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lorenzodaniele

Come verniciare (una vespa)

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:ciao: salve,

certamente verniciare una vespa non è come verniciare un cancello!

non scendo in particolari e ne cito marche di prodotti (ognuno è libero di usare quello che vuole!)

quello che vi consiglio è un metodo abbastanza economico (si fà per dire) e facile nel reperire i materiali,

se poi si vuole restaurare in modo maniacale occorrono gli stessi prodotti dell'epoca, come vernici alla nitro, antiruggini, stucchi, etc...

 

con questo post volevo riassumere in modo semplice quali sono le fasi di lavoro per ripristinare la verniciatura di una vespa.

 

bisogna avere un locale o uno spazio ben areato, un compressore di almeno 100 lt. ,un' aerografo discreto, spatole, etc etc...

 

 

iniziamo!

dopo aver ripristinato il telaio da eventuali ammaccature, 28022012061.jpg saldature o addirittura ricostruzioni di parti mancanti, si può passare alla fase successiva, ovvero a quella della verniciatura.

 

 

 

si inizia con la preparazione del supporto, successivamente si passa all'applicazione dei fondi, dello smalto, ed in fine alla finitura.

 

 

ora parliamo della preparazione del supporto.

se ci si trova a che fare con un telaio con più verniciature o con ruggine abbastanza rilevante, è consigliata la sabbiatura. DSC03851.jpg

questa operazione permette di eliminare le ossidazioni in modo più profondo oppure a togliere la vernice esistente in modo più veloce, ma ha un certo costo.

appena ritirata la vespa dal sabbiatore vi consiglio comunque di ripassare il tutto con della carta da 120 per eliminare i residui di sabbia che possono penetrare nei pori del lamierato (potete aiutarvi anche con delle spazzole a mano o applicate a qualche attrezzo),

ed eventuali tracce di vernice o ruggine che comunque possono sfuggire dall'attenzione di chi sabbia.DSC03876.jpg

se le condizioni del telaio sono buone può bastare anche una semplice carteggiatura comunque accurata fino al metallo.DSC03800.jpg

cosa importante è la pulizia e lo sgrassaggio del supporto prima di passare alla fase successiva.

si può utilizzare dell'antisilicone, del diluente, oppure lavare con acqua e sapone.quest'ultima opzione è consigliata quando si ha a disposizione una temperatura alta che permette di far evaporare il prima possibile l'acqua.

 

 

 

 

 

 

la fase successiva è quella dell'applicazione dei fondi.

appena terminato la fase precedente è buona cosa proteggere il tutto il prima possibile dall'umidità, dallo sporco e da tutte quelle condizioni che possono permettere di riformare delle ossidazioni.

vi consiglio di informarvi leggendo la scheda tecnica del prodotto, qui sono riportate le temperature di applicazione e i tempi di appassimento ed essiccazione, come diluire, ecc. ecc...

per prima cosa si applica sulla lamiera 2 o3 mani di primer epossidico bi-componente, tra una mano e l'altra si aspetta il tempo consigliato del produttore. DSC03828.jpg

perchè 2 o 3 mani? questo dipende dalla "mano" di chi esegue la spruzzatura.

se vi capita di colare non fà niente!

ora bisogna aspettare che il tutto asciughi bene in profondità, quindi conviene continuare dopo qualche giorno.

si passa adesso alla carteggiatura (per il 90% a mano) a secco usando carta da 120 a 240 (passaggio graduale tra le varie carte, io vi consiglio fino alla 180) così da eliminare la bucciatura.

sicuramente in qualche punto, tipo dove è stata effettuata una saldatura o dove è stata ribattuta la lamiera, occorre stuccare con dello stucco poliestere o volgarmente chiamato "metallico". DSC03965.jpg

vi ricordo che occorrono delle spatole!

va applicato a strati un pò alla volta, ma se gli spessori sono alti si può usare anche un fondo poliestere a spruzzo (più elastico).

se vi capita di scoprire in qualche punto, ricopritela di nuovo con l'epossidico precedente.

dopo aver pulito e sgrassato va applicato l'isolante.

vi consiglio di usare uno bi-componente perchè hanno una buona aderenza, una buona elasticità e soprattutto non vengono intaccati dalla finitura (vernice finale).DSC03981.jpg

fate essiccare bene il fondo! aspettate qualche giorno.

ora ricontrollate tutto, e se c'è qualche piccola imperfezione si può usare uno stucco rapido alla nitro, vendono dei comodi tubetti tipo dentifricio, per intenderci.

