-
Bellafrance started following Inizio Restauro Vespa 50 N 1965 , Sprint Veloce , Restauro conservativo SPRINT VELOCE 1972 (rosso 847) and 6 others
-
Sprint Veloce
-
Restauro conservativo SPRINT VELOCE 1972 (rosso 847)
Complimenti per i lavori La Sprint Veloce mi piace molto (ne ho una anch'io 😉)
-
Ancora sui pneumatici per Vespa: incollati al cerchione
Leve smontagomme
-
Ancora sui pneumatici per Vespa: incollati al cerchione
Dopo anni di sostituzione pneumatici con faticacce annesse per far scivolare il bordo di un pneumatico tubless mi sono accorto che c'è un verso giusto di far leva, che permette la rimozione senza sudare le classiche 7 camice. Facendo leva con la parte bassa della leva fissa sul bordo e la parte alta che spinge il pneumatico ad uscire, il bordo del pneumatico si "impunta" ed è una faticaccia tremenda. Leva al contrario con la punta che spinge sul bordo pneumatico per farlo uscire, fa appoggiare di taglio il bordo pneumatico al cerchio e si sfila senza troppa fatica aiutati anche da un po' di lubrificante spray tra cerchio e pneumatico. Un po' controintuitivo, esatamente il contrario di quello che facevo al principio... Ovviamente escludendo ruggine sul cerchio che va rimossa ed il metallo trattato e poi riverniciato. Col trattamento niente ruggine anche dopo vari cambi gomme. Ciao
-
Alberi motore per PX125/150 e PX200
Su 200 ho montato un albero Pinasco corsa standard ma anticipato. Contestualmente rettifica cilindro con pistone Asso (non l'ho pesato) e rifatti i piani testa cilindro quindi un po' di compressione in più. Cambiato silent block motore. Vibrazioni parecchio aumentare rispetto all'albero originale, col senno di poi avrei fatto meglio a portarlo in officina di rettifica per un bilanciamento/controllo prima del montaggio. Prima il mio 200 vibrava quasi niente.. Su 200 i cilindri Quattrini che hanno un loro albero dedicato non vibrano (e fanno parecchi giri). Cosa che a mio avviso dimostra che è possibile quanto meno ridurre le vibrazioni... Ciao
-
Restauro Vespa 50 R
Quello della tua ciclette è uguale a quello della ciclette che avevano i miei genitori negli anni 80. E che da ragazzino avrei tanto voluto montare sul mio bolide ma sarebbero stati guai. Così messi da parte i soldini, andai alla Piaggio e... finalmente avevo il contakm! Mi ricordo ancora perfettamente che avevano vari Veglia Borletti, con fondo scala a 60 o 80km/h, ed anche con diverse grafiche. Io scelsi quello con fondo scala più alto, sono sempre stato ottimista.. . A parte l'ironia, erano optional e montavano anche sui ciclomotori come il bravo e simili. Col fondo nero mi sembra di ricordarli sul Bravo o Ciao col fanale in plastica nero. Bravo precedenti li avevano come quelli delle vespe 50 faro tondo.
-
trattamento serbatoio
Anni fa ho trattato il serbatoio della 50l con un prodotto (Rostio) che di fatto è acido citrico da diluire in acqua ed ha funzionato. Poi va sciacquato con acqua ed immediatamente trattato con il loro stabilizzante. Non viene quindi rivestito da una resina tipo tankerite, ma rimane "al naturale". Il mio dopo il trattamento aveva qualche puntino color ruggine residuo ed è ancora così, nessun aumento. Di positivo l'acido citrico con le diluizioni di quel prodotto non è un acido forte e non si fanno danni alla vernice in caso di sbrodolate. Di negativo è che c'è voluto parecchio tempo, avevo ruggine su tutti i lati, soffitto compreso e l'ho lasciato almeno un giorno per lato. E qualche sbrodolatina tra sfiato del tappo che avevo chiuso ma non benissimo, ecc. è venuta. Si può usare un riscadatore elettrico ad immersione per tenere caldo il tutto e ridurre i tempi, ma la parete superiore non è facile da mantenere bagnata. Ciao
-
Ammortizzatori per Vespa px 200
l'Yss posteriore regolabile nel precarico con posizioni fisse è quello che mi è piaciuto di più tra gli ammortizzatori ad emulsione aria-olio che ho avuto. Da nuovo era un buon compromesso tra frenatura delle oscillazioni ed assorbimento asperità. Il bitubo è però un'altra cosa. L'ho usato in sostituzione temporanea del bitubo post. in revisione ma sono tornato al bitubo. Yss ha ammortizzatori che potrebbero essere interessanti, un modello sempre emulsione aria-olio con regolazione del precarico continua ed uno a gas. Ne fanno anche altre marche ma non li ho mai provati. Sono un po' dubbioso perchè se sono pensati per la pista con il mio utilizzo su strada sarebbero troppo rigidi.
-
Ammortizzatori per Vespa px 200
I Bitubo costano un po', ma per me valgono la spesa. Non ho provato altri ammortizzatori paragonabili tipo Bgm, ecc.
