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Rally 200 trasformata Px 200!!


joedreed
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Fossi in te, non darei tante informazioni sul luogo in cui si trova la vespa prima di esserne entrato in possesso!!! :roll::noncisiamo:

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Vabbè mi accontenterò della rally targata VT..... :-)

Ahahahahah, il mio 200 rally è targato Roma.

Roma 34, per l'esattezza!!! :Lol_5::risata: :risata: :risata::mavieni: :mavieni: :mavieni:

Che storia, quella di questa mia vespa!:roll:

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bèh ora ranieri ci devi raccontare la sua storia!
eccome se devi!

Guardate che la sua storia è gia presente su queste pagine.

Basta cercarla!!!

Comunque, voglio essere buono, la racconterò di nuovo.

Basta leggere dal basso verso l'alto

Mirko, però quelle rondelle sotto le viti del fanalino, non si possono guardare!!!

:frustate:

Almeno le dovresti tingere di rosso, se proprio devi mettercele!!!

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No ragazzi, ho solo messo delle foto per far capire. Magari fosse questa!!

Quella che dovrei prendere è targata VT, ma ha un sacco di cose in più sopra.

Cmq ho deciso che Mercoledì vado a rivederla.

 

Ha un sacco di cose in più sopra? Cosa intendi dire :mah:

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Ha un sacco di cose in più sopra? Cosa intendi dire :mah:

Cassette di patate, ed altre mercanzie!!! :risata: :risata: :risata:

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Tipo adesivi, catarifrangenti, frange, scritte px, portapacchi, bauletto, parabrezza e altre schifezze tipo bordi cromati. Ora nn so quante di queste cose erano accessori nelle rally 200 del '73 per l'estero e nn so bene cos'abbia cambiato il figlio.

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Mirko, però quelle rondelle sotto le viti del fanalino, non si possono guardare!!!

 

In realtà è così..... Provvisiorio da quasi 10 anni, sono talmente abituato a vederlo che non ci faccio nemmeno caso. :roll:

Pensa che ci sono perchè qualche "buontempone", durante il pranzo del raduno di Caramagna piemonte (CN) ha pensato bene di strappare via il fanale per rubarmi la tegolina epoi me l'ha lasciato rotto sulla sella. :rabbia::nunchuck::boxing:

Tornato a casa ho comprato una tegolina nuova, ho incollato i 2 pernetti dentro il quale scorre la vite e l'ho montato con le rondelle con l'idea di toglierle quando la colla avesse preso bene..... Non l'ho mai fatto :azz:

Va bene ho capito, faccio da solo! :frustate:

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Ha un sacco di cose in più sopra? Cosa intendi dire :mah:

 

Cassette di patate, ed altre mercanzie!!! :risata: :risata: :risata:

 

:quote:

 

 

Tipo adesivi, catarifrangenti, frange, scritte px, portapacchi, bauletto, parabrezza e altre schifezze tipo bordi cromati. Ora nn so quante di queste cose erano accessori nelle rally 200 del '73 per l'estero e nn so bene cos'abbia cambiato il figlio.

 

Nulla di irreversibile e comunque eliminabile facilmente. :boh:

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Allora, vista la gentile richiesta, eccovi la storia della mia 200 rally:

diversi anni fa (diciamo verso la fine del secolo scorso :mrgreen:) in un'officina di un paese poco lontano da casa mia, vidi un 200 rally sotto una catasta di biciclette ed altre mercanzie. Si intravedeva appena il colore rosso, visto che la vespa era in quella posizione da decenni e la polvere d'officina, mista a vapori di benzina che si sprigionano quando si lavano pezzi meccanici con la pistola che spruzza benzina l'avevano completamente ricoperta :shock:. Comunque, dissi al meccanico che ero interessato e che se lui era disposto a venderla, io l'avrei comprata.

Fui costretto a tornare dal tizio dopo alcuni giorni, perchè quella giornata non aveva alcuna voglia di tirarla fuori.

In quei tempi, il 200 rally non era poi così ricercato come oggi ma io, quando vedevo vespe in stato d'abbandono, non riuscivo a resistere alla tentazione di acquistarle ed infatti, nel garege, avevo già parecchie vespe :oops:. Comunque, dopo alcuni giorni, telefonai al tizio e gli chiesi se aveva tirato fuori la vespa da sotto le "macerie" ed alla sua risposta affermativa mi affrettai ad andare lì con il carrello.

