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Tsuga

Carburazione PX 150 FOTO candela

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7 minuti fa, paletti dice:

ciao Tsuga,cerchiamo di tenere i nervi saldi.

Non sbottare così,perché poi ne hai una per tutti,questo ti porta  a dire cose che in realtà non pensi veramente.

Vedo se posso dedicarti un po di tempo  domani verso le 17 sei reperibile???

grazie

ti ho risposto in mp.

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Caro Tsuga, stavo per scriverti volendo approfondire le tue prove, ma a questo punto non so se è il caso. Mi permetto di ricordarti che siamo in un forum e che Marben ha tutto il diritto di ritirarsi dopo che più di uno ti ha chiaramente detto che non ha molta importanza da quanti giri parti, l'importante è sapere da quanti giri parti per evitare di avvitare o svitare sta benedetta vite a vanvera. Normalmente in caso di affogo bisogna smagrire (quindi avvitare nel tuo caso). Ormai questo lo avrai capito ... Per quanto riguarda il colore della candela aspetta di aver percorso un bel po' di chilometri, non 5. Se la Vespa va bene, fidati e vai. Se ci sono scatti, rimango convinto si tratti di un problema elettrico, ovvero mancanza di qualche scintilla. Al ricomparire della scintilla il motore riparte improvvisamente e hai l'effetto scatto! Lo statore sarà anche nuovo ma può essere difettoso!! Le puntine sono nuove anche loro? Le hai controllate?

Non è necessario che tu mi risponda ... le domande appaiono banali perché nelle tue descrizioni non indichi tutte le circostanze e a quel punto sorgono dubbi (e mancanze di fiducia ;-) ). Per esempio quanto tempo aspetti prima che tu pensi il motore sia caldo per fare le prove da te descritte (intendo giri vite e colore candela)? Capisci bene che a freddo il motore sputa tanto di quell'incombusto che la candela sarà zozza per forza ...

Ora che paletti si è messo a disposizione vedrai che risolvi :ok:

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STAFF

Tsuga, quando mi ha scritto in privato non ti ho fatto mancare la mia risposta in pubblico. Perché è giusto privilegiare le discussioni pubbliche, a tutto vantaggio tuo perché possono intervenire altri e quello che resta pubblico può essere d'aiuto per altri.

 

La tua sfera privata non mi riguarda, ovviamente, e me ne tengo giustamente alla larga. Sei tu che hai parlato di questioni tue personali, delle quali posso prendere atto ma non è nelle mie facoltà poter fare qualcosa in questo senso ed in questo contesto.

 

Io ho sempre fatto riferimento alle tue incursioni qui, mettendo in luce alcune contraddizioni piuttosto evidenti.

 

Ciclicamente te la prendi con qualcuno e nelle ultime settimane la tua irrequietezza è palese.

 

Per quanto riguarda l'olio, ho detto chiaramente di non essere titolato per valutazioni approfondite, per le quali mi appellerei ad un laboratorio di analisi.

Se ti aggrada un nonloso, non mi costa nulla. Sono moltissime le cose che non so. Penso di essere leggitimato, però, a dubitare delle tue indicazioni, ancorché espresse con ostentata convinzione.

 

Capisco il disagio per i problemi della Vespa, ma in questa maniera difficilmente troverai aiuto. Rileggi bene quanto hai quotato e potrai vedere che sono stato coerente nelle osservazioni. Sei tu che hai cambiato versione pochi giorni fa; non so se per tua errata percezione a suo tempo o meno, non è un problema.

 

Le procedure per la carburazione ti sono sono state illustrate, anche dettagliatamente, chiamale ad orecchio, più semplicemente sono empiriche. Non è stregoneria e se padroneggi la chimica non ti sarà ostica la stechiometria che regola la carburazione di un motore.

Sia chiaro, non è possibile carburare un motore da spento e mai avrei pensato di dover fare una simile precisazione.