un trucco che uso e quello di applicare una "spia". 7.jpg

prendete una comune bomboletta di un colore contrastante a quello del fondo (es,. hai un fondo grigio chiaro utilizza una bomboletta nera)e spruzzate tutto senza coprire, così in fase di carteggiatura quando il nero sparisce riesci a capire dove hai lisciato.

si ri carteggia ad umido con carta da 400 fino alla 800, (sinceramente io mi fermo alla 400, meglio non esagerare, sempre per ottenere un buon ancoraggio).

ora si pulisce e sgrassa o con dell'antisilicone consigliato per quel prodotto, oppure, come faccio io, lavo il tutto con acqua e sapone (quello da bucato a mano) con scotch brite grigio che nello stesso tempo mi continua a levigare ulteriormente la superficie (per questo mi fermo alla 400)

una volta asciugato bene si può passare alla finitura.

 

 

 

 

possiamo dire che è la fase più importante è l' applicazione della finitura, perchè è quella che si vede alla fine!

dopo aver scelto la tinta giusta per voi, vi consiglio di utilizzare degli smalti bi-componenti alto o ultra solido.

se si utilizza una tinta pastello va bene un "lucido diretto" così non necessita del trasparente, per il lucido diretto basta catalizzare il prodotto, diluirlo, ed applicarlo seguendo la scheda tecnica che vi consiglia

la viscosità, gli spessori, i tempi di intervallo, la pressione dell'aria, temperature,etc etc...

per le finiture metallizzate e micalizzate si da prima la base e poi il trasparente, per questo si chiamano a "doppio strato", e si può utilizzare anche per i colori pastelli.

lo smalto si applica in diverse passate intervallate (dai 15 ai 30 minuti), bisogna aspettare che il prodotto si dilati da fare in modo che il solvente evapori del tutto. 2012-09-23 13.21.25.jpg

c'è chi interviene dopo qualche giorno levigando il tutto con la 800 o 1000 ad umido per avere una superficie ancora più liscia ed eseguire un'ulteriore spruzzata di tinta(un paio di mani) ma questa volta molto diluita.

 

 

ora, se occorre, si passa alla lucidatura finale, che può servire a togliere eventuali imperfezioni dovute dalla polvere moscerini ed altro.

vi consiglio di effettuarla dopo un po’ di tempo, addirittura dopo alcuni mesi.

prima cosa si lava il tutto, poi si passa una pasta abrasiva se occorre, per togliere sfumature dovute ad una cattiva mascheratura, o dove si è effettuato un ritocco, o bucciature leggere, per esempio.

successivamente invece, una pasta lucidante.

per effettuare queste operazioni occorre un tampone di lana.

se lo si effettua prima del montaggio (consigliato) si può usare la macchina, altrimenti dopo il montaggio a mano, per non rischiare di sporcare il bordoscudo, le scritte etc etc.. 2012-11-24 14.53.09.jpg

è un passaggio che non faccio quasi mai, un pò per la fretta di rimontare, un pò perchè lo ritengo esagerato, perchè comunque ritengo la vespa un' oggetto di uso e consumo destinato all'usura....

 

l'ho scritto in modo non presuntuoso,non voglio insegnare niente a nessuno.

mi vengono chiesti consigli da altri utenti, sono e sarò sempre disponibile a darli.

 

sicuramente ci saranno dei,

e ma!

secondo me se...

forse è meglio...

ricordo che ognuno è libero di fare e usare quello che vuole!

spero che possa servire a qualcuno….

:ciao::ciao:

25022012045.jpg

2012-08-16 11.46.07.jpg

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Grazie per l'utilissima guida! :bravo:

Io sto restaurando una Iso Diva e ho appena dato il primer bicomponente, dopo aver carteggiato tutta la carrozzeria a mano (non era messa male ma aveva parecchia vernice non originale) e aver fatto sabbiare il solo telaio (nella Diva è separato).

Ora sto stuccando con estrema pazienza (sono un principiante assoluto) ma con mio grande disappunto vedo che è difficile gestire lo stucco e dove si è dato purtroppo passandoci sopra la mano si sente una certa irregolarità della superficie, anche dopo aver carteggiato a lungo. Inoltre dopo aver dato il primer ho notato varie gocciolature che penso toglierò con carta a grana piuttosto grossa. :nono:

Infine, il negozio che mi ha venduto i colori mi ha detto che si può passare direttamente dal primer alla tinta finale senza applicare alcun "isolante". E' corretto?

