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Codice colore vespa 125 primavera et3


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Il 28/2/2021 at 12:47, Fabrizio_C dice:

Aggiornamento, dunque il colore verde metallizzato della ET3 per l'estero dovrebbe essere il 6002M ovvero Verde Acquamarina metallizzato extra che e' anche a catalogo della max mayer/ppg vedi all'url:

Il Verde 6002M è una tinta del 1951, impiegata sulle Vespa 125 V30T-V33T. Dunque molto distante in linea temporale dalla ET3.

È opportuno ricordare che la 125 Primavera ET3 è stata prodotta lungamente per l'esportazione in Giappone, indicativamente sino al 1995-1996; questa produzione specifica, come quella di altri modelli - segnatamente 50 S e 100 - che hanno avuto una seconda giovinezza, è stata fornita in una gran numero di tinte atipiche, ma sicuramente utilizzate nell'ambito della gamma di veicoli Piaggio degli anni '80 e '90.

Nel caso della ET3 esposta al Museo Piaggio è ragionevole pensare che si tratti del Verde Vintage 379, impiegato in quegli anni pure sulla ET4.


A questo vorrei aggiungere che le tinte in uso nelle produzioni estere, quale è quella Motovespa, non debbono essere necessariamente ricondotte alla gamma italiana; anzi è assai più probabile che la gamma colori spagnola fosse del tutto indipendente, come pure è possibile che le vernici fossero fornite da un'altra società,
Detto questo, la T3 visibile in quella piccola fotografia ha una tinta che potrebbe somigliare al Verde Jungla; non è detto che sia quello e comunque nulla aggiunge alla faccenda ET3.

 

Il 27/2/2021 at 12:36, Fabrizio_C dice:

- Le vespe da esposizione che a volte uscivano senza numeri e poi venivano punzonate direttamente alla motoirizzazione civile in fase di immatricolazione e che in teoria potrebbero anche avere dei numeri fuori dai range noti

Eventualità tutta da dimostrare e alquanto improbabile, oltre che poco sensata.


 

Il 27/2/2021 at 12:36, Fabrizio_C dice:

- La vespa per un VIP che poteva anche avere dei colori non ufficiali

Si potrebbe aprire un dibattito su quali siano i colori ufficiali; Piaggio stessa ha dato spesso indicazioni fuorvianti, sulle tinte ma talora pure se altri dati scritti nei certificati d'origine (ad esempio città dove è stato venduto da nuovo un veicolo, se ne parlò in queste pagine anni fa). Piaggio probabilmente ora confezionerà documenti costosi in una veste luccicante - pardon, cool - ma non è detto che sappia fornire con impeccabile precisione certe informazioni. Basti ricordare che per gli Arcobaleno prodotti nel 1983 ha indicato, per anni, le tinte della precedente serie PX prodotta nel medesimo anno.
Aggiungo che capitano esemplari di un modello in livree non date per certe, tuttavia di solito si tratta di tinte utilizzate nel resto della gamma nello stesso anno.
Questo senza ricorrere all'accattivante coinvolgimento del jet-set. Tema senz'altro appassionante, ma che rischia di essere, in assenza di una ricostruzione documentale ineccepibile, solo l'ennesimo tentativo di avviare una speculazione in seno ad un mondo già infestato dagli avvoltoi. Tentativo che, tuttavia, potrebbe morire sul nascere, con buona pace di qualche Sultano del Brunei e del suo invidiabile harem di Vespe.

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Fabrizio_C.......lascia perdere...uno parla di un cavalletto nero.....tu dici che anche se fosse basta che e' certificato vale di piu'...un'altro ti mette un unlike con un commento che sembra che sei

Non continuo ad aggrapparmi al caso Giapponese che comunque e' utile per stabilire che persino a Pontedera verniciavano Vespe con colori particolari diversi da quelli tipicamente usati per il mercato

"Caro" signor Fabrizio, lei a quanto leggo, non ha ne le cognizioni ne l'esperienza per imbastire certe discussioni, peraltro già trattattate e sviscerate a suo tempo su questo forum e forse su pochi

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30 minuti fa, Marben dice:

Il Verde 6002M è una tinta del 1951, impiegata sulle Vespa 125 V30T-V33T. Dunque molto distante in linea temporale dalla ET3.

È opportuno ricordare che la 125 Primavera ET3 è stata prodotta lungamente per l'esportazione in Giappone, indicativamente sino al 1995-1996; questa produzione specifica, come quella di altri modelli - segnatamente 50 S e 100 - che hanno avuto una seconda giovinezza, è stata fornita in una gran numero di tinte atipiche, ma sicuramente utilizzate nell'ambito della gamma di veicoli Piaggio degli anni '80 e '90.

Nel caso della ET3 esposta al Museo Piaggio è ragionevole pensare che si tratti del Verde Vintage 379, impiegato in quegli anni pure sulla ET4.