 

Un'ultima cosa, direi doverosa. Lamenti le tante spese che hai sostenuto. Ti faccio presente che con le nostre indicazioni quelle spese le avresti potute evitare. Vedi testata. Sei libero di agire come credi, ma questo non deve portare a inaccettabili attacchi nei confronti di chi ti aiuta qui, lo fa a titolo gratuito impegnando il proprio tempo anche in discussioni che alla lunga possono divenire logoranti.

 

 

 

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ciao@Tsuga, secondo me ti stai troppo fissando sui giri di quella vite, pensando sia un settaggio uguale per tutti....ma così non è viste le tante variabili in gioco.
ripeto i 2.5 o 1.5 giri quello che sia è un settaggio di partenza che va poi affinato con l'uso della vespa e motore ben caldo....sulla mia vespa 50 per esempio ho ottenuto una buona carburazione al minimo con la vite aperta poco più di mezzo giro dal tutto chiusa e non me ne faccio assolutamente un problema perché so che se la svitassi oltre la vespa risulterebbe grassa non reggendomi più il minimo a caldo. Personalmente non guardo la candela al minimo, quindi faccio ad orecchio, e poi secondo me per vedere una candela nocciola quest'ultima ha bisogno anche di alte temperature, temperature che si raggiungono solo a regimi alti...dunque in marcia a tutto gas...al minimo invece la candela si mantiene più "fresca" diciamo così e tendenzialmente è più propensa ad imbrattarsi e sporcarsi.
Ti parlo dunque in base alla mia esperienza, non sono assolutamente un guru o un maestro...ma semplicemente un ragazzo di 34 anni possessore e smanettone sulla vespa da quando ne aveva 14...quindi con tanto ancora da imparare.
Dunque voglio solo tranquillizzarti, regola il minimo così come la tua vespa lo chiede, non impuntarti se sia corretto 1 giro anziché 1.5 o 2.5....ascolta la tua vespa, te lo dirà lei i giri della vite di cui ha bisogno....hai già tutte le informazioni su come fare e non aver paura che se è tutto in ordine non gripperai....stai sereno e goditi la tua vespa

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"...molto spesso vengono fatte domande sui giri della "famigerata" vite aria per quanto riguarda la questione carburazione.
Leggendo questo ed altri forum è quasi assodato (senza alcuna fonte) che i giri da cui partire siano 2,5.. ebbene, leggendo la prova comparativa ET3 - P125X che Motociclismo effetuò nel 1977, nello specchietto relativo alla manutenzione, vengono riportati i seguenti dati: da 1/2 a 3/4 di giro..."

 

2012131221554_vite.JPG.jpg

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STAFF

Apple iPhone 11, aka Tsuga, l'indirizzo IP non mente. Non vedo perché non utilizzi il tuo solito account e seguiti a prenderci in giro. :noncisiamo:

Ti ricordo che non è ammesso registrare più account utente: è chiaramente riportato nel regolamento, che ti invito a leggere.
Ti prego, davvero, di non reputare fessi tutti i tuoi interlocutori, giacché queste mosse non sfuggono allo staff.

Se desideri portare avanti costruttivamente la discussione, la precedente è ancora aperta. Sta a te scegliere come porti.

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ciao

non prendo in giro nessuno, mi ero abbastanza arrabbiato e ho mandato in malora l'account. se guardi l'ho proprio disattivato cancellando tutto e impostando un'indirizzo email spazzatura e una password assurda senza salvarmela (dato che non si può cancellare nulla qui). poi mi è un po' passata e mi sono iscritto con questo, anche se da adesso voglio fare solo lo spettatore. cambiare indirizzo ip cancellando il cookie non l'ho fatto e non mi interessa, sarebbe stata una mossa inutile e infantile. se scopro altre cose su questa vite le posto qui a chi può servire. ciao

 

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MODERATOR

Per correttezza nei confronti degl'altri utenti del forum sarebbe opportuno il ripristino del vecchio utente Tsuga.

Dovresti quindi inviare a me un messaggio privato con la tua mail cosi da poterla ri-abbinare al vecchio utente. Una volta sistemato il discorso email potrai fare la procedura di recupero password e possiamo eliminare questo utente e potrai riaprire il thread con il tuo utente.

