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  • Le mie Vespe
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  1. 2IS

    2IS

  2. Gas più caldi non danno più pressione, ma più velocità di percorrenza all'interno dell'espansione, quindi possibilità di farla più lunga e guadagnare sotto se si vuole mantenere un certo regime target, o semplicemente farla girare più alta. L'aumento della pressione all'interno non è legato alla temperatura, ma all'avvicinarsi verso il regime di coppia massima. Quando i gas oltre il punto di riflessione sono più lenti ad evacuare rispetto a quelli che "spingono" si crea pressione ma anche un picco nell'onda di riflessione, visto che per dirla semplice, ci sono più gas che tornano. Nel momento in cui l'onda di ritorno va a beccare la luce di scarico aperta e funge da sovralimentazione si ha la potenza massima, che solitamente è molto vicina alla coppia massima, salvo espansioni a camere/padelle, in cui i due picchi si allontanano di più. Dopo il rendimento massimo il motore inizia a murare. La durata in termini di arco d'utilizzo e l'intensità sia del picco di potenza sia del muro, dipendono più che altro dal tipo di controcono e da altri fattori, quali il profilo della luce di scarico, rapporto di compressione, presenza di ugelli, conformazione dello spillo etc etc... Questo perchè non parliamo di un sistema chiuso con i gas al suo interno, ma di un'estrattore sempre in comunicazione con la pressione atmosferica, nel quale tende sempre a bilanciarsi. Ne è incapace quando questa comunicazione in qualche maniera viene a mancare o diventa poco efficiente, infatti lì si che si crea pressione, ma subito dopo inizia ad andare male perchè non estrae più. Il terminale generoso funziona meglio sul lamellari perchè sfruttano di più l'inerzia dei gas, ma in quel caso non è una questione nè di pressione, nè di velocità, quanto di quantità. Muovono più volume costantemente, a cominciare dal carter pompa, che se ben settato di lamelle, incamera più gas a ogni regime e abbatte i limiti legati all'inerzia di un aspirazione a fase fissa. Infatti sui lamellari le espansioni dovrebbero essere di dimensioni più generose in generale e non solo sullo spillo, e avere angolazioni diverse in funzione dei volumi diversi e della tendenza a spalmare l'erogazione. Ovviamente pero' se parliamo di espansioni polivalenti, di questo si può non tenere conto. Secondo me pero' se si vuole fare un'espansione polivalente è meglio partire dai motori a valvola. Ciò che su un motore a valvola è un buco, su un lamellare è facile che venga colmato, o dal motore stesso che lo spiana, o da un settaggio leggermente diverso di lamelle. Male che vada, se è piccola per lui, potrà avere un pelo meno coppia in mezzo e più votata agli alti, ma 99 su 100 che andrà bene perchè la riprende con il vantaggio che ha sull' erogazione. Al contrario, un'espansione buona su un lamellare, potrebbe nascondere brutte sorprese su un motore a valvola e a quel punto bisogna ripartire da zero. Mi permetto di fare un'osservazione. La possibilità di costruire una marmitta sul motore e non - al contrario - dover adattare il motore alla marmitta, non è una trovata tecnologica di oggi, ma anzi il requisito base che da sempre fa della marmitta artigianale un prodotto superiore alla media, in quanto progettato su misura e in base alle caratteristiche del motore. Ovviamente il mio discorso vale se è di questo aspetto che parliamo, altrimenti sarei curioso di capire nello specifico cosa faccia questo software oggi, che finora non ha potuto/saputo fare chi costruisce espansioni.
  3. ho letto un po' velocemente ma mi sfuggono un paio di cose... Non era una marmitta per T5?? Non doveva essere calcolata per 10000 giri? No perchè se è così ma ci sono 3000 giri in meno, qualcosa non ha funzionato, perchè nel grafico vedo che la megadella ha pure qualche giro in più. Poi magari sbaglio, ma in ogni caso come dicevo inizialmente, l marmitta è lunga per fare quei regimi lì, ma la lascerei così. Sul fatto di farle a occhio, mi suona abbastanza strano tutto. Una marmitta nasce con determinate misure per un determinato motivo. Anche la sola divergenza del diffusore di 0,5° in più o in meno cambia radicalmente l'erogazione e costringe a prendere altri accorgimenti su altre parti della marmitta. Se poi intendiamo "a occhio" nel senso che ormai per un determinato motore si individuano subito le misure che funzionano, quello è un altro discorso, ma una base bisogna farla giusta e bisogna avere le conoscenze per intervenire solo dove va corretta l'erogazione. Poi vabbè, conosco meccanici che fanno 20 espansioni che cambiano di una virgola l'una dall'altra e la meno peggio diventa quella calcolata per quel motore, solo che lì io la chiamo legge dei grandi numeri, non esperienza, nè bravura. Quello che voglio dire è che ritengo inutile ricorrere a un software solo adesso, perchè in teoria l'esperienza acquisita dovrebbe essere svariati passi avanti per rispettare parametri e avere accorgimenti che un software ignora... Quando ho iniziato a fare marmitte ho spulciato diversi testi (non "elaboriamo il due tempi") di jennings, norrie kerr etc che analizzavano direttamente il fenomeno fisico che c'è dietro le espansioni. L'esperienza è venuta dopo e ha reso superfluo ogni software, perchè sulla vespa non si potevano prendere per buoni alcuni concetti e alcuni numeri che in teoria dovevano essere giusti, ad esempio temperatura d'esercizio dell'espansione, volumi etc... Poi vorrei fare una considerazione sulle megadelle, o comunque su tutte le padelle modificate, anche le mie che ormai sono arrivate alla 4a generazione dal 2007 a oggi... Sia io che Carmelo ci abbiamo investito tempo per migliorarle, ma chi dice che una padella modificata va più di un'espansione, non sa quello che dice. Andrei contro i miei stessi interessi, ma posso dire tranquillamente che per quanto mi sforzi di fare una padella prestazionale, nel momento in cui faccio un'espansione dedicata a un motore, la padella è buona solo per fare la revisione... Analogamente, ci sono espansioni che secondo tanti vanno bene solo perchè sono belle da vedere e fanno tanto rumore, come nel caso di quella di cui parlavo prima, che sul t5 aveva solo tanti giri sordi e pochissima sostanza, e rispetto a quelle - viceversa - una padella modificata va in tanti casi molto di più.
  4. ma, scusa, prima di progettare la nuova non hai provato/bancato la vecchia, per vedere dove migliorarla? comunque la vecchia l'ho provata su un motore con 152 polini. Vuotissima fino a 4000, poi esplode fino a 8/8200, è un'espansione senza compromessi. Con la padella originale T5 lo stesso motore faceva 7500 in 4a ma col pignone da 22, con la marri voleva il 20, se no in 4a potevi scendere e spingere. I migliori risultati finora li ho avuti da una padella a coni apposita, su 125 originale e 20/68 siamo sugli 8500 con più coppia dell'originale e con gli stessi giri dell'espansione, 1/4 del peso dell'originale e senza il casino dell'espansione. Tornando a questa, per me è difficile che un'espansione 10cm più lunga abbia 2000 giri in più di quella da cui deriva. O la tieni magra al limite del grippaggio innalzando la temperatura dei gas di scarico o avrà meno giri, non si scappa. Comunque lasciala così che più lunga non fa mai male sulle large, se arriva anche solo a 8000 con un certo vigore va già bene e ti permette di mettere una 22/68
  5. 2IS