A questo vorrei aggiungere che le tinte in uso nelle produzioni estere, quale è quella Motovespa, non debbono essere necessariamente ricondotte alla gamma italiana; anzi è assai più probabile che la gamma colori spagnola fosse del tutto indipendente, come pure è possibile che le vernici fossero fornite da un'altra società,
Detto questo, la T3 visibile in quella piccola fotografia ha una tinta che potrebbe somigliare al Verde Jungla; non è detto che sia quello e comunque nulla aggiunge alla faccenda ET3.

 

Eventualità tutta da dimostrare e alquanto improbabile, oltre che poco sensata.


 

Si potrebbe aprire un dibattito su quali siano i colori ufficiali; Piaggio stessa ha dato spesso indicazioni fuorvianti, sulle tinte ma talora pure se altri dati scritti nei certificati d'origine (ad esempio città dove è stato venduto da nuovo un veicolo, se ne parlò in queste pagine anni fa). Piaggio probabilmente ora confezionerà documenti costosi in una vespe accattivante - pardon, cool - ma non è detto che sappia fornire con impeccabile precisione certe informazioni. Basti ricordare che per gli Arcobaleno prodotti nel 1983 ha indicato, per anni, le tinte della precedente serie PX prodotta nel medesimo anno.
Aggiungo che capitano esemplari di un modello in livree non date per certe, tuttavia di solito si tratta di tinte utilizzate nel resto della gamma nello stesso anno.
Questo senza ricorrere all'accattivante coinvolgimento del jet-set. Tema senz'altro appassionante, ma che rischia di essere, in assenza di una ricostruzione documentale ineccepibile, solo l'ennesimo tentativo di avviare una speculazione in seno ad un mondo già infestato dagli avvoltoi. Tentativo che, tuttavia, potrebbe morire sul nascere, con buona pace di qualche Sultano del Brunei e del suo invidiabile harem di Vespe.

Ciao, piacere di conoscerti.

per il verde avevo usato il condizionale in quanto l'ex collega che l'ha segnalato inviandomi la brochure aveva lui stesso usato il condizionale.

Ho trovato delle foto della 125 V30T-V33T che hai indicato dove il colore dovrebbe essere abbastanza simile a quello dal vivo e anche a non sembra quello dell'ET3 del museo piaggio ne della brocure.

https://www.vespaclubalvignano.it/la-vespa/modelli-di-vespa.html

e poi clikkando sul modello si va a :

1951-125.jpg

 

Anche considerando i riflessi,  per quanto simile anche a me non sembra il 6002M nonostante che su alcuni siti esteri e anche italiani qualcuno ha ipotizzato che fosse il 6002M.

Per quanto riguarda il verde jungla non sono convinto. I vari verdi piaggio quando sono un po scoloriti, oppure colpiti dal sole o nel caso peggiore fotografati illuminati da luci a base gialla (e non con quelle a base bianca degli studi fotografici) possono sembrare uno degli altri verdi per cui il vallombrosa potrebbe essere scambiato per il verde jungla, inoltre sembrerebbe che oltre che in Spagna la versione 125 con faro dello special era venduta anche in Germania e su un sito tedesco c'e' appunto una vespa 125 col faro della special dove scrivono che e' un vallobrosa ed e' data come originale. In spagna la sigla era 125 T3, in germania a quanto e' dato capire era 125 Special, di seguito l'URL:

https://www.vespafarben.de/fotos/vespa-125-special-verde-vallombrosa-590/

sembrerebbe proprio un vallombrosa e la cosa puo' avere un suo senso perche' era uno dei colori usati per i telai dei 125, in Italia sicuramente per la 125 Primavera.

Infine le vespe con colori fuori gamma uscite dalla fabbrica. A me risultano, ne ho vista una a Torino e quando ho fatto presente che era sbaglato il colore......il proprietario ha tirato fuori una dichiarazione della piaggio. Sara' stata falsa cosa vuoi che ti dica.

PS: C'e' anche chi in passato anche lui incuriosito dal verde metallizzato chiaro dell'ET3, ha contattato la piaggio per farsi confermare il codice del verde dell'ET3 della brocure e/o esposto al museo piaggio, la risposta ufficiale e' che non sono in grado di confermare che codice di verde era perche' e' un colore ordinato dall'importatore e per un lotto limitato, se e' vero quindi vuol dire che era possibile fare ordinazioni di colori speciali ovvero fuori gamma anche per lotti limitati, e se lo ha fatto uno , potrebbe anche esserci un secondo, un terzo....etc.

Riporto lo stralcio di un post di luciovr che dichiara di avere ricevuto una mail da Lari della Piaggio: 

"teniamo ad informarLa che il motociclo Vespa 125 Primavera ET3 - esposta presso la Fondazione del Museo Piaggio, risulta essere stato un modello destinato esclusivamente mercato estero - ed è stato prodotto in un lotto limitato - a colore Verde - su richiesta dell'importatore - il quale non è stato all'epoca registrato - per cui non siamo in grado di comunicarLe il relativo codice di riferimento."

