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Differenza marmitte Pinasco - Rms


pulun
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2 minuti fa, paletti dice:

Non è così!

Una marmitta che fa gli stessi cavalli a 1000 giri in più,ha una curva di erogazione più estesa.Ti riformulo la risposta

Ho provato uno scarico da medi,da 0 a 6000 era più rapido della touring,

però lo scarico da medi intanto che dai 6000 arrancava ai 7000,con la touring ero già a 8000,uscendo dati alla mano sui 400 mt esco a 5 kmh i a favore della touring e 1 secondo in meno

 

Non girare intorno alla questione,

Se una marmitta fa 5 cavalli in meno a 1000 giri in più,il tuo discorso sta in piedi,altrimenti è aria fritta

Non più estesa ma peggiore, stessa potenza a regime più elevato = curva d'erogazione meno favorevole; come puoi non comprende questo?

Guarda l'immagine allegata, quale curva di potenza ti sembra migliore (la potenza è la stessa)?

Scan0379.JPG

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14 minuti fa, FrancoRinaldi dice:

Non più estesa ma peggiore, stessa potenza a regime più elevato = curva d'erogazione meno favorevole; come puoi non comprende questo?

Guarda l'immagine allegata, quale curva di potenza ti sembra migliore (la potenza è la stessa)?

Scan0379.JPG

Ciao Damiano,poi non ti rispondo più

Ti faccio un ultimo esempio

 

Quando correvo in moto, io  e mio fratello avevamo 2 tm 300 enduro a 2 tempi con l'espansione HGS e silenziatore standard

Dalla Tm dovevano inviarci marmitte HGS + silenziatori  come quelli che usavano i piloti ufficiali.Al banco dava la stessa potenza ma ad un regime  leggermente più alto,con una curva di erogazione da avere un motore più adatto nelle gare in mulattiera Dopo 15 giorni ne hanno inviata solo una,l'altra l'hanno inviata dopo 2 settimane.

Morale della favola,la  prima marmitta ufficiale l'ha montata mio fratello,all'epoca pesavo 5 o 6 kg in più di lui,su un 300 non fa differenza e abbiamo fatto delle prove.

Su strada io avevo più spunto,ma dai100mt in poi  mi passava per poi allungare in velocità massima,

In fuoristrada su percorsi duri con poca aderenza,lui andava decisamente meglio,ma su piste da cross sabbiose  andava meglio la mia.

Quindi,mi vuoi spiegare perché?

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1 minuto fa, paletti dice:

Ciao Damiano,poi non ti rispondo più

Ti faccio un ultimo esempio

 

Quando correvo in moto, io  e mio fratello avevamo 2 tm 300 enduro a 2 tempi con l'espansione HGS e silenziatore standard

Dalla Tm dovevano inviarci marmitte HGS + silenziatori  come quelli che usavano i piloti ufficiali.Al banco dava la stessa potenza ma ad un regime  leggermente più alto,con una curva di erogazione da avere un motore più adatto nelle gare in mulattiera Dopo 15 giorni ne hanno inviata solo una,l'altra l'hanno inviata dopo 2 settimane.

Morale della favola,la  prima marmitta ufficiale l'ha montata mio fratello,all'epoca pesavo 5 o 6 kg in più di lui,su un 300 non fa differenza e abbiamo fatto delle prove.

Su strada io avevo più spunto,ma dai100mt in poi  mi passava per poi allungare in velocità massima,

In fuoristrada su percorsi duri con poca aderenza,lui andava decisamente meglio,ma su piste da cross sabbiose  andava meglio la mia.

Quindi,mi vuoi spiegare perché?

diciamo che è un paragone non troppo calzante perché nel cross/enduro si usano rapporti molto più corti rispetto a quelli che effettivamente potrebbero essere giusti per una moto da strada.

Nel caso specifico quella con la stessa potenza a regime più alto, aveva una curva di erogazione più sfavorevole quindi meno potenza su tutta la curva, sui percorsi con poco grip la minore potenza produce maggiore motricità a pari apertura gas e conseguentemente maggiore velocità di punta visti i rapporti eccessivamente corti.

la parola d'ordine in tutti i campi è: massima potenza possibile al regime più basso possibile.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
recentemente ho collaborato con Marri alla realizzazione di uno scarico per M200 abbiamo ottenuto la stessa potenza 800giri prima, quindi abbiamo migliorato la marmitta di partenza, stessa potenza a regime più basso = più potenza allo stesso regime.

