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Marben

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Tutti i contenuti di Marben

  1. Marben

    Decal rodaggio

    Alfonso, la tua SV è delle ultime, niente decal.
  2. Marben

    Restauro Vespa 150 GL 1963

    Al di là della mera verniciatura, ti raccomanderei la revisione totale della forcella. Con questi componenti non si scherza.
  3. Marben

    Getti Polini 177

    Sì, però sui carter Sprint di norma il piano non copre il terzo travaso. Inviato dal mio Siemens S62
  4. Marben

    Di dove è questo volano

    Su una large precedente al 1977, in abbinamento ad uno statore elettronico a 6V (quello del P200E senza frecce) o 12V (versioni con frecce). Naturalmente nel caso di uno statore a 12V bisogna intervenire su varie parti dell'impianto sulla falsa riga di quello tipico PX. Inviato dal mio Siemens S62
  5. Marben

    Benzina nella marmitta vba1t

    Forse intendi il corpo del selettore del cambio, quello che in Piaggio definiscono "supporto comando cambio" e che, col normale utilizzo, si riempie d'olio, che passa attraverso il cuscinetto a rulli dell'albero del cambio. Se si verifica una perdita da quel punto, cerca anzitutto di individuare il punto esatto: pulisci bene e tieni d'occhio la situazione. Può essere che sia sufficiente sostituire la guarnizione in carta, così come questo può non bastare. Magari il piano è irregolare. In tal caso un sigillante o del bicomponente potrebbero essere d'aiuto (il condizionale è d'obbligo). Controlla bene che non ci siano crepe, sia sul carter, sia sul supporto-selettore. Quanto alle perdite di miscela, se la ritrovi nella marmitta il principale indiziato è lo spillo: è quel piccolo pezzo di ottone appeso al galleggiante che termina con una punta conica in gomma. Sostituiscilo, prediligendo un ricambio con la punta in gomma rossa, a garanzia di compatibilità con le moderne benzine. Se questo non si rivelasse sufficiente, controlla il galleggiante: deve, come è ovvio, galleggiare e non sono ammissibili abbondanti infiltrazioni di liquido al suo interno. Il suo movimento deve essere libero. La sostituzione dei getti non ha senso, perché i getti non si usurano se non vengono manomessi. Anzi la loro sostituzione può rivelarsi imprudente se non si montano pezzi di sicura provenienza. Quelli presenti in buona parte dei kit in commercio, quelli che "ti danno tutto" sono per la verità quasi sempre farlocchi e la misura che riportano (se la riportano!) può non essere attendibile. Se il tuo motore è in configurazione originale, rimonta i getti originali ed andrai sul sicuro.
  6. Marben

    Di dove è questo volano

    È un brevetto USA, ma si ritrova sui volani normalmente montati sui modelli per il nostro ed altri mercati. Da metà anni '80 sino ai primi anni 2000.
  7. Marben

    Di dove è questo volano

    Si direbbe proprio che è un volano per accensione elettronica PX modificato trapiantando un cono tipo pre-PX. Se vedo bene, internamente si notano le teste esagonali. Inviato dal mio Siemens S62
  8. Marben

    Ciao a tutti da teopanz

    Ciao Teo, leggendo il tuo nick prima di aprire la tua discussione non ho potuto fare a meno di pensare ad Enzo... e ci avevo azzeccato. Benvenuto su VR, un abbraccio a tutta la famiglia.
  9. Per il diametro, io lo trovavo della giusta misura. Per il mix, è corretto come dici. Se vuoi essere particolarmente prudente puoi mettere un po' d'olio nella benzina ed intanto verificare il movimento delle piccole bolle d'aria che inevitabilmente resteranno nel tubo. Inviato dal mio Siemens S62
  10. Confermo di essermi sempre trovato bene col tubo telato per auto; ma non ho mai provato quello siliconico, può darsi che sia anche migliore. Concordo con Farob per quanto riguarda quello dell'olio per il mix: è essenziale che sia trasparente.
  11. Marben

    180 SS ferma da anni

    Già. Con internet poi la dinamica è semplice e devastante. Capita sempre il folle che sovrastima il valore di ciò che vende, e sceglie un prezzo molto alto. Successivamente altri inserzionisti adegueranno le loro richieste, pensando che il valore attribuito dal primo sia congruo. Da un annuncio fuori mercato, insomma, ne possono derivare altri simili, così il mercato stesso cambia, al rialzo. Se poi aggiungiamo che talvolta anche la prima richiesta folle trova il suo acquirente... Penso che molti si ricordino di quella famosa 98 che, molti anni fa, fu acquistata ad oltre quarantamila euro. E da allora...
  12. Marben

    iscrizione registro storico dubbi!!!

