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  1. 6 points
    Apple iPhone 11, aka Tsuga, l'indirizzo IP non mente. Non vedo perché non utilizzi il tuo solito account e seguiti a prenderci in giro. Ti ricordo che non è ammesso registrare più account utente: è chiaramente riportato nel regolamento, che ti invito a leggere. Ti prego, davvero, di non reputare fessi tutti i tuoi interlocutori, giacché queste mosse non sfuggono allo staff. Se desideri portare avanti costruttivamente la discussione, la precedente è ancora aperta. Sta a te scegliere come porti.
  2. 4 points
  3. 4 points
    Provo a dare la mia interpretazione. Credo sia giusto farlo prendendo in esame ogni parte dei documenti che sono stati citati. Questa sopra, inviata da Dell'Orto, ha l'aria di essere una sorta di commessa di lavorazione interna, coi dati di configurazione del carburatore SI 20/20 D configurato per la PX150E Arcobaleno nel 1989. Ovvero contiene la configurazione di base con la quale i carburatore venivano assemblati e preparati per il cliente. La regolazione ovviamente non può essere eseguita a motore spento, né tanto meno a pezzo smontato: in effetti in alto nel foglio la crocetta indica che la regolazione viene effettuata dal cliente (Piaggio, ovviamente) e che il pezzo è destinato alla linea di montaggio. Resto dell'avviso che quella sia la configurazione base; la regolazione, come è risaputo, veniva eseguita ad assemblaggio del veicolo ultimato. Personalmente trovo molto interessante questa tabella, non per la questione della vite titolo, quanto piuttosto per identificare i componenti calibrati / variabili montati in un dato momento, per un dato modello, ecc. Sarebbe bello averle tutte, ammesso che in Dell'Orto le abbiano ancora a disposizione (visto che hanno mandato quella del 1989, mentre penso tu abbia parlato esplicitamente del tuo esemplare del 1982). Da qui vorrei ricollegarmi ai manuali dei PX recenti indicati da Francesco. Ho già avuto modo, in passato, di evidenziare come su questi manuali vi siano informazioni spesso contraddittorie o parziali; anche in questo caso specifico c'è confusione, magari solo apparente, ma le descrizioni non aiutano a dipanare ogni dubbio. Vediamo. Come giustamente ha fatto notare Francesco, sembra che nei manuali si voglia fare riferimento ad una regolazione della vite, che probabilmente - è una mia ipotesi - è quella di base col quale il carburatore viene montato. Questa è l'indicazione per il carburatore della PX 125 (CAR-7): E quest'altra per la 150 (CAR-7, CAR-8): Valori peraltro molto distanti. Poi, nelle pagine relative alla manutenzione, troviamo indicazioni in palese contraddizione con le precedenti: Qui addirittura si superano i vituperati 2 giri e mezzo! Quello che resta significativo è il fatto che si rimarchi che la regolazione deve essere perseguita variando, se necessario, l'apertura di quella benedetta vite. Insomma, non un valore fisso ed inappellabile, ma una base da cui partire. Che è quello che diciamo dall'inizio di questa tormentata discussione. Ovviamente noi non disponiamo di un analizzatore di gas di scarico, che come è facilmente immaginabile è "imposto" per una corretta regolazione di veicoli dotati di catalizzatore, dovendo questi rientrare nei parametri delle stringenti normative antinquinamento. Ci sarebbe da ridire sulla definizione di "vite regolazione aria minimo", dal momento che, come è noto, essa non interviene sull'aria. Più correttamente Dell'Orto, negli "esplosi" delle serie SI D/E/G, la definiva "vite di regolazione miscela minimo", poiché parzializza la miscela aria/benzina così come questa è determinata dal getto del minimo.
  4. 4 points
    Tsuga, ti ostini a considerare la regolazione in base al numero di giri della vite, come se fosse un valore assoluto da rispettare. Quello è semmai un punto di partenza per la regolazione. Se bastasse un numero di giri fisso ed universalmente accettato, Dell'Orto non avrebbe inserito una vite di regolazione, bensì un foro calibrato e finita lì. Più sopra proponevi "regolazione a motore spento" e giudicavi "artistica" la regolazione ad orecchio del tuo meccanico. Mi viene da pensare che tu sbagli anzitutto a giudicare la bontà della procedura e, forse, anche del risultato. Assunto che su motori come questi non è essenziale analizzare i gas prodotti dalla combustione, una regolazione ad orecchio è sensata. Ti è stato detto che la vite di titolo miscela ha effettiva influenza alle piccole aperture e, gioco forza, questa influenza diviene marginale con la valvola gas tutta aperta, o in gran parte aperta. Questo è vero. Liberissimo di non crederlo, ma con qualche prova potrai verificarlo tu stesso. La mia impressione è che quella candela, non abbia girato poi tanto e tu ti stia convincendo che sia troppo magra quando forse non lo è. Per mia esperienza mi sento di dire che spesso i motori Vespa in buona forma girano con la candela piuttosto chiara, eppure sono ben carburati e lavorano in totale sicurezza. Se la colonna di getti è: - massimo 102 con emulsionatore BE3 e freno aria 160; - minimo 48 - 160 Io ti direi di stare tranquillo. Vuoi nonostante questo fare un ulteriore tentativo per sentirti più sereno? Spendi qualche euro e compra un 104 e montalo. Controlla poi la candela dopo una buona percorrenza, se più scura ti fa sentire tranquillo, lascia il 104 e... buona strada. È una piccola spesa e l'intervento è fattibile facilmente, anche senza competenza alcuna e con la dotazione standard di attrezzi. Il periodo è difficile per tutti e per qualcuno sicuramente di più. Un'ottantina di euro per non si è ben capito cosa è sicuramente una spesa importante, ma forse bisogna inquadrare la situazione. Non me la sento di giudicare il tuo meccanico e, se posso giudicare in franchezza il tuo approccio, mi sembra che tu stia vivendo con eccessiva ansia il comportamento delle tue Vespe. Hai esordito - come Frangisassi - con questa stessa Vespa anni fa; non pienamente soddisfatto, l'hai sostituita con la nota 200 freno a disco, non proprio in piena efficienza e rivelatasi un po' pasticciata, al che sei tornato alla tua vecchia fiamma. Poi presunti battiti in testa, presunta testata abbassata, e non tiene il minimo e... adesso troppo magra. Non vorrei che tu ti stia soffermando troppo su sensazioni negative, lasciandoti prevaricare da queste. Nel frattempo spendi molti soldi e non ti godi il bello di una gita e tutto il piacere che può dare una passione. Usala un po', compatibilmente con questo momento difficile.