Pensate che non si degnò nemmeno di dargli una pulitina!!!:rabbia:

Comunque, mi trovai di fronte ad un 200 rally senza sellone, senza centralina e senza documenti, con solo la targa, appunto Roma 34.....

Per farla breve, dopo una breve trattativa, la caricai sul carrello pagandola ben 300.000 lirette!!!:roll: Oggi, sembreranno sicuramente una bazzecola, ma per quei tempi erano una discreta sommetta, tenendo anche presente che era senza documenti.

Comunque, la portai a casa e la depositai in garage.

Nel 2001, acquistai un bacchetta del 48 con sidecar e documenti in ordine e feci un assegno spropositato per cui avevo necessità di rientrare economicamente e di recuperare spazio in garage perchè le vespe erano troppe.

Così misi in vendita un G.S. VS5, discretamente conservato e meccanicamente in ordine, completo ma senza targa nè documenti. Attaccato al GS, quando lo presi, trovai un vecchio bollo di circolazione, per cui conoscevo il n* di targa. Lo vendetti per 1.500.000 ad un tizio delle Marche che venne personalmente a ritirarlo.

Misi in vendita anche un 180 S.S. marciante, completo con targa e documenti ma radiato d'ufficio e ricavai 1.300.000 lire.

Poi vendetti in un colpo solo ben 4 VNB varie e di serie divere ed una Primavera senza motore ad un tizio del nord e ricavai di tutte le vespe 1.800.000 lire.

Purtroppo, ero ancora lontano dal recuperare la somma spesa per il bacchetta e così misi in vendita anche il 200 rally!!!:oops: :oops: :oops:

Avevo anche trovato l'acquirente ma, vuoi per la mancanza dei documenti, vuoi per la mancanza della sella e della centralina per cui il tizio non poteva sentire la vespa in moto, alla fine non se ne fece nulla! :roll:

Segno del destino? :mah: Mah, mi piace pensare di si.

Insomma, decisi di tenerla, così iniziai ad interessarmi ai documenti.

Tornai dal meccanico ma non c'era nulla da fare, lui i documenti non li aveva mai avuti!!! :azz: La vespa, era stata portata nella sua officina almeno una ventina di anni prima per essere riparata ed il tizio non era mai più passato a ritirarla, anzi era addirittura sparito dal paese.

L'unica cosa che il meccanico sapeva era che il tizio era si del paese, ma era venuto dal Lazio con la vespa e poi era tornato nel Lazio (presumibilmente) lasciando la vespa in officina! :azz: :azz: :azz:

Nella vespa, c'erano alcune carte, tra cui un vecchio bollo fatto alla posta ed in cui si leggeva nome e cognome del proprietario e la residenza; Civitavecchia. Così, iniziai la ricerca di quel cognome tra gli abitanti di Civitavecchia tramite Internet. Ne trovai una ventina.

Uno dopo l'altro, telefonai a tutti e nessuno di loro ricordava di questa vespa. Solo uno di loro non riuscii a trovare e chiamavo negli orari più diversi sino a quando non riuscii a trovare risposta alla telefonata.

Il telefono era sì intestato ad una persona fisica, ma quello era un circolo ricreativo e l'intestatario del telefono era difficile da trovare.

Non mi persi mai d'animo e così riprovai più volte a chiamare sino a quando non riuscii a parlare con il tizio che mi disse che la vespa era appartenuta al fratello defunto e che non aveva idea di come la vespa fosse finita in Puglia e che fine potessero aver fatto i documenti, anche perchè il fratello aveva dato la vespa alla Piaggio di Civitavecchia perchè la vendesse.

Insomma, si iniziava a vedere un po' di luce dopo tanto buio!!!

Cercai quuindi il n* telefonico della Piaggio di Civitavecchia e parlai con una gentilissima signora che mi disse che avrebbe parlato con il titolare. :-)

Lasciai i miei dati ed il mio telefono e la gentilissima signora della concessionaria " Gabbiano" mi assicurò che avrebbe fatto il possibile per aiutarmi. Ricordava perfettamente l'accaduto ma non si spiegava come mai la vespa fosse finita in Puglia visto che era stata lasciata lì in conto vendita ed il cognome del tizio (fornitomi dal meccanico dove avevo preso io la vespa) era completamente diverso dal proprietario. Insomma, a suo dire, mai nessun veicolo era uscito dalla concessionaria senza che fosse stato fatto il passaggio di proprietà. Un bel rompicapo!!!:testate:

Comunque, un paio di giorni dopo la "chiacchierata" con la signora, mi squilla il cellulare ed era la signora della Gabbiano che mi informava che aveva fatto una visura alla targa della vespa e non era mai stata radiata!!!:risata1:

Però, c'era un problema: in questo caso, la denuncia di smarrimento dei documenti avrebbe dovuto farla il proprietario o i suoi eredi.

