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ABS nel 2016...la fine della Px!!!


ciccio79

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Il 12/8/2018 at 12:47, V11T dice:

Personalmente in ogni caso non avrei mai comprato un PX 4 tempi.

E la Piaggio si aggrappa a questo per trovare scuse per non produrla più, ed "ucciderla" senza creare clamori. ;-)

 

A Stromboli, i giorni scorsi, eravamo in due su una Star 151 4T: non vi dico che tiro in due sulle salite, anche col motore quasi al minimo. Vabbè, stendiamo un velo pietoso sulla scarsità dei materiali, ma ci fosse un motore così in casa Piaggio, ve li immaginate i consumi miseri e l'assenza di rischi di grippaggi?

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Appena ho visto questa immagine non potevo non postarla, scusate l'OT

Se vai a milano dietro piazza duomo è pieno di BIP BIP BIP dei bus elettrici delle auto elettriche di questo elettrico e di quest'altro elettrico... Secondo me tutti sti cicalini e buzzer messi a

Io ho sia Vespe (amo il mio PX150E con DR177, padellino Polini, ...) che una Star 125 4t.  La Vespa é la Vespa ...MA... anche la Star ha il suo perché. Le prime cose che mi vengono in mente: consumi

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2 ore fa, Vesponauta dice:

E la Piaggio si aggrappa a questo per trovare scuse per non produrla più, ed "ucciderla" senza creare clamori. ;-)

 

A Stromboli, i giorni scorsi, eravamo in due su una Star 151 4T: non vi dico che tiro in due sulle salite, anche col motore quasi al minimo. Vabbè, stendiamo un velo pietoso sulla scarsità dei materiali, ma ci fosse un motore così in casa Piaggio, ve li immaginate i consumi miseri e l'assenza di rischi di grippaggi?

Stai facendo un discorso da persona "lucida" ... Un qualsiasi purista ti direbbe "eh ma la VERA Vespa è 2 tempi, puzza di miscela e scoppietta" ... Ho provato una LML Star 200 4T. É una bomba. Consumi irrisori (oltre 30Km/l) e i 100Km/h sono tranquillamente alla portata. Forse poca potenza, ma il tiro che senti in pianura lo senti uguale o forse amplificato pure in salita e in due.

Se quella Star avesse il marchio Piaggio e si chiamasse, chessò, Vespa 4T, la venderebbero a 5200€ senza problemi (+ 150€ per il portapacchi originale, 120€ di parabrezza "Vespa" e 90€ per la sella color "fashion") e la gente farebbe la fila per comprarla....

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Il 13/8/2018 at 20:49, V11T dice:

Vorrei dire un pensiero che mi passa per la mente a proposito della fine del PX.

Una Piaggio che smette di produrre il veicolo che e' stato il suo sinonimo per 70 anni e l'ha resa famosa in tutto il mondo secondo me lo fa' non per sua "volonta" ma, perche' piano piano si vuole far sparire elementi che fortemente caratterizzano un popolo e la sua genialita',sono un segno inconfondibile del "made in      ",insomma si vuole globalizzare tutto,appiattire tutto,scaratterizzare tutto ecc .....non sto a dilungarmi...avete capito.

Le norme euroxx   non sono che una bella scusa comoda e sempre a portata di mano.

Le nuove vespe  (non me ne voglia chi ne possiede) sono semplicemente uno dei tanti scooter di moderna produzione.Se gli si cambia la targhetta e invece di piaggio/vespa ci si mette X/Y non se ne accorge quasi nessuno,perche' al di la' del design piu bello e particolare,per il resto sono identici a tutti gli altri.

Mi viene in mente una cosa analoga che succede da qualche anno qua in Grecia.

Tutti i vecchi pescherecci di legno (che sono molto belli e caratteristici ed alcuni veri gioielli fatti a mano)vengono sistematicamente distrutti e sostituiti da nuovi (di materiali e design moderno)perche' anche qua si e' trovata una scusa analoga alle norme euroxx e non vengono rinnovate le licenze una volta scadute.

Mi sbagliero' ma credo che fra non molti anni si girera' a bordo di scooter elettrici tutti uguali e con lo stesso monotono "ronzio".

