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Su volumexit

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    Canegrate
  • Le mie Vespe
    Vespa GL 150 '62, Vespa 125 Primavera '78, Vespa P125X CH '80, Vespa PX150E arcobaleno '84
  • Occupazione
    ...

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  1. Restauro vespa VNA 1957

    Dai che per natale riuscirai a metterci mano. Intanto continuiamo con il manubrio. Questo merita una bella analisi. Il manubrio VNA1T sembra esternamente uguale a quello delle successive VNB1 e VNB2 tranne per la spia delle luci, ma poi vedremo nel dettaglio che non è cosi. questo e' il manubrio VNA1T privato della parte superiore. Come prima cosa si devono smontare le due vitine che stanno sotto al manubrio cosi da poter separare il compo centrale con i due manicotti dalla parte inferiore in lamiera. La parte centrale sembra essere in ghisa o qualcosa di simile. Questa è la parte inferiore in lamiera. I Sembrava un po rovinato, ma dopo una bella lavata, eccolo E qua la prima intoppo, ma i due manicotti come diavolo si smontano? Alla fine guarda il catalogo ricambi, gira di qua gira di la ho scoperto che per smontare i manicotti basta farli girare, sono montati su un filetto. Soluzione interessante. Quindi rimane la sola parte centrale. Notare che lavorazioni, sembrano due perni di un albero motore. Ora passiamo al manicotto del cambio Qui e' stato liberato anche dalla leva frizione a dalla manopola. Cosa interessante, il colore del fondo sul manubrio, e verde. Poi ritorneremo sul discorso colore fonde perché secondo per e' molto interessante su questo modello. E qui trovo le primo problema. Il foro della leva frizione e' consumato Speriamo che si riesca a sistemarlo. Adesso passiamo al tubo dell'acceleratore. Secondo problema, la staffa di fissaggio si era rotta in passato e qualcuno l'aveva saldata male e nel posto sbagliato. Probabilmente sono stato io di fretta una sera prima di uscire con gli amici. Speriamo che si riesca a sistemare. Questo e proprio il tubo dell'acceleratore che ruota all'interno del manicotto. Ed ecco dove sta la molla irreversibile, dovrebbe permette di togliere la mano dal manubrio per segnalare la svolta senza che l'acceleratore ritorni in posizione di riposo. E qua tutti i pezzi insieme. Mi sono detto, poco male, ho un manubrio VNB2T che posso cannibalizzare per avere i pezzi da sostituire, invece no. Vediamo come e' fatto il manubrio VNB: All'apparenza sembra uguale tranne per la molletta simile se non uguale a quella che si trova anche sulla vespe successive sul manicotto del cambio. per separare i manicotti si deve togliere la molletta per quello del cambio, per quello del gas invece si devono svitare i due bulloncini da 5mm che fissano il manicotto alla parte centrale. Sorpresa e tutto diverso dalla VNA1T, già la VNA2T montava quello come la VNB2. Nessun filetto I tubi non hanno il filetto interno per avvitarlo sul corpo centrale Si vede che la rottura era un problema comune sulle VNA1T, sotto si vede come è stato rinforzata la stessa parte sulle VNa2T in avanti. Purtroppo nessuna delle parti e' intercambiabile, per il manicotto del gas, cambiano alcune quote di pochi mm cosi che montando il manicotto VNB sul manubrio VNA1 il tubo del gas si blocca. Alla fine le uniche parti intercambiabili sono il coperchio a patto di fare il foro per la spia e la parte inferiore. Ho intenzione di farli verniciare entrambi cosi se in futuro avrò problemi ho già i pezzi verniciati. VOl.
  2. Statore Vespa GL

    Lasciando perdere lo schema elettrico, che lascia il tempo che trova, cioè intendo che anche se mostra il rosso che parte dalle puntine, tutti gli statori GL che ho visto montavano il condensatore a due fili ed il rosso va alla bobina esterna, se guardi la foto di paramick il terminale della bobina interna e' in corto con il corpo delle puntina, Quel terminale va spostato dall'altra parte della rondella isolante. Ho indicato con la freccia dove sta l'errore e cosa va isolato. Vol.
  3. Restauro vespa VNA 1957