Tornai quindi a contattare il fratello del proprietario. Gli spiegai dettagliatamente la situazione e lo pregai di fare la denuncia di smarrimento dei documenti, in quanto SOLO lui poteva farmi uscire da quel ginepraio. Il tizio, però, fu irremovibile e mi disse che anon avrebbe mai fatto una cosa del genere. :cry: :cry: :cry:

Insomma, ero in un vicolo cieco!!! :testate: :testate: :testate:

Non so perchè, ma richiamai la concessionaria ed esposi la cosa alla gentilissima signora, la quale mi disse che era anche possibile che i documenti fossero sempre rimasti in concessionaria ma, visto che negli anni passati avevano subito un incendio, era andato tutto distrutto!!!:evil::cry::testate: . Tra una parola e l'altra, mi disse che il titolare della concessionaria era nativo dello stesso paese pugliese dove io avevo preso la vespa e proprio non si spiegava come la vespa fosse finita lì senza un regolare passaggio di proprietà!!!

D'improvviso il colpo di genio: dissi alla signora che, forse, il titolare della concessionaria aveva dato la vespa sulla parola al tizio che l'aveva portata giù proprio perchè erano compaesani e poi, forse, con l'incendio occorso, non era stato più possibile fare il passaggio ed allora il tizio aveva anche abbandonato la vespa nell'officina pugliese.

Insomma, mi disse che ne avrebbe parlato personalmente con il titolare e che mi avrebbe richiamato. Dovevo solo avere un po' di pazienza perchè il titolare era fuori sede. :roll:

E va bene, tanto o aspettavo o aspettavo.

Dopo nemmeno una settimana, la signora mi richiamò e mi disse che il titolare, non appena aveva sentito tutta la storia e saputo che la vespa era stata "ritrovata" proprio nel suo paese e che io stavo lì vicino, le aveva detto di mettersi a mia disposizione e doveva fare l'impossibile per risolvere il problema.

Fu così fatta una denuncia di distruzione dei documenti in seguito all'incendio e si iniziò la procedura del passaggio con l'articolo 2688!!!:risata1: :risata1: :risata1:

Più tardi, il proseguimento della storia.

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MODERATOR

che storia!:applauso: ma sto v1 side quanto ti e' costato nel 2000?

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che storia!

Grazie.:oops:

ma sto v1 side quanto ti e' costato nel 2000?

Ma quanto sei curioso!!!:noncisiamo:

Non lo sa nemmeno mia moglie!:roll:

Comunque, tornando a noi, ecco il proseguimento della storia del mio 200 rally:

innanzi tutto, occorre aggiungere 50.000 lire al costo della vespa, perchè mi sono ricordato di averla pagata 350.000 lire e non 300.000 lire come detto prima. :oops::roll:

Allora, dove eravamo rimasti?

Ah si, che era stata sbrogliata la matassa per il passaggio.

D'accordo con la signora della Gabbiano, dissi di incaricare per il passaggio un'agenzia fidata e loro si rivolsero all'ACI. Per evitare di andare a Roma (ricordo che nel passaggio con l'art. 2688 firmano sia l'acquirente che il proprietario) mi misi in contatto con l'agenzia e mi feci spedire l'atto di vendita redatto dal notaio di Civitavecchia e firmato dal venditore, affinchè firmassi anch'io l'atto davanti ad un notaio di queste parte parti che autenticasse la mia firma. Quando arrivò sto benedetto atto, mi accorsi che avevano storpiato il mio cognome, nonostante avessi loro inviato la copia di un mio documento. Telefonai immediatamente all''agenzia di Civitavecchia e feci presente loro la cosa e mi risposero che quando l'atto sarebbe ritornato in mani loro, avrebbero fatto mettere una postilla al notaio per convalidare la correzione.

Ok, mi rivolsi ad un notaio delle mie parti ed anche a lui consegnai la copia del mio documento. L'impiegato mi fece firmare sull'atto che dopo sarebbe stato compilato dal notaio inserendo tutti i meii dati e mi fu detto di tornare a prendere l'atto firmato dal notaio dopo una settimana.