Tengo a specificare che non ho niente contro le nuove vespe,ne contro gli odierni e futuri scooter elettrici.

 Il mio e' semplicemente un pensiero,non una polemica a questi mezzi.

:ciao:

 

 

 

 

 

 

 

Ciao,sono totalmente d’accordo con te,il progresso vuole omologare il pensiero degli individui.Guarda le automobili,sono del tutto simili e le distingui dallo stemma da mezzo metro sulla mascherina anteriore,dopo 3 anni le devi svendere a prezzo di rottame perché non rispetteranno la scala euro imposta dalla Germania.

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MODERATOR
8 ore fa, iena dice:

Se quella Star avesse il marchio Piaggio e si chiamasse, chessò, Vespa 4T, la venderebbero a 5200€ senza problemi (+ 150€ per il portapacchi originale, 120€ di parabrezza "Vespa" e 90€ per la sella color "fashion") e la gente farebbe la fila per comprarla....

Solo se la qualità fosse degna di quel nome. Ma mi sa che la LML è fallita...

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6 ore fa, Vesponauta dice:

Solo se la qualità fosse degna di quel nome. Ma mi sa che la LML è fallita...

Non credo. Vengono strapagate le Vespa PX degli anni 90, fatte da LML con standard credo al di sotto di quella della Star. Non avremo mai modo di verificarlo, ma resto della mia convinzione: prendi una Star 200 4T, togli il marchio LML, metti il marchio Piaggio e il suo prezzo raddoppia.

Comunque sì, LML è fallita: Il 2 giugno 2017 LML ha dichiarato sul suo sito lo stato d'insolvenza dal 30 maggio. Tra l'altro il dominio ufficiale dell'azienda, lmlworld.com, è in vendita ...

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A proposito di "vespe strapagate" e di fine PX vi dico cosa ho letto su un articolo in rete.

Secondo l'articolo sembra che gran peso sulla decisione di togliere il PX di produzione abbia avuto il gran successo che in India sta riscuotendo la vespa lx automatica che viene preferita al vecchio vespone tradizionale.

Ci sono pero' delle differenze notevoli su questa lx rispetto a quella europea.

Come vedrete nelle foto,tamburo anteriore,cerchio scomponibile,pedivella di avviamento e (anche se in foto non si vede)il carburatore tradizionale.

La cosa che pero' mi ha fatto restare a bocca aperta e' il prezzo.

Sotto gli 800 euro (55.000 rupie) :shock::shock::shock:

Ora mi dico,vabbe e' una versione forse piu' povera,forse in India non la stracaricano di tasse,forse.......forse......forse.....

Ma qui si parla di un prezzo che e' un quinto di quello europeo.

Ma quanto gli costa alla Piaggio una vespa se si puo' permettere di venderla a 800 euro guadagnandoci sopra?

E se in India ci guadagna in Europa che fa?

 

 

 

 

 

 

 

 

33.jpg

06_vespa_india_2_100.jpg

05_vespa_india_2_198.jpg

Edited by V11T
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C'è da dire che sarei disposto ad arrivare a 1000€ per un freno a disco ? 

 

Al di là di questo: in India evidentemente hanno ripreso quello che era il concetto originale di Vespa: un mezzo spartano ma economico che con un cacciavite, due chiavi e una pinza ti permette di fare tutta la manutenzione necessaria con bassissimi costi di gestione.