Grazie!

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Grazie per l'utilissima guida! :bravo:

Io sto restaurando una Iso Diva e ho appena dato il primer bicomponente, dopo aver carteggiato tutta la carrozzeria a mano (non era messa male ma aveva parecchia vernice non originale) e aver fatto sabbiare il solo telaio (nella Diva è separato).

Ora sto stuccando con estrema pazienza (sono un principiante assoluto) ma con mio grande disappunto vedo che è difficile gestire lo stucco e dove si è dato purtroppo passandoci sopra la mano si sente una certa irregolarità della superficie, anche dopo aver carteggiato a lungo. Inoltre dopo aver dato il primer ho notato varie gocciolature che penso toglierò con carta a grana piuttosto grossa. :nono:

Infine, il negozio che mi ha venduto i colori mi ha detto che si può passare direttamente dal primer alla tinta finale senza applicare alcun "isolante". E' corretto?

Grazie!

:ciao: ringrazio tutti!

si, ci sono dei primer che permettono di essere verniciati direttamente, ovvero che svolgono entrambe le funzioni, ma di solito questi primer hanno una discreta e non ottima carteggiabilità.

mi spiego meglio, sono un pò più duri da carteggiare, ora non sò che primer hai usato, vedi cosa dice la scheda tecnica del prodotto.

l'isolante è morbido,ed ha un'ottima carteggiabilità e riempie meglio i "segni della carteggiatura.

mi dicevi di aver carteggiato a mano, ma hai usato un "tacco" o lo hai fatto direttamente a "mano nuda?"

:ciao::ciao:

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:ciao: ringrazio tutti!

si, ci sono dei primer che permettono di essere verniciati direttamente, ovvero che svolgono entrambe le funzioni, ma di solito questi primer hanno una discreta e non ottima carteggiabilità.

mi spiego meglio, sono un pò più duri da carteggiare, ora non sò che primer hai usato, vedi cosa dice la scheda tecnica del prodotto.

l'isolante è morbido,ed ha un'ottima carteggiabilità e riempie meglio i "segni della carteggiatura.

mi dicevi di aver carteggiato a mano, ma hai usato un "tacco" o lo hai fatto direttamente a "mano nuda?"

:ciao::ciao:

 

 

Grazie per la risposta!

Esattamente non so cosa sia un "tacco", comunque ho carteggiato a mano nuda usando una carta a grana grossa e poi ripassando il tutto con carta a grana molto più fine. Ho cercato non tanto di togliere a tutti i costi la vernice (anche se in parecchi punti sono arrivato al metallo vivo), quanto di ottenere una superficie il più possibile uniforme, omogenea e levigata. Il problema era che la vernice usata nel "restauro" precedente (anno 1983), oltre ad essere di una tonalità non conforme all'originale, era stata data malamente e in molti punti si era creato l'effetto "buccia d'arancia". In qualche punto c'era pure della ruggine, quindi ho dovuto insistere parecchio per ottenere un risultato accettabile. Naturalmente nelle pieghe e nelle giunzioni delle lamiere mi sono aiutato con un legnetto affilato su cui avvolgevo la carta.

Ho preferito questa soluzione alla sabbiatura anche se devo ammettere che è stato veramente un lavoro lunghissimo! :crazy:

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Grazie per la risposta!

Esattamente non so cosa sia un "tacco", comunque ho carteggiato a mano nuda usando una carta a grana grossa e poi ripassando il tutto con carta a grana molto più fine. Ho cercato non tanto di togliere a tutti i costi la vernice (anche se in parecchi punti sono arrivato al metallo vivo), quanto di ottenere una superficie il più possibile uniforme, omogenea e levigata. Il problema era che la vernice usata nel "restauro" precedente (anno 1983), oltre ad essere di una tonalità non conforme all'originale, era stata data malamente e in molti punti si era creato l'effetto "buccia d'arancia". In qualche punto c'era pure della ruggine, quindi ho dovuto insistere parecchio per ottenere un risultato accettabile. Naturalmente nelle pieghe e nelle giunzioni delle lamiere mi sono aiutato con un legnetto affilato su cui avvolgevo la carta.

