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Ritrovata Vespa PX200E Arcobaleno Elestart del 1996


Kaliningrad
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Per le rosette che trattengono il paraspruzzi, io di solito faccio a mano, aiutandomi con una bussola a spingere sulle rosette stesse. Una mano spinge il fianco del paraspruzzi affinché aderisca alla scocca, l'altra spinge la bussola per premere la rosetta al suo posto.

Se ti riesce difficile, puoi provare con un morsetto a vite, usando sempre la bussola come sopra per spingere la rosetta. Mi pare che una bussola da 10 mm vada bene.

Per morsetto intendo questo:

 h0336523123_screw-clamp-cf_artnr_523123.png.81e6cea8c03e4d285e4bd0dfc5c1c35f.png

 

 

Vedo che ti stai attrezzando bene, la bussola l'hai appena presa da SC. Non so se abbiano anche i morsetti, ma penso ti sia facile riperirne uno in altra maniera. :mrgreen:

 

 

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Sullo stelo dello specchietto dovrebbe esserci un cappuccio in gomma, a protezione dell'eventuale filettatura eccedente, come quello in foto.

Ciao, Gino

s-l640.jpg

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L'estrattore non ha funzionato. Ha solo scavato nella testa della vite senza dissaldarla da dove era bloccata (al 100% la filettatura):

IMG_1961.jpg

 

Ecco invece l'altra di filettatura:

IMG_1962.jpg

^ Evidentemente il problema risiede nella base di forma e lunghezza diverse dalla mia precedente (che non ho potuto conservare). 

Risolverò applicando un cappuccio supplementare, come sulla rossa Euro 3:

IMG_1963.jpg

 

Per le rosette dispongo effettivamente di un morsetto (quello del tavolo per la sciolinatura degli sci). Mi aiuterò con quello. Nel frattempo mi andrò a vedere che cos'è una bussola (oltre allo strumento dotato di ago calamitato).

Sempre usato candele Bosch nella mia precedente, e più verde, vita vespistica.

Saluti e grazie ancora a tutti! 

 

Ah, la chiave a bussola  (non conoscevo questo termine)

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37 minuti fa, Kaliningrad dice:

L'estrattore non ha funzionato. Ha solo scavato nella testa della vite senza dissaldarla da dove era bloccata

Credo che resti solo l'opzione della foratura della vite.

Dovrai forare rispettando al massimo il centro della vite. Consiglio di usare una punta da 2 mm prima per poi passare a 3 mm una volta finito di bucare e sempre se sarai riuscito a forare esattamente al centro.

Il problema sarà rispettare il centro della vite una volta raggiunta la parte con la filettatura che ha solo 5 mm di diametro.

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Il 20.11.2017 at 20:11, Marben dice:

fa eccezione il cavo del gas, che è "prigioniero" della sua guaina

... è per questo che, se non mi sbaglio, il cavo di ricambio lo si trova solo completo di guaina?

18 minuti fa, senatore dice:

Credo che resti solo l'opzione della foratura della vite.

Sì, farò così. Grazie anche a te per i consigli!

Modificato da Kaliningrad
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Il cavo si trova anche separatamente. Ha la sola piccola testina cilindrica lato carburatore, all'altro capo sarà necessario applicare un bussolotto-morsetto a vite.

Inviato dal mio Siemens S62

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Già penso a come riuscirò a riparare la filettatura, che sarà sicuramente rovinata (o, comunque, che rovinerò io forando la vite).

È facilmente praticabile secondo voi la saturazione del foro con una pasta tipo quella qui sotto?

http://www.scooter-center.com/it/product/WE1000/Knetmetall+WEICON+Repair+Stick+Alu+57g?meta=WE1000*scd_ALL_de*s2773777128128*gewindereparatur*2*2*1*16

Dopodiché, quanto è facile rifilettare con qualcosa del genere?

https://www.amazon.de/gp/product/B073F9D8FX/ref=s9_acsd_top_hd_bw_b2GZb4Z_c_x_w?pf_rd_m=A3JWKAKR8XB7XF&pf_rd_s=merchandised-search-3&pf_rd_r=B8VNMDBMGA6PTAVBSJV9&pf_rd_t=101&pf_rd_p=1e2dd561-6bab-5bb6-8410-e25ed008f048&pf_rd_i=2077171031

Ovviamente dovrei rifilettare dal basso ... l'avvitatura dovrebbe quindi essere oraria o antioraria?

Oppure soluzioni tipo helicoil? Quanto sono facili da praticare per un (quasi) nullo come me?