Il post e' alla seguente discussione sul sito et3.

https://www.et3.it/topic/56971-discussione-accurata-sui-colori-et3/page/2/

Vedo con piacere che con te e' possibile fare discussioni in tutta serenità e concordo pienamente con te che, quando si tratta dei colori usati dalla Piaggio, in alcuni casi la questione è complicata perche' non e' facile riuscire ad avere sempre informazioni certe, per questo motivo con un gruppo di amici amanti della vespa stiamo alimentando da anni un database statistico che piu' viene alimentato piu' potrà essere usato per avere una proiezione probabilistica di quale poteva essere il colore originale di una vespa di cui non ci sono piu' le informazioni di come era in origine.

Salluti, Fabrizio

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MODERATOR
6 ore fa, Fabrizio_C dice:

Per quanto riguarda il verde jungla non sono convinto. I vari verdi piaggio quando sono un po scoloriti, oppure colpiti dal sole o nel caso peggiore fotografati illuminati da luci a base gialla (e non con quelle a base bianca degli studi fotografici) possono sembrare uno degli altri verdi per cui il vallombrosa potrebbe essere scambiato per il verde jungla, inoltre sembrerebbe che oltre che in Spagna la versione 125 con faro dello special era venduta anche in Germania e su un sito tedesco c'e' appunto una vespa 125 col faro della special dove scrivono che e' un vallobrosa ed e' data come originale. In spagna la sigla era 125 T3, in germania a quanto e' dato capire era 125 Special, di seguito l'URL:

https://www.vespafarben.de/fotos/vespa-125-special-verde-vallombrosa-590/

sembrerebbe proprio un vallombrosa e la cosa puo' avere un suo senso perche' era uno dei colori usati per i telai dei 125, in Italia sicuramente per la 125 Primavera.

Mi sembra che tu stia facendo un po' di confusioni oppure non sei ben preparato in materia. La Vespa T3 spagnola non era prodotta a Pontedera ma dalla Motovespa in spagna.  Non ha nulla a che vedere con la vespa 125 special venduta in Germania. Se le foto del link che hai postato sono veramente di una special 125, noterai che quello non e' un telaio 125 per come lo intendiamo in Italia ma e' un telaio special a tutti gli effetti infatti non ha il bauletto nella pancia sinistra ed ha il nasello in plastica. 

 

Vol.

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6 ore fa, Fabrizio_C dice:

Per quanto riguarda il verde jungla non sono convinto. I vari verdi piaggio quando sono un po scoloriti, oppure colpiti dal sole o nel caso peggiore fotografati illuminati da luci a base gialla (e non con quelle a base bianca degli studi fotografici) possono sembrare uno degli altri verdi per cui il vallombrosa potrebbe essere scambiato per il verde jungla, inoltre sembrerebbe che oltre che in Spagna la versione 125 con faro dello special era venduta anche in Germania e su un sito tedesco c'e' appunto una vespa 125 col faro della special dove scrivono che e' un vallobrosa ed e' data come originale. In spagna la sigla era 125 T3, in germania a quanto e' dato capire era 125 Special, di seguito l'URL:

https://www.vespafarben.de/fotos/vespa-125-special-verde-vallombrosa-590/

sembrerebbe proprio un vallombrosa e la cosa puo' avere un suo senso perche' era uno dei colori usati per i telai dei 125, in Italia sicuramente per la 125 Primavera.

 

quella del link è una comunissima 50 special del 78, credo anche mercato italiano, a cui hanno montato un motore VMA2M del primavera  e omologata in Austria come tale 125 cc.  L'hanno battezzata "125 special" per questo motivo,  sbagliando (aggiungo) , perchè poi escono astruse congetture senza alcun fondamento.

 

40 minuti fa, volumexit dice:

Mi sembra che tu stia facendo un po' di confusioni oppure non sei ben preparato in materia. La Vespa T3 spagnola non era prodotta a Pontedera ma dalla Motovespa in spagna.  Non ha nulla a che vedere con la vespa 125 special venduta in Germania. Se le foto del link che hai postato sono veramente di una special 125, noterai che quello non e' un telaio 125 per come lo intendiamo in Italia ma e' un telaio special a tutti gli effetti infatti non ha il bauletto nella pancia sinistra ed ha il nasello in plastica. 

 

Vol.

 quoto in toto

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Tutto quello che volete, ma vi ricordo che il focus della discussione si era allargato ai colori speciali delle vespe, che alcuni utenti hanno negato come possibilità. E a quel punto si e' provato ad andare alla ricerca di elementi per cui non era una cosa da eslcudere l'esistenza di vespe con colori fuori gamma (sia con colori piaggio ma non della gamma di quel modello, sia addirittura di colori fuori dall'intera gamma)  o di vespe "speciali" con qualche particolare raro, eventualmente non solo il colore,  con verifiche anche all'estero per capire se era una cosa possibile e quindi per similitudine cosa che poteva succedere anche in italia.

