Jump to content

MrOizo

Utenti Registrati
  • Posts

    5,549
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    13

Everything posted by MrOizo

  1. Ok altra conferma che l'impianto è a posto e si tratta del regolatore...
  2. ...ho dimenticato di chiederti: quindi la spia resta accesa, o no?Questo può essere un indicatore importante: se giri la chiave la spia deve accendersi, durante l'avviamento lampeggia e dopo l'avviamento, tranne che al minimo, deve spegnersi... indica proprio il verso della corrente, quando la corrente di carica supera quella fornita dalle batterie, si spegne, quindi nel tuo caso dovrebbe restare accesa….
  3. ...appunto...ne hai due di questi nuovi che non valgono un fico secco….dovresti provarne uno buono...a mio parere, al 99 per cento escludendo qualche altra fesseria tipo il portafusibili o qualche cavo fallato, è quello...
  4. ….purtroppo ho brutte esperienze coi ricambi moderni...resto convinto che al 99 per cento è il regolatore che hai montato a non funzionare bene...vedi se riesci a fartene prestare uno funzionante magari da qualche appassionato guzzi e vedrai che tutto si risolve….ho visto che hai fatto un buon lavoro, tenderei quindi ad escludere un problema di collegamenti….sempre in tema di ricambi rifatti prova ad escludere il portafusibile volante, potrebbe essere anche quello che non fa un buon contatto...ma guarda, sono abbastanza sicuro che sia il regolatore...la qualità dei ricambi rifatti oggi è penosa...basta smontare un ricambio vecchio e paragonarlo al nuovo….se si paragonano i condensatori odierni a quelli di un tempo si capisce subito perché quelli nuovi non funzionino….i materiali sono troppo scadenti…..non dovrebbero neanche metterli in commercio….
  5. ...mi sa che ho trovato qual è il tuo problema…..quei regolatori non vanno bene….vedi se puoi procurartene uno originale…..e comunque le masse controllale bene...i ricambi moderni sono penosi...al 99 per cento è questo il tuo problema…..mi pare sia uguale a quello delle vecchie guzzi v7 ma non ne sono sicuro….
  6. la corrente dovrebbe uscire proprio in alternata e non regolata prima del regolatore, ma occorrerebbe un oscilloscopio e non un comune tester per controllarne bene la qualità….comunque, è di sicuro un problema di massa, se puoi escludere un malfunzionamento o un malcollegamento del regolatore...tieni presente che nella elestart c'è un punto importante di messa a terra nel piantone del motore dove nel motore della special c'è la scatoletta dei fili di bassa tensione...addirittura nei primi modelli elestart la messa a terra del motore era realizzata con una treccia di rame, nelle versioni più recenti è stata sostituita da un bel cavetto spesso...dagli schemi elettrici non si capisce bene...vatti a guardare un paio di foto su internet della parte bassa del motore...dovrebbero esserci...la elestart è piena di masse….
  7. mumble mumble….teniamo presente che nel sistema rotore-statore della elestart 50 sono implementati due circuiti differenti, con due funzioni differenti: da un lato il motorino di avviamento e dall'altro l'erogazione della corrente necessaria da un lato per il funzionamento dell'accensione e per la ricarica della batteria: lo stesso avvolgimento che fa funzionare in un senso il motorino di avviamento viene poi utilizzato per la ricarica, va da sé che se ci fosse un problema all'avvolgimento, non funzionerebbe neanche l'avviamento quindi il problema sta più a valle...io, al tuo posto, mi ricontrollerei ben bene tutte le masse, che sono diverse e molto importanti , dell'impianto elettrico, a maggior ragione del fatto che spesso quando si vernicia la carrozzeria, si tende a coprire con la vernice delle zone che dovrebbero invece consentire la messa a terra dell'impianto...controlla che ogni messa a terra abbia continuità col negativo in ogni suo punto...il danno, a rigor di logica, se si esclude il regolatore può essere solo lì….