Edited by iena
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  • 1 month later...
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chi mi legge, di tanto in tanto, sa come la penso: la vespa px era un simbolo, cui la piaggio deve la sua fortuna, e non andava toccato; la porsche è stata costretta a rimettere in produzione la 911 che aveva incautamente sostituito con la 928, più razionale ma neanche lontanamente paragonabile e anche se la 911 odierna ha dovuto rinunciare, ad esempio, al raffreddamento ad aria/olio, che era una sua caratteristica fondamentale, mantiene pur sempre il suo caro vecchio motore a sbalzo, il cambio trans-axle rovesciato e molte altre delle peculiarità che hanno reso Porsche un marchio ambito e rispettato in tutto il mondo; perdere il motore 2 tempi mantenendo i fondamentali della vera vespa cioè ruota intercambiabile, freno a pedale, scocca autoportante vera, non fasulla, sarebbe stato accettabile, a mio avviso, pur di mantenere vivo il mito vespa , quello cui la piaggio deve il successo che ha avuto in tutto il mondo: persino la Honda non dimentica il super Cub, un motorino in verità dalle linee un pò sgraziate ma al quale deve il fatto che è l'azienda motoristica numero uno al mondo….Piaggio cosa fa, invece? Spinge a manetta su progetti che le fanno perdere soldi, di continuo….lo scooter a doppia ruota anteriore, ad esempio, vorrei tanto conoscere le cifre (reali!) del suo sviluppo paragonate ai dati di vendita, per non parlare dello scooter gilera gp 800....ora insiste nel voler fare concorrenza a bmw col marchio Guzzi….ma perché qualcuno dovrebbe acquistare una california 1400 ipertrofica e dal costo esagerato quando i motivi del successo internazionale della vecchia cara "goose", come la chiamavano gli americani affettuosamente furono, all'opposto, il basso peso, le ottime prestazioni e i costi ridotti rispetto agli omologhi modelli Harley? D'altronde, a conferma di quanto dico, basta dare un occhio ai prezzi dell'usato: sui mercatini si trovano guzzi di pochi anni a cifre basse, vespe modello monomarcia a variatore che rimangono invendute nonostante i pochi km e il prezzo basso, a dispetto delle antenate, i cui modelli meno fortunati continuano a vedere le quotazioni in continuo rialzo...tra poco anche le pk si troveranno a costi elevati….non accorgersi di tutto questo è pura miopia….ancora oggi, quando entro in un motoricambista della mia città, se dividi i clienti per due, vedrai che la metà ti chiede i pezzi per restaurare una vecchia vespa e l'amore deve essere fortissimo se la metà dei ricambi che si acquista è di scarsa qualità e ti obbliga a continue sostituzioni….ma il vero vespista sopporta questo ed altro pur di camminare con un mezzo unico, che si distingue dalla massa; non è difficile preconizzare che se la piaggio adesso, al salone di milano uscisse con due modelli della px a 4 tempi, con lievi ritocchi e venduta ad un prezzo decente, ritornerebbe a vendere da far paura a tutti i suoi concorrenti...io personalmente aspetto una riedizione del px 200 da quando è uscito di produzione….avrei dovuto acquistarlo nuovo nel 1999, avevo procastinato l'acquisto a quell'anno per motivi di budget e mi rifiutai di acquistare il 150..e, maniaco come sono, di sicuro ne avrei acquistato uno nuovo ogni tot anni, il tempo di consumare quello vecchio….

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Mi chiedo quali siano, oggi, i volumi di vendita dei modelli Ape. Se sia, in definitiva, remunerativo l'aggiornamento della gamma in relazione alla richiesta del mercato. L'Ape 50 Euro 4 costa caro: 4800€, una cifra che, se paragonata ai costi di certe utilitarie, non si può certo definire contenuta.

Mi vado convincendo che la PX dovesse essere eliminata; motivazioni di carattere tecnico paiono inconsistenti e pure quelle di carattere economico, alla luce di tante altre scelte del gruppo, non mi persuadono più.

Quando parlo di PX parlo anche di una eventuale erede che ne possa ricalcare le caratteristiche salienti, prima fra tutte il cambio non automatico.

Credo che il piano di Piaggio sia volto ad una sorta di oblio del passato, che in fondo è passato e basta; adesso Vespa è automatica, eventualmente elettrica, nulla di diverso dal nuovo corso inaugurato oltre vent'anni fa. 

Intravedo anche dietro a Lord of the bikes la longa manus di Pontedera: anche lì le protagoniste sono state automatiche attualmente in commercio, che hanno dominato la scena. Il resto è contorno da museo. 

Le automatiche probabilmente sono in assoluto più remunerative ed in questo senso la PX è una presenza ingombrante; il suo spettro per due decenni ha continuamente insinuato che le automatiche «non fossero vere Vespe» e quindi in Piaggio, dopo aver sfruttato il più possibile il vecchio progetto, credo non vedessero l'ora di toglierla di mezzo. Motociclismo si attendeva almeno un comunicato per i quarant'anni della PX, lo scorso ottobre: silenzio assoluto; pare inopportuno anche solo nominarla, questa PX.

