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GiPiRat

Regolarizzare una "visura in bianco"! Prima iscrizione tardiva al PRA

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STAFF

Una visura in motorizzazione (o in prefettura o presso l'archivio di Stato provinciale, nel caso non si trovassero lì i registri originali) è l'unico modo per poter mantenere la targa, purché risulti la corrispondenza tra sigla e numero di telaio come risultano sulla punzonatura.

 

La cosa è spiegata nel primo post del topic.

 

Ciao, Gino

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Una visura in motorizzazione (o in prefettura o presso l'archivio di Stato provinciale, nel caso non si trovassero lì i registri originali) è l'unico modo per poter mantenere la targa, purché risulti la corrispondenza tra sigla e numero di telaio come risultano sulla punzonatura.

 

La cosa è spiegata nel primo post del topic.

 

Ciao, Gino

 

Grazie,

 

ma una cosa non è capisco, se non volessi mantenere la targa vecchia? La procedura è più snella o non cambia nulla?

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STAFF
Grazie,

 

ma una cosa non è capisco, se non volessi mantenere la targa vecchia? La procedura è più snella o non cambia nulla?

La procedura è più complicata, perché si tratterebbe di una reimmatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, ma non avrebbe senso farlo, perché la stessa procedura si può fare avendo la targa o non avendola: http://www.vesparesources.com/15-pratiche/189-reimmatricolazioni-veicoli-demoliti-o-quot-di-origine-sconosciuta-quot-procedura

In effetti, se non riesci a trovare la scheda della prima immatricolazione nel registro originale per avere la certezza che quella sia la sua targa, dovrai attuare questa procedura e reimmatricolare con nuova targa.

 

Ciao, Gino

Edited by GiPiRat

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Salve Gino, mi rifaccio vivo dopo diverso tempo per chiederti eventuali novità;

 

riassumo la mia situazione che ho già illustrato qui sul forum :

 

Ho acquistato una moto Honda 750 four del 1972 con targa RM e libretto.

 

Sull'estratto cronologico che ho richiesto all'ACI, risulta che il motoveicolo "non è iscritto al PRA" e,nelle due pagine seguenti, copie delle risultanze dell'archivio cartaceo del PRA, compaiono in sequenza quattro precedenti proprietari della moto, di cui: i primi tre residenti a Roma (1972, 1975 e 1980) mentre l'ultimo proprietario (1981) residente a Latina.....Per certo posso affermare che la moto non è radiata (sull'estratto cronologico non c'è assolutamente nessuna dicitura) e, per certo posso dire che ha circolato sino a tutto il 1982 (sul portabollo è presente un tagliando di assicurazione con scadenza dicembre 1982 e dove è riportata la targa attuale quindi è da escludere un eventuale cambio targa)

 

Sul libretto di circolazione originale, all'epoca rilasciato dalla Motorizzazione civile di Roma, sono riportati solo i primi tre proprietari di Roma, mentre non è assolutamente riportato l'ultimo proprietario di Latina.

 

Premesso che la moto l'ho acquistata da una quinta persona (proprietario non intestatario) che aveva questa moto ferma a casa sua da diversi anni e che mi ha firmato una scrittura di vendita.

 

Leggendo qui i tuoi consigli e attraverso un amico che ha delle conoscenze, sono riuscito a farmi aggiornare il libretto a mio nome in motorizzazione con tanto di tagliando adesivo.

 

Recandomi al PRA di Latina per farmi rilasciare il CDP attraverso l'iscrizione tardiva mi dicono che nel mio caso non si può fare l'iscrizione tardiva, che serve far uscire un CDP a nome dell'ultimo intestatario della visura (quello che a suo tempo non ha perfezionato l'iscrizione al PRA di Latina e che tra l'altro non è neanche riportato sul libretto) e poi fare il passaggio di proprietà a me, ciò per ricreare l'esatta cronologia; il tutto naturalmente con l'intervento di detto signore (che non è quello che mi ha venduto la moto) che quindi diventerebbe temporaneamente proprietario per poi girarmi (???) la moto.

 

Sono andato ad esporre il mio caso anche al dirigente del PRA, ma non sono riuscito a sbloccare tale situazione in quanto qui a Latina sono irremovibili...... ho provato anche al PRA di Frosinone (ero di passaggio) ma ho capito che la fanno difficile anche li.

 

Io credo che, come al solito succede negli uffici pubblici, si applicano le norme nel senso più restrittivo possibile per "pararsi" da possibili grane.