-
motore da turismo per px200e
Corsa lunga su 200 non saprei consigliarti. Non ho esperienze dirette, amici si sono cimentati ed hanno rivisto la compressione con basette/modifiche alla testa per evitare detonazioni/calore. Albero anticipato in corsa standard funziona molto bene anche senza modifiche ai travasi, fai però attenzione all'anticipo che ha l'albero che andrai a montare. Mi spiego, ce ne sono alcuni molto anticipati pensati per elaborazioni con GT non originali. Sulla mia col GT piaggio montai un pinasco "standard" che ha 10° in più dell'originale (vado a memoria). C'era anche la versione racing con maggiore anticipo ed alte marche che arrivavano ad aumentare di 30-35° rispetto all'originale. Questi ultimi li ho provati solo con gt piaggio modificati. Ciao
-
motore da turismo per px200e
I cilindri maggiorati settati correttamente sono affidabili e funzionano bene per parecchie decine di migliaia di km. Magari non arrivano a 90.000km senza aprire come il 200 di P. ma direi che va bene lo stesso.. Non prendere per buone le velocità su tachimetri diversi, a volte ci sono scarti notevoli. Nel gruppetto qui il px col tachimetro più ottimista segna 105km/h che però equivalgono a poco meno dei 90km/h del px col tachimetro più pessimista.. Comunque se faticava rispetto ad altre vespe sullo Stelvio direi che c'è margine di recupero prestazioni (e miglioramento). Se vuoi fare per step io partirei dal controllo corretto anticipo, carburatore (pulizia e controllo tarature) e poi scarico (così ti togli il dubbio che non sia intasato). A seguire controllo cilindro e testa. Ci sono parecchie discussioni a riguardo, in due parole nell'accoppiamento carter-cilindro-testa in motori diversi ci sono differenze notevoli che incidono parecchio sulle prestazioni. Recuperato RC e fasi il 200 torna a funzionare come dovrebbe. Anche sulle migliorie possibili ci sono tante ricette con risultati diversi in termini di guadagno di prestazioni. Sul mio mi sono limitato a recuperare (ed aumentare un po') il RC e montare un albero (poco) anticipato pensato per un kit maggiorato turistico. Rettifica, cuscinetti ad alta scorrevolezza, lucidatura e raccordo travasi, ecc. hanno fatto il resto. Ha guadagnato 10km/h in terza e soprattutto non mura più, se insisti continua a salire piano di giri (se metti la quarta accelera di più). Anche in quarta ha guadagnato parecchio, ora la tira proprio bene. Forse anche troppo, considerato quanto si alleggerisce l'avantreno alle "alte" velocità.. 😉 Per me è meglio la modalità viaggio, con andature più tranquille tenute senza sforzo con un filo di gas. Da soli, in due con bagagli, statali in salita (non lo Stelvio) per il 200 è uguale, borbotta tranquillo e mantiene la velocità di crociera. Il limite è nel mio fondoschiena, ammetto di non far parte del club "culi di ghisa" e dopo qualche centinaio di km ho bisogno di una pausa. Fosse solo per la vespa...
-
motore da turismo per px200e
Se non vuoi un incremento prestazioni da motore "elaborato" potresti anche valutare un ripristino ed ottimizzazione di quello originale. Con un po' di attenzioni un 200 non è per niente lento, anche senza modifiche invasive lavorando travasi, ecc... A me il 200 piace molto e I'ho "ottimizzato" con qualche piccola modifica aggiuntiva. Non volevo perdere la coppia da turbodiesel in basso del 200 originale, ma volevo evitare l'effetto "muro" agli alti guadagnando un po' di allungo per riuscire a tirare (bene) la quarta. Mi piace, ha un filo di coppia in più ai bassi e soprattutto non "mura" più agli alti con un allungo che prima non aveva. In terza e quarta c'è una bella differenza, ora la quarta riesce a tirarla (prima invece era un po' lunga). Viaggiando con altre vespe capita che faccia venire qualche dubbio e mi chiedano se è stata modificata oppure se è solo un gran bel 200 originale.. Ovviamente un kit maggiorato per 200 (Polini, Malossi, ecc.) è un'altra cosa. Come prestazioni, ma soprattutto come erogazione. Anche un 177 e dintorni su un ex 125/150 se ha tutti i lavori del caso è un'altra cosa. Un 177 montato P&P o con poche modifiche invece una gran figura non la fa.. Ciao
-
Piatto freni anteriore serie arcobaleno su P200E dell'82
Se tutto funziona a dovere, ogni volta che si tira la leva del freno la camma "centra" le ganasce. Le molle a tazza servono proprio a far si che con la forza applicata sulla leva del freno ci sia un grado di libertà sufficiente a permettere alla camma di muoversi "centrando" i ferodi. Rilasciata la leva del freno la camma deve rimanere nella posizione raggiunta. Si riesce anche a verificare il funzionamento spingendo a mano il dado su cui è fissata la camma. Si sposta di qualche millimetro e rimane nella posizione raggiunta. Poi tirando la leva del freno si sposta nuovamente centrando le ganasce.. Ciao
-
Piatto freni anteriore serie arcobaleno su P200E dell'82
Anch'io le ho montate senza frena filetti tanti anni fa (con molle a tazza nuove) e funziona ancora senza problemi. Non serrare troppo il dado altrimenti addio molle a tazza..
-
Inizio Restauro Vespa 50 N 1965
Ciao, molto bella e completa. Io inizierei con un bel lavaggio così da vedere bene lo stato della vernice e ragionare se farne un conservato oppure riverniciarla. P.S. io ho una 50l del '69 restaurata ormai più di 15 anni fa..