile rispetto al GPS. Purtroppo il rinvio 'inganna' il tachimetro!
  18. Mi scuso per la svista, evidentemente mi è sfuggito il modello riportato già nel titolo. Le lampade come è stato detto sono tutte a 6V. Quella nel proiettore è da 25W/25W. Attacco BA20D. Quelle di posizione sono gemelle, entrambe da 5W, attacco a baionetta BA15S. Quella di stop è come le "posizione", BA15S, ma da 10W. Quella del tachimetro andrebbe verificata per sicurezza. Può essere una piccola baionetta da 0,6W o da 1,2W (attacco BA6S), oppure una "tuttovetro" da 1,2W. Dipende dal portalampada montato. Se si fulminano frequentemente le lampade, le cause possono essere molteplic
  19. Luigi, la domanda è comunque lecita, i forum servono anche per piccolezze. Non facciamo come in certi gruppi Facebook in cui ad ogni domanda c'è quello che risponde "portala dal meccanico" o cose simili. Vespav, dovresti specificarci di quale PK si tratta. È una S, oppure una XL o successiva? Ha le frecce?
  20. Piaggio prescriveva il Tutela Matrix 80W90 per le PX con frizione ad 8 molle, che hanno sempre la guarnitura dei dischi in sughero. Io mi trovo bene con olio motore per moto, 10W40 sintetico (alla faccia del mito del minerale) purché conforme alla specifica JASO MA 2 che garantisce la compatibilità con le frizioni in carter umido.
  21. L'intero tubo di sterzo differisce per sezione; oltre a questo, mi pare di ricordare che sia diverso anche il diametro nel perno che fa da fulcro fra tubo e biscotto. Siccome non è detto che le quote del biscotto, al di là dei perni, siano uguali, io eviterei qualsiasi alchimia. Una forcella PXE con perno da 20 mm non è così difficile da trovare, anzi. È un lavoro più pulito e coerente. Se Piaggio ha scelto di maggiorare tutto il tubo, avrà avuto valide ragioni, tanto vale attuare per intero la modifica.
  22. Il coperchio aperto non c'entra, normalmente lo spurgo si fa prima della chiusura per poter correggere il livello in modo da non andare al minimo. La carteggiatura delle pastiglie serve ad addolcire gli spigoli, per agevolare l'adattamento ad un disco già usurato. Per la vite a croce sulla pompa: evita l'acciaio inox, che con le leghe d'alluminio può non andare affatto d'accordo. E le viti di acciaio inox non sono affatto più robuste. Meglio una vite zincata normale, ed il cacciavite giusto! Puoi mettere un velo di grasso sul filetto, preverrà gli effetti deleterie dell'ossidazi
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