 

Ti chiedo (e lo chiedo anche a tutti gli amici del forum) se sul fronte normativo o regolamentare ci sono novità o analogie che mi permetterebbero di sbloccare il mio caso o, comunque, se c'è qualche ufficio PRA in Italia che manda a buon fine l'esito di questo tipo di pratiche.

 

grazie mille e ciao :ciao:

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Prima di risponderti devo sapere se della moto hai anche il foglio complementare, anche se presumo di no. Naturalmente puoi tentare presso altri PRA (Roma, Rieti, Viterbo), proprio questa mattina ho aiutato un amico della provincia di Bari a risolvere una situazione simile presso il PRA di Lecce, tramite l'agenzia di un amico, che è anche segretario del nostro moto club.

 

Ciao, Gino

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Salve a tutti!

Ho letto tutte le vostre discussioni, ho le idee molto più chiare. Detto questo vi illustro il mio stato.

 

Ho acquistato una VM2 del 1954 da una amico nel 2012, ho la targa, il telaio è perfettamente leggibile. Gli ho detto che avremmo fatto la regolarizzazione dell'atto non appena sarei partito con il restauro.

La cosa è andata per le lunghe ed adesso sto finalmente restaurando.

Non ho verificato lo stato delle cose prima perchè avendo restaurato una VNA1 del '58 senza targa, libretto e numero di telaio poco visibile mi sono detto: questain confronto sarà una passeggiata e manterrò anche la targa!

SBAGLIATO!

 

Tramite agenzia.

Faccio visura al pra: in bianco.

Richiesta archivi motorizzazione: in bianco.

L'impiegato dell'agenzia mi dice che non c'è soluzione per mantenere la targa originale.

 

Non mi do per vinto, cerco sul forum ed arrivo qui, chiamo l'archivio provinciale di stato: 'abbiamo un registro moto, ma arriva al 1952' :testate:

Scusate la domanda: ma possibile che non esista un registro dove siano conservati i dati di queste targhe? Mi sembra assurdo che venga buttato via tutto :orrore:

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Con targa mai scritta al pra chiunque ti puó fare il passaggio., ., io ne ho fatti due di passaggi così., e mantenendo la targa risulterai primo e unico intestatario del mezzo

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Con targa mai scritta al pra chiunque ti puó fare il passaggio., ., io ne ho fatti due di passaggi così., e mantenendo la targa risulterai primo e unico intestatario del mezzo

Ciao,

grazie per la risposta.

 

Ma alla motorizzazione il mezzo risultava? Perchè il mio problema è proprio questo.

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Salve a tutti!

Ho letto tutte le vostre discussioni, ho le idee molto più chiare. Detto questo vi illustro il mio stato.

 

Ho acquistato una VM2 del 1954 da una amico nel 2012, ho la targa, il telaio è perfettamente leggibile. Gli ho detto che avremmo fatto la regolarizzazione dell'atto non appena sarei partito con il restauro.

La cosa è andata per le lunghe ed adesso sto finalmente restaurando.

Non ho verificato lo stato delle cose prima perchè avendo restaurato una VNA1 del '58 senza targa, libretto e numero di telaio poco visibile mi sono detto: questain confronto sarà una passeggiata e manterrò anche la targa!

SBAGLIATO!

 

Tramite agenzia.

Faccio visura al pra: in bianco.

Richiesta archivi motorizzazione: in bianco.

L'impiegato dell'agenzia mi dice che non c'è soluzione per mantenere la targa originale.

 

Non mi do per vinto, cerco sul forum ed arrivo qui, chiamo l'archivio provinciale di stato: 'abbiamo un registro moto, ma arriva al 1952' :testate:

Scusate la domanda: ma possibile che non esista un registro dove siano conservati i dati di queste targhe? Mi sembra assurdo che venga buttato via tutto :orrore:

Scusami, cosa significa che in motorizzazione ti hanno detto "in bianco"? O ce l'hanno o non ce l'hanno, non è un archivio come il PRA che può risultare solo il numero di targa ed il resto "in bianco". Se hanno l'archivio cartaceo, devono esserci tutte le informazioni (o, almeno, una buona parte).

 

Fatti spiegare questa loro affermazione, poi, se non ce l'hanno loro l'archivio cartaceo di quell'anno, e non ce l'ha l'archivio provinciale di Stato, prova in prefettura. Ma parla con qualcuno che ne capisce, non con un impiegato qualsiasi.

