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Marben

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Everything posted by Marben

  1. Mi chiedo poi se davvero abbia consultato la commissione esaminatrice; se così fosse sarebbe anche peggio, perché ne uscirebbero tutti molto male. Penso piuttosto che il soggetto in questione non voglia mettere in discussione le sue posizioni. Forse sarebbe stato tutto più facile proponendogli una visione di persona, avrebbe magari dissipato qualche dubbio che sulle prime poteva essere legittimo (non lo è a seguito di quanto hai poi documentato), ma ora temo che la questione sia compromessa. Certo che sono situazioni che lasciano molto amaro in bocca. Persa per persa, forse - se te la senti - potrebbe essere il caso di portare tu la cosa all'attenzione della sede centrale, magari manifestando la disponibilità ad una visione di persona presso qualche esaminatore vicino, è improbabile che prendano posizione contro l'esaminatore attuale ma magari senza troppe ammissioni qualcosa può cambiare. Mi viene da pensare a quanti casi analoghi possano esistere: magari più di qualcuno, indotto da un esaminatore, ha manomesso una Vespa perfettamente originale cambiando i carter, magari con altri cronologicamente lontani da quelli montati in origine. Pazzesco.
  2. Per me quella punzonatura è totalmente originale; come giustamente è stato detto, erano punzonati a mano e la mano non era sempre la stessa. Aggiungo che non vedo segni palesi di abrasione, che sarebbe stata evidente dovendo per giunta preservare il prefisso (che è sempre poco profondo e caratterizzato da solchi sottili). È vero che si sono viste le manipolazioni più disparate, ma a volte ho l'impressione che certi esaminatori, per paranoia o per protagonismo, vadano un po' oltre.
  3. Confermo quanto detto da Valerio (che piacere ri-leggerti!). Danmotor, modelli Exclusive e Spartan, hanno montato per anni quegli indicatori di direzione. La posizione del comando dell'arricchitore è in effetti quella di serie, e la ragione potrebbe risiedere nel fatto che molte Danmotor avevano il miscelatore ma non avevano il classico spioncino; infatti molte hanno una spia "riserva olio" nel quadro strumenti. Quindi il serbatoio sarebbe effettivamente presente, almeno in molte di esse, rendendo perciò opportuno lo spostamento del manettino. Ragionevole, poi, mantenere lo stesso lamierato anche per i veicoli privi di miscelatore. Per la verità ho visto anche molte Danmotor con lo spioncino di plastica, ma potrebbero risalire a diversi periodi di produzione. Essendo un "punto debole", specie considerando l'utilizzo gravoso cui le Vespa asiatiche sono sottoposte, può essere che ad un certo punto si sia preferito eliminare lo spioncino adottando di conseguenza la spia luminosa.
  4. Marben

    Leo

    Dieci anni. Dieci lunghi anni in cui non ti abbiamo dimenticato: come sarebbe mai possibile dimenticarti? Come dimenticare quell'allegria contagiosa e luminosa così lontana dal buio di quel triste giorno... Fosse possibile tornare indietro, avessi capito qualcosa di più... Tante domande resteranno senza una risposta e mi accompagneranno per sempre. Ma tutti ti ricordiamo come quel ragazzone sorridente, premuroso, generoso, appassionato, con un senso dell'umorismo travolgente e la battuta sempre pronta, così immensamente buono. Ciao Leo, ci manchi. Ciao Leo, arrivederci!
  5. Version 1.0.0

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    Schema elettrico della Vespa PX 125/150 Euro3 (2011-2017). Grazie ad Enrico. File .JPG.
  6. Strano sì, ma se non è in busta Piaggio non c'è tanto da stupirsi. Si trovano combinazioni di tutti i generi. E lo stesso vale per i vecchi Dell'Orto nella classica scatola di cartone con etichetta bianca-rossa-nera. Molti anni fa acquistai un Dell'Orto SI 20/20 D "Mix", l'etichetta riportava "per PX 125 E". La colonna del massimo aveva 160-BE4-96, e non mi risulta che Piaggio abbia mai adottato questa configurazione.
  7. Marben

