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PX/PE pre-arcobaleno: trasformare impianto elettrico in CC sotto batteria


base689

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Apparentemente questo è l’ n-esimo thread che parla della trasformazione dell’ impianto elettrico tutto in continua (per PX/PE pre-arcobaleno), qui però <avrei> creato una specie di riassunto (non ho (ancora) la pretesa di chiamarlo <guida>) da ciò che ho capito leggendomi TUTTO il thread: http://www.vesparesources.com/officina-largeframe/474-voglio-aggiungere-la-batteria-quanti-ampere.html dove viene raccontto tutto il procedimento, al quale thread rimando anche per foto e/o schemi (quelli ancora visibili) e spiegazioni dettagliate sul COME-FARE.

 

Ecco di seguito la <lista delle azioni da fare> così come le ho capite:

1) comprare staffa portabatteria e batteria 12 V 9 Ah/12 Ah/15 Ah (compatibilmente con lo spazio a disposizione dentro il vano ruota di scorta))

2) comprare regolatore Ducati 34.8621 in CC a ponte a 5 fasi (poco meno di 100 €)

3) modificatore statore scollegando la fase della 1ª bobina statore da massa (1ª bobina in senso orario a partire dal <blocchetto nero>), scollegare cavo nero piatto statore da massa e collegarli insieme

4) collegare cavo da regolatore a positivo batteria e cavo da negativo batteria a massa

5) tirare coppia cavi (rosso e celeste) da regolatore a manubrio (contatto chiave a 2 scambi)

6) sostituire intermittenza con intermittenza funzionante in continua (apparentemente NON necessario: secondo l’ utente Danerac, l’ attuale intermittenza funzionante in AC va bene anche con impianto in CC SENZA rifare alcun cablaggio delle frecce)

7) comprare clacson in continua e tirare cavo da regolatore a tasto clacson (da trasformare da NA a NC tramite taglio ponte NC ed ho aggiunta di lamella (saldata)) e poi da tasto clacson a clacson e collegare negativo clacson a massa

8 ) ponticellare cavo blu (che viene dallo statore) con cavo giallo direttamente verso il regolatore all'altezza della scatola di derivazione posta sotto il naso frontale.

9) tirare cavo <nero aggiuntivo> (differente dalla massa) che insiem al blu già esistente vada da scatola derivazione blocco motore (dentro guaina nera sotto serbatoio) allo statore modificato (questa coppia porterà le 2 fasi)

10) staccare (e lasciare volante ed elettricamente isolato) il cavo nero del'impianto vespa che va verso il generatore

11) collegamenti regolatore:

11.1) cavo nero di massa al pin di massa del regolatore ed il capocorda alla vite (carcassa del regolatore a massa)

11.2) cavo <nero aggiuntivo> FASE alla 1ª fase G del regolatore

11.3) cavo giallo alla 2ª fase G del regolatore

11.4) cavo grigio verde (che viene dall’ intermittenza) al B+ del regolatore

12) collegamenti batteria:

12.1) dal - della batteria portare un cavo 4 mm² a massa tramite capocorda su un bullone

12.2) dal + batteria portare cavo rosso fin sotto il manubrio e attaccarlo alla parte NC in ON dell’ interruttore, l’ altro pin del NC in ON va collegato con cavetto grigio ai cavi grigi della morsettiera faro

 

Ancora: dalla lettura estensiva del thread sopra citato, capisco che (almeno) i seguenti utenti hanno fatto la modifica impianto elettrico AC à DC: Tekko, Danerac, Nitropx, Isak, Senatore.

Pregherei chi di loro legge questo thread di voler contribuire a correggere/completare la mia <lista> e così trasformarla in una <guida>.

Grazie :mrgreen:

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Per quanto mi riguarda, io non ho mai fatto la modifica dell'impianto in CC, ho solo messo una batteria al mio T5 che non l'aveva, ma l'impianto è sempre in CA.

Nitropx di sicuro l'ha fatto, gli altri non so.

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  • 3 weeks later...