  5. 3 points
    Grazie Vol, non avevo capito la domanda. Non parlo inglese, per cui dovrete tradurglielo. Il PCB in ottone è stato realizzato partendo dall'originale che è stato steso in piano e scannerizzato. Con un programma di grafica vettoriale ho disegnato i contorni e esportato nel formato proprietario della mia taglierina. Ho tagliato il PVC adesivo, spellicolato e incollato sulla "carta di Spagna", ovvero lamina di ottone da 0,2 mm di spessore. Con l'acido ho inciso la lamina, naturalmente coprendo interamente la faccia inferiore della lamina. Una volta ottenuto il PCB l'ho messo dentro una pouche per plastificatrici, quelle da ufficio con cui plastifichi i tesserini, documenti, ecc. Dopodiché ritagliata al necessario, forata con l'attrezzo per fare i buchi nelle cinture dove serviva e infine, aperti i contatti con il bisturi da modellismo, in modo da togliere solo la plastica di sopra e lasciare il resto chiuso. Ho commesso un solo errore: non ho tenuto conto dello spessore della pouche nelle pieghe e 180°. Poco male, si fa presto a saldare una striscia d'ottone nei contatti, anzi, forse si ingrossano un po' per fare contatto meglio. Questo è tutto.
  6. 3 points
    Prima di dire cosa è vero e cosa è falso, devi tenere presente molti fattori, che purtroppo ti ostini a non considerare: la prova di Motociclismo si riferisce ad una P125X, mentre la tua è una PX150E; quello che va bene per una Vespa, può non andare bene per un'altra; inoltre la regolazione della vite titolo può risentire di innumerevoli fattori, fra i quali ne citerei alcuni particolarmente significativi come altitudine/condizioni atmosferiche e tipo di carburante impiegato; puoi dire tu di aver replicato tutte le condizioni della prova? No, ovviamente; a complicare ulteriormente la situazione, bisogna ricordare che i carburatori PX non sono tutti uguali e pure i getti, a parità di cilindrata, hanno subìto numerose variazioni nel tempo; visto che parliamo di circuito del minimo, bisogna ricordare che questo è stato ampiamente rivisto nel 1978, quando fu eliminato il calibratore aria montato sul corpo (sul bordo del venturi), rimpiazzato dal foro calibrato praticato sulla parte superiore del getto. La P125X è passata così da un getto del minimo misura 50, ad uno 48 - 160, infine un 45 - 140. Per la P150X si passa invece dal 50, al 48 - 160. Contestualmente cambia anche la valvola gas (la "ghigliottina"), e si può intuire che questo, influenzando la risposta del motore in apertura, possa richiedere una diversa regolazione della vite titolo. La vite titolo del 20/20, inizialmente codificata come 85298, è stata rivista nel corso degli anni, modificandone la conicità pur mantenendo, per i carburatori Dell'Orto (esclusa la serie H), lo stesso passo del filetto; la modifica è caratterizzata anche da un diverso trattamento galvanico, sicché le più recenti sono trattate con tropicalizzazione (zincatura gialla), mentre le più vecchie erano zincate bianche. Come è facile intuire, una diversa conicità della punta implica una diversa risposta alla regolazione, a parità di "giri". Con la serie H, ovvero quella progettata per la Cosa, Dell'Orto ha applicato una serie di modifiche al carburatore SI; queste sono state riprese con la produzione su licenza dei 20/20 D e 24/24 E presso l'indiana Spaco. Il passo della vite è ora molto più fine, la conicità della punta ulteriormente diversa. Nei carburatori SI esistono anche più tipi di diffusori: alcuni hanno un tubetto passante, tagliato a fetta di salame; altri hanno un diffusore con tre gruppi da tre piccoli fori, messi a 90° l'uno dall'altro. Alla luce di quanto sopra, le variabili sono tante, tantissime ed è maggior ragione poco sensato definire una regolazione "universale". La regolazione può dipendere dal tipo di carburatore montato, dalla configurazione dei getti, da eventuali mix inappropriati di pezzi; risente, come è ovvio, del tipo di filtro montato, delle condizioni atmosferiche e di altitudine; dal livello di usura del motore, del suo rapporto di compressione, della regolazione e dell'efficienza dell'impianto di accensione, dell'efficienza delle tenute (paraoli in primis). Puoi sostenere che tutte queste variabili siano omogenee fra la tua Vespa e quella di altri? P.S. Unisco, per efficacia di consultazione, alla discussione dei giorni scorsi.
  7. 3 points
    Per correttezza nei confronti degl'altri utenti del forum sarebbe opportuno il ripristino del vecchio utente Tsuga. Dovresti quindi inviare a me un messaggio privato con la tua mail cosi da poterla ri-abbinare al vecchio utente. Una volta sistemato il discorso email potrai fare la procedura di recupero password e possiamo eliminare questo utente e potrai riaprire il thread con il tuo utente. Resto in attesa della tua mail. Vol.
  8. 3 points
    Tsuga, quando mi ha scritto in privato non ti ho fatto mancare la mia risposta in pubblico. Perché è giusto privilegiare le discussioni pubbliche, a tutto vantaggio tuo perché possono intervenire altri e quello che resta pubblico può essere d'aiuto per altri. La tua sfera privata non mi riguarda, ovviamente, e me ne tengo giustamente alla larga. Sei tu che hai parlato di questioni tue personali, delle quali posso prendere atto ma non è nelle mie facoltà poter fare qualcosa in questo senso ed in questo contesto. Io ho sempre fatto riferimento alle tue incursioni qui, mettendo in luce alcune contraddizioni piuttosto evidenti. Ciclicamente te la prendi con qualcuno e nelle ultime settimane la tua irrequietezza è palese. Per quanto riguarda l'olio, ho detto chiaramente di non essere titolato per valutazioni approfondite, per le quali mi appellerei ad un laboratorio di analisi. Se ti aggrada un nonloso, non mi costa nulla. Sono moltissime le cose che non so. Penso di essere leggitimato, però, a dubitare delle tue indicazioni, ancorché espresse con ostentata convinzione. Capisco il disagio per i problemi della Vespa, ma in questa maniera difficilmente troverai aiuto. Rileggi bene quanto hai quotato e potrai vedere che sono stato coerente nelle osservazioni. Sei tu che hai cambiato versione pochi giorni fa; non so se per tua errata percezione a suo tempo o meno, non è un problema. Le procedure per la carburazione ti sono sono state illustrate, anche dettagliatamente, chiamale ad orecchio, più semplicemente sono empiriche. Non è stregoneria e se padroneggi la chimica non ti sarà ostica la stechiometria che regola la carburazione di un motore. Sia chiaro, non è possibile carburare un motore da spento e mai avrei pensato di dover fare una simile precisazione. Un'ultima cosa, direi doverosa. Lamenti le tante spese che hai sostenuto. Ti faccio presente che con le nostre indicazioni quelle spese le avresti potute evitare. Vedi testata. Sei libero di agire come credi, ma questo non deve portare a inaccettabili attacchi nei confronti di chi ti aiuta qui, lo fa a titolo gratuito impegnando il proprio tempo anche in discussioni che alla lunga possono divenire logoranti. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  9. 3 points
    Prima con tono perentorio chiedi nomi e cognomi di chi ha sottoscritto il mio intervento, quasi come se fosse una colpa. Poi dici di non essere arrabbiato? Delle indicazioni te le ho date, e non solo io. Invece il tuo problema è avere un numero predefinito di giri della vite, come se qualcuno potesse dirtelo in virtù della chiaroveggenza. Personalmente non ho più nulla da aggiungere, e non mi sono mai tirato indietro in passato; buon proseguimento.
