Vai al contenuto

Ci è stato fatto notare che alcuni utenti hanno problemi con un numero troppo alto di notifiche che arrivano dal forum, ricordiamo che ciascuno può decidere e configurare gli avvisi e le email in funzione di cosa preferisce, il link per configurare gli avvisi è il seguente:

notifications/options/?type=new_comment

 

Grazie

horusbird horusbird

Ricorda ogni tanto di cliccare su uno dei banner sparsi nel forum , con questa semplice operazione che ruba solo qualche attimo del tuo tempo puoi dare un contributo alla crescita di VR. 
Grazie mille :ciao:

VR-News
  • RESTYLING
  • Abbiamo effettuato un upgrade importante, qualunque problema segnalato ci aiuterà a rendere VR sempre più fruibile!
gigler

TRADIZIONI: Il Benedetto

Recommended Posts

Tipico antipasto pasquale, preparato con fette di arancia, sulle quali si posa una fettina di ricotta, una fettima di salame ed una fetta di uovo sodo.

 

Ogni ingrediante ha un significato ben preciso. Io, per la prima volta, lo assaggiai in quel di Alezio, a casa della zia 75enne di un caro amico. Ieri l'ho riassaggiato. Chi conosce il significato religioso degli ingredianti?

 

Auguri a tutti.

230320081051_175.jpg

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Alezio: conosciuta anche come Villa Picciotti,difatti gli abitanti vengono chiamati anche picciottari,è in prov. di Lecce a circa 35 km, su una collina a 74m.s.l.m. fa parte di uno dei tanti centri messapici ( aletium )................ma di stò antipasto pasquale so na mazza :boh::ciao:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Pierà come va il piccoletto,io nn mi lamento la panza nu la tegnu :ciao:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per me (Napoli) pasquetta è :

Casatiello, ricotta salata capocollo, carciofi, pizza rustica,pancettina, affettati misti, uova sode, olive ecc. (mia moglie ha introdotto le cotolette) (su richiesta "sasicce e friarielli")

 

Pasqua è:

Casatiello, Lasagna, capretto e patate

 

 

Sempre e per tutto il tempo PASTIERA e uova di cioccolato.....

 

:ciao:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ciao Pierà come va il piccoletto,io nn mi lamento la panza nu la tegnu :ciao:

 

L'importante che non cresca troppo e che riesci sempre a vedere la situazione la sotto......

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

proprio ieri me ne parlavano a Bitonto,li dicono che e' un loro piatto

pasquale... :mah:

 

io non ne conoscevo neanche l'esistenza...

a vederlo non mi ispira poi cosi' tanto...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Da noi ad Andria si fa. A casa mia è tradizione consolidata. Non è che i sapori delle varie componenti si amalgamino bene è più che altro da considerarsi come simbolo. Credo voglia rappresentare il ritorno, dopo la quaresima di astinenza e digiuno, alla normalità e ai cibi grassi di cui ci si è dovuti privare in quaresima.

La soppressata, la ricotta rigorosamente di pecora (perchè più grassa) l'uovo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Credo sia proprio come dice saliddo, io sono di bitonto come sapete e davo per scontato l'esistenza di questo piatto, anzi credevo che fosse piatto tradizionale di tutto il meridione, ma a quanto pare, lo è solo per alcuni paesi. Da noi a piacere si aggiungono anche taralli e paste di mandorle. Salumi in quantità e soprattutto uova (sode), simbolo che accompagna tutti i riti pasquali.

Particolare anche il cosiddetto VRDITT (benedetto) del giorno di pasquetta, ossia pasta (generalmente tubettini) con piselli, carne in brodo e uova (tipo carbonara)

Buona salivazione!

 

p.s. gigler, mi sorprende il fatto di coglierti impreparato su un piatto cosi tradizionale!!!!