Resto in attesa della tua mail.

Vol.

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Caro Apple ... , che senso ha? Segui il consiglio di Volumexit e torna ad essere chi sei ;-)

Piuttosto: sei riuscito a sentirti con paletti? Guarda che al di là della tua testardaggine in merito ad una vite per la quale viene dato un riferimento indicativo, la tua problematica e la sua relativa soluzione può essere oltre che d'aiuto per te e la tua Vespa, anche per altri!!

... e poi scusa, ma "Viti e Vespe" non è un argomento degno di alcuna risposta ... non serve a nulla, almeno questo è il mio pensiero.

Fatti coraggio e torna sui tuoi passi, magari fai una breve pausa, ma poi devi tornare all'attacco. La vespa deve funzionare! Che vespista saresti altrimenti?

A presto

Edited by Kalimero
Aggiunta testo

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Ciao Tsuga,
permettimi di esprimere il mio pensiero (pensiero eh? Non giudizio!).
Da un Vespista abbastanza neofita, che ci ha sbattuto la testa 1000 volte su un problema, ma che ora ha imparato a prenderlo come sfida. Perché la Vespa è così, ci mette alla prova, ci può volere poco per farla andare, ma anche poco per non farla andare! Una stupidaggine può o non può farla partire!

Secondo me questa vite della carburazione sta diventando un'ossessione per te. Anche se troverai il setup ideale della vite cosa risolverai? Un bell'accidenti perché magari la tua può funzionare benissimo a 1,5 giri e la mia a 3!
In secondo luogo, abbiamo passato tutti dei momenti difficili per causa di questa pandemia, la Vespa deve essere uno svago e una felicità. A volte andavo giù in garage a sentire il suo canto accendendola o facendo piccole migliorie giusto per non pensare per qualche minuto a quello che stava succendendo. Ricordando raduni e gite dell'anno passato e immaginando con speranza quelle che ci saranno.
Ma la Vespa non deve essere una causa aggiunta del tuo malessere.
Se fosse davvero così sarebbe un grosso problema.
Vivila meglio, e quando sei in giro non farti inseguire dal fantasma della paura della grippata!

Vito

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Allora: quello che c’è scritto in quel riquadro è falso. A 0,5 giri la vespa ha dei vuoti marcati e la candela è candida come la neve. A 1,5 giri era neretta ma asciutta, a 1 giro e 1/4 la colorazione è sul nocciola giusto, anche leggermente scuro. Per essere sicuro ci ho messo diversi giorni (a tempo) e ho fatto più di 60km totali durante le prove. Direi quindi che:

- chi dice 2,5 giri non sa di cosa parla, a quel settaggio la vespa si spegne.

-1,5 giri come detto su YouTube da vespe motori è la verità ed è la base da cui partire agendo aventi e indietro di 1/4 per volta 

- i meccanici meglio evitarli 

Ora sono sotto con la regolazione del minimo tramite la vite posta sopra la scatola del carburatore. Quando i giri mi sembrano giusti se ho luci e frecce accese tende a spegnersi, se lo alzo in queste condizioni quando spengo tutto rimane troppo accelerata. C’è un numero di giri standard a cui porla? 

Prossimi giorni quando torno dalla vespa rismonto la candela e posto la foto.

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MODERATOR

@Tsuga se mi permetti l'appunto, conviene che ti documenti sul servizio di quella regolazione, e poi, tirate le somme, registrarla secondo il tuo giudizio.