Dopo essermi stampato su 4 fogli A3 (poi ricomposti ed incollati) sia lo schema elettrico originale che lo schema finale (postato a suo tempo da Danerac), dopo essermi studiato per bene sia l' originale che il modificato, posso dire di aver capito come funziona sia l' impianto originale sia il modificato.

Al che, posto qui di seguito quella che ora posso chiamare GUIDA (senza aver pretesa che sia perfetta) che chi vuole può (=deve!!!) commentare/correggere:

1) comprare staffa portabatteria e batteria 12 V 9 Ah/12 Ah/15 Ah (compatibilmente con lo spazio a disposizione dentro il vano ruota di scorta))

2) comprare regolatore Ducati 34.8621 in CC a ponte a 5 fasi (poco meno di 100 €)

3) modificatore statore scollegando la fase della 1ª bobina statore da massa (1ª bobina in senso orario a partire dal <blocchetto nero>), scollegare cavo nero piatto statore da massa e collegarli insieme (questo cavo nero andrà poi collegato con <cavo nero nuovo> che andrà al 2° ingresso G ~ del regolatore)

4) collegare cavo marrone 4 mm² da regolatore B+ a positivo batteria (successivo punto 12.2) e cavo giallo-verde 4 mm² da negativo batteria a massa (tramite capocorda su bullone) (successivo punto 12.1)

5) tirare coppia cavi (rosso e celeste) da regolatore a manubrio (contatto chiave a 2 scambi): servono per dare il consenso (tramite chiave) al regolatore per collegare la batteria

6) sostituire attuale intermittenza con intermittenza funzionante in continua (apparentemente NON necessario: l’ attuale intermittenza funzionante in AC potrebbe andare bene anche con impianto in CC SENZA rifare alcun cablaggio delle frecce)

7) comprare clacson in continua e collegare cavo grigio nel manubrio con tasto clacson (da trasformare da NA a NC tramite taglio ponte NC e con aggiunta di lamella (saldata)) e poi tirare altro cavo da tasto clacson a clacson e collegare (con altro cavo) negativo clacson a massa - eliminare tutti i contatti del pulsante clacson e mantenere solo la funzione del pulsante con la molla di richiamo, realizzare un ponte con tondino metallico che passa sopra il contatto comandato dal pulsante; collegare la fase (presa dal cavo grigio ponticellando con l’ elettrodo) al pulsante e il cavo che va al clacson con il ponte metallico.Quando si preme il contatto del pulsante chiude sul ponticello metallico facendo arrivare la tensione al clacson che è a sua volta collegato a massa su una vite sotto al nasello.

8 ) ponticellare cavo blu (che viene dallo statore) con cavo giallo direttamente verso il regolatore all'altezza della scatola di derivazione posta sotto il naso frontale per portare l’ uscita blu della bobina (blu che diventa poi giallo) al 1° ingresso G ~ del regolatore)

9) individuare il cavo nero proveniente dallo statore nella "zona regolatore" e collegarlo alla 2ª fase G ~ del regolatore

10) fatto salvo di collegare il cavo nero (proveniente dallo statore modificato) alla 2ª fase G ~ del regolatore, verificare che tutti gli altri cavi neri in "zona regolatore" siano collegati a massa

11) collegamenti regolatore:

11.1) cavo nero di massa al pin di massa del regolatore ed il capocorda alla vite (carcassa del regolatore a massa)

11.2) cavo nero (proveniente dallo statore) FASE alla 2ª fase G ~ del regolatore

11.3) cavo giallo alla 1ª fase G ~ del regolatore

11.4) cavi grigio + verde (verde che va all’intermittenza e poi allo stop) al C del regolatore

11.5) cavo rosso nuovo (che va al 1° NC in ON dell’ interruttore chiave) al B+ del regolatore

11.6) cavo celeste nuovo (che va al 2° NC in ON dell’ interruttore chiave) al C del regolatore

12) collegamenti batteria:

12.1) dal - della batteria portare un cavo giallo-verde 4 mm² a massa tramite capocorda su un bullone

12.2) dal + batteria portare cavo marrone 4 mm² al B+ del regolatore e al B+ del regolatore collegare anche il cavo rosso nuovo che è stato collegato alla parte NC in ON dell’ interruttore, l’ altro pin del NC in ON va collegato con cavo celeste nuovo che va poi collegato al C del regolatore

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  • 3 weeks later...

