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  1. Come sempre non è facile capire i difetti raccontati da altri, comunque azzardando una ipotesi direi che potresti essere "magro di passaggio". E' un difetto abbastanza frequente, tanto che molti produttori di carburatori hanno cercato di ovviarvi sviluppando dei sistemi di arricchimento, sia elettronici che meccanici, chiamati pompa di ripresa, che per un istante, in fase di apertura, forniscono un surplus di carica (da non confondere con analoghi sistemi che funzionano invece alla massima apertura della valvola e sono chiamati power jet). Questo accade perché spalancando decisamente il gas dopo una fase di chiusura e ad un règime elevato, la prima cosa che arriva dentro al motore, essendo la più leggera, è l'aria, e solo dopo arriva la carica fresca (benzina). Se invece di spalancare dopo il rilascio parzializzi e poi apri ed il difetto si attenua o scompare, allora inizia con l'aumentare il getto del minimo, oppure smetti di spalancare come un assassino! 😁 E cmq a rifare un motore sono tutti buoni (si fa per dire) ma è a carburare e mettere a punto un motore che ci vogliono gli attributi. buon divertimento
  2. Direi di si. Sembrerebbe essere imputabile alla cattiva tenuta dello spillo conico. Smontalo controllalo, eventualmente pulisci la sede di battuta o altresì sostituisci l'uno, l'altro o entrambi. Per la forcella non ti so dire. Mi spiace
  3. Grazie exstreme post semplicemente meraviglioso!!!
  4. SCUSATE IL PIPPONE I due sistemi di ammissione sono molto diversi. L'ammissione al carter che chiamiamo a "valvola rotante" è un sistema di ammissione definito a "fasatura variabile". La fasatura variabile è sempre stata la chimera inseguita da tutti gli ingengneri poiché prima l'ammissione era regolata dal movimento del pistone (piston ported) e siccome il movimento del pistone per ampiezza, è sempre quello, le fasi per forza di cose erano simmetriche, a tanti gradi apre ai stessi chiude, e tanto prima vogliamo farla aprire, per aumentare il riempimento lavorando luce e pistone tanto dopo chiuderà con una sempre maggiore perdita di gas freschi per rigurgito tanto più esasperiamo le fasi. Si raggiunse la tanto agoniata fasatura variabile con l'invenzione e l'adozione dei "dischi rotanti" mi sembra intorno agli anni 50/60 da parte della DKW sulle sue piccole moto da corsa ma riportati alla ribalta dall'Aprilia dell'ingegner Witteven contro le giapponesi con ammissione "lamellare" (torneremo poi sulle lamelle). Ovviamente la "variabilità" della fasatura tra il sistema perfetto e chirurgico del "disco rotante" e quella della nostra Vespa, rozzo approssimativo e rudimentale, non sono minimamente paragonabili, ma va bene così per il nostro motore. La valvola a lamelle invece funziona per depressione (quella che vi sto facendo venire io co' 'sto pippone), e presenta dei vantaggi anche confronto al disco rotante pur non potendo definirsi propriamente un sistema a fasatura variabile. Le lamelle flessibili si apriranno, lasciando passare la benzina, quando nel carter pompa, (dov'è alloggiato l'albero motore per intenderci), si creerà una depressione a causa del movimento verso l'alto del pistone in fase di scarico. Quando la pressione nel carter sarà uguale a quella atmosferica - a monte del carburatore -, le lamelle si chiuderanno e non faranno mai uscire alcun rigurgito di incombusti anche nel range di giri più critico, (la valvola a lamelle è chiamata anche valvola unidirezionale). Si potrà agire sul carattere dell'erogazione sostituendo le lamelle, gli stopper ecc, da qui il largo impiego nelle competizioni ma il sistema si presta ottimamente a definire un motore dall'erogazione pulita, lineare, "rotonda" perché alimenterà, più o meno sempre, il quantitativo di carica fresca giusto per l'esigenza del motore (in relazione all'apertura della valvola dei giri ecc). Non avrebbe senso cercare di ottenere le stesse caratteristiche di erogazione attraverso un sistema disco rotante che per sua natura consente fasature molto più "radicali" definendo motori dal carattere più "puntuto" tipicamente corsaiolo. Insomma installare un sistema di ammissione lamellare su un motore come il nostro, significa proiettarlo nel futuro e tecnicamente andrebbe fatto anche senza cercare le prestazioni. Peccato per l'originalità dei nostri mezzi unico freno a tutto ciò
  5. Perfettamente daccordo con Snaicol, soprattutto se il motore è stato revisionato; ergo il tuo Rally ha qualcosa che non va
  6. No no no... porca boia! IO NON HO FATTO PROPRIO UN BEL NIENTE!😂 Scusa Coma ndante se scrivendo "ho fatto, ho tappato ho ecc ecc" ti ho tratto in inganno: non volevo!. In realtà tutto il lavoro manuale, per inciso estrememente ben fatto, è stato eseguito da un mio amico fabbro che peraltro si occupa di tutt'altro (grande carpenteria). Ovviamente io gli ho detto come lo volevo, come dove e di quanto spostare i vari elementi del cavalletto, e ad onor del vero i famosi tappi li ha voluti fare lui, io neanche avrei voluto approfittare visto che mi sembrava gia abbastanza, (infatti non ha voluto un euro)
  7. Mi inserisco in questo tread. Ho sostituito lo scarico sul mio Rally 200 con un SIP Road 2.0... SPERO! si perché mi è arrivato senza imballo originale in una busta di plastica... Vabbè comunque a parte una camicia d rame da 3/10 per spessorare il collettore del mio pinasco in alluminio d'epoca, a detta di molti inevitabile a causa di un difetto dimensionale del suddetto, sono molto soddisfatto dello scarico! ovviamente lo scarico interferiva con le battute del cavalletto. La prima cosa che ho fatto è stato spostare le battute più in avanti (v. foto) in questa maniera ho recuperato millimetri preziosi ho spostato anche l'attacco della molla perché anch'essa interferiva con lo scarico Finezza: ho tappato le estremità così distruggerà molto meno le "scarpette"
  8. ...secondo me questo è un tipico caso da "smontaggio". Solo così avrai l'opportunità di verificare il difetto. Magari potresti davvero come dice Echospro prima di tutto rimuovere il volano e dare un occhiata. Comunque alla zona frizione si accede anche con il motore montato, è sufficiente sganciare l'ammortizzatore posteriore e infilare un distanziale tra il mototre e la scocca il tutto con la Vespa coricata a terra
  9. Cioè di preciso cosa gli hai fatto fare? E cmq quoto Marben: se è reale un simile gioco è inutile guardare perdite o altro, c’è da aprire (o riaprire i carter) senza dubbio
  10. ...l'ipotesi à piuttosto remota ma, SE con le ultime gocce di benzina avessi aspirato anche un po di sporcizia ed impurità presenti sul fondo del serbatoio, e SE queste fossero riuscite ad arrivare al carburatore nonostante i vari filtri, POTREBBERO essersi depositate sulla sede dello spillo conico impedendone il corretto funzionamento ecc ecc. Benvenuti alla sagra del condizionale
  11. Certo è importante condividere i problemi ma... anche (soprattutto) le soluzioni!
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