    177 polini Lamellare RD 350

    L'albero com'è lavorato?? se è come quello in foto va bene, anzi, quello in foto ha pure una signora biella ed è lavorato più o meno come vengono fatti tutti gli special lip. Lavorarli con l'invito non serve praticamente a nulla, se non a togliere massa dalla parte inferiore. quando quella parte passa davanti all'aspirazione sei a 90° dopo il PMS e ha smesso di aspirare da un pezzo...quello che serve è liberare il più possibile dal PMI in poi, quindi asportando la spalla di tenuta dopo l'asola, altrimenti tappi letterlmente il flusso. Potrebbe essere questa una concausa, visto che non hai aperto altri passaggi verso il cilindro. Ti consiglierei di scavare per benino il terzo travaso sul carter, creando un passaggio diretto. già che ci sei alza i frontescarico sul cilindro di almeno 5° oltre la fase dei principali, questo ti aiuta a "captare" lo scarico. A parte questo potrebbe essere un problema di carburazione. Un buco così grosso di erogazione è possibile se sei spaventosamente magro o grasso, tanto da non permettere di andare oltre. Che settaggio hai a parte getto max? quale spillo e su quale tacca, polverizzatore, minimo, vite aria etc...
  6. 2IS

    rapporti vespa 50

    Ciao, innanzitutto bisogna capire cosa intendi per "90", alcuni intendono il d.50mm (85cc), altri il d.55mm (102cc). In secondo luogo, su questa vespa hai le sue ruote originali da 9" ?? Se sì e vuoi montare un 85cc, ti basta sostituirle con quelle da 10" (vespa 90) e secondo me hai già dei buoni rapporti. In caso tu voglia mettere un 102cc, a mio avviso conviene mettere dei rapporti 22x63 o 24x72, altrimenti sarai davvero troppo corto.
  7. 2IS

