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Marben

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Everything posted by Marben

  1. No, le originali Ducati hanno l'occhiello di sagoma squadrata e questo è proprio un dettaglio che permette di riconoscerle al volo. Il cavetto di massa deve essere giallo, tuttavia questo dettaglio le accomuna a molte porcherie asiatiche.
  2. La Ducati azzurra, sia in busta Piaggio, sia in scatola Ducati, è la scelta migliore. Si trova online sotto i 25€. Comunque anche le vecchie Ducati, pure quelle di prima generazione (piatte, di fatto il case è un parallelepipedo) erano costruite come si deve, dimostrando una notevole longevità. Se funziona, non vedo motivo di sostituirla e non è esatta l'equazione cavo ammalorato = elettronica "finita". Purtroppo in quegli anni erano in commercio cavi con isolanti poco duraturi. Forse si sperimentavano materiali nuovi sottovalutando un invecchiamento estremamente precoce in particolari condizioni. La cosa è evidente con l'infame filo verde e coi cablaggi degli statori. Il cavetto di massa ha con ogni probabilità la funzione di prevenire guasti qualora dovesse venire meno il collegamento a massa mediante il cavo bianco (per esempio se il faston prendesse gioco). Se si previene questa eventualità, si può stare tranquilli. Meglio, ovviamente, se si riuscisse a giuntare il cavetto alla base, usando un cavo flessibile e di buona qualità, bloccando il tutto con un po' di silicone o di resina. Resta valido il consiglio di tenere sempre con sé una centralina di scorta. Male di certo non fa!
  3. Non penso abbia il manubrio Primavera, non potrebbe montare il devio PX. Però l'unica differenza fra il devio Special e quello senzafrecce è il terzo scatto del commutatore a sinistra, che trova senso nell'impiego di una lampada a doppio filamento nel proiettore, Diversamente è inutile. Non è che stiamo parlando, invece, di un devioluci per PX con frecce? In pratica quello con la levetta a tre scatti che esce dalla parte inferiore. In effetti questo ha una logica di funzionamento diversa e si presta all'impiego con un regolatore: lo spegnimento delle luci, infatti, non verrebbe più attuato con un corto verso massa, ma aprendo il circuito.
  4. La DR (Diffusione Ricambi) / Motorparts era parte del gruppo Minarelli, dunque è possibile che i suoi gruppi termici siano nati dalla mente di qualche motorista di quell'azienda. Quindi non proprio gli ultimi del settore...! I gruppi termici Vespa sono tutti progetti vecchi (anni '80) e credo oggi sostanzialmente vivano di rendita. Pare fosse in fase di gestazione un 177 in alluminio (visto un paio d'anni fa ad Eicma) ma al momento nessuna novità sul mercato. Il sito, ad ogni modo, è questo: https://www.motorparts.it/
  5. Perdonami, ma prima di fantasticare sulla composizione chimica, non converrebbe valutare il peso? Giusto per non prendere grosse cantonate, dato che il peso specifico dei due materiali è macroscopicamente diverso e visto che dalla notte dei tempi le testate di questi motori sono in alluminio? Sicuramente ci possono essere differenze a livello di composizione delle leghe fra un prodotto ed un altro. Magari la differenza di colore può dipendere anche da sostanze usate nel trattamento del pezzo, dal distaccante alla sgrossatura, alla sabbiatura. Che importa? Non mi sembra che qui ci sia necessità di fare troppe elocubrazioni, per arrivare magari a deduzioni fuorvianti. Mi preoccuperei semmai del rapporto di compressione e delle altre implicazioni dovute alla forma della camera di scoppio. Visto il tuo problema di detonazione eccessiva, credo che a questo punto valga la pena fare una prova e poi valutare.
  6. Paolo, forse ti confondi con la discussione sul DR. Per Tsuga: la testa è in alluminio, non in ghisa. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  7. Sei un po' troppo prevenuto sugli acquisti su internet. Con la stessa spesa avresti avuto l'originale, compresa spedizione (Ebay). Alto che 80€.