    Passino le leve... Passi l'adesivo Carbone... Passi il copriventola nero... Passino anche le inquadrature e la muréla di sfondo... ... ma il gancio portaborse alla rovescia proprio non si può vedere!
  13. Marben

    restauro contachilometri px125e

    Se intendi che devi rimuoverlo dal coperchio del manubrio, devi svitare il dado sull'innesto della trasmissione dello strumento: esso blocca la staffa a U che insiste sul coperchio.
  14. Marben

    180 SS ferma da anni

    O che forse si vuole montare un po' di clamore attorno al pezzo, per rivestirlo di maggiore prestigio. Ma può essere un boomerang.
  15. Marben

    Mafalda ha schiavettato?

    Per la verità, quelle viti sono con testa a croce, con trattamento di tropicalizzazione, sono originali. È giusto trovarle su uno degli ultimi carter Sprint Veloce, così come si trovano sui carter PX. In origine erano montate con rondella armonica molto sottile e rondella piana. Può essere che i carter più vecchi avessero misure leggermente diverse nelle lavorazioni (decimi, ovviamente). Per questo conviene fare qualche prova. Come rimedio, una rondella dentata potrebbe essere efficace, contrastando lo svitamento senza introdurre eccessivo spessore. Inviato dal mio Siemens S62
  16. Marben

    Mafalda ha schiavettato?

    Con che viti è fissato lo statore? E con quante rondelle? Puoi usare una rondella dentata in luogo dell'eventuale accoppiata piana+ spezzata; considera che Piaggio sulla Sprint Veloce usava già la piana e l'armonica (quest'ultima molto sottile), per mantenere una sufficiente distanza fra le teste ed il volano.
  17. Marben

    Mafalda ha schiavettato?

    Alfonso, controlla anche la zona dove potrebbe esserci un contatto con le teste delle tre viti che fissano lo statore. Le bobine di solito non si possono montare fuori posizione, perché la fusione del piatto ha le sedi per gli occhielli che tengono impacchettate le lamelle dei traferri. Nei limiti del possibile io proverei il volano nuovo, visti anche i problemi di schiavettamento avuti in passato con l'altro montato...
  18. Marben

    VESPA 125 anni 2002

    Ad ogni modo, il colore è originale, sebbene non sia riportato dalle brochure dell'epoca. È il Baccarat 381, in uso fra il 2002 ed il 2003. Non è una LML, giacché i componenti visibili non sono LML. Se lo fosse, significa che sono stati montati un gran numero di pezzi Piaggio. L'indicazione a libretto, ovviamente, dà prova che si tratti di una Piaggio. Se ne può trovare riscontro sull'etichetta adesiva color alluminio applicata vicino al numero di telaio; essa, di norma, riporta anche il codice della tinta (in questo caso sarebbe il 381).
  19. Molto dipende dallo stato di usura dei catalizzatori, che perdono efficienza con l'utilizzo. Non a caso le nuove normative di prossima attuazione introdurranno criteri di mantenimento nel tempo (per meglio dire: coi chilometri) dell'efficacia dei dispositivi.
  20. Credo sarebbe necessario anche un nulla osta della Piaggio; diversamente non sarebbe solo "visita e prova", ma un più complesso iter di omologazione. Quanto alla sostanza, invece: da Euro 2 ed Euro 3 cambia veramente poco. Oltre allo scarico col SAS c'è soltanto una diversa configurazione del carburatore, attuata peraltro senza inventare nulla perché set di getti e ghigliottina esistevano già prima della Euro 3. Anch'io ero al corrente della storia della "diversa ghisa": la voce arriva da ambienti Piaggio, tuttavia mi chiedo se sia davvero così rilevante. Sicuramente i cilindri originali di produzione recente sono assai robusti, ma non di meno lo erano quelli vecchi (e io credo che pure quelli sopporterebbero bene temperature molto elevate). L'accensione invece non dovrebbe essere parte del discorso: le prime Euro 3 uscivano ancora col caro vecchio impianto Ducati.
  21. Aggiungo che la Euro 2 si distingue al volo dalla Euro1 per la presa del SAS (Sistema Aria Secondaria, con tubazione e filtro) e da quella Euro3 per l'assenza della flangia a tre viti sul collettore. Se devi acquistare la marmitta per "essere in regola", conviene cercare quella giusta, che recherebbe il giusto codice di omologazione.
  22. Marben

    Ci mancava pure questa!

