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Marben

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  1. Bene, ma allora perché non pubblicarlo, questo benedetto libretto? Spiegati meglio; a quale omologazione si fa riferimento? Omologata come esemplare unico? L'omologazione originale della 50 SS, IGM 4306 OM, fa riferimento ad un "motociclo" e non ad un "ciclomotore"; la riomologazione come ciclomotore configurerebbe quantomeno una omologazione come esemplare unico, il quale dovrebbe comunque avere le caratteristiche proprie di un ciclomotore. Non ultima la velocità massima di 45 km/h (un tempo 40 km/h), Capisci bene che la questione non è banale ed asserire di una non meglio precisata "correzione" (definizione che mi pare alquanto impropria) non fa che aumentare i dubbi. Beh, ti sei registrato con una mail che contiene nome e cognome, gli stessi rilevati nell'altro forum vespistico. C'è qualcuno che si sta spacciando per te? Faccelo sapere. La Vespa della foto è identica in ogni dettaglio - eccettuata la targhetta di ottone - compreso lo specchio col braccio molto ricurvo, particolare non banale e non così ricorrente. Curiosamente sia l'originale, sia la replica sono rosse. Cosa di per sé non scontata per le 50 SS. Altresì sarebbe curioso un altro fatto: di entrambe comunque hai detto che sono originali. Sia quella presentata qui, sia quella pubblicata anni addietro su Vespaforever. Spero tu per primo possa adeguarti. O perlomeno dimostrare di sapere le cose. Perché mi sembra proprio che tu non sappia che pesci pigliare dal momento che chi sa qualcosa ti abbia mosso delle legittime contestazioni. In passato ti sei presentato come professionista del settore - qui ed altrove - ma con confusione ed arroganza ti stai facendo una pessima pubblicità.
  2. Tiziano, vediamo di ricapitolare. - Due anni fa ti iscrivi a questo forum assumendo un atteggiamento piuttosto arrogante e talora promuovendo la tua attività di restauro; per questo vieni bannato e chiedi di essere cancellato; - non pago di tutti questo, in barba al regolamento, due anni dopo ti iscrivi nuovamente con un altro nickname ma con lo stesso indirizzo e-mail; - il tuo atteggiamento pare sempre lo stesso, al punto che qualcuno giustamente storce il naso; non solo, diversi ti riconoscono al volo, anche al di fuori dello staff di VR; - ti presenti con una Vespa che, a termini di legge, deve essere immatricolata come motociclo, ed invece risulta essere un ciclomotore (guardati a tal proposito la Scheda Tecnica Omologativa, ne trovi copia in area download). Si tratta di una Vespa rara, mai venduta ufficialmente in Italia, preziosa: è chiaro che il suo valore è subordinato a dimostrazione di originalità totale, della quale ti sei guardato bene di fornire argomentazione; come desideri, ma non prenderà se qualcuno matura dei dubbi; - non solo: altrove, nel web, con le tue stesse generalità, sono pubblicate foto della stessa Vespa (curiosamente anche lo specchio è lo stesso ed ha una curvatura particolare) e risalgono, pensa un po', al 2011. Altro che "questi giorni"! - se qualcuno deve sentirsi offeso, questi sono gli utenti del forum, che evidentemente hai cercato di prendere in giro. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  3. No, Alessandro, non è suo figlio, e del resto l'hai capito subito. È proprio il nostro amico, registratosi a suo tempo come vespagsvs1; bannato per la sua condotta e cancellato dietro sua richiesta. Non si è nemmeno prodigato di impiegare una diversa email per la registrazione, oppure di non pubblicare foto già postate. Noi moderatori lo stavamo già monitorando; la piega di questa discussione ci ha spinto a... pazientare perché, come molti hanno notato, qualcosa qui non quadra e meritava un approfondimento. Già, perché il nostro si è contraddetto in questa discussione, e forse quanto scritto qui è diverso anche rispetto a quanto pubblicato altrove. Credo che chi ha seguito questa discussione troverà estremamente interessante quest'altra, pubblicata su un altro forum vespistico.