Ciao
Gg

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STAFF

Prima di dire cosa è vero e cosa è falso, devi tenere  presente molti fattori, che purtroppo ti ostini a non considerare:

  • la prova di Motociclismo si riferisce ad una P125X, mentre la tua è una PX150E;
  • quello che va bene per una Vespa, può non andare bene per un'altra; inoltre la regolazione della vite titolo può risentire di innumerevoli fattori, fra i quali ne citerei alcuni particolarmente significativi come altitudine/condizioni atmosferiche e tipo di carburante impiegato; puoi dire tu di aver replicato tutte le condizioni della prova? No, ovviamente; 
  • a complicare ulteriormente la situazione, bisogna ricordare che i carburatori PX non sono tutti uguali e pure i getti, a parità di cilindrata, hanno subìto numerose variazioni nel tempo;
  • visto che parliamo di circuito del minimo, bisogna ricordare che questo è stato ampiamente rivisto nel 1978, quando fu eliminato il calibratore aria montato sul corpo (sul bordo del venturi), rimpiazzato dal foro calibrato praticato sulla parte superiore del getto. La P125X è passata così da un getto del minimo misura 50, ad uno 48 - 160, infine un 45 - 140. Per la P150X si passa invece dal 50, al 48 - 160. Contestualmente cambia anche la valvola gas (la "ghigliottina"), e si può intuire che questo, influenzando la risposta del motore in apertura, possa richiedere una diversa regolazione della vite titolo.
  • La vite titolo del 20/20, inizialmente codificata come 85298, è stata rivista nel corso degli anni, modificandone la conicità pur mantenendo, per i carburatori Dell'Orto (esclusa la serie H), lo stesso passo del filetto; la modifica è caratterizzata anche da un diverso trattamento galvanico, sicché le più recenti sono trattate con tropicalizzazione (zincatura gialla), mentre le più vecchie erano zincate bianche. Come è facile intuire, una diversa conicità della punta implica una diversa risposta alla regolazione, a parità di "giri".
  • Con la serie H, ovvero quella progettata per la Cosa, Dell'Orto ha applicato una serie di modifiche al carburatore SI; queste sono state riprese con la produzione su licenza dei 20/20 D e 24/24 E presso l'indiana Spaco. Il passo della vite è ora molto più fine, la conicità della punta ulteriormente diversa.
  • Nei carburatori SI esistono anche più tipi di diffusori: alcuni hanno un tubetto passante, tagliato a fetta di salame; altri hanno un diffusore con tre gruppi da tre piccoli fori, messi a 90° l'uno dall'altro.

Alla luce di quanto sopra, le variabili sono tante, tantissime ed è maggior ragione poco sensato definire una regolazione "universale". La regolazione può dipendere dal tipo di carburatore montato, dalla configurazione dei getti, da eventuali mix inappropriati di pezzi; risente, come è ovvio, del tipo di filtro montato, delle condizioni atmosferiche e di altitudine; dal livello di usura del motore, del suo rapporto di compressione, della regolazione e dell'efficienza dell'impianto di accensione, dell'efficienza delle tenute (paraoli in primis).

Puoi sostenere che tutte queste variabili siano omogenee fra la tua Vespa e quella di altri?

 

P.S.  Unisco, per efficacia di consultazione, alla discussione dei giorni scorsi.

 

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Ciao Tsuga, innanzitutto vorrei esprimere soddisfazione del fatto che sei rientrato nei "tuoi panni" ;-) , mi fa veramente piacere.

Mi associo sia al commento/consiglio di Echospro sia alla dissertazione di Marben. Inizialmente avrei sorvolato sulle tue deduzioni in merito alla vite di titolo, l'importante mi sembrava fosse che tu avessi risolto. Poi, soprattutto leggendo l'intervento di Marben, mi sono reso conto che siamo in un forum pubblico, in cui altri attingono informazioni. Se questi leggessero unicamente le tue conclusioni su come regolare 'sta maledetta vite, ne resterebbero confusi non trovando magari riscontro con quanto appreso forse altrove. Mi sembra di aver capito che anche tu vorresti divulgare informazioni che possano servire ad altri. Ti faccio un esempio: un mio carissimo amico che ha sempre smanettato sui motori di Vespa, facendo le elaborazioni più estreme, per la registrazione di quella vite è sempre partito da ZERO! Ovvero ha "aperto" sempre di più, a suon di quarti di giro, fino a trovare la regolazione giusta. È un metodo un po' diverso ma porta alla stessa soluzione. Va solo capito a cosa serve, come agisce sulla carburazione e poi operare scientificamente provando.