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3 ore fa, FrancoRinaldi dice:

diciamo che è un paragone non troppo calzante perché nel cross/enduro si usano rapporti molto più corti rispetto a quelli che effettivamente potrebbero essere giusti per una moto da strada.

Nel caso specifico quella con la stessa potenza a regime più alto, aveva una curva di erogazione più sfavorevole quindi meno potenza su tutta la curva, sui percorsi con poco grip la minore potenza produce maggiore motricità a pari apertura gas e conseguentemente maggiore velocità di punta visti i rapporti eccessivamente corti.

la parola d'ordine in tutti i campi è: massima potenza possibile al regime più basso possibile.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.
recentemente ho collaborato con Marri alla realizzazione di uno scarico per M200 abbiamo ottenuto la stessa potenza 800giri prima, quindi abbiamo migliorato la marmitta di partenza, stessa potenza a regime più basso = più potenza allo stesso regime.

Ciao Damiano,mi dici la taratura del carburatore quando hai fatto la bancata con la Polini e quella con la Pinasco

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12 ore fa, paletti dice:

Ciao Damiano,mi dici la taratura del carburatore quando hai fatto la bancata con la Polini e quella con la Pinasco

con la pinasco ho dovuto smagrire...già questo ti fa capire che è una marmitta peggiore.

Una marmitta migliore chiede sempre più benzina

13 ore fa, enrico83 dice:

Approfitto  della vostra competenza per un piccolo o.t.   Come si colloca la bgm Big box touring su un 221  nel panorama  delle padelle?

molto simile alla polini original come rendimento

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13 ore fa, enrico83 dice:

Approfitto  della vostra competenza per un piccolo o.t.   Come si colloca la bgm Big box touring su un 221  nel panorama  delle padelle?

Anche a me interessa il discorso più coppia a bassi giri. Infatti volevo raccogliere un po di info sulla bgm touring. Secondo quanto dice il produttore sui 200 originali consente  addirittura di montare un dente in più  al pignone così da avere un motore che viaggia a meno giri con la stessa velocità. Secondo vox sarebbe possibile anche su un 150 originale?

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2 ore fa, FrancoRinaldi dice:

con la pinasco ho dovuto smagrire...già questo ti fa capire che è una marmitta peggiore.

Una marmitta migliore chiede sempre più benzina

molto simile alla polini original come rendimento

caro Damiano,hai detto una porcata allucinante.L'anno scorso,ho provato un'altra marmitta e tu lo sai.Ho dovuto aumentare di 4-6punti il getto massimo con la marmitta in questione,ma come sai dopo un mese,non essendo soddisfatto dalle prestazioni ho rimesso la touring con il getto del massimo più piccolo.Quindi siamo al punto di partenza,devi trovare un'altra congettura per le tua opinione teorica.Ricordati che in fisica esiste anche la teoria quantistica......................

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23 ore fa, FrancoRinaldi dice:

la curva conica secondo me è la medesima, se la RMS internamente fosse come la pinasco potrebbe essere una marmitta migliore, la pinasco touring funziona discretamente sui 210 ma in maniera pessima sui 177, perché lo scarico per questi ultimi ha un collettore troppo corto; si può risolvere mettendo un tubetto da 18mm e chiudendo due fori sulla paratia.

Parlando di padelle la migliore prestazioni/prezzo (padelle artigianali incluse) secondo me è la polini original che risulta adatta anche ai 221cc maggiorando il tubetto di scarico a 21mm, questo dipende dal fatto che con i volumi e gli sviluppi conici "standard" le differenze a pari motore in termini di potenza, sono sempre modeste, cambia solo in genere solo il regime di accordo ed il range di utilizzo.

Bancando lo stesso motore 221cc ho rilevato: con la pinasco 24cv a 8200 giri, con la polini 24cv a 7500; ciò vuol dire che con la polini la curva di erogazione era più favorevole ed il motore (a pari regime) risultava più potente sempre, ovvio che per fare la medesima velocità si dovranno utilizzare rapporti diversi, visto che la velocità massima dipende della potenza massima a pari aerodinamica.