  10. 3 points
    Ciao Gigi,se la risposta che mi hai dato dia per scontato che ho detto una fesseria,bene che tu la pensi così. Quello che ho scritto è un mio pensiero assolutamente opinabile con prove contrarie. Per quanto so la temperatura di esercizio del motore di un PX è più alta di un motore con raffreddamento H2o,quindi usare olio di alta qualità,non fa altro che bene. Poi per carità c'è anche il metodo di "MIOCUGGINO" il quale sul DR 190 a doppio carburatore con la marmitta a spillo,si impenna in 4à di gas e la miscela la fa con l'olio di semi di soia
  11. 3 points
    Alla fine è un px a tutti gli effetti,è piu vespa quella delle attuali prodotte dalla piaggio.
  12. 3 points
    GUIDA PER GSF DYNO PREMESSA! Ho iniziato da molto poco a smanettare con Gsf Dyno, non sono assolutamente un esperto né del software né del funzionamento di un banco prova reale, né di nulla in questo ambito. Voglio solo dare il mio contributo proponendo una guida completa all'utilizzo del software, perché credo che possa essere utile a molti 😊 GSF DYNO è un software che simula un banco prova. In parole molto povere: si fa una tirata su strada, si registra un file audio con i giri motore, lo si fa analizzare dal software che applica il suo algoritmo, insieme alle molte variabili che vi chiederà di inserire (peso, coefficiente d'attrito, ecc). Il software è relativamente molto affidabile, forse non sarà come un banco prova reale, quindi i valori assoluti di potenza e coppia forse non saranno attendibili al 100%, però è ottimo per fare paragoni tra piccole modifiche, per esempio marmitta1 vs marmitta2, o carburatore1 vs carburatore2, o anticipo fisso vs anticipo variabile, e cose del genere. Aggiungo (ma è solo una mia opinione) che mentre nei banchi prova reali si ha un rullo frenato che può solo "simulare" le reali condizioni della strada, GSF Dyno analizza un file registrato durante una reale prova su strada. Questo potrebbe giocare a favore del software in quanto a precisione ed affidabilità. Questo è un semplice test che ho effettuato io, provando sullo stesso motore una padella Sito originale, una Pinasco Touring, e una Megadella v5cl3: Il software GSF Dyno lo trovate a questo link: http://atom007.heimat.eu/tmt/gsf_dyno_download.html Cliccando su "TTT Bundle for Win32 english version" scaricherete un pacchetto di 3 software tra cui GSF Dyno (gli altri 2 sono software per lo sviluppo di marmitte e teste). Una volta installato ed avviato il programma, vi si aprirà una finestra completamente nera, e subito dopo la schermata principale di GSF Dyno. Non chiudete l'altra finestra nera. Vi spiego ogni comando partendo dall'alto a sx, con i valori da impostare. Tali valori sono stati raccolti da consigli di persone più esperte e capaci di me che utilizzano GSF da parecchio tempo, ed inoltre su forum tedeschi (lo sviluppatore del software è tedesco): - WAV file: cliccando su "..." si può caricare il file audio in formato WAV. Più avanti darò alcuni dettagli in più - Edit wav file by hand: lasciate questa casella con la spunta, servirà per permettervi di "correggere" il file wav - Left channel: lasciate "dynamo/micro" se avete in mente di utilizzare un semplice microfono o il circuito apposito per registrare i giri del motore - Total weight: il peso TOTALE (peso del mezzo con tutti i suoi liquidi - serbatoio compreso - più peso pilota, più eventuali zaini, portapacchi, salami formaggi damigiane di vino e altri beni di primaria necessità). Cercatevi su google il peso del vostro px da una scheda tecnica, e aggiungete il resto - Cd value: coefficiente di attrito; impostate 0.5 - Frontal area: superficie frontale; impostate 0.75 - Rolling Friction Coefficient: coefficiente di frizionamento rollante (scherzo, non so la traduzione corretta 😅) impostate 0.015 - Gear ratio: l'esatto rapporto della marcia in cui eseguite il test (più info dopo). Aprite questo sito: http://gearingcalc.free.fr/ cliccate su "base" e scegliete il cambio del motore di partenza. Poi sotto impostate pignone e corona. Guardate il numero più basso della colonna relativa alla marcia in cui avete eseguito il test. Esempio: il lancio su strada l'avete fatto in 2a marcia? Inserite i dati del cambio sul sito, guardate l'ultimo numero sotto a "2nde", per esempio 9.97; impostate questo numero su "gear ratio" su gsf dyno. SUGGERIMENTO! Poiché la Vespa ha l'aerodinamica di una betoniera, mi è stato consigliato di eseguire il test senza raggiungere velocità troppo elevate, che potrebbero sfalsare i risultati. Diciamo che sarebbe bene tenersi sotto i 90 km/h grossomodo. La mia Vespa raggiunge circa 75 km/h gps in 2a marcia e circa 100 km/h gps in 3a, quindi il test lo eseguo in 2a marcia. Per scrupolo ho provato a confrontare le curve di 2 test eseguiti lo stesso giorno sulla stessa strada, e ho notato che quelli fatti in 2a marcia (col software impostato di conseguenza ovviamente) mi danno sempre un minimo di potenza in più rispetto a quelli fatti in 3a, che rientra comunque nel margine di errore di GSF. - Tyre circumference: circonferenza pneumatico; la cosa migliore è mettersi sulla vespa e misurare la circonferenza esatta; se invece siete pigri, gsf ha un elenco dei pneumatici più comuni, ma ricordate che i valori non saranno perfetti perchè variano in base alla pressione gomme e al peso totale; cliccate sul pulsante, poi su "tyre list"; si aprirà un menù con vari tipi di pneumatici; selezionate il vostro, quindi cliccate su "accept", poi di nuovo "accept", poi chiudete la finestrella piccola - Filter lenght: lunghezza filtro, impostatela su 1.75; più è alto il valore, più il grafico risulterà "omogeneo"; più il valore è basso, più il grafico sarà "ondulato". Se la curva è troppo ondulata (filtro basso) risulterà poco realistica, troppo irregolare. Viceversa, se la curva è troppo omogenea (filtro alto), potreste non rilevare eventuali "vuoti" dovuti a carburazione & simili, o eventuali frizioni che slittano (🙄) - Dynamo/mic signal per rot: se registrate con microfono impostate 