  8. Sabato 25 settembre 2018…..ore 16:54: sulla home Facebook di vespa.it prodotto barra servizio appare tale inquietante pubblicità(vedi poster sopra): con su scritto: Rivoluzionario è chi sa andare contro corrente. ora, escludendo che il management piaggio sia passato alla politica, questa pubblicità può essere interpretata in due modi diametralmente opposti: modo ottimistico, al limite della dabbenaggine, tipico del fanciulletto che crede alla fatina e a babbo natale, ma molto affascinante: ad eicma avremo una nuova vespa px euro 4; oppure altra interpretazione, intrisa di un misto tra pessimismo cosmico, rassegnazione consumistica, veganesimo anti motori a scoppio e mancanza di fiducia verso un management piaggio che utilizza una foto evocativa per trasmettere il messaggio che si può partire all'avventura anche con un frullatore con su scritto vespa a patto di riempirlo e riempirsi di adesivi a 10 euro uno venduti sullo store; trovo personalmente più affascinante la prima ipotesi….
  9. Eccoli là...i soliti discorsi triti e ritriti; guardate, quando uscì, nel lontano 1977 la vespa px mi sembrò così sgraziata rispetto ai modelli precedenti che mai mi sarei sognato che in un futuro avrei desiderato che venisse rimessa in produzione, ma la vita è strana, e a volte fa questi scherzi; forse a molti di voi non è chiaro cosa significhi che la nuova presunta vespa(solo per la piaggio) non sia una vespa: intanto non sono così tanto convinto che sia un mezzo così remunerativo: ogni anno se ne vendono sempre meno, nonostante si sforzino di fare nuovi modelli che poi sono sempre la solita minestra riscaldata; la prima, indiretta conseguenza del fatto che non verrà più commercializzata la px è che questo forum e altri come questo andranno lentamente a spegnersi, cosa che sta già avvenendo a causa dei social, ma che viene ulteriormente accelerata pure da questo; infatti i siti dedicati alle vespe non vespe sono pochi e, perdonatemi, con poco senso, perché non è che ci sia molto da fare un forum esclusivo per un mezzo che ha più affinità con un beverly che con una vespa….; finirà quindi il fenomeno vespa, inteso come mezzo sui generis da portare ai raduni: già vi ricordo che ai raduni molti tentano di portare le frullovespe da quando sono uscite, ma poi, chissà perché quasi si nascondono e poi le vendono dopo un paio d'anni….molti ai raduni portano le vespa px, perché sono ancora mezzi freschi con i quali poter viaggiare in sicurezza, e quando le px smetteranno di essere fresche, a mio parere, il fenomeno vespaclub si ridimensionerà di molto….conosco molti vespisti che non si fidano a viaggiare con mezzi d'epoca e viaggiano solo perché hanno il px seminuovo….(io non la penso così, ma posso assicurarvi che molti invece sono di questo parere…)..quindi anche per questo la piaggio si sta dando delle sonore martellate sulle parti basse...probabilmente in un futuro ci ripenseranno, e cercheranno di correre ai ripari, ma potrà essere tardi...