 

edit - modifica della ricetta

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

u vrditt da noi si fa con i piselli o con i cardoncini una verdura corta e riccia, con l'uovo tipo carbonara come dice alain ma ci si mette anche l'agnello dentro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

il Benedetto a casa mia è l'agnello con i piselli amalgamato con l'uovo battuto versato a fine cottura .Questo è il piatto a cui non rinuncerei a Pasqua,mi ricorda il passato e chi una volta sedeva a tavola con noi ,e ora è nei ns ricordi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

anche queste cose aiutano a ricordare le persone che nn ci sono più

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

io non ne conoscevo neanche l'esistenza...

a vederlo non mi ispira poi cosi' tanto...

 

Nooooooooooooooooooooooooooooo, non ci posso credere!!!! Io lo mangio da sempre a Pasqua!!!!!!!!!!!! :oops::oops::oops: Non so però effettivamente il significato preciso :oops::oops::oops:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Credo sia proprio come dice saliddo, io sono di bitonto come sapete e davo per scontato l'esistenza di questo piatto, anzi credevo che fosse piatto tradizionale di tutto il meridione, ma a quanto pare, lo è solo per alcuni paesi. Da noi a piacere si aggiungono anche taralli e paste di mandorle. Salumi in quantità e soprattutto uova (sode), simbolo che accompagna tutti i riti pasquali.

Particolare anche il cosiddetto VRDITT (benedetto) del giorno di pasquetta, ossia pasta (generalmente tubettini) con piselli, carne in brodo e uova (tipo carbonara)

Buona salivazione!

 

p.s. gigler, mi sorprende il fatto di coglierti impreparato su un piatto cosi tradizionale!!!!

 

edit - modifica della ricetta

 

Impreparato? Quello che tu chiami U' VRDITT, Zia Rina di Alezio lo passava poi al forno ed usciva in terracotta, tutto abbrustolito sopra, UNA FINESS..... Poi, da buon bitontino, non dovevi scordarti la "VERGA D'OVE" ........ e mò ti voglio...... se non mi dici cos'è .......

Relativamente alla simbologia dei singoli ingradienti del Benedetto? Nessuno ancora?

 

Buon appetito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Dicasi verga d'ouv (verga d'uovo) un'alga colorante utilizzata a pasqua per rendere il guscio delle uova sode di color rosso-amaranto, da mettere nel pentolino a bollire insieme alle uova, ovviamente chiuse. Venduta rigorosamente agli angoli delle strade.

Da piccoli inoltre, soprattutto all'asilo o i primi anni di scuola, coloravamo anche con la tempera le uova cosi conciate.

Dimenticavo: la fine del convivio pasquale viene sempre segnata dalla rottura della SCARCèDD (Scarcella), un dolce di pastafrolla delle dimensioni di un piattino di carta con al centro inglobato un uovo (sempre sodo), qualificabile come l'antentato dell'uovo di pasqua, da sempre simbolo dei cibi pasquali delle nostre terre. Ma questa, suppongo, sia storia nota.

E con oggi, chiudiamo anche queste festività (passate troppo presto quest'anno!)

Un bel limoncello perforante come quello della cara nonna, e vai con la digestione!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bravo! Sulla Verga d've sei preparato!

 

Ora :

 

La tradizione dice che si chiami così (il Benedetto, tradotto) perchè il capo famiglia

appena messi i piatti in tavola usi benedire con un ramoscello di ulivo benedetto

della domenica precedente, appunto le palme, e dell'acqua Santa.

 

“U benedìtte”

Iìnd’a na sbrolùnghe, se mèttene fèdde de sebbressàte de la mendàgne (chèss’addòre e iàv’amòre). Pò se tàgghiene fèdde de marànge (mègghie ce ssò nzaguinàte). Apprìisse se mèttene ngocch’e iève feddessciàte. Sop’o ggiàlle d’u-ève, se fasce cadè na pezzecatèdde de sale e n’addòre de pèpe (ngocch’e iùne nge mètte pure do scarciòffe ndoràte fritte). Fatte chèsse, u cape famìgghie av’a pegghià nu zippe de la palme de la demèneca prime, baggnànne iìnd’a l’àcqua sande e che ccusse zippe av’a squeccià sop’o piàtte benedecènne e facènne disce a ttutte la famìgghie le razziùne (ecche percè chèssa rezzètte se chiàme: u Benedìtte)

 

Alain, traslate into italian language … please.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

troppo bello Gianni,l'ho letto su di un libro scritto in dialetto barese,ma non mi ricordo quale!!un abbraccio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
La tradizione dice che si chiami così (il Benedetto, tradotto) perchè il capo famiglia appena messi i piatti in tavola usi benedire con un ramoscello di ulivo benedetto

della domenica precedente, appunto le palme, e dell'acqua Santa.