  8. Sei decimi di gioco di montaggio (ma dove?) significano sicura distruzione del pistone nel giro di poco tempo. Per cilindri di questo genere stiamo senz'altro al di sotto dei tre decimi misurando il pistone nei primi millimetri sotto la fascia inferiore. E quando si parla di gioco di montaggio è essenziale specificare questo dettaglio altrimenti sono numeri sparati grossolanamente e senza la minima cognizione di causa, ovvero proprio ciò che non occorre in una discussione oggettiva ed edificante. Personalmente ho dissuaso più di una persona dall'acquisto di un DR (per esperienza) proprio alla luce della notevole rumorosità dei prodotti recenti. Ma bollarlo come inaffidabile perché rumoroso non gli rende giustizia ed è una considerazione che sul piano logico non può certo essere convincente (confutata peraltro di innumerevoli esperienze in tal senso). Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  9. Secondo me stai strappando le vesti senza motivo. Anzitutto confondi il battito in testa con lo scampanellio. Sono due cose molto diverse. Il DR ha un gioco di montaggio notevole e per questo è molto affidabile. Le finiture sono scadenti, è vero, ma i materiali nell'insieme sono accettabili. Un Pinasco in ghisa recente non è certo più affidabile, anche se apparentemente più rifinito. Io ho un DR e in tutta franchezza non ne sopporto la rumorosità e le prestazioni sono limitate. Ma si trova a 100 euro o poco più compresa testa, quindi è una buona soluzione per chi vuole poco poco di più di un 150 originale, non vuole spendere e ha bisogno di una buona affidabilità. Sicuramente non è prestazionale e non è raffinato. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  10. Io lascerei i getti originali. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  11. L'altezza complessiva. E valutare se il cielo del pistone sporga dal cilindro (improbabile).
  12. Per caso ti ha dato qualche contraccolpo? Prova a cambiare candela, poi versa un tappino di miscela in camera di manovella e, con la ghigliottina spalancata, prova a mettere in moto. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  13. Sicuramente un problema di spillo. Puoi tentare col metodo del fiammifero, per una migliore pulizia della battuta. Se non bastasse, ti conviene cambiare la torretta. Mi pare che quella tipo PX monti comunque, anche se non ha le sedi svasate per le due viti di fissaggio. Meglio fare comunque una prova di montaggio con una torretta in prestito. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  14. Tanti, tanti auguri a Ranieri! Insostituibile colonna di VR.
  15. Secondo me no, se non in presenza di altri fattori decisivi. Fatico ad immaginare anche un deposito tale da aumentare il rapporto di compressione sino a valori critici, su un 150 originale. Il tuo caso è davvero strano perché i motori large 125/150 originali è molto improbabile che detonino. Di contro, il fenomeno è assai frequente nei 200, mi sento di dire che affligga la maggior parte dei motori ma non sempre in egual misura. La notevole robustezza del 200 originale, però, fa in modo che questo non abbia conseguenze evidenti nel normale impiego (e, aggiungo io, anche in centinaia di chilometri a chiodo). Nel tuo caso sono convinto che il problema risieda in qualche manipolazione che deve essere individuata a corretta. Quindi in primis la conformazione della testa, e da lì anche l'altezza del cilindro, ecc. Tutto quello che può aver aumentato eccessivamente il r.c. Tienici aggiornati.
  16. Nel caso dei tamburi per paraolio interno, quelli cioè che hanno il colletto da 31 mm non rettificato, il ricambio dovrebbe essere ancora uguale a quelli di primo equipaggiamento delle PX Euro 3: dunque scritte in rilievo - indice di vero stampo Piaggio - e fusione robusta. Resta semmai il dubbio che possano essere "deboli" a livello di millerighe. In tal caso si potrebbe fare una prova ed optare comunque per il tamburo FA (direi meglio col colletto da 30, per far lavorare il parapolvere in feltro), da montare con dado e rondella nuovi e previa scrupolosa lubrificazione del millerighe. Qualcuno suggeriva anche l'adozione di una rondella più spessa. In effetti i PX Euro 3 adottano una inguardabile rondella da trancia, in pratica una rondella commerciale, che lascia qualche dubbio di idoneità ad una applicazione abbastanza gravosa.