  10. chi mi legge, di tanto in tanto, sa come la penso: la vespa px era un simbolo, cui la piaggio deve la sua fortuna, e non andava toccato; la porsche è stata costretta a rimettere in produzione la 911 che aveva incautamente sostituito con la 928, più razionale ma neanche lontanamente paragonabile e anche se la 911 odierna ha dovuto rinunciare, ad esempio, al raffreddamento ad aria/olio, che era una sua caratteristica fondamentale, mantiene pur sempre il suo caro vecchio motore a sbalzo, il cambio trans-axle rovesciato e molte altre delle peculiarità che hanno reso Porsche un marchio ambito e rispettato in tutto il mondo; perdere il motore 2 tempi mantenendo i fondamentali della vera vespa cioè ruota intercambiabile, freno a pedale, scocca autoportante vera, non fasulla, sarebbe stato accettabile, a mio avviso, pur di mantenere vivo il mito vespa , quello cui la piaggio deve il successo che ha avuto in tutto il mondo: persino la Honda non dimentica il super Cub, un motorino in verità dalle linee un pò sgraziate ma al quale deve il fatto che è l'azienda motoristica numero uno al mondo….Piaggio cosa fa, invece? Spinge a manetta su progetti che le fanno perdere soldi, di continuo….lo scooter a doppia ruota anteriore, ad esempio, vorrei tanto conoscere le cifre (reali!) del suo sviluppo paragonate ai dati di vendita, per non parlare dello scooter gilera gp 800....ora insiste nel voler fare concorrenza a bmw col marchio Guzzi….ma perché qualcuno dovrebbe acquistare una california 1400 ipertrofica e dal costo esagerato quando i motivi del successo internazionale della vecchia cara "goose", come la chiamavano gli americani affettuosamente furono, all'opposto, il basso peso, le ottime prestazioni e i costi ridotti rispetto agli omologhi modelli Harley? D'altronde, a conferma di quanto dico, basta dare un occhio ai prezzi dell'usato: sui mercatini si trovano guzzi di pochi anni a cifre basse, vespe modello monomarcia a variatore che rimangono invendute nonostante i pochi km e il prezzo basso, a dispetto delle antenate, i cui modelli meno fortunati continuano a vedere le quotazioni in continuo rialzo...tra poco anche le pk si troveranno a costi elevati….non accorgersi di tutto questo è pura miopia….ancora oggi, quando entro in un motoricambista della mia città, se dividi i clienti per due, vedrai che la metà ti chiede i pezzi per restaurare una vecchia vespa e l'amore deve essere fortissimo se la metà dei ricambi che si acquista è di scarsa qualità e ti obbliga a continue sostituzioni….ma il vero vespista sopporta questo ed altro pur di camminare con un mezzo unico, che si distingue dalla massa; non è difficile preconizzare che se la piaggio adesso, al salone di milano uscisse con due modelli della px a 4 tempi, con lievi ritocchi e venduta ad un prezzo decente, ritornerebbe a vendere da far paura a tutti i suoi concorrenti...io personalmente aspetto una riedizione del px 200 da quando è uscito di produzione….avrei dovuto acquistarlo nuovo nel 1999, avevo procastinato l'acquisto a quell'anno per motivi di budget e mi rifiutai di acquistare il 150..e, maniaco come sono, di sicuro ne avrei acquistato uno nuovo ogni tot anni, il tempo di consumare quello vecchio….
  11. Eccoci qua, mi va di condividere con voi quanto appurato questo pomeriggio: ho confrontato il commutatore a chiave della px col rarissimo commutatore della 50 elestart ed ho scoperto delle cose interessanti; premetto che questo commutatore l'ho trovato semplicemente ancora montato sul manubrio di una 50 elestart da me acquistata lustri fa col motore di una 125 et3; il commutatore era totalmente bloccato e senza chiave; allora l'avevo dato ad un amico che mi rifece la chiave e lo sblocco, ma non seppe rimontarlo in maniera corretta, tant'è che la posizione avviamento non tornava indietro; dopo tanti anni, questo pomeriggio mi sono messo di buona lena a smontarlo e non solo sono riuscito a montarlo correttamente, ripristinandone il funzionamento, ma ho potuto fare anche un paragone con un commutatore px e mi sono accorto che ha moltissime parti in comune; il frutto ad esempio, è intercambiabile, come indicano le foto, ma anche il boccolo dentro il quale scorre il frutto è esattamente