 

Ciao, Gino

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Ciao,

grazie per la risposta.

 

Ma alla motorizzazione il mezzo risultava? Perchè il mio problema è proprio questo.

No nessuno dei due mezzi risultava.,. Bisogna fare l iscrizione tardiva al pra., intanto fatti il passaggio di proprietá..

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Scusami, cosa significa che in motorizzazione ti hanno detto "in bianco"?

 

Ciao Gino,

perdonami l'inesattezza, intendevo dire che alla motorizzazione non risulta la targa. Si, hanno controllato nell'archivio cartaceo. Proverò in prefettura.

 

- - - messaggi uniti in automatico dal sistema - - -

 

No nessuno dei due mezzi risultava.,. Bisogna fare l iscrizione tardiva al pra., intanto fatti il passaggio di proprietá..

 

Ciao,

perdonami, ma se la vespa non risulta da nessuna parte chi dovrebbe farmi il passaggio? Potrei anche affermare che la vespa è sempre stata mia (o meglio della mia famiglia).

 

Ti mando un PM.

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STAFF
Ciao,

perdonami, ma se la vespa non risulta da nessuna parte chi dovrebbe farmi il passaggio? Potrei anche affermare che la vespa è sempre stata mia (o meglio della mia famiglia).

 

Ti mando un PM.

Non funziona così, sono ormai più di 10 anni che, se non esiste conferma della corrispondenza tra numero di targa e numero di telaio del veicolo, la motorizzazione NON può autorizzare il mantenimento della targa, quindi non si può procedere alla prima iscrizione tardiva ma si deve reimmatricolare con nuova targa (colpa di molti furbetti smascherati). E l'unico modo per confermare la corrispondenza è avere il libretto originale oppure risalire al registro d'immatricolazione cartaceo che, se esiste, dev'essere presso la motorizzazione, o l'archivio provinciale di Stato o presso la prefettura. Non esistono altri modi.

 

Ciao, Gino

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Non funziona così, sono ormai più di 10 anni che, se non esiste conferma della corrispondenza tra numero di targa e numero di telaio del veicolo, la motorizzazione NON può autorizzare il mantenimento della targa, quindi non si può procedere alla prima iscrizione tardiva ma si deve reimmatricolare con nuova targa (colpa di molti furbetti smascherati). E l'unico modo per confermare la corrispondenza è avere il libretto originale oppure risalire al registro d'immatricolazione cartaceo che, se esiste, dev'essere presso la motorizzazione, o l'archivio provinciale di Stato o presso la prefettura. Non esistono altri modi.

 

Ciao,

purtroppo all'archivio di stato si fermano al 1952, mentre all'urp della prefettura mi hanno fatto una pernacchia ( in sostanza mi hanno rimbalzato). Manderò una pec, dovranno rispondermi.

Comunque mi sa che non la spunto...

 

Grazie delle info.

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Chiedo venia,ho letto cosi tanti forum che prima di fare il passo "FALSO",vorrei avere una consulenza anche qui,visto che di moto depoca comunque si parla...

 

Ho restaurato parzialmente una gilera giubileo del 59 (ho eseguito un restauro conservativo,ma la meccanica e totalmente nuova,rettificata e messa a omologazione da professionisti),e l'anno scorso ho iniziato le procedure per riimmettere la moto in strada.

All aci mi hanno fatto fare la visura,risultata in bianco e percio,visto che la moto era di mio nonno,la targa ce e il libretto pure,mi hanno consigliato di fare una iscrizione tardiva del pra,e percio mi sono affidato a loro,passaggio di proprieta fatto con la presenza di mio padre,e infine attendo il libretto verde di circolzione di ritorno dalla motorizzazione con affisso sopra il mio nome per il cambiamento di proprieta.

Dopo averlo ricevuto,mi propongono di fare liter di immatricolazione con loro e di conseguenza pagare 250 e piu euro di assicurazione per concludere la "trafila" come la descrissero loro.

Alche mi trasferii per un anno allestero e lasciai tutto nel cassetto per un anno.

Ritornato decido di seguire l iter di immatricolazione della fmi con modulo A,visto che la moto da quel che avevo capito era gia immatricolata e comunque disponevo di tutti i documenti.Ne consegue che dopo trre mesi risulto iscritto al registro storico.

Ora visto che manca solo la revisione mi sono da poco mosso per prendere appuntamento,ma tutte le officine mi dicono che la revisione non la possono fare loro perche e una moto antecedente il 60,percio debbo andare in mtct.