Direi a questo punto che la risposta e' pare proprio di SI, in rete si trovano informazioni in tal senso, ad esempio che per i concessionari era possibile ordinare un lotto di 10 veicoli con colori fuori gamma, si trovano post in rete che parlano dei colori nero, vallombrosa e bianco, (per il bianco sono certo di almeno un Et3 biancospino autentico dalle parti di como, lo stavo per acquistare ma qualcuno e' stato piu' veloce o ha rilanciato meglio) , ed il casus belli piu' eclatante e' proprio quello dell'Et3 verde metallizzato che e' esposto nel luogo forse piu' autorevole, ovvero il museo Piaggio e a quanto si e' capito grazie ad un post di un utente di verona, quell'et3 non solo era figlio di una ordinazione di un colore fuori gamma rispetto a quella in uso per quel tipo di veicolo ma sembrerebbe addirittura di un colore fuori dal'intera gamma colori della Piaggio al punto che la piaggio ha dichiarato di non saperne indicare il codice perchè non lo aveva registrato e quindi non era uno di quelli noti della gamma.

Chi e' stato al museo piaggio probabilmente si ricorda anche fra le vespe speciali addirittura una multicolore di quelle partorite in collaborazione o su iniziativa di artisti, quella che ricordo io e' la vespa venice ma che a mio avviso non e' da includere nella ricerca di pezzi con colorazioni speciali prodotte dalla piaggio perche' e' stata fatta a mano dall'artista che l'ha realizzata e poi trovo che sia estremamente difficile gestire una colorazione simile in una catena di produzione.

 

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Ahh dimenticavo la chicca piu' divertente di tutta la faccenda.

Amici Austriaci sostengono che il verde metallizzato chiaro ordinato dall'importatore giapponese era un colore molto popolare in Giappone perchè era uno dei due verdi di una moto molto famosa, la kawasaki march III 350 . 500 e 750 e sostengono anche che in Austria ci sono degli Et3 di quel verde metallizzato.

Mi sentirei di escluderlo per due motivi, il primo e' che ho posseduto in passato la Mach III 500, e ricordo benissimo i due verdi, uno molto piu' scuro e uno piu' chiaro anche perche' poi trovai un cupolino restrosella ' sportivo e lo dovetti verniciare ma non ricordo se erano colori MM o Lechler, quello chiaro era molto simile ma dubito uguale.  Il secondo e' che ho trovto in rete proprio un Et3 Austriaco Verde Metallizzato che però e' visibilmente piu' chiaro di quello della brochure e del museo piaggio, anche se sembra molto simile a quello chiaro della Kawasaki. A questo punto non saprei dire se l'ET3 Austriaco che si triva in rete ha un verde simile al verde chiaro della kawasaki perche' l'importatore austriaco saputo dell'ordine fatto dall'importatore giapponese ha detto, lo voglio anche io e non conoscendo il codice avra' pensato che poteva essere quello della kawasaki e li ha ordinati con quel colore. Escluderei ad una produzione locale senza l'ok della Piaggio, tranne forse  per la vespa sovietica, ma per gli altri casi, se non erro altre aziende in europa potevano produrre le vespe purchè su licenza della Piaggio, per cui desumo che mamma Piaggio in qualche modo aveva voce in capitolo,  oppure qualche austriaco ha fatto lo stesso ragionamento e lo ha riverniciato di quel colore di sua iniziativa.  In questo Forum ci sono Asutriaci esperti di Et3? Se si battete un colpo. 

Vespa_verde_Kawasaki.jpg

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11 ore fa, Fabrizio_C dice:

Riporto lo stralcio di un post di luciovr che dichiara di avere ricevuto una mail da Lari della Piaggio: 

"teniamo ad informarLa che il motociclo Vespa 125 Primavera ET3 - esposta presso la Fondazione del Museo Piaggio, risulta essere stato un modello destinato esclusivamente mercato estero - ed è stato prodotto in un lotto limitato - a colore Verde - su richiesta dell'importatore - il quale non è stato all'epoca registrato - per cui non siamo in grado di comunicarLe il relativo codice di riferimento."

Il post e' alla seguente discussione sul sito et3.

https://www.et3.it/topic/56971-discussione-accurata-sui-colori-et3/page/2/

Questa citazione conferma un dato essenziale dal quale non si può prescindere. Ovvero che in Piaggio c'è carenza di informazioni su molti aspetti, per la semplice ragione che molte non sono state registrate oppure i documenti relativi sono stati smarriti o distrutti.
Di simili risposte ci sono molteplici testimonianze; ovviamente Il Servizio Clienti utilizza formule vaghe come quella di cui sopra, espedienti che sono ben noti a chi si ritrova a comunicare con l'esterno in una realtà industriale, sia essa piccola oppure grande come è la Piaggio.
In altre situazioni le risposte sono state palesemente inesatte o piuttosto vaghe. 
 

 

3 ore fa, Fabrizio_C dice:

ed il casus belli piu' eclatante e' proprio quello dell'Et3 verde metallizzato che e' esposto nel luogo forse piu' autorevole, ovvero il museo Piaggio e a quanto si e' capito grazie ad un post di un utente di verona, quell'et3 non solo era figlio di una ordinazione di un colore fuori gamma rispetto a quella in uso per quel tipo di veicolo ma sembrerebbe addirittura di un colore fuori dal'intera gamma colori della Piaggio al punto che la piaggio ha dichiarato di non saperne indicare il codice perchè non lo aveva registrato e quindi non era uno di quelli noti della gamma.