1, se registrate con circuito provate 2, 3 o 4 finché il segnale da analizzare sarà chiaro. - Wheel sensors: impostate 1 - Calculate graph: calcola grafico - Plot graphs only to vmax: lasciate la casella selezionata - Clear cache: rimuove le operazioni che avete eseguito per "correggere" il file audio. E' complesso da spiegare, in poche parole cliccando qui il software "dimentica" ogni operazione di correzione che avete fatto sul file audio, permettendovi di ricominciare da capo - Comment: permette di aggiungere un commento a sinistra del grafico, per rendere più facile capire a cosa corrisponde ogni curva. Se non aggiungete nulla qui, potrete comunque aggiungerlo in seguito, una volta creato il grafico. - GSF Dyno v0.1.19: cliccando qui potrete aggiungere un commento in alto in cima al grafico, una scritta che non sarà relativa a una singola curva, ma a tutto il grafico. Esempio: se voglio provare marmitta 1 vs marmitta 2, metto come commento (punto precedente) il nome della marmitta tipo "Espansione XY", mentre come titolo generale del grafico metto la configurazione generale del motore (gt, fasi, aspirazione, carburatore, insomma tutti i dati rilevanti che NON varieranno in questo test). Così facendo se a distanza di tempo vi servirà guardare la curva di una marmitta testata tempo addietro, saprete anche la configurazione completa del motore su cui l'avete testata, e credo che questo sia molto importante in quanto una stessa marmitta ovviamente rende bene sul motore X e male sul motore Y, se sono configurati molto differenti. - X axis: impostate RPM - Y axis: impostate Power (PS) / Torque (Nm) - Right channel: lasciate "dynamo/micro" se avete in mente di utilizzare un semplice microfono o il circuito apposito per registrare i giri del motore - Air temperatur: temperatura aria - Air pressure: pressione aria - Minimal RPM: giri motore minimi da far analizzare al software. Lasciate pure 500 - Maximal RPM: giri motore massimi da far analizzare al software. Potete lasciare il valore standard, oppure mettere un valore appena superiore ai giri massimi che il vostro motore può fare. - Add parameter to comment: lasciate questa opzione senza spunta - Save: cliccate qui per salvare tutti i dati appena compilati in un apposito file, che potrete caricare ogni volta che avvierete GSF invece di re-inserirli ogni volta manualmente uno per uno. Attenzione: salva anche le info riportate come "commento" di cui parlavo sopra, quindi occhio! Vi conviene lasciare vuoti i due campi relativi ai "commenti" prima di fare "save" - Load: cliccate qui per caricare il file appena citato Dunque, GSF è finalmente pronto per essere utilizzato. Come va registrato il file audio? Io ho provato per ora due metodi. 1) il più semplice ma anche il meno preciso; un semplice microfono, che può essere di uno smartphone o (meglio) di una macchina fotografica o videocamera, che hanno un microfono sicuramente di migliore qualità 2) il più "complesso" ma anche il più preciso; si realizza un apposito circuito (più info dopo) per "leggere" il segnale direttamente dall'accensione e trasmetterlo ad un apposito registratore, in modo da avere un segnale chiaro e pulito dei giri motore La mia esperienza è stata che registrando con microfono il segnale era relativamente chiaro e pulito a vedersi, però GSF faceva comunque difficoltà a selezionarlo bene. C'era bisogno di "correggerlo" con lo strumenti apposito più e più volte. Invece il file registrato tramite circuito, ad occhio non sembra essere granché più pulito, però GSF lo rileva subito perfettamente nel 99% dei casi, risparmiandoci il tempo necessario per correggerlo. Se registrate con microfono, io ho ottenuto buoni risultati registrando con una macchina fotografica Canon, posizionata nella tasca più bassa di uno zaino, in modo da non avere il vento che disturba. Per il circuito invece vi lascio qui di seguito lo schema. E' un semplice circuitino con 2 resistenze e 2 diodi da saldare su una basetta millefori. Le mie conoscenze in elettronica sono pari a 0 (Flavio ne sa qualcosa haha) però sono riuscito comunque a costruirmelo. Vi consiglio di saldare inoltre all'ingresso e all'uscita del circuito 2 morsetti a vite, per poterci comodamente collegare i rispettivi cavi positivo e negativo (grazie Iena! 😎). Una volta completato il circuito inoltre, è bene - quando è in funzione - isolarlo per evitare cortocircuiti vari, facendo in modo che non tocchi nessuna parte che va "a massa". Io lo tengo in una custodia per occhiali. Questo è il mio registratore con il cavo jack (ingresso line-in) che arriva dal bauletto: In pratica il circuito prende il segnale dall'accensione, quindi il positivo in ingresso potete prenderlo da qualsiasi cavo positivo, io l'ho preso da uno dei due cavi che vanno al clacson dietro al nasello (Vespa pxe '82), l'ho fatto arrivare al bauletto portaoggetti passando per il foro già esistente per i cavi frecce, e lì ho preso la massa da una delle viti che fissano il nasello al telaio. CIRCUITO PER REGISTRATORE LINE-IN Io ho preso un semplice registratore di una 30ina di € su Ebay. Comunque esistono 2 tipi di registratore, con ingresso "mic-in" e "line-in". La differenza precisa non la so, però so che il circuito che dovete costruire varia a seconda dell'ingresso del registratore. Se avete già un registratore con ingresso mic-in, utilizzate il circuito qui sotto. Altrimenti, se dovete comprare un registratore appositamente per GSF come ho dovuto fare io, prendetene uno che abbia l'ingresso line-in e costruite il circuito mostrato prima. CIRCUITO PER REGISTRATORE MIC-IN In entrambi i casi, sia che registriate con semplice microfono o col circuito apposito, GSF ha bisogno di un file formato "wav" di un preciso tipo; il mio registratore ad esempio, crea file audio "wav" ma questi non possono essere letti direttamente da GSF perché qualche particolare valore intrinseco del file (non so cosa di preciso) non va bene. Ho bisogno di convertirli nel formato wav corretto prima. Lo faccio tramite questo