Ho preferito questa soluzione alla sabbiatura anche se devo ammettere che è stato veramente un lavoro lunghissimo! :crazy:

:ciao: quello che ho chiamato "tacco" è un tampone tipo questi, 13.jpg puoi utilizzare anche un pezzo di tavola, ma deve essere liscia e regolare. :ciao::ciao:

12.jpg

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Ciao fai venire voglia di restaurare.....ho già fatto il mio primo restauro è lo so che c'è un bel po di lavoro da fare.io ho usato un convertitore di ruggine è ho evitato la spesa della sabbiatura.mi sarebbe servita una guida così.

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Complimenti per la guida.

Domanda: se non volessi sabbiare ma dare una rinfrescata carteggio la vernice originale come se fosse il primer?

Nelle parti dove c'è leggera ruggine, dopo convertiruggine posso passare un fondo antiruggine in bomboletta o vado solo di stucco?

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Salve a tutti! Mi chiamo Enrico, ho 22 anni e sono nuovissimo del forum, tant'è che sto scrivendo senza essere ancora registrato 😁

Vorrei portare la mia esperienza di preparazione della carrozzeria, visto quanto mi è stata utile quella di lorenzodanielema senza voler essere una guida. è il mio primo lavoro e lo riporto per due motivi: uno per raccontarlo a qualcuno 😇 e due perchè per quanto non sia la persona giusta per dare consigli, qualcosa ho imparato e vorrei condividerla con voi.

Già da un po' avevo acquistato una Vespa px 125 del 2006 in condizioni buone (poca ruggine nei posti in cui è facile che si formi) e qualche ammaccatura qua e la sullo scudo anteriore, sul parafango anteriore e sui cofani, il classico insomma.

I passaggi che ho deciso di adottare sono stati questi:

1. smontaggio completo della vespa, ho lasciato solo cavi e guaine passanti nel tunnel centrale, perchè mi spaventa molto l'idea di doverceli far ripassare dentro (vista anche la difficoltà che ho trovato nel cercare di sfilarli).

2. lavaggio con sgrassatore e carteggiatura, iniziando dalle parti comode, tipo i cofani, ho grattato via tutte le imperfezioni della verniciatura con la carta vetrata da 120 (molto grossa) per poi ripassare tutto il cofano con la carta da 360, prestando attenzione a non lasciare scalini tra dove è rimasta vernice e dove non ne era rimasta. Mi sono aiutato anche le spugnette abrasive per le zone scomode.

3. stuccata con le spatole, oltre ad avere la parte da stuccare pulita, l'unico consiglio che mi sento di darvi è quello di stendere lo stucco per le vie più brevi. ora mi spiego meglio 😂

Teniamo come esempio il cofano laterale: io ho trovato più efficace stendere lo stucco partendo dall'alto e andando verso il basso che non andando da sinistra a destra (dal vano freccia verso il lato che impatta con l'aria, per intenderci). Questo perchè su tratte brevi ho trovato più facile dargli la rotondità che di suo avrebbe, mentre su tratte lunghe tendevo sempre a farlo risultare più piatto, perchè sciacciavo troppo mosso dalla paura di lasciare bolle d'aria all'interno.

Una volta asciugato ho grattato lo stucco con carta da 360 per tirare via il grosso e con la 800 ho rifinito. ho trovato utile in questo caso anche l'aiuto di uno zoccolo di gomma. Dove ho comparto il materiale ho trovato anche queste spugnette rettangolari abbastanza ruvide in realtà (dal costo di 1€), ma che mi hanno aiutato a non creare onduline sullo stucco.

Ho ricarteggiato poi con cura con la 800 tutta la superficie e via col fondo, ma solo dopo aver pulito la superficie con il diluente antisilicone da carrozzeria.

4. fondo, io ho dato solo il primer, quello che si diceva sopra essere più duro da grattare (con rapporto uno a due, ma credo vari da marca o modello, per cui informatevi da voi).

io ho verniciato con un areografo da 80€, per quello che mi è parso molto valido. Apertura della rosa al massimo e escursione del grilletto al massimo.

Con il primer mi sono sbizzarrito, ho giocato con tutte le manopoline, sono stato vicino alla carrozzeria, poi lontano. ho fatto colate ma a cuor leggero sapendo di poter, una volta asciutto, limarle via. Avrò dato tipo tre mani.

Ho lavorato con pressione dai 3,5 bar ai 4,5 (ma non è un consiglio, anzi, qualcuno potrebbe giustamente dirmi che non è la pressione giusta).