Semplificando al massimo possiamo dire che: la lunghezza totale determina il regime di accordo (rpm potenza massima) ed il massimo sviluppo (diametro pancia) la potenza massima -a patto che il propulsore abbia capacità volumetrico/respiratorie adeguate diametro massimo-.

Nelle semi-espansioni per vespa large ci sono ulteriori variabili: il volume della padella (camera di espansione) e la foratura della paratia. 
Entrambe funzionano come una "molla pneumatica": maggiore sarà il volume della camera e minore sarà la durezza della "molla", parallelamente più permeabile risulterà la paratia e minore sarà il freno pneumatico. Il miglior compromesso è avere una camera grande ed una paratia non troppo forata.

Approfondendo ancora possiamo aggiungere anche la distanza tra la bocca di uscita dell'ultimo cono e la parete di riflessione: più avviciniamo il cono alla parete (a pari lunghezza) e più si genereranno delle onde forti ma di breve durata, viceversa più ci allontaniamo dalla parete e più avremo onde deboli ma di più lunga durata, questo si traduce (a secondo di quanto è azzeccato lo sviluppo), in un fuorigiri più o meno lungo oppure in un arco di utilizzo più o meno ampio.

lascio a voi tutte queste polemiche inutili e torno sul discorso teorico delle padelle iniziato da Damiano e che è l'unica parte interessante del post.

dato un regime desiderato di potenza massima, una fase di scarico e una velocità di propagazione dei gas di scarico è possibile calcolare la lunghezza dello scarico per accordarlo al regime desiderato. questo è l'unica certezza matematica del calcolo delle espansioni, mentre nelle padelle il discorso si complica perchè il controcono di fatto non esiste, ma è rappresentato dalla padella stessa, inclusa una paratia piu o meno forata.

purtroppo questi sono i segreti del mestiere e nessuno li ha mai veramente condivisi per ovvi motivi.

Sarebbe interessante avere delle formule magiche che ti consentano di calcolare tutta la padella, quindi lunghezza del collettore, coni, volume padella, fori in paratia ecc ecc.. probabilmente queste formule non ce le ha nessuno, non esistono.

Sicuramente però c'è qualcuno che ha fatto delle prove sullo stesso motore cambiando un particolare alla volta della marmitta e se potesse condividere questi risultati sarebbe molto bello, soprattutto per chi come me un giorno imparerà a saldare, si comprerà una saldatrice e le padelle se le farà in garage (magari prima della pensione ce la faccio :))

le domande sarebbe tante:

- avere diverse bancate che mostrano cosa cambia al variare dei fori in paratia, sia nel diametro che nel numero

- avere diverse bancate che mostrano cosa cambia al variare dei coni finali, inteso geometria degli stessi

- avere diverse bancate che mostrano cosa cambia al variare del volume della padella, della distanza del cono finale al fondo della padella 

- ecc ecc ecc... le cose da testare sono tantissime

Questa si che sarebbe una cosa interessante. Purtroppo invece ogni volta che cambiamo una marmitta ( e io ne ho cambiate un sacco), cambiano tutti questi parametri assieme e quindi non ci si capisce mai un c...zzo anche se un'idea comunque ho cominciato a farmela.

 

 

 

 

 

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2 ore fa, paletti dice:

caro Damiano,hai detto una porcata allucinante.L'anno scorso,ho provato un'altra marmitta e tu lo sai.Ho dovuto aumentare di 4-6punti il getto massimo con la marmitta in questione,ma come sai dopo un mese,non essendo soddisfatto dalle prestazioni ho rimesso la touring con il getto del massimo più piccolo.Quindi siamo al punto di partenza,devi trovare un'altra congettura per le tua opinione teorica.Ricordati che in fisica esiste anche la teoria quantistica......................

Non sei rimasto soddisfatto ma se hai aumentato il getto, il motore aveva sicuramente più potenza...tuttavia per vederlo ci vuole il banco prova

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1 ora fa, flatart dice:

le domande sarebbe tante:

- avere diverse bancate che mostrano cosa cambia al variare dei fori in paratia, sia nel diametro che nel numero

- avere diverse bancate che mostrano cosa cambia al variare dei coni finali, inteso geometria degli stessi

- avere diverse bancate che mostrano cosa cambia al variare del volume della padella, della distanza del cono finale al fondo della padella 

Siccome che non ho segreti posso risponderti tranquillamente:

La foratura della paratia varia il tempo e la durata del regime di accordo, più sarà permeabile e più l'arco di utilizzo sarà ampio, viceversa meno fori avrà e minore sarà l'arco di utilizzo; ovviamente questo discorso vale solo in linea teorica perché bisognerebbe anche valutare il volume della camera ed il diametro del tubetto di scarico.
Ad esempio la Pinasco touring siccome che ha un volume piccolo della camera, ha una paratia molto forata ed un tubetto piuttosto grande e nel complesso funziona discretamente su alcuni motori.