 

 

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Caro Marco, ti quoto in toto

Hai detto bene: ingombrante. I manager di oggi non capiscono (non ci riescono) il successo di un mezzo concepito quando nemmeno erano nati; un mezzo imperfetto, storto, che frena poco, con una ciclistica discutibile e le ruote di una carriola. Eppure, proprio per questo ricco di un fascino che i mezzi supertecnologici e concettualmente perfetti che progettano loro non avranno mai. Perchè fa parte della natura umana - da sempre - innamorarsi delle imperfezioni: ognuno di noi ha le sue preferite; è così con le donne, figuriamoci con gli oggetti...

Attualizzare il PX, migliorandolo e facendone uno scooter di successo per i prossimi anni, era probabilmente una sfida che hanno avuto paura di non superare, i Nuovi Geni: piuttosto che cimentarcisi, hanno preferito buttare tutto con la scusa che non era possibile e hanno imboccato le strade - sicuramente più facili e remunerative - del marketing.

E' lo specchio dei tempi...

Edited by farob
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Anch'io sono perfettamente d'accordo con Marco e aggiungo che, se avessero attualizzato e proseguito la commercializzazione del PX, le vendite dei loro scooter automatici non ne avrebbero minimamente risentito. Anzi, forse l'avere un cimelio storico in listino avrebbe fatto loro da traino.

Edited by Kaliningrad
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14 ore fa, farob dice:

 

Attualizzare il PX, migliorandolo e facendone uno scooter di successo per i prossimi anni, era probabilmente una sfida che hanno avuto paura di non superare, i Nuovi Geni: piuttosto che cimentarcisi, hanno preferito buttare tutto con la scusa che non era possibile e hanno imboccato le strade - sicuramente più facili e remunerative - del marketing.

 

A dirsela tutta i geni si sono cimentati eccome.Il prototipo del nuovo motore per il px ad iniezione è gia pronto e sperimentato con successo superando in prestazioni i vecchi modelli a carburatore;gli ingegneri piaggio hanno fatto il loro dovere.Purtroppo è dai piani alti che è arrivato il diktat di abbandonare tutto perchè la volontà della piaggio era quella di decretare la fine del px per sempre.Alla fine è solo una questione di soldi...non più genio,intuizione e innovazione come una volta ma solo vil denaro dei tempi moderni ed assemblee di azionisti.

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Probabilmente avrò scritto un post simile proprio in questo topic tempo addietro , nel dubbio ripropongo le mie idee a riguardo .
Se si guarda nel 2018 al progetto Px senza l'anima vespista che ci accomuna ..è fallimentare .Antieconomico ,non remunerativo ,chiamatelo come preferite . In fondo in fondo fallimentare .


Fallimentare perchè siamo nell'era degli automatismi e volersi incaponire con un futuro Px (o vespa in generale) a cambio manuale è completamente anacronistico .Del resto non di rado oggi sono pubblicizzati veicoli con parcheggio assistito,guida assistita ,frenata di emergenza assistita,sensori automatici di qui e di li . Per la miseria stanno già testando auto che si guidano da sole ! Producono maxiscooter che scimmiottano le moto con finti cambi sequenziali giusto per dare l'illusione della "vera guida" . Il futuro ,ahinoi, sta spingendo in quella direzione .


Fallimentare perchè con questa storia delle risorse petrolifere in esaurimento propinata da anni ad intervalli regolari il caro odore di benzina non so per quanto tempo ancora potremo assaporarlo . Di sicuro quello della miscela non ancora per molto. Qualcuno di voi aveva previsto anni fa la guerra al diesel odierna ? Credo di no ..eppure eccola qui ..A quanto pare nel 2020 e rotti anni saranno banditi i veicoli Euro3 e così via . Ennesima spinta verso il turbocapitalismo ? Probabile , ma solo loro a decidere per noi . Il futuro ,ahinoi , sarà un ronzante ed anonimo sibilo elettrico .