software, WINAMP http://www.winamp.com/ Una volta installato, lanciate il programma e cliccate in alto su "options" e poi "preferences". Andate quindi su "plugins" e poi "output". A sinistra, cliccate 2 volte su "nullsoft disk writer". Mettete la spunta su "output to directory containing source files". Chiudete tutte le finestre relative a Winamp e siete pronti. Una volta registrato il file wav, se questo non è leggibile da GSF, vi basterà aprirlo con Winamp, il quale creerà un file dal nome simile nella stessa cartella del file iniziale. Una volta che avrete il vostro file audio in formato WAV che GSF può leggere, caricatelo nel software col tasto "..." poi cliccate a dx su "Calculate graph". Vi si aprirà una schermata blu con delle onde, alcune più nitide altre più sfumate. A voi interessa quella che arriva ai giri che il vostro motore è in grado di fare nella marcia in cui avete fatto il test. Nel mio caso, il mio motore arriva a circa 9mila giri in 2a marcia, quindi cercherò la linea che arriva a 9mila giri, anche se non è quella più nitida. Cliccate col mouse all'inizio dell'onda scelta, appena prima che inizi a salire, e trascinate fino alla fine dell'onda, dopo il picco massimo, quando è scesa. Nella nuova finestra, cliccate "next". Ora vedrete che è comparsa una sottile linea nera. Questa linea dovrà combaciare perfettamente con la linea che avete scelto prima. Per farla combaciare, dovrete "cancellare" col mouse tutte le altre linee; sembra complicato all'inizio ma dopo un paio di volte capirete come funziona. Le prime volte vi toccherà cancellare quasi tutto nella finestra tranne la linea che volete evidenziare. Dopo capirete come funziona e ci metterete molto meno tempo, cancellando solo le parti che "ingannano" il software. Inoltre, ho notato che i file registrati tramite circuito di solito non hanno bisogno di essere "corretti" in questo modo, la linea nera infatti sarà già perfettamente allineata con l'onda corretta. Una volta che la linea nera combacia, cliccate su "done". Vi si aprirà il grafico con la vostra curva di potenza/coppia. Cliccate in alto a dx per mettere la finestra a tutto schermo (altrimenti alcune opzioni in basso non vi saranno visibili, almeno sul mio pc funziona così). A sinistra potrete modificare il nome della curva e il suo colore. Da qui, per aggiungere un'altra curva nello stesso grafico (magari perché volete paragonare due marmitte diverse), dovete ridurre ad icona la finestra col grafico (SENZA chiuderla), e ripetere tutta la procedura per il secondo file audio. Una volta che il secondo file audio sarà caricato, corretto ed analizzato, avrete entrambe le curve sullo stesso grafico. In basso a dx, col tasto "screenshot" potrete salvare l'immagine del grafico. A questo link potete trovare un breve video che ho realizzato in cui spiego passo passo come aprire un file wav, correggere eventuali picchi anomali, ricavarne la curva potenza/coppia, ed infine mettere più curve sullo stesso grafico. https://www.youtube.com/watch?v=BW6I6owlYZg Se siete riusciti a leggervi tutto sto mattone, direi che avete tutta la pazienza e la buona volontà di mettervi a smanettare con sto software 😊 Buona fortuna!
  13. 3 points
    sono scritte di fabbrica fatte con la penna elettrica per codificare i pezzi, viste le condizioni de cono albero motore lato volano controlla bene lo stato de cono del volano.t5rosso
  14. 2 points
    ^ Ciò non toglie che quando un utente apre una discussione chiedendo consigli vari, sarebbe buona norma che egli la concludesse facendo sapere a chi l'ha assistito com'è poi andata a finire. Il forum è pieno di casi del genere.
  15. 2 points
    Mi scuso per il ritardo, ho avuto giorni intensi e non mi funzionano le notifiche di Tapatalk sul nuovo smartphone. Io resterei sui tre colori canonici. Capitavano non di rado colori "non ufficialmente in gamma", ma magari usati su altri modelli nello stesso periodo. In questo caso il biancospino era usato contemporaneamente su molti altri modelli, ma non potendolo documentare efficacemente e non essendo nata bianca la tua Vespa, mi orienterei su altre tinte. Sempre che Paletti non possa documentare diversamente. Considera il Blue Marine, su PX prima serie a mio avviso è molto elegante. P. S. Sposto nella giusta sezione.
  16. 2 points
    Portata dal meccanico! C'erano veramente troppe cose da controllare e ho preferito affidarmi ad uno che ne sapesse : ) - Pulizia serbatoio - Sostituzione rubinetto benzina e tubo - Pulizia carburatore, sostituzione galleggiante e ago - Interruttore stop - Cavo acceleratore - Dischi frizione - Sostituzione ammortizzatore anteriore - Sostituzione manopole manubrio - Sostituzione gomme - Sostituzione gommini cavalletto e delle guarnizioni random - Cambio olio Ieri ho fatto la prima uscita con gli amici. Perfetta. Veramente tanto amore : D Troppo felice di averla presa!
  17. 2 points
    Io non vedo prove empiriche ma semplici affermazioni, che tra l'altro non condivido a meno che non ci sia montata una pompa. Infatti chiudere il tubo ha senso solo in un sistema con pompa semplicemente perché questa aspirando, dal lato serbatoio può tirare dentro anche l'aria. In questo caso una prova empirica la si può fare, prendi una pompa da acquario, ci colleghi un tubo dal lato aspirazione e questo lo dividi in due con un raccordo ad Y. uno lo immergi nell'acqua e l'altro lo lasci in aria. Accendi la pompa e vedi cosa esce dall'altra parte. Sarà per questo che SIP ha eliminato lo sfiato? Nel sistema del rubinetto vespa, intanto per il principio dei vasi comunicanti quando il sistema è a regime dentro al tubetto di sfiato c'è benzina fino alla stessa altezza della benzina nel serbatoio, ricordiamoci che il sistema vespa è a caduta e non aspirato dal carburatore. Lo sfiato serve a favorire lo riempimento del sistema rubinetto tubo benzina da una condizione di tutto vuoto. Purtroppo al giorno d'oggi quando uno vede una stupidata su internet, non si fa domande per capire se è vero o meno, lo prende come vero. Vol.