In merito alla regolazione del minimo, mi verrebbe di aggiungere a quanto detto da Echospro, che non puoi fare passi da un quarto di giro. Noterai ad orecchio, nonostante tu dica di non avere un orecchio allenato, che il numero di giri motore cambia notevolmente già avvitando o svitando di pochissimi gradi. Per cui io farei così: parti da un punto in cui i giri sono allegri e sviti man mano fino a quello che per te è un numero giri motore accettabile. Dopo ogni cambio dai comunque un brevissimo colpo di acceleratore per essere sicuro che la saracinesca/ghigliottina si assesti in maniera corretta sulla vite conica. Se poi accendendo le luci e le frecce il motore si dovesse spegnere, riavviterai di pochissimo. Va da sé che il motore deve essere già ben caldo!

 

 

Edited by Kalimero
Eliminazione testo: domanda sull'unione ...

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4 ore fa, Marben dice:

Prima di dire cosa è vero e cosa è falso, devi tenere  presente molti fattori, che purtroppo ti ostini a non considerare:

  • la prova di Motociclismo si riferisce ad una P125X, mentre la tua è una PX150E;
  • quello che va bene per una Vespa, può non andare bene per un'altra; inoltre la regolazione della vite titolo può risentire di innumerevoli fattori, fra i quali ne citerei alcuni particolarmente significativi come altitudine/condizioni atmosferiche e tipo di carburante impiegato; puoi dire tu di aver replicato tutte le condizioni della prova? No, ovviamente; 
  • a complicare ulteriormente la situazione, bisogna ricordare che i carburatori PX non sono tutti uguali e pure i getti, a parità di cilindrata, hanno subìto numerose variazioni nel tempo;
  • visto che parliamo di circuito del minimo, bisogna ricordare che questo è stato ampiamente rivisto nel 1978, quando fu eliminato il calibratore aria montato sul corpo (sul bordo del venturi), rimpiazzato dal foro calibrato praticato sulla parte superiore del getto. La P125X è passata così da un getto del minimo misura 50, ad uno 48 - 160, infine un 45 - 140. Per la P150X si passa invece dal 50, al 48 - 160. Contestualmente cambia anche la valvola gas (la "ghigliottina"), e si può intuire che questo, influenzando la risposta del motore in apertura, possa richiedere una diversa regolazione della vite titolo.
  • La vite titolo del 20/20, inizialmente codificata come 85298, è stata rivista nel corso degli anni, modificandone la conicità pur mantenendo, per i carburatori Dell'Orto (esclusa la serie H), lo stesso passo del filetto; la modifica è caratterizzata anche da un diverso trattamento galvanico, sicché le più recenti sono trattate con tropicalizzazione (zincatura gialla), mentre le più vecchie erano zincate bianche. Come è facile intuire, una diversa conicità della punta implica una diversa risposta alla regolazione, a parità di "giri".
  • Con la serie H, ovvero quella progettata per la Cosa, Dell'Orto ha applicato una serie di modifiche al carburatore SI; queste sono state riprese con la produzione su licenza dei 20/20 D e 24/24 E presso l'indiana Spaco. Il passo della vite è ora molto più fine, la conicità della punta ulteriormente diversa.
  • Nei carburatori SI esistono anche più tipi di diffusori: alcuni hanno un tubetto passante, tagliato a fetta di salame; altri hanno un diffusore con tre gruppi da tre piccoli fori, messi a 90° l'uno dall'altro.

Alla luce di quanto sopra, le variabili sono tante, tantissime ed è maggior ragione poco sensato definire una regolazione "universale". La regolazione può dipendere dal tipo di carburatore montato, dalla configurazione dei getti, da eventuali mix inappropriati di pezzi; risente, come è ovvio, del tipo di filtro montato, delle condizioni atmosferiche e di altitudine; dal livello di usura del motore, del suo rapporto di compressione, della regolazione e dell'efficienza dell'impianto di accensione, dell'efficienza delle tenute (paraoli in primis).