Variare solo il diametro finale dell'ultimo cono invece influenza principalmente il comportamento del motore dopo il picco di potenza massima, utilizzando un cono più grande e quindi più conico si avrà un fuorigiri più esteso ma con una potenza di picco più bassa, al contrario di quanto accadrebbe con un cono finale poco conico.

Per quanto riguarda la distanza tra la bocca di uscita dell'ultimo cono (interno alla carcassa) e la parete di riflessione: avvicinando il cono alla parete (a pari lunghezza di collettore e divergente) si genereranno onde di ritorno forti ma concentrate in un arco di utilizzo più stretto ed a regimi più bassi; viceversa, allontanandolo, avremo onde più deboli ma distribuite lungo un arco di regimi più ampio. Pertanto la scelta effettuata a questo riguardo, si tradurrà (a seconda dell'esattezza complessiva dello sviluppo), in un fuorigiri più o meno esteso e in un arco di utilizzo più o meno ampio.

E per finire la grandezza della camera sposta la curva di potenza orizzontalmente più sarà grande e più la potenza si sposterà a regimi più elevati.

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1 ora fa, FrancoRinaldi dice:

Siccome che non ho segreti posso risponderti tranquillamente:

La foratura della paratia varia il tempo e la durata del regime di accordo, più sarà permeabile e più l'arco di utilizzo sarà ampio, viceversa meno fori avrà e minore sarà l'arco di utilizzo; ovviamente questo discorso vale solo in linea teorica perché bisognerebbe anche valutare il volume della camera ed il diametro del tubetto di scarico.
Ad esempio la Pinasco touring siccome che ha un volume piccolo della camera, ha una paratia molto forata ed un tubetto piuttosto grande e nel complesso funziona discretamente su alcuni motori.

Variare solo il diametro finale dell'ultimo cono invece influenza principalmente il comportamento del motore dopo il picco di potenza massima, utilizzando un cono più grande e quindi più conico si avrà un fuorigiri più esteso ma con una potenza di picco più bassa, al contrario di quanto accadrebbe con un cono finale poco conico.

Per quanto riguarda la distanza tra la bocca di uscita dell'ultimo cono (interno alla carcassa) e la parete di riflessione: avvicinando il cono alla parete (a pari lunghezza di collettore e divergente) si genereranno onde di ritorno forti ma concentrate in un arco di utilizzo più stretto ed a regimi più bassi; viceversa, allontanandolo, avremo onde più deboli ma distribuite lungo un arco di regimi più ampio. Pertanto la scelta effettuata a questo riguardo, si tradurrà (a seconda dell'esattezza complessiva dello sviluppo), in un fuorigiri più o meno esteso e in un arco di utilizzo più o meno ampio.

E per finire la grandezza della camera sposta la curva di potenza orizzontalmente più sarà grande e più la potenza si sposterà a regimi più elevati.

ciao,dato che insisti a giudicare questo e quello,qui sotto ci sono i rilevamenti da me effettuati.E' ovvio che sono stati fatti in piano,leggi bene tutto,specialmente dove evidenziato.

Tu dici che la marmitta che richiede un getto del max più grande è migliore,a te la parola per tradurre dai miei rilevamenti alla tua teoria.Infine i dati rilevati dalla touring sono stati fatti a luglio 2017,prima della tua modifica

Scan confronto marmitte.jpg

Modificato da paletti
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1 minuto fa, paletti dice:

ciao,dato che insisti a giudicare questo e quello,qui sotto ci sono i rilevamenti da me effettuati.E' ovvio che sono stati fatti in piano,leggi bene tutto,specialmente dove evidenziato.