  18. 2 points
    Prima di spendere altri soldi, specie versandoli ad un soggetto per il quale non hai fiducia... Rispondi a due domande: - la Vespa tiene il minimo a luci accese? - la Vespa in partenza fa dei vuoti/mancamenti? Se la risposta alla prima domanda è Sì, e alla seconda è No: lasciala com'è ed usala serenamente. Controlla la candela fra mille chilometri o più. Deve essere uno strumento di svago o di lavoro, ma sempre uno strumento; se diviene l'oggetto di una ossessione, ti stai solo facendo del male e per di più inutilmente.
  19. 2 points
    Perche ti fa,il vuoto in accelerazione. Se vuoi fare un lavoro di fino alzi il minimo fino ad aver il motore che gira allegro, poi giri la vite dietro fino ad ottenere il massimo dei giri. Abbassi il minimo e la provi. Sempre risolto cosi sulla mia. Vol.
  20. 2 points
    Ulteriore step: illuminazione a led di tutte le spie e dei quadranti. La foto non rende al meglio ma tant'è!
  21. 2 points
    Grazie ancora anche a te Marco! Domattina procedo come hai descritto. Per il serraggio nessun problema: ho la dinamometrica. Secondo la Casa la coppia dev'essere da 16 a 20 Nm. Io avevo stretto a 18 e così farò di nuovo. Buona serata!
  22. 2 points
    Alessandro, il problema che descrivi nasce dal tentativo (tuo o magari di chi ti ha preceduto in qualche intervento) di riagganciare il tirante col carburatore già fissato; così facendo, inesorabilmente si tende ad incurvare il tirante e questo, al massimo della sua escursione, sarà portato a sfilarsi. Mi capitò poco tempo dopo aver portato a casa la mia PX 150 del 2006, ormai una dozzina d'anni fa, e il gas mi si sganciò in galleria, in superstrada. Fu un'esperienza avvincente (...) e mi resi conto di questo problema smontando la Vespa alla prima piazzola di sosta: credevo di trovarmi davanti il cavo spezzato, ed invece era saltato il gancio dalla pompa del mix. La soluzione per fortuna è semplice. Smonta il carburatore e svita il coperchio della valvola gas; sgancia il tirante dalla ghigliottina e, con l'ausilio di un paio di pinze, cerca di modellare al meglio il tirante, che sia quanto più possibile dritto. Io di solito richiudo un po' "all'indietro" il gancio stesso, quale ulteriore contrasto alla fuoriuscita. Al rimontaggio, bada bene di infilare il gancio nel braccetto della pompa mix, proprio mentre inserisci il carburatore nella scatola. Infine potrai serrare le due viti a brugola che bloccano il carburatore: se ne disponi, serviti di una chiave dinamometrica. I ogni caso, sii prudente nel serraggio: il 24/24 per sua conformazione è propenso a deformarsi e si rischia, a tutto gas, un altro brutto problema... ovvero il bloccaggio della valvola gas nella sua sede.
  23. 2 points
    Io consiglierei diluente nitro. Infine lo lasci al sole, il solvente è molto volatile. Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  24. 2 points
    Caro Apple ... , che senso ha? Segui il consiglio di Volumexit e torna ad essere chi sei Piuttosto: sei riuscito a sentirti con paletti? Guarda che al di là della tua testardaggine in merito ad una vite per la quale viene dato un riferimento indicativo, la tua problematica e la sua relativa soluzione può essere oltre che d'aiuto per te e la tua Vespa, anche per altri!! ... e poi scusa, ma "Viti e Vespe" non è un argomento degno di alcuna risposta ... non serve a nulla, almeno questo è il mio pensiero. Fatti coraggio e torna sui tuoi passi, magari fai una breve pausa, ma poi devi tornare all'attacco. La vespa deve funzionare! Che vespista saresti altrimenti? A presto
  25. 2 points
    Alleluja, alleluja ... benvenuto e complimenti per la bella vespetta. E-bikes ... proprio non capisco questi oggetti "via di mezzo-compromessi discutibili-ossimoro di se stessi-paradossi-pseudosalvapianeta ...e anche un po come la corazzata Potemkin" ... !!! Fortuna che sei rinsavito!
  26. 2 points
  27. 2 points
    Mi stavo giusto chiedendo se c'erano novità dal fronte ... complimenti allo staff per la vigilanza.
  28. 2 points
    ciao Tsuga,cerchiamo di tenere i nervi saldi. Non sbottare così,perché poi ne hai una per tutti,questo ti porta a dire cose che in realtà non pensi veramente. Vedo se posso dedicarti un po di tempo domani verso le 17 sei reperibile???
  29. 2 points
    Perdonami, ma questa discussione sta divenendo a dir poco curiosa. Come fai ad apprezzare cambiamenti così vistosi in poco tempo e con piccole variazioni della vite? Cose che in tutta sincerità risultano difficili da credere. Posso non fidarmi? Inviato dal mio Redmi Note 7 utilizzando Tapatalk
  30. 2 points
    Concordo con Marben ... inoltre ritengo un PX già un motore moderno Seguo con molto interesse questa discussione, non si smette di imparare.