 

Bravissimo!!! Ho mancato di dire che questo a casa mia si fa. Prima lo faceva mia nonnna ora mia madre

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

“U benedìtte”

Iìnd’a na sbrolùnghe, se mèttene fèdde de sebbressàte de la mendàgne (chèss’addòre e iàv’amòre). Pò se tàgghiene fèdde de marànge (mègghie ce ssò nzaguinàte). Apprìisse se mèttene ngocch’e iève feddessciàte. Sop’o ggiàlle d’u-ève, se fasce cadè na pezzecatèdde de sale e n’addòre de pèpe (ngocch’e iùne nge mètte pure do scarciòffe ndoràte fritte). Fatte chèsse, u cape famìgghie av’a pegghià nu zippe de la palme de la demèneca prime, baggnànne iìnd’a l’àcqua sande e che ccusse zippe av’a squeccià sop’o piàtte benedecènne e facènne disce a ttutte la famìgghie le razziùne (ecche percè chèssa rezzètte se chiàme: u Benedìtte)

 

Alain, traslate into italian language … please.

 

Per gli extraterroni:

 

"Il Benedetto"

In una sperlunga, si mettono fette di soppressata della montagna (questa odora e ha amore*sapore*). Poi si tagliano fette d'arancia (meglio se sono insanguinate*di arancia rossa*). Accanto si mettono _________ . Sopra di esse il giallo d'uovo *tuorlo*, si fa cadere una pizzicatella *pizzico* di sale e un odore di pepe *una leggerissima spolverata* (qualcuno ci mette anche due carciofi fritti dorati). Fatto questo, il capo famiglia deve prendere un zippo *bastoncino/ramoscello* della palma della domenica precedente, bagnarla nell'acqua santa e con questo ramoscello deve squicciare *spruzzare* sul piatto benedicendolo e facendo dire a tutta la famiglia le preghiere (ecco perchè questa ricetta si chiama: il Benedetto)

 

Ecco questo racconto carico di tradizioni per tutti quanti, scusatemi le imprecisioni ma non sono di Bari, il mio dialetto si discosta un pò.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bravo Alain, oltre che mio Presidente, ti faremo presidente del "Motoclub Abudabi" .

 

Versione italiana:

 

Dentro a un piatto bislungo, si mettono fette di soppressata (carne insaccata fatta dai montanari; profuma ed è ben gustosa). Poi si tagliano fette di arance (meglio se sono arance dette tarocchi «varietà pregiata di arance della Sicilia con buccia sottile di colore arancione venato di sanguigno di fusto eccellente»). Insieme si aggiunge qualche uovo lesso tagliato a fette. Sul tuorlo dell’uovo, fate cadere una pizzicata di sale e un odore di pepe (qualcuno aggiunge anche due carciofi fritti). Preparati i piatti per quante persone sono a tavola, il capo famiglia prenderà un rametto della palma della domenica precedente bagnandola dentro l’acqua santa e con il rametto spruzzerà su ogni piatto benedicendo e facendo dire a tutti i presenti, le orazioni (ecco perché la ricetta è chiamata: il Benedetto).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora


Banner Pubblicitari

Nel sito sono presenti alcuni banner pubblicitari che, con la collaborazione dei nostri utenti,  potrebbero aiutare a coprire una parte delle spese di gestione del server e le spese di aggiornamento del software.
Chiediamo comprensione per il disturbo visivo che i banner possono dare e ricordiamo che con qualche semplice click sui banner interessanti potete in parte e con minimo impegno contribuire ai costi che vesparesources.com sostene.
Grazie a tutti! :ciao:

×

Important Information

Per utilizzare il nostro sito devi accettare il regolamento Terms of Use e la Privacy Policy Privacy Policy