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Marben

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Su Marben

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    Moderatore
  • Compleanno 17/08/1988

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  • Città
    Robecco sul Naviglio
  • Le mie Vespe
    VNB5, ET3, P120X senzafrecce, P150X senzafrecce, 50L, PX150 Euro2, 2x Bajaj Classic SL
  • Occupazione
    Tecnico

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  1. Marben

    Ma che esagerazione !

    Non esito a definirla una c@g@t@ spaziale.
  2. Marben

    Olio motore...quale?

    Stanno comparendo sul mercato questi olii specifici per veicoli storici. La prima è stata la Castrol, anch'essa rigorosamente in latta metallica. Per spezzare una lancia a favore della grande distribuzione, poco tempo fa ho visto all'Ottimax di San Giuliano (MI) un SAE 30 della Shell, per veicoli datati, in offerta a 15€ la latta da 5 l. Non è il solito Lubex col marchio Shell in concessione, è ancora prodotto in Gran Bretagna. Ammetto di essere stato tentato, anche solo per la bella latta, tuttavia ho sorvolato perché da anni uso (e mi trovo molto bene) olio motore per motociclette, talora anche tutto sintetico, ma sempre rigorosamente con certificazione JASO MA 2, la quale garantisce perfetta compatibilità con frizioni in carter umido. Questi SAE30 ritengo siano comunque una buona scelta. L'importante è evitare olii motore generici, fossero anche minerali, perché non è escluso che contengano additivi anti-attrito tali da renderli incompatibili con le frizioni in olio. Dirò di più, anche certi olii specifici per cambi motociclistici, vedi il vecchio Castrol MTX 10W40, non erano del tutto adatti: nel cambio large, tutto ok, messo nell'ET3... pedalina a vuoto.
  3. Marben

    Olio motore...quale?

    Diciamo che al supermercato si trovano anche Motul e Castrol, ma spesso a costi eccessivi. Io ormai da anni compro il Castrol alle mostre scambio da un simpatico ragazzo di Cesena, spuntando dei buoni prezzi. Poi alle volte capita di essere in viaggio e di finire la scorta d'olio, in quel caso supermercato o briconcenter sono una scelta (quasi) obbligata. Salvo mettersi alla ricerca di un negozio di ricambi e magari pagarlo ancora più caro!
  4. Ciao Roby, vediamo un po' di capire seguendo lo schema... Ho preso uno schema dal web e l'ho modificato per via di qualche errore, così coi colori dovremmo ritrovarci: La spia delle frecce, sui modelli con frecce non sotto batteria, è collegata a due fili: grigio e rosso. Il grigio porta sempre 12V AC, presi direttamente dal regolatore. Il rosso porta 12V AC quando l'intermittenza delle frecce è eccitata, e alimenta il ramo "posteriore" dell'impianto frecce. Penso che la spia funzioni così: con le frecce posteriori alimentate (tensione sul filo rosso), alla lampada abbia 0 V, poiché entrambi i cavi portano 12V AC; il grigio direttamente dal regolatore, il rosso attraverso l'intermittenza. 0 V significa, ovviamente, lampada spenta. Con le anteriori alimentate (tensione sul filo bianco), abbiamo 12V sul filo grigio e 0V sul rosso; la lampada dovrebbe vedere la massa proprio attraverso il rosso, collegato ad una delle due lampadine delle frecce posteriori (a seconda della posizione del deviatore). Se le lampade sono integre abbiamo un piccolo flusso di corrente (0,1 A, corrente di filamento della spia, che è una lampada da 12V - 1,2W): la spia si accende. Se le frecce posteriori fossero fulminate, non si avrebbe l'accensione della spia, deduco. In questo caso abbiamo le frecce spente e la spia accesa: condizione che, secondo me, troverebbe spiegazione in un corto verso massa del filo rosso. Ti chiedo: inserendo la freccia le luci continuano a funzionare? Invertendo i fili rosso e bianco sull'intermittenza, cosa succede? Io controllerei l'integrità del filo rosso nel suo percorso, specialmente nel manubrio e nel fascio di cavi che va dal devioluci al connettore sotto al nasello. Non tanto la sua continuità, quanto il suo isolamento rispetto alla massa. Se poi volessimo verificare il deviofrecce, possiamo procedere così: se ne hai uno di scorta, stacca il connettore di quello montato da sotto al nasello e collega quello nuovo; diversamente, possiamo simulare il corretto funzionamento del deviatore, staccando il connettore di quello montato e facendo dei ponticelli sul connettore dell'impianto della Vespa per simulare l'accensione a destra: ponticellare BIANCO con MARRONE e ROSSO con VIOLA per simulare l'accensione a sinistra: ponticellare BIANCO con ROSA e ROSSO con BIANCO-BLU Se questa prova porta al funzionamento degli indicatori, il problema è nel deviofrecce. Diversamente sarà necessario procedere verificando altre parti dell'impianto coinvolte nel cablaggio degli indicatori: per esempio scollegando il collegamento della spia frecce, per il quale sempre sotto al nasello dovremmo trovare una connettore con due cavi: GRIGIO e ROSSO. In questo modo escludiamo quei cavi diretti a deviofrecce e spia che peraltro sono messi a dura prova a livello meccanico, dovendo muoversi con lo sterzo e, nel caso del deviatore, anche col comando del cambio.
  5. Infatti, ho scritto male, intendevo più "largo" che "alto". Hai assolutamente ragione. Se poi prendessimo per esempio altre gomme, tipo le VeeRubber simil S83, nella misura 3.50x10" risultano poco più grandi delle S83 3,00x10". Ogni produttore, anzi ogni modello ha misure diverse.
  6. Marben