  17. Per quel che riguarda l'impianto elettrico della Vespa, ovvero tutti i fili che passano nella scocca, normalmente è solo il filo verde a procurare problemi di questo genere. È probabile che fosse il pigmento verde a renderlo più delicato, probabilmente in unione con la finalità di quel cavo, che chiude a massa la tensione di alimentazione della centralina. Personalmente non ho mai visto altri cavi dell'impianto ridursi in condizioni simili, tant'è che in più di un'occasione ho operato la sola sostituzione del filo deteriorato. Io di solito lo sostituisco con un filo in PVC di buona qualità, di colore bianco o nero, rivestendolo alle estremità col termoretraibile verde. Discorso diverso invece per il fascio di cavi dello statore: in questo caso il deterioramento riguarda quasi sempre tutti i cavi. Anche in questo caso sono solito rifare per intero il cablaggio con fili tutti uguali (bianchi o neri), rivestendo i fast con guaine di colore diverso. È una fissa mia, ma non sopporto l'utilizzo di cavi di colori diversi, men che meno del detestabile filo verde-giallo di messa a terra... Tu chiamale se vuoi... ossessioni....
  18. Direi pure altre quattro, proprio come dicevo nel post sopra.
  19. Benvenuto su VR! Da dove scrivi e che Vespa hai? Buona permanenza.
  20. Occhio, perché il kit CIF, se corrispondente alle foto, ha lo scodellino farlocco con 12 petali. A memoria mia un po' tutti i ricambi offerti da questi distributori (Olympia, CIF, Mec Eur, RMS, ecc.) danno quello a 12 petali, riconoscibile peraltro per il trattamento di zincatura assente sugli originali a 11 petali. Dal momento che il dado ha 6 incavi, se lo scodellino ha 12 petali risulta che la corrispondenza può verificarsi o con tutti, oppure con nessuno degli incavi. Con l'originale, almeno un petalo deve risultate allineato ad un incavo. Quindi la cosa migliore è contare i petali dello scodellino; se si acquista a scatola chiusa, conviene ordinare l'originale: salvo cambiamenti recentissimi, il ricambio dovrebbe essere ancora giusto.
  21. Ho presente questi tamburi e a dire il vero logo e codice sono a rilievo, mi pare piuttosto evidente anche dalla foto. È per paraolio interno ed è giusto così, trattandosi di un PX del 2012. Usavi ganasce originali Piaggio? Sembra che quelle fornite negli ultimi anni, capaci di ottime prestazioni, procurino una maggiore usura al tamburo. Certo che in un solo anno mi pare esagerato...
  22. In che senso col logo inciso? Gli originali hanno il logo Piaggio in rilievo, ad eccezione di quelli distribuiti pochi anni fa con l'esagono punzonato, che infatti somigliano molto agli RMS. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  23. Anche certi Piaggio distribuiti negli ultimi anni lasciano pensare ad una certa familiarità coi maledetti RMS. Mi riferisco ai modelli per paraolio esterno; quelli per paraolio interno pare nascano da stampo Piaggio, ma ovviamente non si possono usare col paraolio esterno. Quindi: o si opta per un tamburo originale usato, di quelli d'epoca insomma, oppure nel nuovo propenderei per gli FA Italia, che se non altro hanno nervature simili a quelle dei Piaggio più vecchi.
  24. Giusto il gommino quadrettato. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  25. Può essere che abbia installato un comune cicalino per corrente continua, senza applicare alcun diodo; alimentati direttamente in alternata, assumono una voce un po' tremula e suonano meno forte.
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