    Albero reimbiellato, ma suona

    Se sei sicuro che non era successo nulla nel montaggio, te l'avevano dato già storto...Ma se aveva resistenza nel girare, altro che "un po'", doveva essere fuori di più della tolleranza dei cusicnetti, quindi eri sopra i 5 cent. In bocca al lupo
  8. 2IS

    Albero reimbiellato, ma suona

    Paolino, via cordai n.5. Io sono un rompicoglioni, ma credimi, lì non riesco proprio a lamentarmi di nulla, anche volendo...
  9. 2IS

    Albero reimbiellato, ma suona

    A mio avviso l'albero è un po' chiuso o aperto. si blocca in due punti in cui l'occhio di biella è in posizioni opposte, quindi ci sarà il perno di banco che forza sul cusicnetto. Al momento dell'imbiellaggio mi sorge il dubbio che non l'abbiano messo sulle contropunte per controllarlo, oppure ti è caduto. A volte basta un nulla per fare danno. Monta il volano e vedi se gira storto. Se hai l'impressione che si muova non perfettamente in asse riapri tutto e fallo controllare. Su Tolace, che dire... Ho cambiato rettifica già anni fa, quando sono arrivato al limite per le "cappellate" che mi hanno combinato, parlo sia di rettifiche che di altro. Sarà che ho sempre chiesto cose un po' particolari e col tempo ho anche imparato a distinguere un'alesatura fatta bene, ok, ma proprio sugli alberi non me ne hanno MAI azzeccata una; "fasce all'albero" (Mr.Oizo sa a cosa mi riferisco) con 1 decimo di differenza tra un lato e l'altro, alberi consegnati con 4/5 cent. di fuori centro. Gliel'ho anche fatto presente varie volte, sentendomi rispondere "non può essere". Poi mi sono stancato... L'ultimo, anni fa, era l'albero di una farobasso e l'hanno consegnato al cliente (che poi me l'ha portato da montare) con la biella che stava in piedi e girava a scatti, praticamente la gabbia di testa era infilata dentro quasi a interferenza...Considerato che sui motori che faccio ci metto la faccia, ho messo un punto... Non ho dubbi che siano persone competenti, ma allora o non hanno la volontà (o ce l'hanno solo con alcuni) o hanno degli evidenti limiti nelle loro attrezzature.
  10. 2IS

    Albero reimbiellato, ma suona

    lubrifica la gabbia, vedrai che non suona più..., devi dare il tempo di assestarsi...A meno che la gabbia abbia una selezione sbagliata...ma è difficile, le bielle vengono fornite complete di gabbia e asse.
  11. teoricamente una sua funzione ce l'ha, ma in pratica ho camminato con vespe che nemmeno ce l'hanno, o ce l'hanno rotto...In teoria quando funziona impedisce la creazione di bolle d'aria all'interno del tubo fino al carburatore, ma in pratica le strade dove viaggio di solito sono abbastanza dissestate da eliminare le bolle d'aria automaticamente... Pero' per quello che costa ti consiglierei di cambiare rubinetto, con 7/8€ risolvi tutto in 10 minuti di lavoro...Certo, mi rendo conto che il tempo e i costi valgono se hai già la chiave per il rubinetto, e se si svita... Ps: una volta sto coso mi ha anche fatto fare l'unica grippata della mia vita...Ho fatto il pieno a tappo e avevo dimenticato il rubinetto chiuso, mi lancio in autostrada a manetta. Quando ha smesso di pescare benzina dal suddetto sfiato e il livello si è abbassato, avendo il rubinetto chiuso ho tirato una grippata mega galattica...
  12. 2IS

    La mangia salite!