Continui ad aggrapparti a questo esemplare, ma come argomentazione è inopportuna. Abbiamo visto come la produzione per il Giappone riguardi periodi diversi rispetto alla produzione canonica. La questione è dirimente, perché si rischia di considerare come colore extra serie una tinta che può essere invece stata impiegata su decine, centinaia, magari migliaia di esemplari. In altre parole, è verosimile che questo verde metallizzato sia stato fra i colori standard delle ET3 prodotte fra gli anni '80 e '90 per il mercato Giapponese e quindi non abbia nulla di straordinario. 
Per esempio è fuori di dubbio che in Giappone l'ET3 sia stata venduta anche in livrea bianca.
Ne abbiamo prova in questo sito giapponese che dà ampia testimonianza di un esemplare appena consegnato nel paese del Sol Levante.

125et303.jpg

Ma questa produzione è difforme da quella a noi nota non solo nella gamma di colori, ma anche per alcuni dettagli costruttivi. Uno dei più evidenti il corpo serratura del bloccasterzo, di produzione Zadi come la serratura stessa, palesemente diverso dal Neiman utilizzato sino a che l'ET3 è stata venduta in Italia ed in Europa. A questo si aggiungono il copriventola tipo PK, il cavalletto verniciato in nero, lo strumento tachimetro a fondo nero con cassa in plastica, indicatori di direzione, gommino pedale freno a righe, sella con serratura. Particolari che possiamo giudicare anomali (e che ritroviamo giustamente nell'esemplare del Museo Piaggio), ma che debbono essere inquadrati nel tempo. Non possiamo, sulla scorta di questo, dire che ET3 vendute in Italia potessero avere queste caratteristiche, né usare questa Vespa per dimostrare efficacemente l'esistenza dell'ET3 Biancospino. Sappiamo che l'ET3 Biancospino è effettivamente esistita, ma possiamo affermarlo solo ed esclusivamente grazie a taluni conservati sopravvissuti alle ingiurie del tempo.
Peraltro ritengo plausibile che l'ET3 bianca "Giapponese" non sia nemmeno Biancospino, colore non più in uso in Piaggio dalla prima metà degli anni '80. Più verosimilmente potrebbe essere un bianco 724, largamente impiegato sulle PX Arcobaleno degli anni '90.

 

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Non continuo ad aggrapparmi al caso Giapponese che comunque e' utile per stabilire che persino a Pontedera verniciavano Vespe con colori particolari diversi da quelli tipicamente usati per il mercato italiano, se leggi tutti i post capirai che il mio interesse specifico per le vespe estere e' implicitamente riferito alle vespe estero che erano state realizzate per quei paesi confinanti con l'Italia. Perche'?  Perche' ce ne sono alcune che per motivi a me misteriori sono state immatricolate per la prima volta in Italia (mercato parallelo al contrario?, Un frontaliere che poteva comprala in svizzera ma immatricolarla in Italia? Booooh) e quindi per me sono vespe speciali Italiane che se ancora circolanti meglio ma anche se radiate hanno la targa storica Italiana, non le devi quindi ufficialmente importare e quindi  possono essere reimmatricolate con la targa storica originale.  Perche' questa fissa della targa storica oltre che il colore particolare che la rende rara e documentato?  Semplice, per cogliere con una sola fava due piccioni, il colore raro per l'italia e la targa storica e poi con il CRS te ne puoi  circolare a Milano 365 gg l'anno con una vespa che particamente hai solo tu. A voi non intessa di avere una vespa italiana con un colore raro o rarissimo. Padroni ma per alcuni come me quelle vespe hanno un valore maggiore nel senso che se le troviamo e mi chiedono di piu' lo pago e addirittura per l'ET3 Biancospino di Como hanno pagato mooooolllltto di piu'. Last but not least, siccome dall'inghilterra in passato  mi hanno chiesto dei 125 primavera vallombrosa, in UK se ne fregano di targa storica, colore originale ...etc.....tanto le devono reimmatricolare.......pagano per averla come la desiderano.....ed il vallombrosa e' uno dei piu' desiderati.....poi ho solo detto ad un utente che gia' aveva intenzione di non riverniciare la sua vespa nel colore originale che comunque gli ho consigliato....se poi voleva venderla all'estero ...allora tanto valeva farla vallombrosa che te la pagano molto di piu. Fine.

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Gli et3 biancospino allestiti a pontedera in configurazione estero con il cavalletto nero invece che arg,met, ma che poi sono stati immatricolati in Italia e sono originali ed il tutto e' documentato per passare la perizia ASI.  Ecchisenefrega che ha il cavalletto nero.....anzi meglio ....vale di piu'. 

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MODERATOR
10 minuti fa, Fabrizio_C dice:

Gli et3 biancospino allestiti a pontedera in configurazione estero con il cavalletto nero invece che arg,met, ma che poi sono stati immatricolati in Italia e sono originali ed il tutto e' documentato per passare la perizia ASI.  Ecchisenefrega che ha il cavalletto nero.....anzi meglio ....vale di piu'. 

Scusa ma non ho capito, intendi un ET3 con il cavalletto nero prodotto in che anno?

Vol.