Tu dici che la marmitta che richiede un getto del max più grande è migliore,a te la parola per tradurre dai miei rilevamenti alla tua teoria

Scan confronto marmitte.jpg

se per caso hai da contraddire ciò  che dico,questa foto è stata scattata con la mano destra al mese di giugno con la touring,su una strada lunga 1,3 km su cui ho avuto il tempo di scattare la foto e frenare

IMG_2399_-_Copia.JPG

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Il 6/1/2018 at 15:48, paletti dice:

Pur di denigrare quel marchio,andate a inventarvi leggi fisiche o altre menate.Francamente, andate a  prendere le psicoanalisi di Sigmund  Freud.

D'altra parte in questa discussione siamo arrivati a fine 2017 denigrando Pinasco,mi sembrava strano essere da 6 giorni nel 2018 e nessuno iniziava con le stesso cose.

Paolo, bisogna però essere oggettivi. Capisco la tua devozione per il marchio, ma Pinasco negli ultimi anni più che qualche cappellata l'ha fatta, e parliamo di cose non del tutto marginali. 

Ciò detto, non mi sembra che per questo la gente non compri più Pinasco, anzi. Credo proprio che Pinasco oggi faccia soldi come non mai. Ma la qualità è quella indiscussa di un tempo?
Molti prodotti ereditati dalla "vecchia Pinasco" (pre Bettella) e disponibili fino a poco tempo fa, erano ancora validissimi e si distinguevano proprio per l'affidabilità più che per ogni altra peculiarità (vedi i vari Gilardoni, una garanzia).

Altri ereditati - vedi i 177 ghisa - sono stati peggiorati (nei materiali?) compromettendo seriamente l'affidabilità.

Citi i carter, e qui si sono verificati molti problemi, alcuni piuttosto seri.

Al nuovo corso il merito di aver investito moltissimo nell'ambito Vespa lanciando un numero enorme di nuovi prodotti, puntualmente lanciati assecondando certi sentimenti degli appassionati, ma non è forse proprio questa sovrabbondanza a penalizzare poi la cura nella progettazione e nel collaudo?

Chiudo qui l'OT.

 

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4 ore fa, FrancoRinaldi dice:

Siccome che non ho segreti posso risponderti tranquillamente:

La foratura della paratia varia il tempo e la durata del regime di accordo, più sarà permeabile e più l'arco di utilizzo sarà ampio, viceversa meno fori avrà e minore sarà l'arco di utilizzo; ovviamente questo discorso vale solo in linea teorica perché bisognerebbe anche valutare il volume della camera ed il diametro del tubetto di scarico.
Ad esempio la Pinasco touring siccome che ha un volume piccolo della camera, ha una paratia molto forata ed un tubetto piuttosto grande e nel complesso funziona discretamente su alcuni motori.

Variare solo il diametro finale dell'ultimo cono invece influenza principalmente il comportamento del motore dopo il picco di potenza massima, utilizzando un cono più grande e quindi più conico si avrà un fuorigiri più esteso ma con una potenza di picco più bassa, al contrario di quanto accadrebbe con un cono finale poco conico.

Per quanto riguarda la distanza tra la bocca di uscita dell'ultimo cono (interno alla carcassa) e la parete di riflessione: avvicinando il cono alla parete (a pari lunghezza di collettore e divergente) si genereranno onde di ritorno forti ma concentrate in un arco di utilizzo più stretto ed a regimi più bassi; viceversa, allontanandolo, avremo onde più deboli ma distribuite lungo un arco di regimi più ampio. Pertanto la scelta effettuata a questo riguardo, si tradurrà (a seconda dell'esattezza complessiva dello sviluppo), in un fuorigiri più o meno esteso e in un arco di utilizzo più o meno ampio.

E per finire la grandezza della camera sposta la curva di potenza orizzontalmente più sarà grande e più la potenza si sposterà a regimi più elevati.

Questa spiegazione l'avevi già data ed era a me molto chiara.

Quello che intendevo dire io è che manca una rappresentazione numerica e sperimentale di questi principi. Ti faccio un esempio: un conto è dire che alzando la luce di scarico di un cilindro, a parità del resto, si alza il regime di potenza massima.

Un altro conto invece è dire che alzando la fase di scarico da 170 a 176 gradi, a parità di marmitta lunga 1m, il regime di potenza massima di alza di 260 giri/min (nella teoria).

E un altra cosa ancora è dire che questa è la teoria, ma in pratica il regime di potenza massima si alza effettivamente di TOT giri perchè lo si misura al banco.