Riporto su questo thread aggiungendo lo schema elettrico, ottenuto a partire da scannerizzazione dell' impianto elettrico originale dove ho cancellato quello che è da togliere e ho aggiunto con linee colorate i nuovi cavi da tirare, nella speranza che chi ha effettuato questa modifica legga e dia qualche commento.

Impianto_elettrico_P200E_modificato.jpg

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Interessante potrebbe tornarmi utile per una modifica futura del mio Px da viaggio.

Una cosa non mi è chiara, facendo questa trasformazione avrei tutto l'impianto in continua comprese le luci, ma se si mettono anche le luci sotto batteria non è che mi prosciugano completamente la carica visto che il regolatore ducati carica molto lentamente? Se per caso si resta senza batteria una volta in moto l'impianto funziona correttamente o ci potrebbero essere dei problemi?

 

Da quanto ho capito per adesso siamo ancora nella fase progettuale, quando ti metterai al opera spero che tu possa corredare questa guida di un bel servizio fotografico su tutte le fasi della trasformazione.

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Interessante potrebbe tornarmi utile per una modifica futura del mio Px da viaggio.

Una cosa non mi è chiara, facendo questa trasformazione avrei tutto l'impianto in continua comprese le luci, ma se si mettono anche le luci sotto batteria non è che mi prosciugano completamente la carica visto che il regolatore ducati carica molto lentamente? Se per caso si resta senza batteria una volta in moto l'impianto funziona correttamente o ci potrebbero essere dei problemi?

 

Da quanto ho capito per adesso siamo ancora nella fase progettuale, quando ti metterai al opera spero che tu possa corredare questa guida di un bel servizio fotografico su tutte le fasi della trasformazione.

Quando il motore è acceso lo statore a fornire tensione per le luci e le utenze, mentre la batteria fa da tampone.

:ciao:

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Interessante potrebbe tornarmi utile per una modifica futura del mio Px da viaggio.

Una cosa non mi è chiara, facendo questa trasformazione avrei tutto l'impianto in continua comprese le luci, ma se si mettono anche le luci sotto batteria non è che mi prosciugano completamente la carica visto che il regolatore ducati carica molto lentamente? Se per caso si resta senza batteria una volta in moto l'impianto funziona correttamente o ci potrebbero essere dei problemi?

Da quanto ho capito per adesso siamo ancora nella fase progettuale, quando ti metterai all' opera spero che tu possa corredare questa guida di un bel servizio fotografico su tutte le fasi della trasformazione.

Negativo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Ora ti spiego in quali casi si esaurisce la batteria (perrché il regolatore non gli sta dietro).

Le vespe con batteria in realtà hanno l' impianto misto, la batteria serve per l' avviamento elettrico e per il clacson, tutte le altre utenze (luci, frecce) sono in AC. Le vespe con batteria hanno quindi la massa in comune tra CC e AC e il regolatore è ovviamente compatibile con l' AC e CC.

Poiché sotto batteria c'è (solamente) avviamento elettrico e clacson, il regolatore come corrente di ricarica per la batteria fornisce una corrente esigua perché la batteria non erogherà MAI corrente in continuo: una volta che hai ciucciato un po' di energia per far avviare la vespa, per altri 20 minuti (è un esempio) il motorino di avviamento non lo tocchi più, quindi la corrente di ricarica, esigua, ce la fa ampiamente a ricaricare quanto "ciucciato" per l' avviamento.

Stessa cosa per il clacson: anche se il clacson ciuccia 18 W - 1.5 A, tu il clacson lo suoni per qualche secondo ogni tanto, quindi, ancora, l' esigua corrente di ricarica è in grado di ricaricare con calma quanto sottratto nell' impiego dell' utenza.