    Pensavate che i russi...........

    Posso dire che è bellissima?
  7. Perché la circonferenza delle 100/90 dovrebbe essere necessariamente maggiore? Ch'io ricordi, la misura si legge così: 100 è l'ampiezza della sezione in mm (larghezza), 90 è l'altezza, espressa come percentuale della sezione; ovvero il 90% di 100 mm, dunque 90 mm. Dunque il copertone montato sul cerchio "tipico" risulta più "alto" "largo" che "largo" "alto". Io ritengo che le 100/90 siano senz'altro più larghe, sulla circonferenza invece penso che il valore sia mediamente simile a quello delle 3.50x10". Prendiamo per esempio la Cosa: Piaggio scelse di allargare il canale dei cerchi a 2,50"; in compenso mantenne invariato il rinvio del contachilometri. Questo si può interpretare così: carcassa più larga, ma circonferenza simile, tale da non giustificare una variazione del rapporto della trasmissione del contachilometri. Francesco, quello che dici è giusto, dal momento che la carcassa degli pneumatici da auto è ben più rigida; nel caso dei copertoni delle nostre Vespe, la carcassa è più deformabile, in virtù del profilo "a pera" e dell'impiego di tele di nylon o di poliestere. Non saprei quantificare a naso la possibile variazione di circonferenza in relazione alla misura del canale, ma credo proprio che si tratti di misure trascurabili.
  8. Nella tabella che hai riportato c'è la colonna "measuring ring", che riporta l'ampiezza di riferimento del canale; nel caso delle 3.50x10" e delle 100/10 è sempre 2,50", dunque le misure si riferiscono a questa condizione. In un'altra colonna è riportato il range ammesso per la larghezza canale, per ciascuna misura di pneumatico.
  9. Marben