identico, con l'unica differenza data dal fatto che in quello elestart c'è un anello elastico interno che consente appunto di far ritornare indietro la chiave dalla posizione di avviamento; in pratica, le due uniche parti diverse sono il corpo esterno, per intenderci quello dove vanno collegati i faston, e la linguetta di rame che serve ad assicurare i contatti tra i circuiti, per il resto tutto è intercambiabile con quello px; questo significa che se si trova un commutatore elestart anche in condizioni pessime, si può perfettamente ripristinare sacrificando un comunissimo commutatore px; chi conosce questi commutatori sa che la plastica di cui sono fatti col tempo viene rigata dalle lamelle della serratura colrisultato di un funzionamento difficile e non scorrevole, con questa guida è possibile ripristinare anche un rarissimo ed introvabile commutatore elestart, anche se è stato completamente sfondato: basta che si possa recuperare il corpetto, la lamella dei contatti e l'anello elastico, per il resto è tutto uguale... nella foto sopra potete notare nel corpetto a sinistra la presenza dell'anello elastico che fa da molla di ritorno dalla posizione avviamento… confronto visivo fra i due commutatori a chiave già qui si notano i pezzi uguali fronte commutatore elestart frutto commutatore elestart, del tutto identico ed intercambiabile con quello px ibrido da me ottenuto montando il frutto e chiave px su boccolo e portaboccolo elestart retro commutatore elestart unici pezzi differenti tra i due commutatori, tutto il resto è intercambiabile
  12. ...io non sono permaloso, ma di certo non rispondo agli interventi asserendo che mi fanno ridere, né consiglio di fare il tagliando al t-max per imparare questo o quello; non ho mai usato questi toni con alcuno; per quanto riguarda le coppie coniche lasciamo perdere….mi sono scocciato e non risponderò più a dei post puerili come questo; se vi va usate il forum per condividere le vostre esperienze, rispettando gli altri utenti e misurando le parole; se non vi va, non posso farci nulla, le regole ci sono e chi le infrange, con decisione democratica, come è sempre stato fatto in questo forum, verrà cortesemente accompagnato fuori...buona serata
  13. ...un tagliando a un t-max?devo per forza misurare col centimetro chi ce l'ha più lungo, o possiamo evitare? e tu sai registrare le coppie coniche di un ducati?io vengo da quarant'anni buoni di smontaggio-manutenzione mezzi...e, pur non facendone una professione, mi sono misurato varie volte con meccanici di professione...la vespa è un passatempo; hai mai fatto un blue-printing? devo continuare o mi fermo? concordo col fatto che, soprattutto ad una certa età, non si cambia opinione facilmente, ma le parole vanno misurate: qui nessuno si pone su un piedistallo: per me personalmente, il forum serve a condividere le mie esperienze: e se io da quando è uscita la cosa le vedo sempre con i freni malmessi qualche domanda la faccio, avendo la fortuna di conoscere meccanici della piaggio: e se mi viene risposto da chi ha fatto assistenza per vent'anni che non c'è un sistema automatico per il recupero del consumo delle ganasce, lo verifico e avviso che c'è questo problema: per il serbatoio, ricordo bene che fu sostituito una volta ad un mio amico senza motivo per un richiamo, e ricordo altrettanto bene che una decina d'anni fa procedendo alla revisione di una cosa primo tipo, non riuscì a rimontare il serbatoio perché si era deformato e il mio amico meccanico mi conferma che c'è stato sempre anche questo problema...e allora perché continuare? va bene, a voi non è mai capitato di avere tra le mani una cosa che ha problemi a rimontare il serbatoio e problemi ai freni, invece a me finora è capitato di rado di trovare delle cosa con i freni a posto e che non avessero problemi di deformazione del serbatoio...va bene così, non c'è bisogno di ridere o di fare i tagliandi al t-max....se si vuole condividere qualche esperienza, questo è il posto giusto...se si vuole contrapporre il proprio ego e misurarselo questo è il posto sbagliato: nessuno ti sta insultando se elenca i difetti del tuo amato mezzo, ognuno decida semplicemente se quelle informazioni sono utili o meno….