Quanti hanno messo il kit xenon sotto batteria in vespe con batteria (o hanno convertito il proprio impianto in "vespa con batteria" come uscita da Piaggio) lamentano il fatto che dopo 3 h di utilizzo dell' anabb/ABB xenon (che a regime ciuccia 3 A) la batteria è a terra e sono al buio, è perché se la corrente di ricarica della batteria (con il regolatore "standard" della vespa con batteria) è di 1.5 A e tu ciucci 3 A in continuo, è chiaro che dopo un po' avrai svuotato la batteria.

Punto.

Se tu invece metti tutto l' impianto in CC sotto batteria utilizzando (per esempio) il regolatore a ponte Ducati 34.8621 (P434862100) a 5 poli (più la massa), creato per l' Ape 50 FL3 (ma anche ipiegato su moto con impianto in continua sotto batteria come Ducati 500 Pantah SL, Desmo 900 SS e altre simili), vedrai che l' ingresso dell' alternata sono i 2 poli G (che sono SVINCOLATI da massa) (ecco perché occorre togliere da massa un polo delle bobine), la tensione 12 V in continua viene prelevata dal polo C e tramite i cavi verde (relé frecce e stop) e grigio (tutte le altre lampadine e spie) manda la tensione 12 V cc all’ impianto, il polo C è collegato tramite coppia di cavi che vanno all’ interruttore chiave alla batteria: quando l’ interruttore a chiave è girato su accensione, il regolatore abilita la batteria, e quidni una volta in moto eroga corrente all’ impianto E ricarica la batteria tramite il polo +B che risulta in qualche modo (tramite il regolatore stesso che gestisce la cosa) in parallelo al polo C (tra il polo L e il polo C ci puoi mettere una spia che rivela la ricarica della batteria ma questa è un’ altra storia).

Mettere tutto l’ impianto in CC sotto batteria NON è ricreare l’ impianto con batteria coem uscita da Piaggio.

Mettere tutto l’ impianto in CC sotto batteria con IDONEO regolatore vuol dire avere tutto l’ impianto in continua, la carrozzeria è la massa della continua, l’ alternata che esce dalle bobine è inviata al regolatore SENZA toccare la carrozzeria, la raddrizzata e stabilizzata viene mandata ad alimentare le utenze e anche per ricaricare la batteria (non per niente il regolatore Ducati 34.8621 costa circa il doppio del regolatore delle vespa con batteria).

Da come poi ho ri-elaborato recentemente, non è neanche necessario tirare alcun cavo tra zona motore (=statore) e zona regolatore, basta individuare il cavo nero che esce dallo statore (che dopo modifica statore NON è più a massa) e collegarlo alla 2ª fase G ~ del regolatore.

Quindi basta tirare una coppia di cavi tra “zona regolatore” e manubrio e la parte più onerosa meccanicamente (=smontaggio serbatoio) è fatta (certo va poi tirata una coppia di cavi tra manubrio e musetto per il clacson e modificare il tasto del clacson sul devioluci ma questo può essere fatto in un secondo momento, dopo aver scollegato i vecchi cavi dal clacson in AC).

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Il regolatore adatto è solo il ducati 34.8621? Non c'è niente in alternativa di poco costo?

Il costo di un regolatore a ponte da 12 V 25 A a 5 poli (+ massa) è quello. Qualche alternativa c'è ma alla fine cambiano gli "attacchi": il 34.8621 viene con faston M 6.3, ce ne sono altri a ponte che terminano con cavetti che terminano con connettori proprietari (delle moto su cui vanno, Ducati, Morini ecc ecc), e i costi sono quelli.

Qui stiamo parlando di un regolatore che eroga in 25 A in CC, non di quel <giocherello> di regolatore (della vespa con batteria) che dà 1.5 A in continua (oltre a dare 14 A di stabilizzata in alternata).