Ora mi rendo conto che a questo non puoi rispondere in un post, perchè ci sarebbe da scrivere un libro considerando tutti i parametri che possiamo cambiare di una padella, però queste sono cosa molto interessanti da approfondire per chi ha come me la passione del tuning, ma ahimè ha poco tempo da dedicare..

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3 ore fa, paletti dice:

ciao,dato che insisti a giudicare questo e quello,qui sotto ci sono i rilevamenti da me effettuati.E' ovvio che sono stati fatti in piano,leggi bene tutto,specialmente dove evidenziato.

Tu dici che la marmitta che richiede un getto del max più grande è migliore,a te la parola per tradurre dai miei rilevamenti alla tua teoria.Infine i dati rilevati dalla touring sono stati fatti a luglio 2017,prima della tua modifica

Scan confronto marmitte.jpg

Non voglio entrare in questa polemica e tanto meno prendere le difese di qualcuno, però mi limito ad osservare che non si misura la qualità di una marmitta in base al numero di giri massimo raggiunto. Questo dato non vuol dire assolutamente niente, se non una sola ed unica caratteristica dello scarico, la capacità di allungare in fuori giri.

Per me la caratteristica più importante è la curva di coppia (neanche di potenza)

Infine mi permetto di dire che le marmitte si giudicano al banco prova in maniera rigorosa, altrimenti se le misurazioni le facciamo a culometro, per quanto uno possa avere il culo sensibile vale tutto ed il contrario di tutto, questo lo dico a prescondere dalle marche che non cito a posta.

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MODERATOR
39 minuti fa, Marben dice:

Paolo, bisogna però essere oggettivi. Capisco la tua devozione per il marchio, ma Pinasco negli ultimi anni più che qualche cappellata l'ha fatta, e parliamo di cose non del tutto marginali. 

Ciò detto, non mi sembra che per questo la gente non compri più Pinasco, anzi. Credo proprio che Pinasco oggi faccia soldi come non mai. Ma la qualità è quella indiscussa di un tempo?
Molti prodotti ereditati dalla "vecchia Pinasco" (pre Bettella) e disponibili fino a poco tempo fa, erano ancora validissimi e si distinguevano proprio per l'affidabilità più che per ogni altra peculiarità (vedi i vari Gilardoni, una garanzia).

Altri ereditati - vedi i 177 ghisa - sono stati peggiorati (nei materiali?) compromettendo seriamente l'affidabilità.

Citi i carter, e qui si sono verificati molti problemi, alcuni piuttosto seri.

Al nuovo corso il merito di aver investito moltissimo nell'ambito Vespa lanciando un numero enorme di nuovi prodotti, puntualmente lanciati assecondando certi sentimenti degli appassionati, ma non è forse proprio questa sovrabbondanza a penalizzare poi la cura nella progettazione e nel collaudo?

Chiudo qui l'OT.

 

Quoto. Vogliamo parlare del clutch slider....

Io ho avuto il 177, quello tipo vecchio e ne ero contento. Adesso monto un pinascone, sempre tipo vecchio e ne sono contentissimo.

 

Vol.

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2 ore fa, Marben dice:

Paolo, bisogna però essere oggettivi. Capisco la tua devozione per il marchio, ma Pinasco negli ultimi anni più che qualche cappellata l'ha fatta, e parliamo di cose non del tutto marginali. 

Ciò detto, non mi sembra che per questo la gente non compri più Pinasco, anzi. Credo proprio che Pinasco oggi faccia soldi come non mai. Ma la qualità è quella indiscussa di un tempo?
Molti prodotti ereditati dalla "vecchia Pinasco" (pre Bettella) e disponibili fino a poco tempo fa, erano ancora validissimi e si distinguevano proprio per l'affidabilità più che per ogni altra peculiarità (vedi i vari Gilardoni, una garanzia).

Altri ereditati - vedi i 177 ghisa - sono stati peggiorati (nei materiali?) compromettendo seriamente l'affidabilità.

Citi i carter, e qui si sono verificati molti problemi, alcuni piuttosto seri.

Al nuovo corso il merito di aver investito moltissimo nell'ambito Vespa lanciando un numero enorme di nuovi prodotti, puntualmente lanciati assecondando certi sentimenti degli appassionati, ma non è forse proprio questa sovrabbondanza a penalizzare poi la cura nella progettazione e nel collaudo?

Chiudo qui l'OT.