Una volta asciutto ho limato il fondo in modo da avere una superficie liscia con la 400 per le zone estese e la 800 per quelle più brigose.

E qui la mia raccomandazione più grande! nel levigarlo prima di dargli il colore sono andato a grattarlo via completamente in alcuni punti, tipo nel cornetto che sostiene la parte anteriore della sella (quella su cui poggiano le biglie), o dove ci sono i punti di saldatura. Zone sporgenti insomma. O con angoli abbastanza vivi.

Non me ne sono preoccupato più di tanto e nel dargli il colore (un ral 1007, giallo) mi sono accorto che si intravedevano sotto ☹️. Magari con colori più scuri il problema non sussiste, o forse il problema stà nel fatto che quella parte non è protetta come le altre, come potrete giustamente dire voi. Lascio al tempo il verdetto finale :).

5. verniciatura, ho verniciato all'aperto, occhio a non scegliere giornate ventose. Il negozio, a cui ho chiesto per ogni dubbio e che anzi mi sento di ringraziare per la loro disponibilità, mi ha detto di bagnare per terra, ma io me ne sono abbastanza fregato. Col senno di poi posso dire che non credo di aver sbagliato, una volta che non c'è vento e non putturi a 20 cm da terra, non c'è pericolo di alzare polvere con l'aria dell'aerografo. Le vere minacce vengono dall'alto. Occhio ai moscerini e al bastone che usate per appende la vespa. il mio bastone era un po' grezzo (non sono attrezzato a casa per queste cose 😅 ) e sono cadute delle bricioline di corteccia mentre armeggiavo per alzarla e fare la parte sotto. Grazie al cielo la vernice aveva già fatto un po' di pellicola, per cui le ho soffiate via con l'aria. Ovviamente prima del colore si deve pulire la superficie, io l'ho fatto con il solito diluente antinebbia e l'ho spolverata ancora con la mano e l'aria dell'aerografo appena prima di colorare.

Ringrazio il mio compressore perchè ce l'ha messa tutta ma, ma diciamo che non è dei più adatti. Un 25lt di spifferi in ogni giuntura e regolatore di pressione lì solo per bellezza. 

Per il colore ho usato tutte le accortezze che non ho usato per il primer: ma anche li, un po' per il compressore a cui ho regolato i bar con la manopolina che apre e chiude l'aria nel tubo (ovviamente appena aprivo l'aria usciva di botto, ma poi si stabilizzava), un po' per l'inesperienza e un po' per la mia tendenza a fare a spanne e manazza, non vi so riportare le impostazioni precise, ma la tecnica che ho usato si.

Le prime due mani le ho date passando velocemente per la paura delle colate, ma il risultato era una carrozzeria a strisce, alcune parti lucide, altre a buccia d'arancia con il grigino del primer che si intavedeva.

Per quanto mi riguarda il trucco è fare due respiri profondi, nervi saldi e passare lentamente (ma non troppo) ad una distanza di una spanna (20 cm, me la sono appena misurata XD ). Il risultato deve essere un colore steso in modo da essere lucido. Ero arrivato a pensare che, anche se opaca e a strisce, si sarebbe sistemato tutto nella fase di asciugatura (ovvio che no, ma niente era ovvio per il me di ieri, in preda al panico perchè due mani erano state date e dio mi avrebbe punito se ne avessi data una terza).

Datale sia in orizzontale che in verticale, in modo da evitare le strisce, e tra una mano e l'altra aspettate che si sia formata una pellicolina. Mi hanno detto mezz'ora, ma in 15 minuti s'era già formata e io non ho aspettato, tanto lo scopo è che non si mischi a quella già depositata e ancora fresca facendo le gocce, no?

E questo è quanto, ora si sta asciugando al chiuso. Essendo il primo lavoro del genere sono soddisfatto del mio lavoro, ovviamente la vespa non è perfetta, ma oh, la prossima volta mi verrà ancora meglio, no? Se spera! E poi ho ancora da colorare i cofani, lo sportellino del bauletto, il nasello e il parafango anteriore.

Vorrei caricare qualche foto per farvi vedere il risultato, e come sto messo con le parti da finire, così vedete come ho lavorato. Voi su che sito le caricate per richiamare l'url?

Ripeto, anche se il mio modus operandi parla chiaro, che non è una guida. 

Un salutone e ancora grazie!

 

PS: per l'aerografo ho usato un ugello da 1,5 

 

 

 

Edited by EnricoM
mi son dimenticato una cosa

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