Secondo te, se ci fosse in giro un regolatore a ponte 12 V 25 A che costasse 50 €, non lo userei (e suggerirei)? ;-)

Quando chi ha fatto la modifica, ha individuato e suggerito il Ducati 34.8621, ho verificato che in effetti fosse quello idoneo.

E, poiché il 34.8621 è nato per impianto in continua (con batteria) per moto "serie", ha 25 A come erogazione di corrente; lo so che per la vespa basterebbe la metà (lo statore eroga nominalmente 6.7 A ca) ma nessuno ha progettato e costruito un regolatore a ponte che desse pochi ampere poiché le moto serie hanno impianti in CC sotto batteria e che hanno una potenza elettrica notevole.

D' altronde, la vespa è nata senza batteria (e quando ce l' hanno messa l' impianto è rimasto misto con correnti di ricarica della batteria esigue), se vogliamo mettere tutto l' impianto in CC sotto batteria, ci dobbiamo dirottare su qualcosa di esistente: regolatore a ponte per moto "grosse", che si tirano dietro amperaggi importanti (e costi di conseguenza alti (rispetto ai regolatore per vespa)).

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stopiù o meno seguendo...mi sento il gregario di turno che insegue e rantola in fondo alla strada...:risata::risata::risata:

 

ok ragazzi...quindi ci vuole un cappero di centoma per prendere il regolatore dell'ape, e poi bisogna trovare la voglia di smontare mezza vespa...:azz:

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stopiù o meno seguendo...mi sento il gregario di turno che insegue e rantola in fondo alla strada...

ok ragazzi...quindi ci vuole un cappero di centoma per prendere il regolatore dell'ape, e poi bisogna trovare la voglia di smontare mezza vespa...

Sì, vero, ci vuona una 100 € (poco meno...) per il regolatore, poi ci vuole una 70 € per una bella batteria 12 V 14 Ah al gel, più una 20 € per staffa e qualche altro € per poche altre cazzate (cavi, faston, modifica all' interruttore clacson), ma, SAPENDO COSA FARE, tutto sommato non smonti la vespa di più che per mettere il regolatore "scrauso" della vespa con batteria e avere l' impianto misto AC/CC.

Allora, tanto vale, si fa una spesa una volta per tutte e hai un impianto elettrico in grazia di dio :mavieni:

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Il costo di un regolatore a ponte da 12 V 25 A a 5 poli (+ massa) è quello. Qualche alternativa c'è ma alla fine cambiano gli "attacchi": il 34.8621 viene con faston M 6.3, ce ne sono altri a ponte che terminano con cavetti che terminano con connettori proprietari (delle moto su cui vanno, Ducati, Morini ecc ecc), e i costi sono quelli.

Qui stiamo parlando di un regolatore che eroga in 25 A in CC, non di quel <giocherello> di regolatore (della vespa con batteria) che dà 1.5 A in continua (oltre a dare 14 A di stabilizzata in alternata).

Secondo te, se ci fosse in giro un regolatore a ponte 12 V 25 A che costasse 50 €, non lo userei (e suggerirei)? ;-)

Quando chi ha fatto la modifica, ha individuato e suggerito il Ducati 34.8621, ho verificato che in effetti fosse quello idoneo.

E, poiché il 34.8621 è nato per impianto in continua (con batteria) per moto "serie", ha 25 A come erogazione di corrente; lo so che per la vespa basterebbe la metà (lo statore eroga nominalmente 6.7 A ca) ma nessuno ha progettato e costruito un regolatore a ponte che desse pochi ampere poiché le moto serie hanno impianti in CC sotto batteria e che hanno una potenza elettrica notevole.

D' altronde, la vespa è nata senza batteria (e quando ce l' hanno messa l' impianto è rimasto misto con correnti di ricarica della batteria esigue), se vogliamo mettere tutto l' impianto in CC sotto batteria, ci dobbiamo dirottare su qualcosa di esistente: regolatore a ponte per moto "grosse", che si tirano dietro amperaggi importanti (e costi di conseguenza alti (rispetto ai regolatore per vespa)).