 

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Fabrizio_C.......lascia perdere...uno parla di un cavalletto nero.....tu dici che anche se fosse basta che e' certificato vale di piu'...un'altro ti mette un unlike con un commento che sembra che sei stato tu a parlare del cavalletto nero......hai capito no...... piuttosto ho provato a mandarti un messaggio giorni fa ma non mi hai risposto .....mi puoi ri-contattare?...c'e' un amico interessato ad informazioni sul 125 primavera conservato che hai doppio nella collezione. Non ho capito se e' interesato a vedere come e' un conrservato originale di qull'anno e di quella serie o altro, a naso ha bisogno di informazioni per tutearsi in un acquisto......alcune info non si trovano facilmente sui veicoli a cavallo tra una serie e l'altra...dimenticavo....ha alcuni et3....so che a te interessano.....quindi chiamami :-)

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"Caro" signor Fabrizio, lei a quanto leggo, non ha ne le cognizioni ne l'esperienza per imbastire certe discussioni, peraltro già trattattate e sviscerate a suo tempo su questo forum e forse su pochi altri, perchè scrive solo congetture fantasiose e, aggiungo, anche perverse, atte solo a mettere infondati dubbi a chi, inesperto, si ritrova a leggere queste righe.

Questo suffragato già in partenza con uno dei suoi primi interventi, come ho scritto in precedenza, allegando quella tabella con dati errati, dati che negli anni sono stati  corretti e riveduti e nella maggiorparte documentati.

Basterebbe aver voglia di studiare (lo so è faticoso leggere quasi 17 anni di discussioni attive nel forum...), ma molto di quello che ha scritto...verrebbe ridimensionato.

Non mi pronuncio sullo "studio" dei cedolini... dato che ho testimonianze dirette di cosa avvenniva a volte in catena di montaggio e del controllo di qualità del prodotto finito, e delle aleatorie regole che osservavano gli operai.

Edited by Vespa979
grammatica
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28 minuti fa, VincentPX dice:

Fabrizio_C.......lascia perdere...uno parla di un cavalletto nero.....tu dici che anche se fosse basta che e' certificato vale di piu'...un'altro ti mette un unlike con un commento che sembra che sei stato tu a parlare del cavalletto nero......hai capito no...... piuttosto ho provato a mandarti un messaggio giorni fa ma non mi hai risposto .....mi puoi ri-contattare?...c'e' un amico interessato ad informazioni sul 125 primavera conservato che hai doppio nella collezione. Non ho capito se e' interesato a vedere come e' un conrservato originale di qull'anno e di quella serie o altro, a naso ha bisogno di informazioni per tutearsi in un acquisto......alcune info non si trovano facilmente sui veicoli a cavallo tra una serie e l'altra...dimenticavo....ha alcuni et3....so che a te interessano.....quindi chiamami :-)

C.V.D.......comunque non ho messaggi tuoi almeno nei messaggi qui....

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36 minuti fa, Vespa979 dice:

"Caro" signor Fabrizio, lei a quanto leggo, non ha ne le cognizioni ne l'esperienza per imbastire certe discussioni, peraltro già trattattate e sviscerate a suo tempo su questo forum e forse su pochi altri, perchè scrive solo congetture fantasiose e, aggiungo, anche perverse, atte solo a mettere infondati dubbi a chi, inesperto, si ritrova a leggere queste righe.

Questo suffragato già in partenza con uno dei suoi primi interventi, come ho scritto in precedenza, allegando quella tabella con dati errati, dati che negli anni sono stati  corretti e riveduti e nella maggiorparte documentati.

Basterebbe aver voglia di studiare (lo so è faticoso leggere quasi 17 anni di discussioni attive nel forum...), ma molto di quello che ha scritto...verrebbe ridimensionato.

Non mi pronuncio sullo "studio" dei cedolini... dato che ho testimonianze dirette di cosa avvenniva a volte in catena di montaggio e del controllo di qualità del prodotto finito, e delle aleatorie regole che osservavano gli operai.

Caro signor Vespa979, libero di pensare quello che preferisce, come io sono libero di non condividere le sue opinioni. Per cui vedro di non disturbarla nei suoi post, seguiro' alla lettera una massima di Welles.

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MODERATOR
41 minuti fa, VincentPX dice:

Fabrizio_C.......lascia perdere...uno parla di un cavalletto nero.....tu dici che anche se fosse basta che e' certificato vale di piu'...un'altro ti mette un unlike con un commento che sembra che sei stato tu a parlare del cavalletto nero......hai capito no...... piuttosto ho provato a mandarti un messaggio giorni fa ma non mi hai risposto .....mi puoi ri-contattare?...c'e' un amico interessato ad informazioni sul 125 primavera conservato che hai doppio nella collezione. Non ho capito se e' interesato a vedere come e' un conrservato originale di qull'anno e di quella serie o altro, a naso ha bisogno di informazioni per tutearsi in un acquisto......alcune info non si trovano facilmente sui veicoli a cavallo tra una serie e l'altra...dimenticavo....ha alcuni et3....so che a te interessano.....quindi chiamami :-)

Fabrizio e Vincenzo, non capisco la ragione per cui vi dovete scrivere PM sul forum quando condividete la connessione internet. Immagino che vi potete parlare di persone che sarebbe piu comodo.

