Jump to content
VR News
  • IMAGES HOSTING
  • Nuovo servizio di VR .. Hosting di immagini gratuito sino a 40 mega per utente.


piero58

Modifichiamo l'impianto elettrico da AC A DC tutto sotto batteria

Recommended Posts

Per la realizzazione di questa modifica non è necessario essere laureati in elettronica, questa modifica è semplice economica e alla portata di tutti.

Non bisogna assolutamente stravolgere l’impianto elettrico, tranne spostare qualche faston e aggiungere qualche spezzone di cavo elettrico, non è necessario modificare lo statore e infine non è necessario far passare fili attraverso il tunnel.

 

Altra cosa importante è che questa modifica è totalmente reversibile;-)

 

Materiale occorrente:

Batteria 12Volt 9A;

portabatteria;

raddrizzatore per caricare la batteria;

due diodi 1N4148;

relè 12V tipo auto;

cavi di diverso colore e di sezione adeguata e dei faston maschi e femmine.

 

Per eseguire questa modifica mi è stato utile leggere questa interessante discussione sull’impianto elettrico della vespa, da cui ho anche preso lo schema semplificato che poi ho modificato: http://www.vespaforever.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=19261 (grazie Mimmo!!)

 

Voglio sottolineare che la mia vespa viaggia da circa un mese con tale modifica, e sino ad oggi non ho riscontrato nessun problema: le luci funzionano perfettamente e la batteria risulta sempre carica segno che viene caricata correttamente.

 

Il pezzo più importante della nostra modifica è il raddrizzatore per caricare la batteria da 12V 12 A. il suo costo è di circa 13 euro.

caricabatteria.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Iniziamo subito con la descrizione della modifica, purtroppo non ho fatto foto e quindi cercherò di essere il più chiaro possibile nella spiegazione.

Di seguito le foto dello schema luci originario e di quello modificato in corrente continua.

Impianto luci.jpg

Impianto luci Modificato_1.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Prendiamo il nostro raddrizzatore e lo fissiamo al telaio porta batteria della vespa con un bullone utilizzando uno dei fori già presenti.

Il raddrizzatore ha due cavetti uno bianco che è l’ingresso e uno rosso che è l’uscita;

 

stacchiamo dal regolatore di tensione della vespa il faston con i cavi verde e grigio e colleghiamo al suo posto il cavo bianco (entrata) proveniente dal raddrizzatore; dal raddrizzatore prendiamo il cavo rosso (uscita) e lo colleghiamo alla batteria.

 

Dalla batteria facciamo partire un altro cavo a cui abbiamo inserito un portafusibile con fusibile da 9 – 10A. e lo andiamo a collegare al faston con i cavetti verde e grigio che prima erano collegati al regolatore di tensione. il grigio porterà i 12Volt in CC al faro anteriore e il verde alle frecce e allo stop.

 

Le foto sono solo per dare l'idea di dove posizionare i vari componenti, non badate a tutti quei cavi collegati alla batteria, per questa modifica non servono... l'impianto elettrico della mia vespa e molto particolare :mrgreen: .

DSCF0287-1.jpg

DSCF0289-1.jpg

DSCF0290-1.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Adesso spostiamoci al manubrio, togliamo il copri manubrio e individuiamo sul faro la morsettiera dove sono collegati 3 cavetti grigi: uno è quello di cui abbiamo parlato prima e che adesso porta i 12V inCC, uno arriva al devio luci e l’ultimo alla spia frecce, questo va scollegato del tutto.

 

Prendiamo il cavo grigio che arriva dalla batteria, lo stacchiamo dalla morsettiera del faro e per mezzo di uno spezzone di cavo lo colleghiamo ad uno dei contatti liberi del blocchetto di accensione; all’altro contatto libero del blocchetto chiave colleghiamo un’altro spezzone di cavetto che collegheremo al restante cavetto grigio sulla morsettiera del faro. Adesso abbiamo tutto l’impianto sotto batteria.

 

Ultima cosa, la spia frecce: per farla funzionare occorre individuare nella morsettiera sotto il nasello il cavetto rosso che va alla spia e scollegarlo. Prendiamo due diodi 1N4148 saldiamo insieme i due catodi ed al cavetto rosso che sale verso la spia. Agli anodi saldiamo due spezzoni di cavetto che andremo a collegare uno alla freccia anteriore DX (cavo marrone), e l’alto alla freccia anteriore SX (Cavo verde) nella morsettiera sotto al nasello. Dalla spia scolleghiamo il cavo grigio e colleghiamo uno spezzone di cavo che andremo a collegare a massa.

 

Controlliamo se abbiamo fatto bene tutti i collegamenti, giriamo la chiave e tutto dovrebbe funzionare!!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sa siete stati attenti vi sarete accorti che le frecce funzioneranno anche con la chiave in OFF, per ovviare a questo inconveniente basta inserire un relè come nello schema qui di seguito.