 

Ciao Marco,al di la della mia simpatia,se avessi avuto dei seri problemi o altro,amici si ma pirla no.

Sia chiaro,ho simpatia ma l'unica cosa che non ho pagato sono 2 t-shirt e un po si adesivi.

Tre anni fa sono rientrato nel mondo vespistico acquistando il mio 200,dopo quasi un'anno che leggevo sui forum blablabla su Pinasco,mi sono demoralizzato e quando ho deciso di modificarla,ho voluto rischiare e mi sono rivolto a un loro collaboratore.Sono passati 2 anni,ho percorso oltre 20000 km con i seguenti problemi:

a 1500 km ho sostituito la frizione da Pinasco a Malossi con molle rinforzate

a 6000 km ho sostituito la crociera (avevamo montato una crociera nuova originale Piaggio)sostituita con una crociera Crimaz e ad ora è precisa

a 15.000 km circa Maggio 2017 la leva dell'avviamento ha iniziato a sgranare

oggi ho superato i 20000 e devo avviarla  a spinta,ma per il resto è perfetto,non ha mai perso un colpo,il motore con il passare dei km migliora sempre di più.

Naturalmente ho messo anche i cerchi scomponibili Pinasco,sostituendo una dozzina di pneumatici posteriori e 5 anteriori,con 4 o-ring sul cerchio posteriore e 1 anteriore,senza mai aver avuto problemi di perdita,anzi l'anno scorso ho forato 2 volte il posteriore,1 volta a 120 kmh e 1 volta a 110 kmh,ho avuto tutto il tempo di avvertire che  il posteriore si era ammorbidito fermandomi con sicurezza.

Quindi,secondo te o secondo Voi cosa dovrei dire,questa discussione aperta dall'amico Pulun l'anno scorso è Differenza marmitte Pinasco/Rms

 Personalmente ho dato il mio contributo con foto ed elementi riguardanti il tema della discussione,a fine 2017 in questa discussione ci sono stati interventi da amici utenti, vuoi per loro esperienze sul marchio o che ne so hanno detto meglio la Polini original.Naturalmente il 2018 non  poteva iniziare diversamente,con gli interventi dell'amico Damiano,il quale rispondeva che la Polini original è meglio per questo e per quello  con tanto di bancata. Andando totalmente in Off topic alla discussione, io non ho fatto altro che controbattere con i dati oggettivi da me rilevati in mio possesso,all'amico Damiano.

Riformulo la mia risposta, discussione Differenza marmitte Pinasco/Rms  

  una delle prime risposte:     ..meglio una polini original.

  appena più avanti:        la pinasco touring funziona discretamente sui 210 ma in maniera pessima sui 177, perché lo scarico .........

  poi ancora:       riflessione e la rifrazione          

  altro giro:        Una marmitta migliore chiede sempre più benzina quindi si deve montare un getto maggiore.

 

Sta di fatto,che la touring mi fa schifo e non la posso vedere,ma per rendere bene il mio motore chiede quella

 

Allora mi domando,cosa vuol dire marmitta migliore?

Modificato da paletti
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2 ore fa, flatart dice:

Non voglio entrare in questa polemica e tanto meno prendere le difese di qualcuno, però mi limito ad osservare che non si misura la qualità di una marmitta in base al numero di giri massimo raggiunto. Questo dato non vuol dire assolutamente niente, se non una sola ed unica caratteristica dello scarico, la capacità di allungare in fuori giri.

Per me la caratteristica più importante è la curva di coppia (neanche di potenza)

Infine mi permetto di dire che le marmitte si giudicano al banco prova in maniera rigorosa, altrimenti se le misurazioni le facciamo a culometro, per quanto uno possa avere il culo sensibile vale tutto ed il contrario di tutto, questo lo dico a prescondere dalle marche che non cito a posta.

Ciao Flatart,

hai letto bene i miei rilevamenti delle due marmitte?

Stando ciò che dice Damiano,la Pinasco dovrebbe essere peggiore dell'altra.

Se è così,allora la marmitta migliore è la padella originale

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Stavo valutando il da farsi sull'opportunità di separare qualche post per permettere di parlare della RMS, appena se ne saprà qualcosa nell'interesse di chi ha aperto la discussione. Tuttavia per come si è sviluppata la discussione non è facile farlo, senza lasciare contenuti "orfani".