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Se riuscirai a forare nel centro, la filettatura non dovrebbe rovinarsi. So benissimo che non è facile, ma non è impossibile.

L'importante è andare piano ed usare un trapano con velocità variabile, impostandola su bassa velocità.

Come già detto, inizia con la punta da due mm. Tieni presente che il diametro della vite, nella parte filettata, è di 5 mm, per cui se sei riuscito a forare nel centro la filettatura non si rovina. Poi passerai alla punta da 3 mm e se la vite non vuole saperne ancora di venir via, passi a 3,5 mm. 4 mm è il limite massimo, ma spero che non dovrai usarlo.

Se la filettatura del manubrio non è già compromessa, dovresti riuscire a risolvere.

Per quanto riguarda la pasta, non credo che sia una buona soluzione.

La filettatura, comunque, va fatta sempre in senso orario sia che tu la faccia dalla parte di sopra che dalla parte di sotto.

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Grazie senatore!

 

 

Siamo agli sgoccioli. Aperta la testa. Pulita. Pulito parzialmente il cielo del pistone (parzialmente perché avevo paura di rigare il cilindro).

Rimontato tutto. Messi due litri di miscela (il tubo dell'olio era ancora pieno d'aria). Messa nuova candela. Partita al secondo colpo (sarebbe partita anche al primo ma la miscela doveva ancora riempire il carburatore). Molto bel suono argentino dalla marmitta nuova. A pensarci bene, un po' troppo argentino. E infatti (come sospettavo già) la marmitta perde gas dal collettore. Avevo infatti l'impressione di non essere riuscito ad infilarla bene in alto. Dovrò rismontarla e rimontarla. Qualche consiglio per farla aderire bene in alto al collettore?

 

IMG_1964.jpg

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IMG_1972.jpg

Nonostante la rottura della marmitta sono contento (e anche un po' orgoglioso) di essere riuscito in un lavoro che non mi ero mai azzardato a fare ...

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3 ore fa, Kaliningrad dice:

la marmitta perde gas dal collettore

Molte (se non tutte ) marmitte 'moderne' non calzano alla perfezione come le 'vecchie' .
Poco male , dopo qualche centinaio di km i detriti carbonizzati fungeranno da sigillante naturale .
Dicono che un po' di pasta nera (per alte temperature) prima del montaggio possa arginare in parte il fenomeno

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4 ore fa, Kaliningrad dice:

IMG_1967.jpg

 

Dimenticavo, e giusto per informazione, la testa NON è USA.

Per la cronaca segnalo anche di non aver usato la dinamometrica per stringere la testa perché ..... le chiavi a bussola che ho comprato hanno l'innesto troppo piccolo ... insomma alla fine ho utilizzato la chiave a tubo "ruote e candela" della mia vecchia PX anno 1983 .... ovvio che ho cercato di non stringere troppo per evitare di spanare. Con la pasta rossa non dovrebbero poi esserci trafilaggi.

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Nelle 200 anni '90, come nelle successive freno a disco, la testa non ha più la dicitura USA, ma è sostanzialmente identica alle ultime USA, quelle introdotte attorno al 1986 e caratterizzate dai quattro "piedini" in corrispondenza dei prigionieri. La forma della cupola è apparentemente la stessa, come uguale è il codice 992335.
Io monto una 992335 USA (dunque con piedini) e, con un sagomatore ad aghi avevo verificato che il profilo della camera di scoppio è lo stesso della precedente USA cod. 990536 (senza piedini).

Per la dinamometrica, puoi dotarti di un adattare, così da poter usare le bussole che hai appena acquistato.

Per la tenuta della marmitta, puoi applicare la stessa pasta siliconica, con l'accortezza di non avviare la Vespa se non dopo un'attesa di qualche ora, per consolidare il sigillante.
Esistono anche paste apposite, talora indicate anche per sigillare stufe, caminetti e relativi scarichi.
Per essere certo di mandare il collettore bene a fine corsa, puoi aiutarti con un martello di plastica/nylon.

Per il risultato: sei stato bravissimo e credo che sarà l'inizio di tante soddisfazioni!

 

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Grazie Marben!