  4. Vedi, per queste Vespe se ne sono viste di tutti i colori e non mi riferisco alla tinta. La tua stessa ritrosia, ora, non aiuta a liberare il campo dai dubbi, pure leciti, e perdi l'occasione di mostrarci l'autenticità di questa Vespa, autenticità di cui, a ragione, potresti fare grande vanto.
  5. Molti complimenti... Bentrovato su VR. Sì, sarebbe un contributo molto interessante e ti ringrazio sin da ora. La 50 SS è una Vespa rara, preziosa, con tutto quello che ne consegue. Immagino tu possa comprendere i dubbi e la curiosità di chi dovesse trovarne una originale, specialmente nella situazione per nulla consueta di una 50 SS venduta inizialmente in Italia. Pubblica pure una foto del libretto, oscurando eventualmente le ultime cifre del numero di telaio. La Vespa era conservata? Visto che è sempre stata in famiglia, hai per caso qualche foto d'epoca? Grazie e di nuovo complimenti.
  6. Di solito quando la perdita ha origine nella scatola del carburatore, può dipendere da poche cose. Ad esempio da improprio serraggio della torretta, col risultato che le perdite riempiono la scatola, con drenaggio dal tappo di gomma. Comunque controlla anche che la scatola sia correttamente appoggiata (e aderente) al carter. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  7. La prova della marmitta, nell'ipotesi di un'aspirazione d'aria anomala, non è significativa ed è normale che il motore si arresti. I primi indiziati sono i paraoli e non è da escludere un errato montaggio di questi, magari si è inavvertitamente rivoltato un labbro. Concentrati anzitutto sul paraolio lato volano, visto che è più facile da controllare. Se noti perdite sotto allo statore, cambialo senza pensarci. L'altro paraolio di banco, quello lato frizione, invece richiederebbe una nuova apertura del blocco.
  8. Sì, io lo monterei senza fare distinzione per la forma della tacca.
  9. Ho recuperato una foto, non è chiarissima ma rende l'idea e può permettere di riconoscere un Rolf e distinguerlo da altri simili. Nota: i Rolf esistono sia con tacca tonda che con tacca quadra. Differiscono solo in questo, tutte le altre misure sono identiche. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  10. La scritta c'è su questi Rolf, ma è minuscola ed in parte coperta dalla molla.
  11. Aggiungo di provare a raschiare i due capi della bobina: il filo rigido di rame è lo stesso che è avvolto sul rocchetto e, pertanto, è coperto da uno smalto isolante. Se viene accorciato (non so se questo è il caso), si elimina la parte "scoperta". Con una limetta elimina lo strato più esterno e ripeti le prove.
  12. Marben

    Leo

    Ciao Leo! Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  13. Questo a me pare strano. Mi è capitato di vedere dei fanali posteriori PX primo tipo di produzione Seima (Francia), ma inscatolati, mai su veicoli conservati e ragionevolmente originali. Gran parte dei PX prima serie montava il fanale posteriore marcato Triom; come alternativa, soprattutto sui PX E, del CEV.
  14. Cavalletto: zincato Crestina parafango anteriore: plastica cromata Cornice faro posteriore: plastica cromata Cornici gemme frecce: plastica cromata Molla ammortizzatore anteriore: nero semilucido Forcella anteriore: alluminio metallizzato (tipo ruote) Copriventola: plastica nera.
  15. Scusa, perché dici che "ora" è meno compressa? La testa è ancora la vecchia, che avevi montato prima. I tre spessori dicevi che c'erano già. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  16. Ma i tre tamburi "spanati" erano Piaggio o cosa? Forse ora hai risolto proprio grazie al tamburo FA: personalmente mi resta il dubbio che il materiale dei Piaggio moderni (per paraolio interno, per intenderci) possa non essere azzeccato. Se tu avessi risolto al primo tamburo FA montato, questo potrebbe dare senso alla mia ipotesi.
  17. Se devi colorare di nero i corpi freccia, ti consiglio di acquistare direttamente gli indicatori di colore nero. Intervenire sui tuoi sarebbe più costoso, a meno di arrangiarsi con una buona vernice in bomboletta, previa carteggiatura (grana fine) per migliorare l'adesione della vernice al supporto. In ogni caso evita ricambi Bosatta, la cui bassa qualità porta inevitabilmente ad un precoce deterioramento delle plastiche. Se invece volessi tentare un recupero delle tue, ti consiglio di provare a lucidare le cromature. Usa uno straccetto imbevuto di Sidol, resterai stupito. Questo vale se la cromatura è ossidata, opacizzata e coperta di punti scuri: se manca del tutto questo rimedio, come è ovvio, non può funzionare.