  31. 2 points
    Ciao ragazzi. Qualche tempo fa sulla pagina Facebook del museo Piaggio, per l'anniversario, si potevano portare le nostre foto fatte al museo. Oggi sulla stessa pagina, in occasione dei musei aperti al pubblico, viene pubblicato un collage di foto che vanno a loro volta a formare una vespa..... Bé, hanno pubblicato la mia foto e si vede bene la fascia VR. Quella foto fu fatta, con un vecchio telefonino con lo sportellino, il giorno prima del Vraduno nel gavorranese. Mi è tornato ora in mente che c'era anche Ruggero....... Buon proseguimento a tutti... p.s. La foto in questione è la stessa del mio profilo
  32. 2 points
    io sono dell’81, ho cominciato a guidare un mezzo a motore con il p125x di mio cugino , poi col guzzino che era di mio nonno. Mia mamma mi portava a vedere le gimkane che il vespa club Bologna organizzava allora in un paese vicino . abitando in un paese di campana di contavano i mesi per i fatidici 14 anni e poter essere motorizzati , forse lo 0,1% non era così . Avrei voluto la vespa , pensate che mi chiamavano Et3 come soprannome , ma i miei amici avevano lo scooter che era più sicuro e performante e mi regalarono un phantom raffreddato a liquido che ho ancora . Ho sempre avuto la passione per sporcarmi le mani e fare da me, ed è durato originale forse 6 mesi, cominciai col variatore, poi carburatore , poi cilindro e rapporti , poi venne l’espansione e poi apriti cielo ; il top lo raggiunsi con un eurocilindro in alluminio . tutti avevano il motorino e forse il 10% lo aveva originale , praticamente tremava l’asfalto quando passavamo noi, tra espansioni e filtri aperti sui phbg 21. Notare che non provengo da una famiglia benestante , non spendevo una lira che fosse una per altro, tutte le paghette , i soldi del compleanno e di natale finivano li . Era il mio mezzo di trasporto e ci ho fatto 30.000 km dai 14 ai 18 anni (e non ci andavo a scuola!) ho preso tutti i tipi di intemperie e mi ha portato a tante piccole conquiste personali. Poi ho preso la patente e l’ho accantonato. Ho fatto l’università e quando ho cominciato a lavorare finalmente mi sono comprato la prima vespa . La passione per l’elaborazione e il fare da me ha di nuovo preso il sopravvento e da lì ho imparato a smontare, ottimizzare , estremizzare ecc. Non mi interessa volare , mi piace proprio il fare, mi dispiace quasi quando finisco un motore , lo monto e faccio il setting definitivo e funziona come vorrei . Dentro di me ho già un certo prurito perché vorrei farne già un altro. Faccio qualcosa per qualche amico ogni tanto , mai a scopo di lucro, metto a disposizione le mie piccole competenze . Fino all’anno scorso ero un vespista da lungo raggio, ho girato l’Italia in giù e su e ho fatto qualche puntatina nell’est. Adesso sono diventato papà e quindi non guiderò più come prima , ma il garage mi aspetta ogni fine settimana per fare qualcosina . Quindi: elaborazione si!
  33. 2 points
    aggiungiamo un cambio olio, sae30 minerale, non quelli da auto multigrado, perché fanno scivolare la frizione, poi una verifica ai freni e alle gomme, dopo 20 anni si saranno indurite e screpolate= poca aderenza e tanto pericolo
  34. 2 points
  35. 2 points
    Che sia un po' bistratta è indubbio, ma una 125 Primavera con targa e libretto originali ,da passaggio, completa e (presumibilmente) funzionante , tenuta meglio di quella in foto, la trovi a cifre di poco superiori ai 1000 ??? Ti prego dimmi dove che ne ordino un bilico Fossi in te non ci rifletterei più di tanto, ANZI, per ipotecarmi l'acquisto gli avrei già mandato un acconto telematico in attesa di tempi migliori per uscire . Poi fai te. Non so che rapporti tu abbia con il tuo vicino, ma se avesse la malaugurata idea di provare a metterla su subito, al doppio della cifra a te proposta, beh, gli trattano qualcosa certamente , ma la venderebbe in 15 minuti. Film già visto
  36. 2 points
    ritocco pedana con vernice nitro a tono
  37. 2 points
    In ogni catalogo ricambi ci sono sia gli esplosi, cioè i disegni con le singole parti numerate, che gli elenchi in cui ad ogni numero di parte raffigurata nell'esploso corrisponde un codice Piaggio ed una descrizione. Non so di che Ape stai parlando né da quale esploso hai preso quell'immagine, ma penso che sia simile a quello raffigurato in un esploso che ho trovato qui nell'area download: secondo me quel particolare n° 42 corrisponde a quello che nella seguente immagine è il n° 14: che nella lista parti è descritto così: con quel codice Piaggio (177468) ad esempio su eBay si trova questo: https://www.ebay.it/sch/i.html?_from=R40&_trksid=m570.l1313&_nkw=ape+177468&_sacat=0 non so se ho individuato correttamente la parte che ti interessa ma la risposta era più che altro improntata a suggerirti un metodo di ricerca, nel senso che conoscendo il codice Piaggio in genere puoi trovare quantomeno un ricambio equivalente se non proprio quello originale. Ciao
  38. 2 points
    Mi sento di condivideste un pensiero letto su Facebook Vol.
  39. 2 points
    Nella confusione generata dagli eventi degli ultimi giorni, questa buona notizia è passata quasi inosservata. Si parla di "veicoli", quindi non solo auto Certo non risolve ancora il problema, per noi vespisti, ma è sicuramente un passo nella direzione giusta visti il numero esiguo dei mezzi storici circolanti http://www.milanotoday.it/attualita/auto-storiche-milano.html
  40. 2 points
    Volendo avrei potuto aprire per bene le finestre sul pistone e le due luci basse che ne vengono abbeverate ma alla fine ho deciso di lasciarle quasi standard.Chi userà il mezzo ha gia una certa età,meglio non esagerare. Rodaggio?Qual'è il significato di questa parola?Io son dell'idea che se un motore è montato rispettando determinati criteri e accorgimenti...si puo dare gas fin da subito.Se non si rompe,avrà lunga vita.😁 Si,è un p200e dell'82 e quei contakm sono avari.Ci ho comunque fatto qualche km anche oggi e devo dire che sta iniziando a girare meglio. Lo so che la marmitta piena non aiuta ma non ha ancora deciso se vuole qualcosa tipo polini original o una padellaccia tarocca simil originale.Sabato viene a prenderla e ne parliamo.Per questo confido di avere comunque un discreto aumento di velocità con scarico nuovo.La forza per tirare il 24 non gli manca.
  41. 2 points
    Come abbiamo potuto leggere, il tuo ego smisurato non è cambiato nel tempo, e neppure una parvenza di approccio costruttivo si è manifestato.
  42. 2 points
    Mi sa tanto che ti stai fasciando la testa senza essertela rotta. Mi spieghi dove qualcuno ha scritto di presunti intrallazzi da parte tua per questa vespa? La cosa certa è che queste vespe erano destinate all'estero perchè la normativa italiana ne vietava la vendita in Italia perchè non avevano i requisiti di ciclomotore. Ora, come sia potuto accadere che questa vespa sia stata venduta in Italia come ciclomotore, ci potrà parire strano, non ti pare? Successivamente, io e GiPiRat abbiamo parlato di due vespe uguali portate in Italia e passate come ciclomotore al collaudo e passate con la "scoppola", mentre volumexit chiedeva la foto del librettino della vespa per curiosità, probabilmente per cercare di capire come questa vespa sia potuta essere considerata ciclomotore invece che motociclo. Nessuno però ha detto di intrallazzi da parte tua! Rileggendo tutta la discussione poi, ho trovato questo: " Salve sono nuovo del forum presento l'ultimo acquisto" e sono le tue parole di apertura, ma poi la cosa si complica un tantino perchè dici " acquistata da mio padre direttamente in fabbrica (dipendente per diversi anni) ".