Fallimentare perchè la Piaggio è riuscita perfettamente nel suo intento di appioppare il nome Vespa (che ricordiamo anni fa ha scorporato dal nome Piaggio e depositato come marchio a parte creando un brand mooolto remunerativo) ad uno scooter di plastica (in verità diversi scooter) molto più simili ai tanti plasticoni coevi piuttosto che a gloriose lamiere del passato . Un filo conduttore visivo e logico lo si nota guardando una faro basso ed un Px nonostante le tante decadi di differenza . Tra un Px ed una GTS sinceramente ci vedo poco e  niente . Tra una GTS e un Beverly qualunque ,molto in comune . I "puristi del nuovo" insistono con le solite litanie " eeeh ma la monoscocca portante" .."eeh ma la forcella monobraccio anteriore" eppure non riesco a vederci questa continuità con il passato . Invece vedo bene la lucida mossa di marketing e produzione combinata : mantenendo linee di produzione buone per qualsiasi scooter moderno , facciamo si che qualcosa sia "vespa" , qualcosa no . Le prime le vendiamo più care per il nome usando i sempre utili slogan tipo "il mito intramontabile" . Ma più di tutto creiamo un'infinità di accessori cari come non mai facendo in modo che il moderno modaiolo vespista non possa farne a meno per sentirsi "glamour" . Invito a buttare un occhio solo alla sezione caschi del "vespa store" :
https://store.vespa.com/it_it/caschi.html

Per farla breve , trasformare un mezzo economico e popolare in un mezzo esclusivo per pochi : fatto .

Il futuro , ahinoi , è il risvoltinato figlio di papà tutto brandizzato a bordo di un frullatore . Minima spesa , massima resa .

E per non dilungarmi troppo , ricordiamo ancora qualche altra motivazione :
- la consapevolezza da parte dell'amministrazione Piaggio di aver a che fare con un branco di ottusi integralisti che mal digerirebbero qualsiasi innovazione su un eventuale futuro Px . Del resto inutile raccontarcelo , c'è chi storce il naso già per le plastiche sul Px o peggio ancora della Cosa . Motivo per cui la Piaggio (come già fatto notare in un post precedente) sta cercando di chiudere con il passato perchè il target della 'moderna vespa' deve essere quello descritto qualche riga più in alto. Meno polemico,assolutamente inconsapevole del passato del marchio ..e con il portafoglio bello gonfio .

-il plausibile tarlo mentale che scaverebbe profondo nella testa del vespista alla vista di un Px "aggiornato" . Cambio al manubrio , scocca di lamiera ,motore a sbalzo laterale ,ruote da 10'' , motore 4 tempi ... mhmh mi sembra di averlo già visto in passato.. aah ma si chiama(va) LML Star Deluxe !! .
Beh magari qui qualcuno si convincerebbe finalmente che tanti "preziosissimi" Px originalisssssimi Piaggissssimi di recente produzione sono usciti tutti dalle stesse fonderie .. Per ora gli integralisti vespisti sono ancora nella fase della negazione .

 

- l'antieconomicità nel riaprire ( o meglio demandare all'estero) linee di produzione che sarebbero uniche per quel genere di mezzo , al contrario di tanti scooter moderni (marchiati vespa e non) che condividono molte componenti .

Credo di aver detto tutto , o forse mi sono perso nelle parole .

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16 ore fa, Razos dice:

Fallimentare perchè con questa storia delle risorse petrolifere in esaurimento propinata da anni ad intervalli regolari il caro odore di benzina non so per quanto tempo ancora potremo assaporarlo . Di sicuro quello della miscela non ancora per molto. Qualcuno di voi aveva previsto anni fa la guerra al diesel odierna ? Credo di no ..eppure eccola qui ..A quanto pare nel 2020 e rotti anni saranno banditi i veicoli Euro3 e così via . Ennesima spinta verso il turbocapitalismo ? Probabile , ma solo loro a decidere per noi . Il futuro ,ahinoi , sarà un ronzante ed anonimo sibilo elettrico .

Credo di aver detto tutto , o forse mi sono perso nelle parole .

Quella delle risorse petrolifere in esaurimento non è una storia ma la dura realtà.