Ok, dopo una settimana andai per ritirare l'atto e.................................. .....................................................................................................

.....................................................................................................

tadannnn, lo stesso identico errore del I* notaio!!!:testate: :testate: :testate:

In pratica, l'impiegato del notaio, nonostante lo avessi avvisato dell'errore del I* notaio, nonostante avesse la copia del mio documento, se n'era allegramente fregato di tutto ed aveva copiato pari pari quanto scritto dal I* notaio di Civitavecchia!!! :testate: :testate: :testate:

Ma porca pupazza e porca paletta, le copie dei miei documenti di riconoscimento a chi dovevano servire??? A questo punto, chiunque avrebbe potuto firmare al posto mio!!!

Insomma, fui costretto a lasciare l'atto affinchè il notaio mettesse la postilla. Ritornai in seguito a ritirare l'atto con la postilla scritta e lo spedii a Civitavecchia. Raggiunsi telefonicamente l'agenzia e pregai caldamente di assicurarsi che il I* notaio mettesse anche lui la sua postilla e dicendogli di far notare la cosa al P.R.A. di Roma affinchè non sbagliasse anche l'impiegato nel compilare il C.di P..

Beh, non ci crederete ma quando mi arrivò, finalmente il C. di P., indovinate come era scritto il mio cognome?

In modo esatto? Nooooooooooooooooooooooo, sempre con lo stesso identico errore, perchè nessuno aveva guardato l'atto in tutte le sue facciate e quel deficiente di impiegato che aveva materialmente compilato il C. di P., si era limitato a copiare quanto era scritto sulla I^ facciata del foglio di carta bollata!!!:testate: :testate: :testate: :testate: :testate: :testate: :testate:

Insomma, per farla breve, dovetti nuovamente spedire il C. di P. a Civitavecchia affinchè fosse corretto e mi rimandarono il C.di P, corretto a penna e firmato per convalida della correzione.

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MODERATOR

embè?

 

normale routine... :mrgreen::sbonk::Lol_5:

 

:ciao:

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MODERATOR
Grazie.:oops:

 

Ma quanto sei curioso!!!:noncisiamo:

Non lo sa nemmeno mia moglie!:roll:

.

era solo per fare un confronto. io solo la navetta completa nel 2001 la pagai 3,5 miloni............:roll::azz:

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Di più, molto di più.

Diciamo triplicato, ok?

Tra l'altro, fu una cosa dell'ultimo momento.

Era da tempo che facevo la corte a quella vespa, ma il padrone sembrava non sentire, da quell'orecchio.:roll:

Poi, ad un certo punto, la mise in vendita :azz: e mise un annuncio su di un giornale locale. Chiedeva due milioni meno di quento poi l'avrei pagata. Nessuno si fece mai avanti in virtù di quell'annuncio ed io mi convinsi di avere molto tempo a disposizione. A quel prezzo, mi dicevo, non troverà mai nessuno che gliele paga.

Dopo qualche tempo, venni a sapere da un conoscente che il proprietario della vespa era in trattativa con un tizio del nord e la trattativa era anche abbastanza inoltrata!!!:orrore::orrore::orrore:

Mi precipitai come un fulmine dal tizio e mi confermò che la vespa era quasi venduta. :cry::cry::cry:

Allora, gli offrii la stessa cifra che lui aveva chiesto precedentemente. :oops:

Lui mi guardò e mi disse: mi farebbe piacere darla a te, ma il tizio me la paga di più. Se mi dai la stessa cifra, lo chiama adesso stesso e gli dico che mia moglie s'è messa in mezzo e vuole che la vespa vada ad un suo nipote. Insomma, chiamò il tizio davanti a me e dopo una telefonata di un quarto (nonostante fossì ad un metro e mezzo da lui si sentivano distintamente le bestemmie del tizio che non si capacitava di vedere l'affare sfumato; non dico chi era perchè potrebbe essere conosciuto da qualcuno) d'ora riuscì a farlo desistere dal partire.

Gli feci un assegno ma con preghiera di non incassarlo subito per darmi il tempo di reperire il contante.

Da lì, inizio subito la vendita delle vespe di cui parlavo prima e, grazie ad una politica di risparmio alla grande, nonostante il denaro incassato fosse insufficiente, riuscii ugualmente a recuperare la somma necessaria.

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