  43. 2 points
    Eccola, volevo mettere la foto anche delle sorelle ma non ci sono riuscito ci riproverò.
  44. 2 points
    Anche se in esilio da anni, rimango sempre genovese fino al midollo. Questo tema mi tocca quindi sul vivo. Questa ordinanza per Genova ... "é una cagata pazzesca!". È vero, le Vespe a livello di emissioni non sono proprio il massimo, ma non sono di certo IL problema dell´aria della cittá. Il problema sono in primis le navi del porto; risolverlo costerebbe peró parecchi soldi. Si fa prima ad emanare un pagliativo divieto di circolazione. Ah, la politica ... Un po come la e-mobility in generale: piano piano escono fuori studi dimostranti che, tenuto conto dell´intero ciclo di ricerca e produzione, le auto elettriche non sono poi cosí green come si vorrebbe far credere! Se qualcuno capisce il tedesco o si volesse cimentare con google-translate: https://www.automobilwoche.de/article/20190826/AGENTURMELDUNGEN/308269980/1276/ Si, lo ammetto, sono un retrogrado reazionario della mobilitá! w i carburatori, w la benzina, w la miscela
  45. 2 points
    Calcola che a 6000 giri, questa cosa avviene 100 volte al secondo, l'occhio umano la vede come una nuvola continua. Calcola che le immagini TV analogiche venivano cambiate 50 volte al secondo e all'occhio umano sembravano una immagine unica in movimento. Vol.
  46. 2 points
    Quando viene consigliato il Dr è perché è l'unico cilindro che risponde alle richieste di chi in quel momento sta chiedendo un supporto. Sarà banale ma è così. Non vedo nulla di strano. Va bene, quindi non vedo cosa ci sia di strano...se ha un po di bava sulla fusione della testa....che c'è di male? Ne ho montati diversi, qualcuno mi ha chiesto di toglierle, altri non se ne sono interessati e sono sempre li che girano...se n on ti va un dr, metti un rms , non arrivi dal cortile al tabacchino😆
  47. 2 points
    Ciao a tutti! Ho sistemato altre due cosette..la prima è il perno che comanda il freno posteriore..e la seconda la pedalina avviamento..il perno come spesso capita era consumato nelle due zone dove strofinano le ganasce..in questo caso era molto consumato..e le possibilità erano 2..la prima comprarlo nuovo..il problema è che non si trova.. c'è solo quello tipo px.. più lungo..la seconda era recuperare il suo facendo un riporto di saldatura.. rifare i piani e poi..non so se andava fatto ma io l'ho fatto.. temprarlo..la pedalina invece era molto storta..e rigata..ma ho deciso di recuperare pure quella..scaldandola e trovando la giusta geometria.. ma ecco le foto.. il risultato è molto soddisfacente.. Inviato dal mio ONEPLUS A5010 utilizzando Tapatalk
  48. 2 points
    Grazie Luca. C'è una cosa che ancora non ho detto, mio papà sapeva che avevo iniziato a restaurare la sua Vespa, ma non gli ho mai detto che era stata finita. Penso allora che piuttosto che arrivare a casa sua con la Vespa, sarebbe stato più bello vedere se la ricordava, era dal lontano 1984 che non la vedeva del suo colore originale. Allora mi viene in mente una cosa carina, parcheggiarla fuori dal concessionario dove la acquistò nel 1957 che si trovava sul lungo lago. Parte la macchina organizzativa. Porto la Vespa a Verbania, con una scusa faccio venire a Verbania pure i miei genitori. Quando sono li, mia moglie con la scusa che c'è una mostra di camelie e che i suoi genitori sono già sul lungo lago che la aspettano, invita i miei genitori ad andare alla mostra. A questo punto scatta la sorpresa, io parcheggio la vespa fuori dallo stabile dove c'era il concessionario e mi nascondo poco lontano per osservare la scena. Avviso mia moglie che siamo pronti e le dirige il gruppo verso la Vespa. Mio suocero attira l'attenzione di mio papa dicendo, "guarda quello dove ha parcheggiato, dovrebbero dargli al multa". L'allegro gruppetto che sta arrivando nei pressi della Vespa Mio papà appena la nota, parte in quarta, attraversa la strada e va ad osservare la parte anteriore della Vespa, poi gira dietro, fa segna verso la targa e dice che è la sua. I presenti iniziano a confonderlo, mia suocera gli dice che non è possibile perché io ci avevo fatto un incidente, mia mamma, avvisata qualche minuto prima gli dice che l'ha venduta… Mio papa', non convinto da quello che stanno dicendo gli altri torna i ritorna ad indicare la targa. A questo punto mia moglie cerca di metter ordine e propone di fare qualche foto della Vespa e di mandarmela per chiedere a me se è la sua Vespa. Qui il video di quando mio papa torna a fare segno verso la targa e mia moglie che inizia a fare le foto. Nel frattempo zitto zitto io esco dal nascondiglio e li raggiungo. Quando mio papa si gira verso il gruppo e mi vede capisce che ha ragione ed è contentissimo. Ha detto che e' andato a vedere la Vespa peche era uguale alla sua e voleva vedere se aveva un numero di targa vicino al suo. Quando ha visto la targa ha riconosciuto il suo numero. Qui la guarda e la riguarda per vedere come è venuta, mia anche fatto notare che c'era due errori rispetto a quando la usava lui, lui aveva fatto mettere il bordo scudo cromato ed aveva fatto mettere il copribiscotto. Io non ho messo quei due pezzi perché mi rovinerebbero la vernice dello scudo e del biscotto. Io e mio papa con la Vespa Mio papà e mia mamma Poi l'ho portato a fare un giro, Quando l'ho proposto, prima ha detto di no perché non aveva il casco, ma a quello ci avevo pensato io, ne avevamo uno in macchina. Mio papa' con la Vespa ed infine Grazie a Marben, per l'aiuto che mi ha dato nel restaurare la Vespa, nella realizzazione del video e della foto finale. Adesso me la godo un po. Vol.
  49. 2 points
    Allora mi oriento per faio o mav....mi avete convinto. Riguardo lo sfiato, che mi preoccupa, come potrei prevenirlo? Le coppie di serraggio fornite nel kit (non so se sono riportate perché non l'ho ancora acquistato) non vanno bene? Che valori suggerite? Io avevo pensato di creare una sede per O-ring stile Malossi, e fattibile o manca lo spazio?
  50. 2 points
    Prova a verificare se con la VPower da 100 ottani il fenomeno si riduce o sparisce. L'unico modo per risolvere è usare spessori, ma più che alla testa interverrei alla base del cilindro. Però che strano...
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