    Se con così tanta cilindrata proprio non vuole saperne di tirare la 4a, deve esserci qualcosa che non va, praticamente questo motore non ha rendimento di nessun tipo. Tuttavia, se non ti interessano i 120 orari e fai soprattutto salita, accorcia i rapporti, rimetti la primaria originale con un pignone da 22, altrimenti devi cercare di spremergli la coppia in altro modo (fasi, testa, compressione, anticipo etc...)
  13. 2IS

    Elaboriamo il dr 177

    strano....prima li vedevo, adesso non li vedo più... eccoli: Quei due travasi in più sul DR sono delle unghiate, praticamente come quelle frontescarico
  14. 2IS

    Elaboriamo il dr 177

    Allora...saremmo un po' off-topic, ma ormai che ho lanciato il sasso rispondo, poi rientro in topic perchè ho trovato la portmap di cilindro e pistone di quel famoso DR ammazza polini (polini originali...), nonchè quella del polini delle foto... Cerco di andare in ordine: i tre travasi frontescarico sono stati aperti alla base e all'interno perchè ho voluto massimizzarne la portata, sono anche qualche grado più alti dei travasi, in modo che aprano per primi e fungano da spia per lo scarico. Rivedendolo oggi, li avrei alzati ancora un po'. La foto non rende, ma il canale sul carter è molto profondo su entrambi i semicarter, per questo è stato necessario saldare su entrambi i lati. il prigioniero è rimasto al suo posto e non è scoperto, ho fatto anche motori in cui l'ho spostato, ricreando una nuova sede su quello lato volano etc...il risultato è migliore, pero' c'è anche più lavoro da fare...così come in foto...nella seconda si vede dove cadrebbe il prigioniero spostato. [ATTACH=CONFIG]132174[/ATTACH][ATTACH=CONFIG]132175[/ATTACH] @one101one: il metallo liquido (se è come quello che vedi in foto sopra) è una soluzione affidabile se fatta con criterio, ovvero se non funge da elemento strutturale, fa una buona presa sul supporto e non è soggetto a troppo stress termico e meccanico. Su un travaso a mio avviso ci sta se la parte da tappare non è più grande di un centimetro quadrato...oltre, usare un epossidico non la vedo una buona soluzione. @case93: i riporti ci sono da un lato e dall'altro, per forare è bastato un normale trapano... Quel condotto serve proprio ad avere meno distanza possibile tra lamelle e scarico (tramite travasi frontali), senza passare dal carter pompa. Il riempimento del carter pompa c'è comunque ma avviene - diciamo - per i fatti suoi. La scootRS è una vera espansione, anzi, è una delle poche che va bene anche in basso, non gira inutilmente alta e non è troppo rumorosa. Dà il meglio ai medi regimi. Sono due cose completamente diverse, una padella modificata va meglio di alcune pseudo espansioni stampate, ma una ScootRS è superiore. @ampc78: il motore in realtà è stato fatto abbastanza in economia. Non ci sono pezzi speciali di nessun tipo, tutti componenti originali: cilindro polini, testa originale (che pero' va benissimo e permette di tenere la candela lontana anche con compressioni elevate e squish ridottissimo, in questo caso 0,9mm con 13:1 di rc, albero RMS lavorato "special lip", accensione e volano originali, primaria 23/65 con 4a da 36, frizione 7 molle, pacco malossi, pwk30, marmitta fatta in casa senza troppe seghe mentali sul tipo di saldatura (elettrodo e filo continuo, altro che tig...). L'unica cosa che ho dovuto cambiare è stato il carbonio della cuspide malossi. Le lamelle originali da 0,25 erano troppo deboli per il tipo di depressione di questo motore, sono dovuto arrivare a mezzo millimetro...più sottili le ha rotte tutte, non so se per via di quel canale diretto, non ho indagato più di tanto. Mi è rimasta la curiosità di provarlo con lamelle e balestrini da 0,3 o 0,25. Tornando in topic DR, ho trovato la portmap di cilindro e pistone del DR che non mi ha fatto rimpiangere i polini, solo non mi ricordavo di averlo fatto diventare un 9 travasi. Il disegno si riferisce al lavoro sulla portmap originale, ma il cilindro poi è diventato tale e quale...
  15. 2IS

    Elaboriamo il dr 177

    a 7500 aveva il picco di potenza, ma allungava fino a oltre 8000. La cosa bella di quel motore era la botta di coppia arrivato sui 4500/5000. 5000~8000 in nulla, messa la terza galleggiava fino ai 100 indicati...molto divertente, ma è durato poco. Credo sia stato il mio polini più prestazionale, adesso è stato sostituito da un M1X assolutamente plug&play con dedicata ma va un pelino meno. Adesso il bello sarà sviluppare anche quello... Queste sono alcune foto di quel motore, la marmitta era una scootrs di cui si è salvato solo il collettore al cilindro, il resto è tutto ricostruito. One101one, ti ringrazio ma non è questione di saggezza, è che di polini ne ho provati davvero svariate decine in tutte le salse...
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