Oggi nel primo pomeriggio altre due ore di lavoro. Smontate batteria, ruota di scorta, ruota posteriore e marmitta. Il motivo per cui usciva una nuvoletta di fumo dal collettore era che la marmitta era semplicemente abboccata e non inserita bene. Infatti, avevo prima fissato il bullone al telaio e solo dopo avevo portato la marmitta a combaciare col collettore. Combaciare e poco più, appunto, giacché la marmitta più su non andava. Sicché oggi ho provato a fare il contrario: unto il collettore in modo da far scivolare la marmitta il più in alto possibile, stretto mediamente la fascetta e poi ... e poi, ahi, mancavano ancora cinque centimetri in altezza per riuscire a fissare il bullone. Che è che non è, mi è venuta un'idea non del tutto sbagliata: ho preso il cric della Punto in modo da sollevare la marmitta con quello. L'ho piazzato sotto la marmitta e l'ho avvitato non già con la sua manovella, ma, data la vicinanza al suolo, con la chiave a pappagallo. Dopo due tentativi falliti a causa di errate manovre, al terzo giro ce l'ho fatta! L'entusiasmo era tanto e tale che, dopo aver rimontato il tutto, sono dovuto andare a fare un giro dell'isolato in barba alla neve, al freddo e (ahi!) al sale. Il motore gira che è un piacere!!!!

Piccolo amaro alla fine: volendo rimontare la pancia destra, mi sono accorto di aver piegato il gancio comandato dalla levetta sottosella, per cui esso riesce sì ad uncinare la pancia, ma a metà corsa si blocca contro il telaio.

Dacché domandona: si riesce, scaldandolo, a fargli riacquistare una forma se non proprio perfetta almeno tale da riuscire ad aprire e chiudere la pancia?

Ditemi per favore di sì, ché ritogliere il serbatoio per sostituire il gancio completo rischierebbe di diventare il mio peggior incubo ....

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Non lo scaldare! Piegalo a freddo, utilizzando due pinze a pappagallo o simili.

Ciao, Gino

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Concordo.

Bravo Alessandro, buon lavoro!

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In attesa del disgelo sto riflettendo sulle ulteriori azioni. Volevo chiedervi:

 

1) è normale che il cavo dell'arricchitore abbia la parte terminale come avvitata su se stessa (vedi foto)?

http://www.alessiodimartino.it/wp-content/uploads/2008/12/00007.jpg

Il mio è così, ma su altre foto ho visto che il filo non è avvitato.

2) ho deciso di sostituire da solo il cavo del gas (senza la guaina), un'operazione che non ho mai fatto (in passato ho cambiato solo i fili del cambio e della frizione). Credo di aver capito che il diametro del cavo dev'essere di 1,2 mm. Poi però ci sono i due "pallini" (qual è il termine giusto?) da avvitare, uno più grosso in alto e uno più piccolo in basso. Sapete dirmi le esatte misure? Altra domanda: immagino che il cavo non lo vendano della misura giusta ma ben più lungo, ebbene, dove va reciso, in alto o in basso?

3) Per quanto riguarda i due cavi del cambio, mi chiedo se la procedura più semplice non sia effettivamente quella di tenere il cambio e la manopola in folle e sostituire i fili uno alla volta (evitando quindi d'iniziare rimuovendoli tutti e due). Credo che all'epoca (1990) feci così; prima sostituii quello rotto e poi quello sano. Convalidate?

4) Cavo della frizione. Essendo la guaina slabbrata nella parte visibile in basso preferirei sostituire tutto. Un altro trucco di cui ho letto per la sostituzione della guaina è di avvitare insieme le due guaine vuote mediante una vite di latta grossa e senza capocchia assicurando poi le due estremità anche con del nastro adesivo. Che opti per questa soluzione o per quella descritta più in alto (far passare un filo attraverso le due guaine), c'è qualcosa a cui devo prestare attenzione per non compromettere l'operazione?

Grazie!

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2 ore fa, Kaliningrad dice:

1) è normale che il cavo dell'arricchitore abbia la parte terminale come avvitata su se stessa (vedi foto)?

http://www.alessiodimartino.it/wp-content/uploads/2008/12/00007.jpg

Il mio è così, ma su altre foto ho visto che il filo non è avvitato.

Parli di questo ?
00007.jpg.700e01744151cb9c2c709f881d24239d.jpg
E' una specie di nodo scorsoio /cappio semplice .. li ho sempre visti così .
Del resto la leva dello starter è un gancio che fa presa su un tondo metallico ,serve un minimo di resistenza

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3 ore fa, Kaliningrad dice:

Il mio è così, ma su altre foto ho visto che il filo non è avvitato.

Non sono in effetti tutte uguali, nella maggior parte dei casi il filo non è intrecciato così tante volte su se stesso; a volte ci sono solo due - tre spire. In ogni caso va bene così  e non starei a cambiarlo se funziona bene. Un goccio di olio sullo stelo del manettino e nulla più.