Per comodità di disegno ho interrotto il cavo bianco vicino al commutatore frecce. ma in realtà l’interruzione è fatta sul connettore sotto il nasello, dove andremo a posizionare anche il relè.

:ciao: Pierluigi

Impianto luci Modificato_2.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

Una precisazione per quanto riguarda l'intermittenza frecce:

non tutte le intermitteze montate sulle vespe funzionano in corrente continua, per esempio sulla mia vespa quella montata di serie funziona perfettamente anche in CC mentre una che avevo acquistato da tenere come ricambio non funziona in CC. In tal caso può essere sostituita con una per uso automobilistico oppure modificare quella di serie.

:ciao:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ottimo schema e ottima idea, Piero :mrgreen:

Mi permetto solio di far ossservare che ciò che tu chiami "raddrizzatore per caricare la batteria" (non avendo modificato le bobine statore (che continuano ad avere 1 polo a massa) ed essendo questo "raddrizzatore" messo a terra (immagino il contenitore)) è in realtà un diodo da 12 A.

Non è possibile utilizzare un ponte di graetz per raddrizzare un' alternata (che ha un polo a massa) ed avere l' uscita della raddrizzata che abbia il negativo a massa (la stessa massa dell' alternata).

Cioé.

Potremmo anche mettere un ponte di graetz con ingresso dell' alternata con 1 polo a massa ed avere l' uscita raddrizzata con il negativo alla stessa massa, ma otterremo unicamente che un paio di diodi (dei 4 diodi del ponte) NON funzionano MAI e un paio di diodi funzionano ad ogni semiperiodo: ciò che avremmo in questo caso sarebbe unicamente la STESSA COSA che aver messo 2 diodi sullo stesso ramo: circola corrente in un semiperiodo e non circola per niente corrente nell' altro semiperiodo.

Ma siccome abbiamo messo la batteria, questa funge da condensatore, pertanto quando abbiamo il ramo del raddrizzatore "disabilitato" a causa del semiperiodo negativo dell' alternata, è la batteria che fornisce tensione (quasi) continua all' impianto, e la stessa batteria viene ricaricata dal semiperiodo positivo del raddrizzatore, che provvede anche a fornire tensione/potenza a tutto l' impianto.

Probabilmente questa tua versione è leggermente più semplice di quella "nostra" dell' altro thread (regolatore Ducati) ma anche "qui" un po' di pastrugni vanno fatti (certo, questa tua versiona mantiene il clacson in alternata e quindi nessuna modifica allo switch del clacson).

Share this post


Link to post
Share on other sites
Ottimo schema e ottima idea, Piero :mrgreen:

Mi permetto solio di far ossservare che ciò che tu chiami "raddrizzatore per caricare la batteria" (...............).

Bene dopo questa ennesima lezione di elettronica, ti dico che lo scopo di questo tipo di modifica è quella di essere semplice e facilmente realizzabile anche a chi di elettronica non se ne intende.

Infatti nella spiegazione ho cercato di essere il più possibile sintetico e nello stesso tempo chiaro... almeno spero.

Quindi all'utente non interessa il come e il perchè ma il risultato finale, e in questo credo che ci siamo ;-).

:ciao: Pierluigi

Share this post


Link to post
Share on other sites

domanda da ignorante..il raddrizzatore..lo posso trovare da un ricambista? chiedo un radrizzatore per vespa ultimo tipo? oppure se non fosse così..cosa devo chiedere?

Share this post


Link to post
Share on other sites

sento dire sul forum di queste modifiche all'impianto sin da quando lo frequento,ma non mi è chiara una cosa:a che mi serve?!:mrgreen:

:ciao:

Share this post


Link to post
Share on other sites
ottimo lavoro davvero (certo che AC\DC è anche il nome di un gruppo rock famoso!)

noooooo scusate tutti, :Ave_2: proprio adesso ho scoperto che il nome del gruppo deriva proprio dalle parole ''corrente alternata, corrente diretta'' :azz:

Share this post


Link to post
Share on other sites
domanda da ignorante..il raddrizzatore..lo posso trovare da un ricambista? chiedo un radrizzatore per vespa ultimo tipo? oppure se non fosse così..cosa devo chiedere?

Credo che da un normale ricambista non si trova e non è un ricambio specifico per la vespa, ma lo puoi trovare qua: Ricambi Vespa d'epoca Accessori Elaborazioni PX 125 150 200 PE ET3 50 N R L special - Pagina Principale - RADDRIZZATORE PER CARICARE LE BATTERIE 12V

:ciao: Pierluigi

Share this post


Link to post
Share on other sites
sento dire sul forum di queste modifiche all'impianto sin da quando lo frequento,ma non mi è chiara una cosa:a che mi serve?!:mrgreen:

:ciao:

Innanzi tutto ci puoi caricare la batteria, puoi utilizzare vari accessori come GPS cellulari ecc, e poi avendo tutto sotto batteria le luci e soprattutto le frecce possono funzionare anche a motore spento, utile in caso di guasto.