    ... almeno avviseremo gli ignari pedoni, che con questi veicoli sibilanti rischiano grosso. Io comunque sono abbastanza rigido: sono convinto che i veicoli storici siano un patrimonio da preservare e tramandare, quindi la loro elettrificazione (che termine ferroviario!) è a mio avviso da evitare. Peraltro passa il messaggio che questi veicoli possano in misura significativa aumentare l'inquinamento, mentre sappiamo che non è così: sia per il parco effettivamente circolante, sia perché negli anni abbiamo assistito ad una sproporzionata demonizzazione funzionale alla promozione del "nuovo". Emblematico il nuovo caso diesel: e pensare che sotto processo sono oggi quei veicoli che una decina d'anni fa ci sono stati pressoché imposti dall'oscura e prepotente lobby dell'ecologia. Ho capito solo una cosa: a dar retta a questi si producono sempre più rifiuti, e l'inquinamento nelle nostre città rappresenta sempre un'emergenza. Ovviamente non c'è da prendersela con dei ragazzi intraprendenti, i quali forse sono stati mossi anche dal desiderio di recuperare in parte un vecchio veicolo. Resto però dell'idea che sia opportuno preservare integralmente i veicoli storici.
  23. Il regolatore di tensione è scagionato. Esso non è in alcun modo responsabile di malfunzionamenti dell'impianto di accensione, ovvero non partecipa alla generazione della scintilla fra gli elettrodi della candela. La sua funzione è piuttosto quella di limitare la tensione erogata all'impianto luci e, nel caso di Vespe con batteria, provvedere alla sua ricarica. Dovresti pertanto concentrarti su altri componenti: segnatamente statore e centralina CDI. Lo statore è stato sostituito non molti chilometri fa, ma questo non ci autorizza ad escluderlo a priori. La centralina è quella scatoletta posta dietro al motore, se è quella di primo equipaggiamento è certamente di colore azzurro. Oltre a questi due componenti, ci sono elementi collaterali che possono in qualche modo inficiare il funzionamento dell'accensione: la candela, il cavo della candela con la sua forchetta, il cavo di spegnimento (di colore verde) che collega la centralina alla chiave di contatto. Partiamo da quest'ultimo: sulle PX più vecchie facilmente l'isolante si deteriorava, generando malfunzionamenti dell'accensione; per quello che ho potuto vedere, la qualità dei cavi montati sulle PX più giovani è decisamente migliore e tenderei ad escludere un suo deterioramento. Puoi tuttavia controllarne lo stato aprendo la scatoletta in plastica nera posta sopra alla chiocciola del motore: si tratta del cavo verde collegato alla centralina che poi entra in una guaina nera e, da lì, va alla scocca. Puoi provare la Vespa con questo cavo staccato, consapevole che per questo la posizione della chiave di contatto non avrà effetto (non potrai spegnere la Vespa): se col cavo scollegato la Vespa va bene, il cavo è logoro in qualche punto e si verificano dispersioni verso massa. Per quanto riguarda il cavo candela e la relativa forchetta, assicurati che quest'ultima non sia eccessivamente usurata, ovvero che sia solidamente fissata al cappuccio metallico della candela. Quest'ultimo deve essere avvitato a fondo sulla candela stessa. Il cavo candela deve essere fissato stabilmente alla centralina; considera che esso è di fatto "avvitato" nella presa ad alta tensione della centralina e deve resistere ad una moderata trazione. Candela: hai già provato a sostituirla? Leggo che parli di odore di bruciato: questo può essere imputabile ad inefficace combustione, cosa non difficile da credere se la Vespa perde colpi. La Vespa monta ancora il catalizzatore originale? Anch'esso col tempo e coi chilometri può danneggiarsi, in qualche caso questo può dare problemi di erogazione, se gli elementi ostruiscono il passaggio dei gas. Veniamo ora a statore e centralina. Per quest'ultima non esistono procedure di verifica affidabili; occorre provarne un'altra sicuramente funzionante e valutare la persistenza del problema. Per lo statore invece ci sono delle semplici prove che possono rivelarsi indicative di un malfunzionamento. Se hai dimestichezza col tester (multimetro) puoi effettuare due misure resistive. Devi settare il multimetro in modalità Ohm (simbolo "Ω"), fondoscala (se il tester non lo determina automaticamente) 2000 Ohm. Misurando fra il cavo bianco e quello rosso (a centralina scollegata) devi avere circa 110 Ohm. Questa misura si riferisce al pick-up dello statore. Misurando fra il cavo bianco e quello verde (sempre con la centralina scollegata) devi rilevare circa 500 Ohm. Una tolleranza di svariati Ohm è accettabile (per esperienza, ti dico che una deviazione di 40 Ohm nella maggior parte dei casi non si accompagna a malfunzionamenti di alcun genere). Se queste misure sono vicine ai valori nominali, ti conviene procurarti una centralina e provarla (puoi fartela prestare, oppure comprarne una, ché di scorta male non farebbe). Se devi comprarla, preferisci la centralina Ducati: si trova sia in busta Piaggio, sia in confezione Ducati. È garanzia di affidabilità e costa pochi euro in più di un ricambio di concorrenza, che talvolta può durare anche solo poche ore. Se i valori dello statore sono invece sballati, è probabilmente che tu debba sostituirlo ancora una volta. Anche qui l'originale Piaggio è una buona scelta, anche se in questo caso - occorre ammetterlo - in passato alcuni lotti si sono rivelati problematici. Fai queste prime prove e facci sapere!
  24. Marben

    iscrizione registro storico dubbi!!!

    Sante parole, anche a me è capitato, negli anni, di fornire consulenza e consigli per l'iscrizione al r.s. FMI. C'è molto pressapochismo a tal riguardo. E ostinazione, tale da togliere motivazione.
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