Puoi sostenere che tutte queste variabili siano omogenee fra la tua Vespa e quella di altri?

 

P.S.  Unisco, per efficacia di consultazione, alla discussione dei giorni scorsi.

 

Questa è una risposta che coincide perfettamente con l’idea che mi sono fatto della tua esperienza, davvero completa. 
 

per rispondere a echospro e kalimero: non penso che esista una carburazione universale, ma quelle vespe dalla Piaggio saranno pure dovute uscire con una regolazione di quella vite no? Il metodo “parti da un punto in cui i giri sono allegri e sviti man mano fino a quello che per te è un numero giri motore accettabile. Dopo ogni cambio dai comunque un brevissimo colpo di acceleratore per essere sicuro che la saracinesca/ghigliottina si assesti in maniera corretta sulla vite conica. Se poi accendendo le luci e le frecce il motore si dovesse spegnere, riavviterai di pochissimo. Va da sé che il motore deve essere già ben caldo“  lo sto seguendo da oggi ma ancora non ne sono venuto a capo, per funzionare bene rimane troppo accelerata. Non agisco per quarti di giro ma a mano libera. C’è una regolazione standard (di fabbrica o altro) da cui posso partire? Così ad orecchio non ci riesco e ho già fatto diversi tentativi..funziona tutto ma con giri troppo elevati.

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Penso che un minimo corretto si attesti intorno ai 1000 o 1100 giri al minuto. Ammesso ci sia qualcuno che abbia fatto prove con un contagiri tarato giusto, potrà darti un valore di riferimento più attendibile ;-)

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MODERATOR
13 ore fa, Tsuga dice:

Ora sono sotto con la regolazione del minimo tramite la vite posta sopra la scatola del carburatore. Quando i giri mi sembrano giusti se ho luci e frecce accese tende a spegnersi, se lo alzo in queste condizioni quando spengo tutto rimane troppo accelerata. C’è un numero di giri standard a cui porla? 

Regola il minimo con le luci accese, tanto le devi tenere accesse per girare. IO non spengo le luci della Vespa da quando l'ho comprata.

 

Vol.

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ma quelle vespe dalla Piaggio saranno pure dovute uscire con una regolazione di quella vite no?


Ma pensi sul serio che le Vespe lasciassero la fabbrica tutte con la medesima regolazione? Ciascuna veniva carburata e provata, e pure il concessionario/venditore avrebbe dovuto operare un'eventuale correzione.

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1 ora fa, Kalimero dice:

Penso che un minimo corretto si attesti intorno ai 1000 o 1100 giri al minuto. Ammesso ci sia qualcuno che abbia fatto prove con un contagiri tarato giusto, potrà darti un valore di riferimento più attendibile ;-)

Ok 

1 ora fa, volumexit dice:

Regola il minimo con le luci accese, tanto le devi tenere accesse per girare. IO non spengo le luci della Vespa da quando l'ho comprata.

 

Vol.

Ok farò così 

6 minuti fa, Marben dice:


 

 


Ma pensi sul serio che le Vespe lasciassero la fabbrica tutte con la medesima regolazione? Ciascuna veniva carburata e provata, e pure il concessionario/venditore avrebbe dovuto operare un'eventuale correzione.

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Non lo so ma dici che i motori a carburatore non escono carburati di fabbrica (io non lo so ma pensavo di sì)?

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Venivano carburate e testate una ad una.

 

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MODERATOR
10 minuti fa, Marben dice:

Venivano carburate e testate una ad una.

 

Si e probabilmente usando in analizzatore gas di scarico.

 

Vol.