  18. Questo mi fa ritenere tu non abbia capito quello che ho scritto. Non ho detto che le teste dei PX recenti hanno il bordino più alto, bensì che hanno lo smusso più marcato. Lo smusso! Inoltre, come già detto, valutare l'altezza del bordo rispetto alla parte esterna non dice assolutamente nulla. Questa quota, come è ovvio, non può influenzare il funzionamento del motore. Ti pregherei di non stravolgere i miei interventi (come quelli degli altri).
  19. Puoi postare una foto del tuo volano? Che sia quanto più dettagliata possibile. Sei sicuro che sia correttamente posizionato e che la chiavella sia al suo posto? Il meccanico ha accertato con la stroboscopica che l'anticipo corrisponda effettivamente ai 18° prescritti?
  20. Su questo non mi sento di biasimarlo. Specie confrontando teste diverse che non è detto abbiano il medesimo volume interno a parità di pseudo-squish.
  21. 22 mm. Talune chiavi candela si prestano ad essere modificate (eliminando il manico), con la possibilità di manovrarle usando l'esagono dalla parte opposta. In pratica possono fungere da prolunga. In alternativa possono essere saldate ad un manico a "T". Attenzione: molte chiavi candela sono precise sull'esagono da 21 mm delle candele, e pertanto non possono ospitare il dado del rubinetto. Vanno bene le chiavi come quella in dotazione alla VNA (e simili), perché la l'esagono più grande deve permettere anche lo smontaggio dei cerchi dai mozzi (dadi con esagono 22).
  22. Scusa, fino ad una settimana fa eri disposto a montare una FA ed ora fai una irragionevole tragedia per una testa originale di produzione recente (e che ti aspettavi?!). Prima di tutto prova questa Vespa.
  23. Hai aperto questa discussione il 6 luglio dando per certo che la testata della tua Vespa fosse stata abbassata; questo peraltro - parole tue - in misura "disumana". Nei giorni questa granitica certezza pare sia venuta meno, ma tu hai sempre ritenuto di dover sostituire la testata. Non so se in questo tu sia stato persuaso dal tuo meccanico. A vedere le foto della testa rimossa, mi sento di scommettere che questa non sia affatto ribassata: anzi si notano i tipici segni delle lavorazioni in fabbrica, smusso compreso, che è assai improbabile vengano riprodotti manipolandola poi, abbassandola. Quindi forse dovresti chiederti da dove venisse quella tua certezza riguardo la testa abbassata, perché da qui hai ritenuto di doverla sostituire. Hai poi scelto tu la testa FA, ma saggiamente ti è stato fatto notare che, per stare dalla parte della ragione, sarebbe stato più sensato optare per il ricambio originale. Cosa sensata perché col senno di poi la testata FA appare piuttosto diversa dal ricambio originale e pure da quella che montava la tua Vespa. Mi pare che in diversi frangenti tu abbia agito un poco d'impulso, e non certo sulla base di indicazioni date qui. Semmai sulla base di tue convinzioni. Da dove derivino non lo so... Dici poi che avresti potuto risparmiare dieci giorni di Vespa (di fermo, immagino). Questo significa che fosse già dal meccanico: già smontata? Forse vedendo la testa montata, dieci giorni fa ti avremmo permesso di risparmiare soldi e tempo. Resta un fatto: un PX 150 originale (ergo con la testa originale non modificata) non deve manifestare il problema che lamenti. Non stiamo parlando di un 200. Alzare la testa, ammesso che funzioni (ma con quali conseguenze sulle prestazioni?), mi sembra una pezza, non una soluzione. Mi auguro che con la nuova testa il problema non si presenti, ma di certo sarebbe alquanto strano. Se dovesse continuare, è evidente che si debba cercare altrove la soluzione. Senz'altro no. P.S. Come puoi notare, anche la vecchia testata non brilla per la finitura delle superfici.
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