In motorizzazione mi fanno parlare con una persona che mi dice che il procedimento di iscrizione tardiva della moto non e legale e percio mi chiede di portarle i documenti di una visura ed un estratto cronologico della moto perche a suo dire,la moto deve essere "ricostruita"...

Ora dalla vostra esperienza vi chiedo,e possibile che l aci abbia fatto un pastrocchio della madonna e io ora anche se posseggo la moto e ho tutti i documenti validati anche dall fmi,non posso neanche passare o addirittura prenotare una revisione alla motorizzazione perche NON sono in regola?

 

Inoltre mi hanno chiesto dell omologazione della moto...Che diamine vuol dire?

 

Scusate il pippone,ma vorrei venire a capo di questa situazione dopo svariati anni di tempo perso.

 

Grazie

 

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Verifica al PRA che sia stata iscritta correttamente.

Non riesco a capire cosa ci sia di illegale nel procedimento di iscrizione tardiva, non era la stessa motorizzazione ad averti aggiornato il libretto di circolazione? Chiedi a loro cosa intendono.

Invece, la richiesta dell'omologazione è perfettamente leggittima, perché all'epoca non veniva segnalata nei documenti e non era punzonata sul telaio. Chiedila in Gilera o presso il registro di marca.

Ciao, Gino

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7 ore fa, GiPiRat dice:

Verifica al PRA che sia stata iscritta correttamente.

Non riesco a capire cosa ci sia di illegale nel procedimento di iscrizione tardiva, non era la stessa motorizzazione ad averti aggiornato il libretto di circolazione? Chiedi a loro cosa intendono.

Invece, la richiesta dell'omologazione è perfettamente leggittima, perché all'epoca non veniva segnalata nei documenti e non era punzonata sul telaio. Chiedila in Gilera o presso il registro di marca.

Ciao, Gino

Grazie per la risposta Gino,sei una manna dal cielo..

 

Esatto,non lo so pure io che cosa volesse dire la sig ra Ingegnere.In ogni caso domani se riesco per pausa pranzo faccio un salto.

Ti allego qui di fianco l'estratto cronologico che ho fatto tramite il portale dell automobilista,come vedi e tutto in ordine,tranne che per la revisione che devo fare,e qui forse sorge il dubbio che la sig.ra voglia farmi fare la "ricostruzione" perche mi vogliano annullare il libretto di circolazione datato e aggiornarlo con uno nuovo,in quanto ho letto in giro su internet che alcune motorizzazioni obbligano le persone a fare cosi...boh..in ogni caso,si sono stati proprio loro tramite richiesta aci a convalidare ed aggiungere la striscia con il cambiamento della proprieta...

per quanto riguarda l omologazione cosa debbo chiedere esattamente a gilera??

Non riesco a capire che omologazione servirebbe visto che la moto e' del 59...

Chiedo nuovamente venia,ma ho trovato poche risposte fino ad ora in giro e tu sei una persona molto preparata in materia,grazie.

Screenshot (32)_LI.jpg

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Il libretto non va assolutamente annullato per farne uno nuovo, quello che ha è perfettamente valido e, al limite, va solo aggiornato con un'aggiunta a mano vidimata (che rispecchi, naturalmente, quello che viene inserito nel database telematico).

La sigla d'omologazione dei veicoli anteriori alla metà del 1959 non è in realtà una sigla IGM o DGM ma un "Atto", per farti capire, la Vespa 150 VB1T ha come omologazione "Atto N. 412 del 27.12.1954". Il software della motorizzazione, aggiornato qualche anno fa, non supporta un'omologazione del genere, per cui loro rilevano l'omologazione originale e ne generano una ad hoc per il veicolo in questione come "modello unico", che viene accettata dal software.

In genere è la motorizzazione stessa che fornisce le vecchie omologazioni (sono archiviate tutte, sin dall'origine, presso il ministero dei trasporti che gestisce la motorizzazione) ma, spesso, se si vuole sveltire una pratica, conviene fornirla in proprio.

Per questo ti segnalavo di chiederla direttamente in Gilera o presso un registro di marca (o, addirittura, di modello) se esiste. Presso le case costruttrici è uso farsi pagare per fornire il certificato d'origine del veicolo, dove sono indicati i vari dati del mezzo specifico: sigla e numero di telaio, sigla del motore, mologazione, anno di fabbricazione, etc..

Ciao, Gino

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