Certo che i responsabili non saremo noi, per uno scooter a 2t in lamiera stampata da 25km al litro...

Così come hai scordato il problema del riscaldamento globale... primo responsabile di questo clima impazzito... e anche qui un vespista spostandosi in vespa certo non fa più danno di un automobilista barricato nella sua 2000cc turbodiesel con filtro antiparticolato col climatizzatore acceso...

Ma si sa che differenziare è difficile e a volte dannoso e quindi... giusto o sbagliato ci andremo di mezzo anche noi.

E quando verrà bandito anche il 4t piuttosto che andare con l'elettrico vado in bicicletta!

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37 minuti fa, pulun dice:

E quando verrà bandito anche il 4t piuttosto che andare con l'elettrico vado in bicicletta!

Ti aspetteremo al varco ?

Mi sono sempre domandato il perché c'è questa "moda" tutta Italiana di essere a prescindere contro l'elettrico ... Boh ... A me pare una figata ... Non avere più lo sbatti di dover cercare un distributore aperto, tonare a casa la sera con la macchina "in riserva" e ripartire la mattina dopo "col pieno" ...

Ma si va un po' troppo OT

Edited by iena
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20 minuti fa, iena dice:

Ti aspetteremo al varco ?

Mi sono sempre domandato il perché c'è questa "moda" tutta Italiana di essere a prescindere contro l'elettrico ... Boh ... A me pare una figata ... Non avere più lo sbatti di dover cercare un distributore aperto, tonare a casa la sera con la macchina "in riserva" e ripartire la mattina dopo "col pieno" ...

Ma si va un po' troppo OT

Ciao,perché se verifichi la filiera completa di un motore elettrico e dei suoi componenti (batterie ecc)durante la loro costruzione,durante il loro ciclo di vita con le ricariche (il fatto di infilare la presa non significa non inquinare,anzi tutt'altro perché la corrente si trasforma nelle mega centrali elettriche e non solo),ciliegina della torta quando le batterie e componenti vari hanno finito il loro ciclo,vanno smaltiti.Smaltire delle batterie &co.,non mi sembra ecologico come lo smaltimento differenziato delle parti in alluminio e in ferro di un motore a scoppio.

Poi per carità questa è la mia opinione,ma se analizziamo oculatamente il ciclo completo,non credo che l'elettrico sia più ecologico

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Giusto. Molto meglio bruciare combustibile fossile usandone almeno il 70% per scaldare l'acqua del radiatore in milioni di piccoli "punti di consumo" potenzialmente incontrollabili che non generare l'elettricità in grosse aree ben identificate e controllabili (dove tra parentesi l'efficienza del ciclo produttivo supera di gran lunga il 70%).

Riguardo lo smaltimento, ormai smaltire una batteria è meno gravoso, dal punto di vista dell'impatto ambientale, che cambiare l'olio all'auto (non ricordo se l'85 o il 95% dei materiali di una batteria vengono rigenerati e riciclati)

Per non parlare poi del fatto che l'energia elettrica la si può ricavare ANCHE da fonti rinnovabili a impatto zero o quasi (eolico, fotovoltaico, idroelettrico...) mentre il gasolio e la benzina hanno un'unica modalità di approvvigionamento che, piccolo dettaglio, è irreversibile.

Le tecnologie ci sono, vanno sviluppate e vanno fatti investimenti, quello sì, ovvio. Ma tutto questo astio io proprio non lo comprendo ...

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15 minuti fa, iena dice:

Giusto. Molto meglio bruciare combustibile fossile usandone almeno il 70% per scaldare l'acqua del radiatore in milioni di piccoli "punti di consumo" potenzialmente incontrollabili che non generare l'elettricità in grosse aree ben identificate e controllabili (dove tra parentesi l'efficienza del ciclo produttivo supera di gran lunga il 70%).

Riguardo lo smaltimento, ormai smaltire una batteria è meno gravoso, dal punto di vista dell'impatto ambientale, che cambiare l'olio all'auto (non ricordo se l'85 o il 95% dei materiali di una batteria vengono rigenerati e riciclati)

Per non parlare poi del fatto che l'energia elettrica la si può ricavare ANCHE da fonti rinnovabili a impatto zero o quasi (eolico, fotovoltaico, idroelettrico...) mentre il gasolio e la benzina hanno un'unica modalità di approvvigionamento che, piccolo dettaglio, è irreversibile.