:ciao:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Innanzi tutto ci puoi caricare la batteria, puoi utilizzare vari accessori come GPS cellulari ecc, e poi avendo tutto sotto batteria le luci e soprattutto le frecce possono funzionare anche a motore spento, utile in caso di guasto.

:ciao:

 

capito,la faccenda delle luci in caso di guasto è effettivamente utile,in estate quando ilVespone sarà smontato deciderò se vale la pena farlo,con la corrente bene o male dovrei(dovrei:mrgreen:)intenderci

:ciao:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Ottimo schema e ottima idea, Piero :mrgreen:

Mi permetto solio di far ossservare che ciò che tu chiami "raddrizzatore per caricare la batteria" (non avendo modificato le bobine statore (che continuano ad avere 1 polo a massa) ed essendo questo "raddrizzatore" messo a terra (immagino il contenitore)) è in realtà un diodo da 12 A.

Non è possibile utilizzare un ponte di graetz per raddrizzare un' alternata (che ha un polo a massa) ed avere l' uscita della raddrizzata che abbia il negativo a massa (la stessa massa dell' alternata).

Cioé.

Potremmo anche mettere un ponte di graetz con ingresso dell' alternata con 1 polo a massa ed avere l' uscita raddrizzata con il negativo alla stessa massa, ma otterremo unicamente che un paio di diodi (dei 4 diodi del ponte) NON funzionano MAI e un paio di diodi funzionano ad ogni semiperiodo: ciò che avremmo in questo caso sarebbe unicamente la STESSA COSA che aver messo 2 diodi sullo stesso ramo: circola corrente in un semiperiodo e non circola per niente corrente nell' altro semiperiodo.

Ma siccome abbiamo messo la batteria, questa funge da condensatore, pertanto quando abbiamo il ramo del raddrizzatore "disabilitato" a causa del semiperiodo negativo dell' alternata, è la batteria che fornisce tensione (quasi) continua all' impianto, e la stessa batteria viene ricaricata dal semiperiodo positivo del raddrizzatore, che provvede anche a fornire tensione/potenza a tutto l' impianto.

Probabilmente questa tua versione è leggermente più semplice di quella "nostra" dell' altro thread (regolatore Ducati) ma anche "qui" un po' di pastrugni vanno fatti (certo, questa tua versiona mantiene il clacson in alternata e quindi nessuna modifica allo switch del clacson).

 

 

Tieni anche presente il costo...la modifica che hai studiato tu, prevede un regolatore Ducati, che ben che vada costa 50€, questa invece, più essenziale, costa mi pare meno di 15€...o 20€, insomma giù di li---:mrgreen:;-)

Share this post


Link to post
Share on other sites
Tieni anche presente il costo...la modifica che hai studiato tu, prevede un regolatore Ducati, che ben che vada costa 50€, ..........

Circa 90 euro :sbonk:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ciao Piero....;-).. ti stavo per scrivere..

 

vero, perchè quello da 90 carica a molti ampere, mi sembra, adatto all'impianto del led P7 da 10 watt, senza scaricare la batteria. Quello normale che carica la batteria costa un 50/60 €, mi pare di ricordare...;-)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusa Piero, sulla px arcobaleno, bisogna andare a trovare i cavi dell' accensione , sul quadro che fa anche da bloccasterzo, quindi come è possibile fare.Inoltre trovo come dicevi un posto libero dove collegare i fili.

Graszie

Share this post


Link to post
Share on other sites
Scusa Piero, sulla px arcobaleno, bisogna andare a trovare i cavi dell' accensione , sul quadro che fa anche da bloccasterzo, quindi come è possibile fare.Inoltre trovo come dicevi un posto libero dove collegare i fili.

Graszie

Purtroppo il blocchetto accenzione dell'arcobaleno è a una via due posizioni, cioè ha solo due contatti che servono a spegnere il motore.

Ne servirebbe uno a due vie due posizioni, e non credo esista in commercio per la vespa.

L'alternativa è di mettere sul coprimanubrio il blocchetto della prima serie come ho fatto io, anche se la mia vespa non è un arcobaleno.

:ciao:

DSCF0103-1.JPG

Share this post


Link to post
Share on other sites
Purtroppo il blocchetto accenzione dell'arcobaleno è a una via due posizioni, cioè ha solo due contatti che servono a spegnere il motore.

Ne servirebbe uno a due vie due posizioni, e non credo esista in commercio per la vespa.

L'alternativa è di mettere sul coprimanubrio il blocchetto della prima serie come ho fatto io, anche se la mia vespa non è un arcobaleno.

:ciao:

Quel contakm è di un Arizona?

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest
This topic is now closed to further replies.

×
×
  • Create New...