    Leo

    Nove anni senza di te... Ciao Leo!
  8. È strano, la mia era scatalizzata, presa da un amico che però vi aveva percorso pochi chilometri e non aveva toccato il carburatore. Anche perché penso che un 50-160 in quegli anni non si trovasse facilmente come ricambio... E la mia aveva un 98 come getto del massimo, sempre abbinato a 150 e BE5. La mia però è del 2006, non so se per qualche motivo le ultime prodotte nel 2007 - e vendute anche durante l'anno successivo - fossero state modificate per qualche ragione. Peraltro il 45-140, tipico delle 125, non è il 45-160 indicato dal manuale. A riguardo del getto 50-160, non penso sia stato tanto azzardato, sicuramente i progettisti avranno fatto le loro valutazioni, scegliendo di aumentarlo addirittura di due punti.
  9. Ecco, per questo dicevo che i manuali sono assai confusi e contraddittori. Posso dire con certezza, avendone uno e rilevando negli anni qualche conferma nel web, che le 150 Euro2 uscivano di fabbrica col 50 - 160. Questo mi fa dubitare dell'indicazione relativa al PX "USA" nel manuale d'officina; forse c'è maggiore affidabilità nel catalogo ricambi, che - ipotizzo - potrebbe essere una "stampata" del software Piaggio / Softway in dotazione a concessionari e rivenditori.
  10. Se ricordo bene la 16 è quella con le unghiate: una centrale tipo 01, più due laterali sfasate rispetto alla centrale. Se è così, era montata sulle 150 Euro2. Strano per il 45-160. Difficile districarsi, dal momento che la manualistica Piaggio dagli anni 2000 in avanti è diventata un po' approssimativa quando non proprio contraddittoria. Il catalogo ricambi della 150 USA del 2004 fa menzione di un getto del minimo da "50" (verosimilmente lo stesso 50/160 usato sulle "europee"): La valvola gas cod. 825912 non ho capito quale sia, non si trovano nemmeno foto del pezzo usando il codice.
  11. Esiste (Osram HS1 X-Racer), ma credo sia molto difficile da reperire, anche online.
  12. Mi sono sempre trovato bene con Osram.
  13. Facci sapere! A naso credo che agli alti sarà piuttosto penalizzante. La carburazione - stando al manuale ricambi - sembrerebbe settata come le "nostre" Euro1/2.
  14. In effetti il codice corrisponde alla marmitta della PX 150 venduta negli USA attorno al 2004. Dal manuale ricambi ( link ) Quello che posso dire è che la marmitta non ha il Sistema Aria Secondaria (arrivata proprio attorno al 2004 in Europa, con la serie Euro2). Ha ben visibile il tappo per l'inserimento della sonda per la misura delle emissioni, mentre è curioso (ma non inedito) il tubo cieco che parte da poco sotto il cilindro. Posso dire di aver visto un'espediente simile in alcune marmitte per LML, che tuttavia avevano qualche differenza a livello estetico. Di certo a differire dalle marmitte "europee" è il diametro del collettore, sensibilmente ridotto; anche la posizione della cartuccia del catalizzatore è diversa, e qui pare piuttosto avanzata, al punto da essere in gran parte inserita nel corpo della padella. Scelta forse strana perché teoricamente meno efficace, con temperature di esercizio più basse, ma i progettisti avranno senz'altro avuto le loro valide ragioni. Sicuramente le norme USA si baseranno su parametri diversi e la marmitta è "su misura" per rientrare in quei parametri. Il tubo cieco forse condiziona una qualche risonanza. Forse, ma sono ipotesi mie che non sono un ingegnere, ha funzioni simili al cono convergente delle espansioni, o al cono divergente che si trova nelle vecchie marmitte largeframe degli anni '60, quelle a collettore corto.
  15. Buon compleanno, sempre nel cuore!
  16. Ma quel fischio è la cosa più bella!
  17. Come immaginavo, Gino. Il che rende a dir poco surreale quel carteggio.
  18. Evviva! Certo che in molte sedi della Motorizzazione si attua il sistematico logorìo del cittadino... Ma l'importante è venirne fuori. Adesso goditelo!
  19. Più entusiastici i toni di Ruoteclassiche: https://ruoteclassiche.quattroruote.it/targhe-storiche-prezzo-e-tempi?fbclid=IwAR2Rtz0fuGgSXzYlmxvYRuxyDfQfjNaZuqkoqFH-osX2kNmxw2cYu9eDZ8E
  20. La risposta del Poligrafico mi sembra assurda, oppure fa parte di un gioco al rialzo. Se la proposta iniziale è di 300 € per la targa automobilistica (suppongo la coppia) e 150 € per quella motociclistica - a fronte di un costo molto più basso delle targhe normali attualmente in uso (circa 40€ le targhe auto, 20€ la targa moto, costo al cittadino) - mi viene da pensare che attivare molteplici linee di produzione (per tipologie diverse) giustificherà, almeno dal loro punto di vista, costi ancora più alti. Comunque sono portato a credere che probabilmente la Motorizzazione abbia ancora i disegni e i capitolati delle vecchie targhe, anche solo per controllo su eventuali contraffazioni, anche se sappiamo che le modifiche negli anni sono state tante e, talora, localizzate geograficamente. Questo estinguerebbe il presunto impedimento pratico, pur restando la questione economica, oltre ai dubbi che ci siamo già posti sull'opportunità di riassegnare numeri potenzialmente ancora esistenti, anche se non circolanti. Temo che alla fine della storia, se mai l'iniziativa troverà attuazione, al cittadino costerà cara, molto cara.
  21. Se il filetto è usurato, l'albero secondario deve essere cambiato. Non esistono alternative sicure né palliativi di sorta. Visti i carichi, penso che una rondella in materiale tenero sia controproducente.
  22. Il parafango è sempre uguale per dimensioni. La cresta invece è stretta sulle PX pre Arcobaleno. Fino al 1981 viene montata in alluminio verniciato di grigio scuro, poi con la medesima forma in plastica grigia (produzione Omniplast). Su una senza frecce, di conseguenza, va in alluminio. Quella di Ebay non è quella PX: quella giusta è piatta sopra. Se ha una "piega" centrale è per Rally/TS/Special ecc.
  23. Ciao Luca, mi ero perso questo topic... Ogni tanto ci regali un'emozione!!

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