  14. ...eilà Nunzio,come va? Ridi pure alle mie affermazioni, ne parliamo al momento del rimontaggio se la tua è una prima serie; c'è stato pure un richiamo da parte di piaggio, ma il problema non è mai stato risolto del tutto….dovresti sapere che non mi piace parlare a vanvera ma che riporto solo notizie dirette che ho potuto constatare con mano...le mie affermazioni sono già abbastanza precise...fammi sapere se riesci a rimontare il serbatoio senza problemi...il problema è più evidente nella prima serie, ma che io sappia, si presentava anche con la seconda serie col serbatoio rinforzato...il fatto che trovi le mie affermazioni inesatte e fuorvianti, è un TUO problema, io riporto quanto accaduto a me personalmente o a miei cari amici che hanno lavorato per più di vent'anni in assistenza piaggio….ricambio il saluto
  15. ...attenzione, io sono un fan dell'Honda...non volevo togliere meriti al super cub, che conosco anch'io abbastanza bene, avendone avuto un esemplare in garage per diverso tempo, che apparteneva ad un amico che lo aveva importato qui dal belgio...non discuto le doti di robustezza e versatilità….discutevo circa l'estetica del veicolo sempre in paragone con la "formula" vespa: del resto, forse non tutti sanno che il grande Soichiro, in diverse occasioni, osservando la Vespa ebbe a lodare appunto la pulizia delle linee e la genialità di certe soluzioni, concludendo con un …"peccato che non ci abbiamo pensato noi…"; io la penso come lui, se vespa fosse stata un progetto originato da Honda, state tranquilli che mai e poi mai avrebbero tolto dal listino il modello rispondente alle specifiche originarie, men che meno sostituendolo con un comune modello a cambio automatico….
  16. ...mi autoquoto perché: la speranza è l'ultima a morire, hanno riproposto l'africa twin dopo soli 17 anni di ragionamenti sul da farsi e ne avevano preconizzato l'insuccesso , i geni del marketing, ed invece eccola saldamente fra le prime posizioni;poi ci ho ragionato su: come mai la piaggio, che aveva la possibilità di immatricolare e vendere per lotti le euro 3 fino a tutto il 2018, ha smesso di venderle anticipatamente? Vi ricordo che ancora Kawasaki vende allegramente la 636 euro 3, smetterà a fine 2018; potrebbe la piaggio aver smesso la produzione del px anzitempo appunto per organizzarsi con la nuova euro 4? e poi, non vi sembra che la px sia uscita dai listini fin troppo in sordina? e gli amici che vivono nei dintorni della piaggio, non hanno per caso notato nulla? strani mezzi camuffati o altro?
  17. ….mi rendo conto che la nostra è proprio una questione di cultura….i Giapponesi mai e poi mai avrebbero fatto fare questa fine ad un veicolo geniale come Vespa; mi fa un pò sorridere ma ho al contempo profondo rispetto per il fatto che ancora ripropongano il face lifting di un ciclomotore sgraziatissimo e assai poco geniale, che però ha avuto il merito di far diventare la Honda la casa produttrice che oggi conosciamo tuitti: il super cub; ora, noi Italiani un veicolo geniale lo avevamo davvero, certo non era facile riuscire ad adeguarlo ai tempi, ma la parola d'ordine doveva essere : poche modifiche significative: fino al px è stato così; dalla faro basso in poi non si è mai toccato il concetto di scocca portante=leggerezza, freno a pedale, ruote a sbalzo ed intercambiabilità delle stesse; allo stesso modo, dopo il px ci si poteva aspettare un leggero affinamento delle linee, un leggero aumento del passo, un piccolo incremento nel diametro delle ruote, magari qualche vera novità nel motore: invece, la cosa: chiariamo subito che rispetto i pareri di ognuno, concedetemi di asserire che fu l'inizio della fine: il serbatoio fino ad allora costituiva elemento di irrobustimento del telaio, farlo di plastica avrebbe significato utilizzare lamiere più spesse per avere eguale rigidità torsionale, annullando il risparmio in termini di peso e praticità, e gli ingegneri cosa fanno?Lo fanno in plastica, scadente, fra l'altro, visto che una volta che viene smontato dall'alloggiamento si deforma ed è impossibile rimontarlo; ancora: a parte che il comando idraulico dei freni è un'inutile complicazione, l'aberrazione totale è accoppiarlo ad un sistema a ganasce senza recupero automatico del gioco: in pratica, per avere i freni in ordine, ogni 1500/2000 km circa devi smontare il tamburo e provvedere alla registrazione, se no succede quello che è successo a tutte le cosa, i freni continuano a funzionare finchè i cilindretti non fanno trafilare olio dei freni perché i pistoncini fuoriescono dalle sedi, il chè è ancora più grave se si considera che una perdita dell'impianto inficia il funzionamento dell'intero sistema frenante, visto che i due freni sono collegati: non occorreva un genio per prevedere un insuccesso del sistema: ancora, l'aumento incontrollato del peso aveva fatto perdere al mezzo le caratteristiche di maneggevolezza e rapidità proprie della vespa da sempre, per non parlare del fatto che aveva costretto ad accorciare i rapporti alla motorizzazione 200, impiegando gli stessi del modello 150, col risultato che chi acquistava il 200 si ritrovava semplicemente le prestazioni del 150 coi consumi del 200; insomma di cavolate i progettisti ne fecero parecchie, a mio parere non poteva andare diversamente da come poi andò…..