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13 ore fa, Marben dice:

Prima di dire cosa è vero e cosa è falso, devi tenere  presente molti fattori, che purtroppo ti ostini a non considerare:

  • la prova di Motociclismo si riferisce ad una P125X, mentre la tua è una PX150E;
  • quello che va bene per una Vespa, può non andare bene per un'altra; inoltre la regolazione della vite titolo può risentire di innumerevoli fattori, fra i quali ne citerei alcuni particolarmente significativi come altitudine/condizioni atmosferiche e tipo di carburante impiegato; puoi dire tu di aver replicato tutte le condizioni della prova? No, ovviamente; 
  • a complicare ulteriormente la situazione, bisogna ricordare che i carburatori PX non sono tutti uguali e pure i getti, a parità di cilindrata, hanno subìto numerose variazioni nel tempo;
  • visto che parliamo di circuito del minimo, bisogna ricordare che questo è stato ampiamente rivisto nel 1978, quando fu eliminato il calibratore aria montato sul corpo (sul bordo del venturi), rimpiazzato dal foro calibrato praticato sulla parte superiore del getto. La P125X è passata così da un getto del minimo misura 50, ad uno 48 - 160, infine un 45 - 140. Per la P150X si passa invece dal 50, al 48 - 160. Contestualmente cambia anche la valvola gas (la "ghigliottina"), e si può intuire che questo, influenzando la risposta del motore in apertura, possa richiedere una diversa regolazione della vite titolo.
  • La vite titolo del 20/20, inizialmente codificata come 85298, è stata rivista nel corso degli anni, modificandone la conicità pur mantenendo, per i carburatori Dell'Orto (esclusa la serie H), lo stesso passo del filetto; la modifica è caratterizzata anche da un diverso trattamento galvanico, sicché le più recenti sono trattate con tropicalizzazione (zincatura gialla), mentre le più vecchie erano zincate bianche. Come è facile intuire, una diversa conicità della punta implica una diversa risposta alla regolazione, a parità di "giri".
  • Con la serie H, ovvero quella progettata per la Cosa, Dell'Orto ha applicato una serie di modifiche al carburatore SI; queste sono state riprese con la produzione su licenza dei 20/20 D e 24/24 E presso l'indiana Spaco. Il passo della vite è ora molto più fine, la conicità della punta ulteriormente diversa.
  • Nei carburatori SI esistono anche più tipi di diffusori: alcuni hanno un tubetto passante, tagliato a fetta di salame; altri hanno un diffusore con tre gruppi da tre piccoli fori, messi a 90° l'uno dall'altro.

Alla luce di quanto sopra, le variabili sono tante, tantissime ed è maggior ragione poco sensato definire una regolazione "universale". La regolazione può dipendere dal tipo di carburatore montato, dalla configurazione dei getti, da eventuali mix inappropriati di pezzi; risente, come è ovvio, del tipo di filtro montato, delle condizioni atmosferiche e di altitudine; dal livello di usura del motore, del suo rapporto di compressione, della regolazione e dell'efficienza dell'impianto di accensione, dell'efficienza delle tenute (paraoli in primis).

Puoi sostenere che tutte queste variabili siano omogenee fra la tua Vespa e quella di altri?

 

P.S.  Unisco, per efficacia di consultazione, alla discussione dei giorni scorsi.

 

Marco mi fai paura

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Che thread ragazzi… 😂 
mi avete fatto venir voglia di andare a smanettare anche sulla vite della mio PX. Dopo che il meccanico mi ha pulito il carburatore l'anno scorso è sempre stata scarburata. Me l'ha ridata dicendomi: "ah ti ho anche regolato la vite a x,x giri (non mi ricordo quanti erano) come dovrebbe essere, perché era sregolata" con sguardo orgoglioso e compiacente. Dopo che la stagione precedente ero miracolosamente riuscito a trovare da solo una buona regolazione solamente perché avevo abbandonato l'idea che ce ne fosse una "giusta" e/o "standard", anche seguendo un pò di informazioni recuperate qui.
Così quando sento quella frase dal meccanico (meccanico che dopo aver messo le mani sulle Vespe usualmente NON LE PROVA) mi viene voglia di dargli un pugno, si fa per dire, perché ero convinto che me l'avesse scarburata. Infatti così è stato ed è tutt'ora  🤪

Edited by mammolone

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