    Smontata la creta, sotto ho trovato ancora il suo colore originale, ha dato una passata con la pasta abrasiva, Diciamo che proprio opaco non era. Consideriamo che li sotto, e' rimasto protetto dalla cresta per 60 anni. Questo è il contachilometri che probabilmente monterò., dubito che mi passino quello che c'era montato. L'avevo smontato da una VNB2T molti anni fa faro verniciare anche questo coperchio di una VNB2 cosi da poter montare il contachilometri piaggio.
  4. Restauro vespa VNA 1957

    Io l'ho trovata in tinta.
  5. Statore Vespa GL

    Aspetta, il giallo del condensatore va alle puntine, il rosso va alla bobina esterna. L'unica cisa sbagliata e che hai il filo che arriva dalla bobina interna che andrebbe isolato dal corpo delle puntine come per il giallo.
  6. Iscrizione Registro Storico

    Prova a telefonare se non ti rispondono alle mail. Vol.
  7. Originale non originale

    Scusa ma è pari ad un originale ma con distanza di squisch ridotta di 0.7mm, già qualche ottimizzazione l'hanno pur fatta. Sulla carta sembra un prodotto abbastanza valido, anche se non mi attira l'idea che abbia un gioco di montaggio di soli 9 centesimi. L'originale piaggio da scatola e da manuale ne ha 22. Spero che abbiano fatto i loro conti correttamente perché sicuramente quel cilindro scalderà un po' più dell'originale. Vol.
  8. Aiuto scelta pignone frizione 22 denti

    Il pignone da 19 lo montava la GT abbinato al cambio di tipo super con ruote da '8. La tua essendo una GTR dovrebbe gia avere il cambio tipo sprint e pignone da 22. Controllo sulle STO e ti confermo. Vol. Edit: infatti come ricordavo, fino al telaio VNL2T 4000 pignone da 19 e successivamente pignone da 22. Vedi allegato.
  9. Originale non originale

    http://bfy.tw/E2
  10. PX150 un male misterioso

    Cosi a occhio mi verrebbe da dire che e' un problema elettrico, adesso senza stare a leggere tutto, cosa hai cambiato dal punto di vista dell'accensione? Vol.
  11. Restauro vespa VNA 1957

    Si continua, ecco il sistema di ingranaggi per il contachilometri, non so se specifico per VNA o se e' uguale ai precedenti per farobasso ma comunque tutto il mozzo è perfettamente predisposto. Qui si vede sia la sede del ingranaggio del contachilometri che la sede dell'ingrassatore. Ingrassatore del perno della forcella, ha una rondella molto spessa, non ricordo se questa rondella e' presente anche sulle forcelle GL ma non mi pare. Ingrassatore del perno della molla, in questo caso nessuna ranella ma sul mozzetto e presente una sede in rilievo ad angolata. I supporti molla superiore ed inferiore. Mi è capitato più di una volta di vedere la domanda, da che parte va angolato l'ingrassatore? Forse l'ho fatta anche quando restaurai la GL, questo mostra come deve essere orientato l'ingrassatore. Rondelle e rondelline un po' ovunque sul mozzo, mostrerò come vanno montate quando rimonterò la forcella. Cercherò di recuperare il perno e le sedi dei cuscinetti a rulli se possibile, quando inizierò a pulire i pezzi vedrò se sono recuperabili per adesso sembra di si. Perno forcella completamente smontato e forcella smembrata. Qualche dettaglio del mozzo notare la scritta piaggio abbastanza anonima all'interno del biscotto. la VNA von aveva di serie il copri biscotto ma mio papa ne aveva montato uno simile se non uguale a quella della GL con la riga. Ed infine la molla che andrà probabilmente zincata.
  12. Restauro vespa VNA 1957