 

Facendo un po' di ricerche ho trovato solo questo regolatore che dovrebbe fare al nostro scopo: REGOLATORE DI TENSIONE APE FL3 EUROPA-APE RST MIX-CROSS su eBay.it Impianto elettrico Fari Frecce, Ricambi Scooter, Moto ricambi e accessori

Forse è compatibile anche questo: Voltage regulator PIAGGIO PK ma per averne la certezza bisogna mandare una mail alla sip.

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Facendo un po' di ricerche ho trovato solo questo regolatore che dovrebbe fare al nostro scopo:

Sì, questo è ESATTAMENTE quello che ho comprato io (2180605 è un altro dei codici di riferimento con cui è definito il P434862100 o 34.8621). Il prezzo, poi, è quello: 88 € (+spedizione).

Per la cronaca, le dimensioni geometriche del regolatore Ducati P434862100 (o 2180605 che dir si voglia) sono:

larghezza 106 mm x altezza parte metallica 62 mm x altezza compresa morsettiera 75 mm x profondità 40 mm x interasse fori 92 mm.

Sperando sia geometricamente uguale al mio attuale regolatore Ducati 343343 12 V ac 14 A 8512 (se non fossero geometricamente uguali/equivalenti, mi toccherebbe fare dei fori (o 1 foro solo, tenendo buono l' altro)).

 

Forse è compatibile anche questo: Voltage regulator PIAGGIO PK ma per averne la certezza bisogna mandare una mail alla sip

Sembrerebbe idoneo anche questo (anche perché viene riportato adatto per Ape FL3) ma per 7 € di meno, non correrei il rischio e andrei sul sicuro (a comprare un P434862100 - 2180605), a meno di ricevere da SIP informazione sulla sigla esatta del costruttore di quel regolatore.

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Qui stiamo parlando di un regolatore che eroga in 25 A in CC, non di quel di regolatore (della vespa con batteria) che dà 1.5 A in continua (oltre a dare 14 A di stabilizzata in alternata).

Quel regolatore si può erogare 25 A ma a patto che lo statore della nostra vespa sia in grado di erogare 25 A, purtoppo come sappiamo eroga 6,5 -7A.... ne potremmo mettere anche uno da 100A, ma all'uscita avremmo sempre 7A.

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Quel regolatore si può erogare 25 A ma a patto che lo statore della nostra vespa sia in grado di erogare 25 A, purtoppo come sappiamo eroga 6,5 -7A.... ne potremmo mettere anche uno da 100A, ma all'uscita avremmo sempre 7A.

È ovvio che il P434862100 può erogare 25 A in CC a patto che lo statore gliene butti dentro altrettanti :mavieni:

Il <problema> è che non si trova (felice di essere smentito) un regolatore che dia (per esempio) 15 A in CC (e quindi dovrebbe costare parecchio meno).

Siccome il P434862100 dà 25 A a 12 V in CC, ecco che può erogare una bella potenza (300 W) ed ecco che costa quello che costa.

Il lato positivo (indiretto) di questa "esuberanza" del P434862100 è che facendoci passare dentro 6.7 A (a fronte dei 25 A massimi che potrebbe erogare), sulle nostre vespe il P434862100 viene sfruttato pochissimo, tenderà a scaldarsi pochissimo, non verrà MAI sovraccaricato, ha tutte le potenzialità per essere longevo ed affidabile :mavieni:

Il mio regolatore originale 343343 è targato 12 Vac 14 A (anche questo ampiamente sovradimensionato), è lo stesso che va da 30 anni.

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È ovvio che il P434862100 può erogare 25 A in CC a patto che lo statore gliene butti dentro altrettanti :mavieni:

Il <problema> è che non si trova (felice di essere smentito) un regolatore che dia (per esempio) 15 A in CC (e quindi dovrebbe costare parecchio meno).

Siccome il P434862100 dà 25 A a 12 V in CC, ecco che può erogare una bella potenza (300 W) ed ecco che costa quello che costa.