Noto dall'indirizzo email che condividete anche lo stesso cognome. 

Non trovate strana questa cosa. Spero che non si tratti di una doppia iscrizione al forum che e' vietetata dal regolamento.

 

Chidedo spiegazioni.

 

Vol.

 

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48 minuti fa, volumexit dice:

Fabrizio e Vincenzo, non capisco la ragione per cui vi dovete scrivere PM sul forum quando condividete la connessione internet. Immagino che vi potete parlare di persone che sarebbe piu comodo.

Noto dall'indirizzo email che condividete anche lo stesso cognome. 

Non trovate strana questa cosa. Spero che non si tratti di una doppia iscrizione al forum che e' vietetata dal regolamento.

 

Chidedo spiegazioni.

 

Vol.

 

Ciao, niente di strano siamo parenti che usano ognuno i propri pc, e  poiche' siamo collegati tutti allo stesso wierless usciamo su unternet con lo stesso IP, idem pe tutti gli eventuali colleghi che dovessero navigare su internet e cosi' anche in altre aziende che hanno una LAN Locale con indirizzamento locale del tipo 10.10.2.120 e che poi per navigare su internet passando da un NAT ed escono tutti con lo stesso IP pubblico internet.  Mentre per il fatto che non ci possiamo vedere de visu, te l'ho scritto in prv...come prevede la policy sulla privacy, a disposizione per altre eventuali info. Saluti.

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Ciao, niente di strano siamo parenti che usano ognuno i propri pc, e  poiche' siamo collegati tutti allo stesso wierless usciamo su unternet con lo stesso IP, idem pe tutti gli eventuali colleghi che dovessero navigare su internet e cosi' anche in altre aziende che hanno una LAN Locale con indirizzamento locale del tipo 10.10.2.120 e che poi per navigare su internet passando da un NAT ed escono tutti con lo stesso IP pubblico internet.  Mentre per il fatto che non ci possiamo vedere de visu, te l'ho scritto in prv...come prevede la policy sulla privacy, a disposizione per altre eventuali info. Saluti.


Deve essere una linea duplex , perché quando e’ on-line uno e’ off-line l’altro , e viceversa

No dai, scherzi a parte , ci stai trollando ammettilo

o dici veramente sul serio ?


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4 ore fa, Fabrizio_C dice:

Gli et3 biancospino allestiti a pontedera in configurazione estero con il cavalletto nero invece che arg,met, ma che poi sono stati immatricolati in Italia e sono originali ed il tutto e' documentato per passare la perizia ASI.  Ecchisenefrega che ha il cavalletto nero.....anzi meglio ....vale di piu'. 

Sembra, insomma, che ogni motivo sia buono per accrescere il valore. Con argomentazioni buone, forse, per un profano.
E questo già fa pensare sull'intera discussione, che pare volta a creare dubbi presupposti sui quali gonfiare il valore di una Vespa. Per fortuna non bastano simili artefatti.

 

3 ore fa, VincentPX dice:

uno parla di un cavalletto nero.....tu dici che anche se fosse basta che e' certificato vale di piu'

Cavalletto nero certificato da chi?


Anziché argento metallizzato: quando mai il cavalletto originale è stato verniciato con tinta metallizzata? Come è noto, era zincato bianco.

Questa discussione è mossa davvero dal nobile intento di individuare i canoni di originalità di una ET3? Da questo scambio non sembrerebbe. 

 

3 ore fa, VincentPX dice:

hai capito no...... piuttosto ho provato a mandarti un messaggio giorni fa ma non mi hai risposto

Piuttosto insolito che congiunti comunichino attraverso la messaggistica privata di un forum. Nel mondo accadono spesso cose molto curiose, ma non deve stupire che chi legge si senta preso in giro.

 

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16 minuti fa, Marben dice:

Sembra, insomma, che ogni motivo sia buono per accrescere il valore. Con argomentazioni buone, forse, per un profano.
E questo già fa pensare sull'intera discussione, che pare volta a creare dubbi presupposti sui quali gonfiare il valore di una Vespa. Per fortuna non bastano simili artefatti.

 

Cavalletto nero certificato da chi?


Anziché argento metallizzato: quando mai il cavalletto originale è stato verniciato con tinta metallizzata? Come è noto, era zincato bianco.

Questa discussione è mossa davvero dal nobile intento di individuare i canoni di originalità di una ET3? Da questo scambio non sembrerebbe. 

 

Piuttosto insolito che congiunti comunichino attraverso la messaggistica privata di un forum. Nel mondo accadono spesso cose molto curiose, ma non deve stupire che chi legge si senta preso in giro.

 

Se pali con vol ti spiega perche' siamo costretti a farlo. Gli ho dato tutte le info in prv. Saluti.

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La mia idea me la sono fatta.

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Il 11/3/2021 at 08:13, exstreme dice:

quella del link è una comunissima 50 special del 78, credo anche mercato italiano, a cui hanno montato un motore VMA2M del primavera  e omologata in Austria come tale 125 cc.  L'hanno battezzata "125 special" per questo motivo,  sbagliando (aggiungo) , perché poi escono astruse congetture senza alcun fondamento.