    Già fatto ma non la troverà mai Grazie della tua conferma. In realtà sul telaio non avevo dubbi, il dubbio riguardava la molla. Quando ho fatto la domanda della molla su un noto gruppo facebook ne hanno scritto di ogni anche in relazione al telaio sella, dallo zinco a freddo(bomboletta spray) al grigio metallizzato che poi diventava opaco ecc. ecc. ed anche che la leva dell'aria era anch'essa in tinta. Avendo questa sella conservata male ma conservata ho voluto fare una documentazione fotografica per documentare esattamente come era la mia. Grazie. Complimenti a te ad Extreme per i vostri restauri. Adesso se capisco come si fa con la nuova piattaforma li metto in evidenza. Edit: anzi no, non li metto per adesso perché finiscono in una sezione che non so quanto sia in evidenza realmente, li sposterò solo quando spariranno dalle prime pagine della sezione.
  13. Restauro vespa VNA 1957

    Procediamo con lo smontaggio del mozzo. Pensavo che sarebbe stata un'odissea, ancora vivo il ricordo dello smontaggio del mozzo GL, che aveva i perni bloccati. Questo invece pur avendo preso parecchia umidità non aveva i perni bloccati. Curioso come fosse già presente la vite senza fine del contachilometri anche sui modelli che non avevano la predisposizione. Era cosi già dalle farobasso però in quel caso non c'era un manubrio non progettato per accogliere il contachilometri. Le due vitine del tamburo erano anche loro perfettamente libere anche se parecchio arrugginite. Il feltrino che fa da paragrasso del perno del tamburo, penso che una bella lavata con la benzina e torna perfettamente efficace. Ganasce originali marchiate piaggio, chissà quanto amianto Ganasce smontate. La camma del freno, questa andrà pulita e fatta zincare Una cosa curiosa, portata avanti anche sulle VNB, le ganasce si intersecano, quindi si devono sfilare tutte e due insieme, non facile su un perno molto preciso. Successivamente furono adottate le ganasce classiche divise in due. Se non sbaglio comunque quelle delle small sono perfettamente compatibili. Vol.
  14. Restauro vespa VNA 1957

    Si continua con i lavori. Il fanale posteriore che verrà montato è quello che montava la vespa quando ero piccolo, quello che ho gia mostrato ma per esigenze di registro storico dovro' montare per le foto il fanale posteriore di tipo originale. Sabato a Novegro ne ho comprato uno. Sarà che mancano le pance, sarà che non è verniciato ma con questo fanale non è che mi piaccia molto. Procediamo con lo smontaggio della forcella. La forcella e' in classico stile anni 80, almeno dalle miei parti era molto comune l'abbinamento rosso metallizzato con accessori bianchi. Sullo stelo c'è un po' di ruggine ma dopo una spagliettata sembra perfettamente utilizzabile. La gabbietta con le sfere e' del tipo GL/PX/Small, molto più comoda delle sue sfere sfuse, ma le sfere sono di diametro leggermente inferiore. Ah l'avessi saputo ai tempi, sono diventato pazzo la forcella ballava sempre. Per rimuover il parafango si deve togliere la sede inferiore, non ricordo se è cosi su tutte le vespe ma mi pare di no. La piastrina di rinforzo supporto parafango. Secondo me un dettaglio importate pur avendo un parafango abbastanza piccolo. Queste Vespe dei modelli successivi ho visto che avevano i fori crepati o rotti. Questa è stata una sorpresa ma confermata successivamente dal catalogo ricambi, la cresta non aveva le classiche rondelle elastiche a rosetta ma era ribattuto in sede. Infatti per toglierla l'ho dovuta molare. Cercheremo di recuperarla facendo due piccoli buchi e usando due piccole viti autofilettanti. Marben dice rigorosamente con testa a taglio è particolare questo parafango perché stampato da un unico foglio di lamiera e non in due parti come i successivi. Sul bordo inferiore nessun bordino come hanno invece i successivi. e nessuna nervature sul fianco. Bello pulito ed introvabile.

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