Il lato positivo (indiretto) di questa "esuberanza" del P434862100 è che facendoci passare dentro 6.7 A (a fronte dei 25 A massimi che potrebbe erogare), sulle nostre vespe il P434862100 viene sfruttato pochissimo, tenderà a scaldarsi pochissimo, non verrà MAI sovraccaricato, ha tutte le potenzialità per essere longevo ed affidabile :mavieni:

Il mio regolatore originale 343343 è targato 12 Vac 14 A (anche questo ampiamente sovradimensionato), è lo stesso che va da 30 anni.

Nell'altra discussione avevo segnalato questo raddrizzatore da 12A da usare insieme al regolatore originale, la cosa è fattibile e tra l'altro il costo è minimo: http://www.vesparesources.com/511462-post50.html

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Nell'altra discussione avevo segnalato questo raddrizzatore da 12A da usare insieme al regolatore originale, la cosa è fattibile e tra l'altro il costo è minimo:

Ah, però :orrore:

E come si usa?

Una volta che sei in grado di ricaricare la batteria (in teoria basterebbe un diodo incazzato e un piccolo circuito regolatore di corrente), poi, che ci fai?

Mandi l' uscita a 12 Vac regolata all' ingresso del caricabatteria e al + della batteria colleghi il grigio e il verde e quindi porti la continua a 12 V a tutto l' impianto (salvo il clacson ma questo lo sappiamo).

Avendo un solo diodo (per semplificare il concetto) che raddrizza la metà delle semionde e le manda alla batteria, la massa (=carrozzeria) può essere la stessa per AC e per CC.

Già se usi un ponte di graetz la massa non può più essere comune (ecco che dovresti tirati un cavo di massa (della continua) a parte ma dovresti tirarlo ovunque ci siano utenze, un casino, pensa alla frecce).

 

P.S.: Io ormai il P434862100 l' ho già comprato, quindi lo installerò al posto dell' originale ma questo "caricabatteria supplementare" da aggiungere al regolatore originale può essere utile per altri che il P434862100 ancora non l' hanno comprato.

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P.S.: Io ormai il P434862100 l' ho già comprato, quindi lo installerò al posto dell' originale ma questo "caricabatteria supplementare" da aggiungere al regolatore originale può essere utile per altri che il P434862100 ancora non l' hanno comprato.

Infatti... va collegato all'uscita ac del regolatore a tre poli e poi alla batteria ;-).

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quelli tipo me...non butto il mio regolatore, aggiungo questo, e la batteria, e, ahimè, devo smontare il serbatoio, e fare arrivare il cavetto in continua almeno al faretto.

 

COme capacità di ricarica com'è questo regolatore?

 

 

io invece avevo trovato, tra tanti altri, anche questo:

 

http://beedspeed.com/manuals/wiring-50Special_elec-old%20loom-euro.pdf

 

oppure

 

http://beedspeed.com/product_info.php?cPath=76_90_179&products_id=5517

 

questo per gli impianti 6 volt senza regolatore,tipo special.

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Infatti... va collegato all'uscita ac del regolatore a tre poli e poi alla batteria

Sì, e poi?

Metti il negativo della batteria a massa (=carrozzeria)?

Alla batteria si collegano il grigio e il verde e la carrozzeria diventa la massa sia di AC che di CC?

E quindi a tutte le utenze arriva la CC?

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Sì, e poi?

Ci prendiamo un caffè :mrgreen:...

Metti il negativo della batteria a massa (=carrozzeria)?

Si.

Alla batteria si collegano il grigio e il verde e la carrozzeria diventa la massa sia di AC che di CC?

Se si vuole fare tutto l'impianto in cc si, in teoria è come mettere il regolatore a 5 pin, di conseguenza credo bisogna fare la modifica allo statore.

E quindi a tutte le utenze arriva la CC?

Se si trasforma l'impianto come sopra si, altrimenti solo le utenze collegate alla batteria (impianto misto).

 

:ciao:

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Se si vuole fare tutto l'impianto in cc si, in teoria è come mettere il regolatore a 5 pin, di conseguenza credo bisogna fare la modifica allo statore.