 

Per i posteri, sigilliamo definitivamente il discorso dell'esistenza di una  fantomatica "125 Special" tedesca, togliendo qualsiasi dubbio sollevato  qualche post sopra, non  vorrei che tra qualche anno ricapitasse un altro imbonitore di indagini statistiche a vaneggiare 😂

https://vespa4ever.at/vespa/vespa-125-special-originallack

traduzione testé  dal tedesco:

 

Vespa 125 Special costruita nel 1978 nella vernice originale “verde vallombrosa”.

Questa Vespa 50 Special monta un motore VMA2T Primavera ed è stata OMOLOGATA in Austria come 125ccm.

La vernice e la lamiera sono in condizioni originali molto ben conservate.

I componenti aggiuntivi come il faro SIEM, il tachimetro Veglia e la sella Piaggio sono originali e ben conservati.

L'adesivo originale di fabbrica Piaggio è presente anche nel vano carburatore.

È inclusa una chiave per il bloccasterzo.

L'impianto elettrico funziona, le luci sono accese. Una luce di stop è già stata adattata.

Il motore funziona molto bene, ma il cilindro probabilmente non dovrebbe essere 125 cc (più simile a 75 o 102 cc in termini di potenza).

La Vespa è omologata individualmente in Austria e può essere immatricolata e guidata immediatamente (125 cc in Austria può essere guidata anche con patente “B” - estensione codice 111). L'adesivo è nuovo.

 

 

 

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Sulla ET3 biancospino ricordo quello che avevo scritto anni fa sul forum ...
Sono certo siano esistite , di prima immatricolazione Italiana
Ne ho smontata una personalmente tanti anni fa , era senza ombra di dubbio un conservato ( male , ma di certo era di prima vernice ) , ed inoltre chi me la vendette mi confermo’ che era sempre stata sua , non era mai stata riverniciata ed era stata acquistata di quel colore
Non ricordo se avesse il cavalletto grigio o nero , ma sono certo (perche’ lo conservo ancora oggi) avesse il contakm con scala in km e miglia , fondo bianco
Trovata in val di Susa , a pochi km dal confine Francese  ,  ex targa TO , demolita . All’ epoca era impossibile rimettere su strada i demoliti , per cui divento’ una donatrice d’ organi ...
Il resto della componentistica penso fosse “ordinaria” ( ammetto che all’ epoca ero molto meno “esperto” rispetto ad oggi , per cui qualche piccola differenza potrebbe essermi scappata ) , sella a parte perche’ montava una Yankee
 
Ciao
Guabix
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10 ore fa, exstreme dice:

Per i posteri, sigilliamo definitivamente il discorso dell'esistenza di una  fantomatica "125 Special" tedesca, togliendo qualsiasi dubbio sollevato  qualche post sopra, non  vorrei che tra qualche anno ricapitasse un altro imbonitore di indagini statistiche a vaneggiare 😂

Chiarissimo ed esauriente. Quello che si dice documentare. Grazie!

 

7 ore fa, guabixxx dice:
Sulla ET3 biancospino ricordo quello che avevo scritto anni fa sul forum ...
 

Luca, ricordo quello che scrivesti a suo tempo. Ricordi magari anche l'anno di produzione?

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Il 12/3/2021 at 12:39, guabixxx dice:
Sulla ET3 biancospino ricordo quello che avevo scritto anni fa sul forum ...
Sono certo siano esistite , di prima immatricolazione Italiana
Ne ho smontata una personalmente tanti anni fa , era senza ombra di dubbio un conservato ( male , ma di certo era di prima vernice ) , ed inoltre chi me la vendette mi confermo’ che era sempre stata sua , non era mai stata riverniciata ed era stata acquistata di quel colore
Non ricordo se avesse il cavalletto grigio o nero , ma sono certo (perche’ lo conservo ancora oggi) avesse il contakm con scala in km e miglia , fondo bianco
Trovata in val di Susa , a pochi km dal confine Francese  ,  ex targa TO , demolita . All’ epoca era impossibile rimettere su strada i demoliti , per cui divento’ una donatrice d’ organi ...
Il resto della componentistica penso fosse “ordinaria” ( ammetto che all’ epoca ero molto meno “esperto” rispetto ad oggi , per cui qualche piccola differenza potrebbe essermi scappata ) , sella a parte perche’ montava una Yankee
 
Ciao
Guabix

 

L'ET3  biancospino si esiste, non è una leggenda. Ce ne sono più di quanto si pensa.

Questa qui sotto , aldilà che è stata ritargata e grossolani ritocchi vernice è nativa biancospino 76 ( quella sella è strepitosa 😍)

Qui nel canavese Incontro sempre un ragazzo ad uscita lavoro con una ET3  analoga , strepitosamente conservata , targa AT originale, non ho mai avuto l'occasione di parlarci perchè sguscia via nel  traffico.

Discorso diverso per Et3 amaranto 835  (e primavera), molto più rare.

Del 1976, un grande classico qui a Torino (o Piemonte in genere).

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Bellissima!

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