Tuttavia l'importante è che si discuta tranquillamente, pur con le contrapposizioni del caso, ma senza eccedere.

La questione è molto semplice.

E invece: si discute su Pinasco e se ne parla anche in termini negativi (peraltro in questo caso affatto dispregiativi), mi sembra assurdo subito tacciare gli altri utenti di "odio" nei confronti di Pinasco, insinuando disonestà intellettuale e, ciliegina sulla torta, invitando tutti a fare della sana psicanalisi. Personalmente ho lasciato correre, però... giudica tu stesso! :roll:

 

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2 minuti fa, Marben dice:

Stavo valutando il da farsi sull'opportunità di separare qualche post per permettere di parlare della RMS, appena se ne saprà qualcosa nell'interesse di chi ha aperto la discussione. Tuttavia per come si è sviluppata la discussione non è facile farlo, senza lasciare contenuti "orfani".

Tuttavia l'importante è che si discuta tranquillamente, pur con le contrapposizioni del caso, ma senza eccedere.

La questione è molto semplice.

E invece: si discute su Pinasco e se ne parla anche in termini negativi (peraltro in questo caso affatto dispregiativi), mi sembra assurdo subito tacciare gli altri utenti di "odio" nei confronti di Pinasco, insinuando disonestà intellettuale e, ciliegina sulla torta, invitando tutti a fare della sana psicanalisi. Personalmente ho lasciato correre, però... giudica tu stesso! :roll:

 

Ma di cosa stiamo parlando?Allora allora apri una discussione per parlare e giudicare Pinasco.

ma se un'utente apre una discussione su differenze tra il pero e il melo,invece gli interventi sono la banana e meglio del pero.

Allora Marco,in questa discussione all'inizio ho inviato foto in modo tale da condividere con tutti ciò che so.

Altri hanno postato ciò che non c'entra con la discussione,ho cercato in mille modi di rispondere con educazione.

Quindi se intervieni per contribuire sei da bannare,ma se intervieni per denigrare va bene? Devo tradurla così?

Ognuno fa le proprie scelte e in base a ciò che vuole,il mercato offre diverse opzioni e con i propri soldi ha solo l'imbarazzo della scelta.

 

 

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9 minuti fa, paletti dice:

Quindi se intervieni per contribuire sei da bannare,ma se intervieni per denigrare va bene? Devo tradurla così?

Dove leggi una cosa del genere?

 

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17 ore fa, paletti dice:

ciao,dato che insisti a giudicare questo e quello,qui sotto ci sono i rilevamenti da me effettuati.E' ovvio che sono stati fatti in piano,leggi bene tutto,specialmente dove evidenziato.

Tu dici che la marmitta che richiede un getto del max più grande è migliore,a te la parola per tradurre dai miei rilevamenti alla tua teoria.Infine i dati rilevati dalla touring sono stati fatti a luglio 2017,prima della tua modifica

Scan confronto marmitte.jpg

i tuoi rilevamenti non hanno valore, serve il bancoprova

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13 ore fa, flatart dice:

Questa spiegazione l'avevi già data ed era a me molto chiara.

Quello che intendevo dire io è che manca una rappresentazione numerica e sperimentale di questi principi. Ti faccio un esempio: un conto è dire che alzando la luce di scarico di un cilindro, a parità del resto, si alza il regime di potenza massima.

Un altro conto invece è dire che alzando la fase di scarico da 170 a 176 gradi, a parità di marmitta lunga 1m, il regime di potenza massima di alza di 260 giri/min (nella teoria).

E un altra cosa ancora è dire che questa è la teoria, ma in pratica il regime di potenza massima si alza effettivamente di TOT giri perchè lo si misura al banco.

Ora mi rendo conto che a questo non puoi rispondere in un post, perchè ci sarebbe da scrivere un libro considerando tutti i parametri che possiamo cambiare di una padella, però queste sono cosa molto interessanti da approfondire per chi ha come me la passione del tuning, ma ahimè ha poco tempo da dedicare..

Purtroppo in questo ambito si può parlare solo in teoria, perché le variabili sono talmente tante che solo facendo qualche prova si può capire in che direzione andare, sulle padelle standard si tende a fare 8 fori da 10mmsulla paratia, montando un tubetto di scarico da circa 20mm ed il cono finale ad una distanza dalla parete di fondo compresa tra 2,5 e 4,5cm.

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