La modifica allo statore è obbligatoria quando a valle si utilizza un regolatore e raddrizzatore a ponte: a questo deve arrivare un' alternata con i 2 poli INDIPENDENTI da massa.

Se invece di un regolatore e raddrizzatore a ponte si utilizzasse (banalmente) un solo diodo (ma incazzato, tipo da 15 A o da 25 A) (che fa passare solamente le semionde positive), la massa dell' alternata può essere la stessa della continua, ecco che la massa della batteria è la carrozzeria, ecco che collegando al polo + della batteria i cavi verde e grigio mandiamo la continua a tutto l' impianto, ecco che ogni utenza riceve la fase positiva attraverso i vecchi cavi e chiude il circuito verso massa (=carrozzeria).

Tutto sta a vedere se il <caricabatteria> che hai linkato sopra si comporta effettivamente come un singolo diodo.

Il motivo di usare un ponte a diodi (anziché un singolo diodo) è che con un ponte di graetz tutte le semionde diventano positive e quindi la potenza trasferita alle utenze è la stessa (che sarebbe stata trasferita dall' alternata); se metti un singolo diodo, alle utenze trasferisci metà potenza (metà della loro potenza nominale) poiché di fatto per metà tempo passano le semionde positive e per metà tempo non passa niente.

E' chiaro che mettendo un condensatore che stabilizza (tale da avere un "idoneo" valore RC), anche con un singolo diodo abbiamo una raddrizzata stabilizzata e quindi le utenze <tornano> ad assorbire la loro potenza nominale, ecco che la massa della continua è la stessa dell' alternata.

E quindi, se così fosse (tuo <caricabatteria> costituito da diodo singolo), non è necessario effettuare la modifica allo statore :mavieni:

In realtà, il <condensatore> di cui sopra di fatto è la BATTERIA :mrgreen:

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La modifica allo statore è obbligatoria quando a valle si utilizza un regolatore e raddrizzatore a ponte: a questo deve arrivare un' alternata con i 2 poli INDIPENDENTI da massa.

Se invece di un regolatore e raddrizzatore a ponte si utilizzasse (banalmente) un solo diodo (ma incazzato, tipo da 15 A o da 25 A) (che fa passare solamente le semionde positive), la massa dell' alternata può essere la stessa della continua, ecco che la massa della batteria è la carrozzeria, ecco che collegando al polo + della batteria i cavi verde e grigio mandiamo la continua a tutto l' impianto, ecco che ogni utenza riceve la fase positiva attraverso i vecchi cavi e chiude il circuito verso massa (=carrozzeria).

Tutto sta a vedere se il <caricabatteria> che hai linkato sopra si comporta effettivamente come un singolo diodo.

Il motivo di usare un ponte a diodi (anziché un singolo diodo) è che con un ponte di graetz tutte le semionde diventano positive e quindi la potenza trasferita alle utenze è la stessa (che sarebbe stata trasferita dall' alternata); se metti un singolo diodo, alle utenze trasferisci metà potenza (metà della loro potenza nominale) poiché di fatto per metà tempo passano le semionde positive e per metà tempo non passa niente.

E' chiaro che mettendo un condensatore che stabilizza (tale da avere un "idoneo" valore RC), anche con un singolo diodo abbiamo una raddrizzata stabilizzata e quindi le utenze <tornano> ad assorbire la loro potenza nominale, ecco che la massa della continua è la stessa dell' alternata.

E quindi, se così fosse (tuo <caricabatteria> costituito da diodo singolo), non è necessario effettuare la modifica allo statore :mavieni:

In realtà, il <condensatore> di cui sopra di fatto è la BATTERIA :mrgreen:

Bene adesso finalmente mi è chiaro il perchè della modifica :ok:.

 

Piero, sai quanti ampere eroga per caricare la batteria?

 

Visto che si parlava di faretto a led da 10 w, ma con assorbimento di quasi 3 a, ci sta dietro o ad un certo punto si scarica la batteria?

Sull'involucro vedo segnato 12A, quindi dovrebbe andare bene ;-)

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