Le tecnologie ci sono, vanno sviluppate e vanno fatti investimenti, quello sì, ovvio. Ma tutto questo astio io proprio non lo comprendo ...

ciao, non è una questione di astio!

Gli unici mezzi  che ho sono  il muletto in azienda e il segway che uso per giocare.Su questi due veicoli, non sono adeguati per avere il motore a due tempi con 4 marce.Di riflesso la Vespa Px non la vedo elettrica,così come una muscle car v8 Americana,mentre uno scooter di nuova generazione,oppure un'utilitaria per un uso urbano si.

Ripeto questa è una mia opinione

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No beh, ma non si parla di adattare vecchi mezzi a motore endotermico in elettrico. Non esiste proprio. Parlo del "piuttosto che andare con l'elettrico vado in bicicletta!" che è una cosa che io proprio non riesco a concepire. Parlo di avanzamento della tecnologia e questa opposizione che c'è nei suoi confronti.

Ormai è un dato di fatto che con gli anni il motore endotermico è destinato a morire o per lo meno a diventare solo un qualcosa "di nicchia" o per un certo tipo limitato di applicazioni, salvo trovare qualche combustibile alternativo, ecologico e rigenerabile.

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10 minuti fa, iena dice:

No beh, ma non si parla di adattare vecchi mezzi a motore endotermico in elettrico. Non esiste proprio. Parlo del "piuttosto che andare con l'elettrico vado in bicicletta!" che è una cosa che io proprio non riesco a concepire. Parlo di avanzamento della tecnologia e questa opposizione che c'è nei suoi confronti.

Ormai è un dato di fatto che con gli anni il motore endotermico è destinato a morire o per lo meno a diventare solo un qualcosa "di nicchia" o per un certo tipo limitato di applicazioni, salvo trovare qualche combustibile alternativo, ecologico e rigenerabile.

Aggiungo che nel 1980 quando sei nato,ho avuto l'età legale per condurre "il motorino"

quindi noi anziani ci metteremo dieci anni in più di Voi a capire l'elettrico.

Per quanto riguarda l'opposizione nei confronto dell'avanzamento tecnologico, be penso che la colpa sia da imputare alla lungaggine di chi comanda ,il quale non si vuole decidere a voltare pagina.

riformulo:

nel motocross a fine anni 70 si intravedevano i primi raffreddamenti ad acqua e le forcelle con il perno avanzato,c'era titubanza e riluttanza per entrambi,poi dopo 2 anni di tira e molla,grazie ai costruttori leader del mercato hanno deciso di intraprendere quelle innovazione e hanno dettato legge,nei primi anni 80 la stessa cosa con il mono ammortizzatore posteriore e le forcelle con stelo rovesciato,alle matà degli anni 80 con il freno a disco anteriore e così via per tutte le innovazioni,ormai indispensabili per un uso attuale

 

Se i produttori leader di un mercato,non  hanno il coraggio di chiudere il libro e riaprine un'altro,questo tentennamento non farà altro che aumentare il fondamentalismo malinconico per i tempi che furono.

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12 minuti fa, paletti dice:

Se i produttori leader di un mercato,non  hanno il coraggio di chiudere il libro e riaprine un'altro,questo tentennamento non farà altro che aumentare il fondamentalismo malinconico per i tempi che furono.

Mi trovi d'accordo al 100%

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1 ora fa, iena dice:

 Parlo del "piuttosto che andare con l'elettrico vado in bicicletta!" che è una cosa che io proprio non riesco a concepire.

Tendenzialmente perché a me piace andare in bici...

Quando ero più economicamente dotato avevo xx biciclette tra bici da corsa, mountain bike e bici da turismo, così come quando avevo xx vespe...

Poi io sono un fan dell'impatto zero e quindi l'elettrico non mi trova d'accordo al 100%...

E poi sì... forse sono un po' vecchio dentro e andare in giro elettrificato mi fa vomitare e piuttosto non vado in giro se non sono obbligato.

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