    Innesto alberino primaria px

    Se ho capito bene, il tuo caso è diverso da quello di Mattia. A lui non occorre un alberino più stretto, che come giustamente dici SIP ha prodotto; deve piuttosto adattare l'alberino stretto ad un carter con sede più grande. Tuttavia accoppiare carter non lavorati insieme è un'opzione da evitare, se possibile, per quanto fattibile con qualche scrupolo; visto che qui sono pure di tipo diverso, prima tenterei il recupero del semicarter originale. Mattia, hai qualche foto della valvola all'interno? Dalla foto esterna si nota già che è stata saldata (vedi i forellini verso il prigioniero di sinistra).
  10. La larghezza del canale del cerchio dovrebbe influire sulla circonferenza dello pneumatico in questi termini: più largo il canale, minore la circonferenza.
  11. Marben

    Innesto alberino primaria px

    I nuovi carter sono sicuramente più recenti, del PX cosiddetto elettronico (da fine 1981 a fine 1983) o magari anche della successiva serie Arcobaleno. Con l'elettronico viene adottato il cambio a denti grossi, sino a quel momento utilizzato solo nei blocchi 200. Cambiano gli ingranaggi del secondario, il multiplo, la primaria e pure l'alberino del multiplo stesso. Nessun cuscinetto, dunque, è l'alberino ad avere un diametro maggiore. Nota che non è l'unica incompatibilità coi carter sostitutivi: anche se la sede sul semicarter lato frizione ha un diametro maggiore. Puoi risolvere, a mio avviso, con due boccole fatte su misura, oppure montando un cambio a denti grossi completo. Per la cilindrata 150 è bene che sia così configurato: - 1a marcia da 57 denti; - 4a marcia da 35 denti; - pignone da 21 denti; - corona da 68 denti.
  12. Marben

    pratica F.M.I.

    Io ho una pratica in corso, ma la visualizzo ancora come "all'esame della commissione". Per inciso, è una pratica tipo B e siamo a tre mesi esatti dall'invio. Speravo fossero più veloci. L'esaminatore ha trasmesso con notevole rapidità, dopo una decina di giorni la pratica risultava già aperta sul portale MyFMI.
  13. Marben

    scintille sulle puntine

    Probabilmente le puntine sono ormai da sostituire e, con esse, occorre cambiare il condensatore, in quanto proprio l'avaria di quest'ultimo può dare luogo al problema. Puoi tentare la regolazione della massima apertura (0,4 mm), se questa non dà buoni risultati procedi con la sostituzione. P.S. Sposto la discussione nella sezione appropriata, la prossima volta presta attenzione a questo aspetto. Grazie.
  14. Una raccomandazione: non acquistare un tachimetro riprodotto, sono facilmente riconoscibili e di solito la qualità è scarsa. Meglio preferire un'originale dell'epoca, tutt'altro che difficile da reperire. Se compri un contachilometri usato, quasi sicuramente dovrai rimpiazzare la lampadina, che probabilmente sarà a 12V, con una 6V - 2W (prerogativa dei modelli senzafrecce). Idem per la spia delle luci: in questo caso dovresti cercare delle spie del tipo più vecchio, con la lampadina a baionetta: in questo caso potresti infatti applicare una lampadina 6V - 0,6W (attacco BA7S). Le spie più recenti, invece, ospitano una lampada "tuttovetro" da 12V - 1,2W (la cosiddetta "T5") che in versione 6V è ben difficile da reperibile, sebbene in effetti esista. T5: BA7S: Ricorda che la spia frecce va collegata all'apposita presa sulla centralina SGR. La spia del tachimetro Arcobaleno funziona? Se sì, devi solo individuare il cavo e collegarlo alla nuova spia. Verde per le luci, a sinistra, ed arancio per gli indicatori, a destra.
  15. In Italia non ho mai visto controllare questo dettaglio, che peraltro non mi sembra così rilevante. La 150S come telaio si può paragonare alle VNA/VBA nostrane; ha come fermo una lamiera spessa che può deformarsi in parte. Può anche essere che si sia rovinata la fusione sul tubo di sterzo. In qualsiasi caso dovresti sfilare la forcella e verificare. In primis vedi se occorre rimodellare la lamiera; se invece alla forcella manca qualche pezzo, puoi compensare con un piccolo foro ed una vite autofilettante a fare da battuta.

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