  18. ...già infatti è noto lo scampanio delle Yamaha cp2 e cp3......ragazzi mi sa che è una lotta impari….vi do ragione a prescindere….in effetti i vostri cuggini hanno molta più competenza di me....vi do ragione, avete vinto….
  19. ….lo spinotto disassato non ha nulla a che vedere con lo scampanio...si tratta di scelte tecniche progettuali del costruttore: alcuni produttori, tenendo conto del senso di rotazione dell'albero motore, preferiscono, al fine di ridurre gli attriti, disassare lo spinotto al fine di aumentarne la scorrevolezza, anzi, le ultime tendenze motoristiche tendono anche al disassamento dell'intero cilindro rispetto all'asse centrale dell'albero motore, vedi recenti bicilindrici e tricilindrici yamaha, della serie cp2 e cp3; a mio avviso si tratta esclusivamente della bontà dei materiali impiegati e dell'accuratezza delle lavorazioni: una volta un buon cilindro e relativo pistone in alluminio per motore raffreddato ad aria aveva un costo significativo, poiché le leghe erano di prima fusione e non "riciclate", i pistoni avevano caratteristiche superiori sia per il metodo di costruzione che per la quantità e qualità del materiale impiegato; al giorno d'oggi diversi fattori influenzano la qualità del prodotto: le leghe di base, che non sono qualitativamente paragonabili agli standard di un tempo ed il fatto che le lavorazioni vengono eseguite non tutte dalla stessa mano: faccio un esempio: il gruppo termico xvy, viene posto in vendita attraverso un produttore dell'est che già produce i pezzi di fonderia per il marchio zxz; il produttore fa l'accordo con un produttore terzo per fornire anche a lui i pezzi di fonderia ad un prezzo favorevole, con il principale intento di ampliare le economie di scala...il produttore terzo, hhh, riceve i pezzi di fonderia uguali a quelli di un marchio premium, ma per abbassare il prezzo, si rivolge altrove per effettuare le finiture e gli accoppiamenti del caso; ecco perché si trovano gruppi termici in alluminio a prezzo concorrenziale, va da sé che la riuscita di questi ultimi è legata un pò alla casualità o se vogliamo alla bravura di chi accoppia i componenti, visto che la parola d'ordine è: "risparmio ad ogni costo"....
  20. ok, bisogna allora specificare che si tratta di prove per ricercare il limite di un tal cilindro, in modo da evitare che chi non abbia molte conoscenze e\o esperienze possa sottovalutare un segnale di quel tipo e giudicarlo una semplice macchia sotto il pistone….
  21. ...però, se mi permettete di aggiungere un commento, quella macchia sotto il pistone non è un buon segno…..indica un punto ove il metallo aveva una temperatura così alta da provocare un'erosione della superficie del metallo stesso….in soldoni, col passare dei chilometri, in corrispondenza della macchia si sarebbe creato un bel buco….e questo non è un buon segno...può trattarsi di un anticipo troppo consistente agli alti regimi, che porta ad un surriscaldamento, ma se così non fosse, potrebbe essere un indicatore della bontà del pistone; premetto che non conosco assolutamente questo prodotto, vi invito a non sottovalutare tali segnali nei vostri gruppi termici…..

Board Life Status


Board startup date: September 04, 2017 19:43:09
×
×
  • Create New...