3 ore fa, Kaliningrad dice:

2) ho deciso di sostituire da solo il cavo del gas (senza la guaina), un'operazione che non ho mai fatto (in passato ho cambiato solo i fili del cambio e della frizione). Credo di aver capito che il diametro del cavo dev'essere di 1,2 mm. Poi però ci sono i due "pallini" (qual è il termine giusto?) da avvitare, uno più grosso in alto e uno più piccolo in basso. Sapete dirmi le esatte misure? Altra domanda: immagino che il cavo non lo vendano della misura giusta ma ben più lungo, ebbene, dove va reciso, in alto o in basso?

Il cavo di ricambio del gas di solito è fornito con la capocchia piccola (lato carburatore) già fusa sul filo. Bisogna poi applicare all'altra estremità il morsetto cilindrico a vite (le sue dimensioni sono le stesse delle capocchie fisse dei cavi del cambio). Di solito la vite del morsetto ha la testa esagonale, oppure a taglio. Va serrata bene per evitare sorprese. Se al montaggio risultasse un po' di gioco, si rimedia col registro sulla scatola del carburatore.

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3 ore fa, Kaliningrad dice:

3) Per quanto riguarda i due cavi del cambio, mi chiedo se la procedura più semplice non sia effettivamente quella di tenere il cambio e la manopola in folle e sostituire i fili uno alla volta (evitando quindi d'iniziare rimuovendoli tutti e due). Credo che all'epoca (1990) feci così; prima sostituii quello rotto e poi quello sano. Convalidate

Non fa differenza, puoi toglierli entrambi preventivamente oppure sostituirne uno alla volta. L'importante è mantenere il selettore sullo scatto della folle. Per un corretto allineamento del semimanubrio del cambio, sulla tua Vespa sono presenti due tacche, che devi far combaciare: le trovi nella parte inferiore, l'una sul corpo del manubrio, l'altra sul manettino (semimanubrio). È presente sin dai primi Arcobaleno - se non un poco prima - ma, curiosamente, una delle due tacche è scomparsa sugli Euro 3, almeno sugli ultimi (mi pare quella del manettino).

3 ore fa, Kaliningrad dice:

4) Cavo della frizione. Essendo la guaina slabbrata nella parte visibile in basso preferirei sostituire tutto. Un altro trucco di cui ho letto per la sostituzione della guaina è di avvitare insieme le due guaine vuote mediante una vite di latta grossa e senza capocchia assicurando poi le due estremità anche con del nastro adesivo. Che opti per questa soluzione o per quella descritta più in alto (far passare un filo attraverso le due guaine), c'è qualcosa a cui devo prestare attenzione per non compromettere l'operazione?

Solo assicurati che le guaine non possano staccarsi, per non avere grossi problemi. Se hai dell'olio di silicone, puoi ungere il gommino nel passaruota, così che la guaina scorra più facilmente.

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Qualche piccolo lavoretto portato a termine. 

Le viti delle leve freno e frizione sono finalmente riuscito a toglierle, ma è stato un lavoraccio. Spezzato le punte da 2 e da 4 del trapano, spuntato, e quindi reso inservibile, la 3, forato da ultimo con la 5 nel solco, sbilenco, inizialmente fatto con la 2 ... che è che non è, sono riuscito a estrarre quel che restava della vite del freno e da ultimo, malgrado mezza filettatura partita (la punta del trapano aveva sfondato lateralmente creando un foro supplementare), ungo, pulisco, ingrasso e, non credo ai miei occhi ... la nuova vite morde impeccabilmente e fa il suo porco servizio. Con la vite della frizione è stato più facile: allargato il foro sulla testa della vite direttamente col la punta da 5 e tolto il moncone usando l'estrattore.

Oggi discorso analogo con la vitona laterale del parafango: punta da 5 ed estrattore.

 

I fori praticati per estrarre le viti delle leve:

IMG_1980.jpg

IMG_1981.jpg

 

Il doppio foro dal basso (non sono riuscito a mettere a fuoco il telefonino)

IMG_1982.jpg

IMG_1989.jpg

 

Le viti dannate:

IMG_2005.jpg

 

Guarnizione alta a copertura della filettatura dello specchietto:

IMG_2006.jpg

 

 

Le nuove viti in sede:

IMG_2007.jpg

IMG_2008.jpg

 

Ah, e sono riuscito a raddrizzare il gancio che blocca la sacca laterale destra:

 

IMG_1978.jpg

Modificato da Kaliningrad
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Beh, bravissimo. Ora puoi davvero godertela!

È bellissima!

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Bel lavoro, bravo! :applauso:

Ciao, Gino

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